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Una parata di Trabant a 30 Anni dalla caduta del muro di Berlino

In occasione del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino centinaia di Trabant hanno superato la in parata la ex frontiera.

Nonostante gli anni l’affetto per le Trabis e gli altri veicoli storici fabbricati nell’allora Repubblica democratica tedesca resta davvero molto forte.

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e la cancelliera Angela Merkel hanno celebrato l’anniversario ringraziando i vicini dell’Europa orientale per aver spronato la rivoluzione pacifica.

Il crollo del muro, che separò l’est governato dai comunisti dall’ovest capitalista per quasi tre decenni divenne un potente simbolo della fine della Guerra Fredda. Un anno dopo si arrivò alla riunificazione della Germania, era il 1990.

Mercedes-Benz in crisi taglia 1.100 Manager e blocca gli stipendi

Daimler sta avviando un programma di tagli che, se implementato, ridurrà del 10% gli impiegati (1.100 posizioni). In arrivo il blocco degli stipendi per i suoi 300.000 lavoratori in Germania.

La notizia data dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung è stata confermata dall’Handelsblatt e dall’agenzia di stampa tedesca DPA.

Daimler ha rifiutato di confermare i tagli, che secondo quanto riferito saranno annunciati dallo stesso CEO Ola Kallenius nel corso della presentazione dei bilanci 2019. Secondo quanto riferito, Kallenius chiederà anche ai lavoratori tedeschi di non richiedere aumenti salariali anche perché la casa automobilistica se la deve vedere con dei costosi richiami e un’enorme multa imposta dalle autorità tedesche per aver “barato” nei test sulle emissioni.

La società ha stanziato 2,6 miliardi di euro per coprire le spese relative al dieselgate. L’autorità dei trasporti tedesca KBA ha ordinato il richiamo di 60.000 GLK, sostenendo che i veicoli facevano uso di software illegale per motori. Mercedes ha inoltre subito una perdita netta di 1,2 miliardi di euro nel secondo trimestre, con il peggior trimestrale degli ultimi 10 anni.

Auto Jet da record, con motore Rolls-Royce a oltre 800 km/h

Un jet terrestre, ecco come definire la Bloodhound che è diventato una delle 10 auto più veloci del mondo. L’obiettivo resta quello di raggiungere un nuovo record di velocità terrestre.

“La sensazione in questa macchina è fantastica”, ha detto il pilota di Jet Andy Green all’Associated Press dopo averla spinta al limite nel deserto del Sudafrica. “È abbastanza vivace … L’auto sta facendo un ottimo lavoro.”

Il prossimo obiettivo di Bloodhound è di raggiungere la spaventosa velocità di 885 km/h. Grazie ad un motore a reazione Rolls-Royce EJ200, lo stesso utilizzato nel jet da combattimento Eurofighter Typhoon, l’auto sfreccia così veloce attraverso la pista di sale che è necessario un doppio paracadute per fermarla.

Con le linee aerodinamiche di un razzo, Bloodhound è stata progettata e costruita in Gran Bretagna da Grafton LSR. Poi smontata e spedita in aereo in Sud Africa, dove è stata riassemblata e messa a punto per perfezionare tutti gli aspetti dell’auto.

UN RECORD PER L’AUTO JET

Nelle prossime settimane, Green e il team Grafton sperano di portare Bloodhound a raggiungere in sicurezza la velocità del suono, ben 1.609 km/h. Green ritiene che Hakskeen Pan in Sudafrica sia il posto migliore per raggiungere quella velocità. Nel sud-ovest del Sud Africa, vicino al confine con la Namibia, il lago secco ha una superficie piana e priva di rocce.

Il governo della provincia del Capo Settentrionale ha assunto più di 300 persone della comunità locale per eliminare 16.500 tonnellate di pietra e fare spazio ad una pista lunga 19 chilometri.

“Hanno creato la migliore pista di prova ad alta velocità in linea retta al mondo”, ha commentato Green, aggiungendo che supera per qualità la pista del Black Rock Desert nel Nevada.

A 14 Anni risolve il problema dell’Angolo Cieco in Auto

Tutti sono stati, in un momento o nell’altro, infastiditi dai punti ciechi creati dai montanti dell’auto. Quelli anteriori ostruiscono parte della nostra visuale sulla strada creando una zona d’ombra potenzialmente pericolosa.

Finora i produttori di automobili hanno cercato i ovviare a questo problema con vari sistemi che utilizzano sensori per rilevare oggetti e avvertire i conducenti con un suono o un’immagine di avviso. La 14enne Alaina Gassler ha escogitato qualcosa di nuovo e, potenzialmente, più utile.

Il suo progetto è stato presentato al concorso “Broadcom MASTERS” riservato agli studenti delle scuole medie e organizzato dalla Society for Science and the Public. Il colpo di genio ha permesso alla ragazza di aggiudicarsi un premio da 25.000 dollari.

Il prototipo di Gassler consiste in una webcam, un proiettore e materiali stampati in 3D per riempire davanti al montante anteriore. La webcam è montata all’esterno dell’auto e un proiettore, attaccato al tetto apribile sopra il sedile del conducente, riproduce le immagini all’interno.

Fusione FCA-PSA, tutti i marchi saranno salvi?

PSA Group e Fiat Chrysler manterrebbero tutti i loro marchi se la fusione prevista da 50 miliardi andrà in porto.

Il CEO di PSA Carlos Tavares ha dichiarato in un’intervista televisiva, riportata da Reuters, che le società si sono completate a vicenda geograficamente e in termini di tecnologia e marchi. “Non c’è dubbio che è un ottimo affare per entrambe le parti. È una vittoria”, ha dichiarato Tavares alla BFM, nella sua prima intervista da quando le società hanno annunciato piani per creare la quarta casa automobilistica al mondo per dimensioni.

FCA ottiene il 66% delle sue entrate dal Nord America rispetto al 5,7% per PSA. Al momento l’Europa rimane il principale mercato per PSA. John Elkann, presidente di Fiat Chrysler (FCA), che sarà presidente della joint venture, ha dichiarato che la fusione 50-50 aiuterà la casa automobilistica italiana a “cogliere grandi opportunità”.

I VANTAGGI DELLA FUSIONE FCA-PSA

L’accordo, aiuterebbe le aziende a mettere da parte le risorse per soddisfare le nuove rigide norme sulle emissioni e gli investimenti in veicoli elettrici e a guida autonoma.

PSA e Fiat hanno dichiarato di voler raggiungere un accordo vincolante nelle prossime settimane, ma devono ancora affrontare le domande sulle potenziali perdite di posti di lavoro, oltre alle polemiche sul fatto che la transazione favorisca una parte più dell’altra.

Tavares ha affermato che i marchi che rientrerebbero sotto l’ombrello del gruppo combinato includono Peugeot, Citroen, Vauxhall e Opel, mentre FCA ne ha nove brand, tra cui Fiat, Alfa Romeo, Maserati, Chrysler, Dodge e Jeep.

Uno degli aspetti più spinosi dell’accordo sono le potenziali perdite di posti di lavoro vista la forza lavoro combinata di circa 400.000 unità, con i governi di Roma e Parigi e i sindacati che, per ora, restano a guardare.

Auto Connesse, numeri da record per il V2X

Volvo Cars introduces first connected-car technology

Le autorità di tutto il mondo stanno incoraggiando, o imponendo, le tecnologie per l’auto connessa V2X. Al centro l’esigenza della sicurezza e la migliore gestione del traffico. Secondo il rapporto di Tractica, l’arrivo del 5G offre funzionalità avanzate come il C-V2X che utilizza un ecosistema di applicazioni di trasporto intelligenti per guidare le auto nel traffico.

AUTO CONNESSA E LEGGI

Tuttavia, la connettività del veicolo è un argomento estremamente complicato. Il numero di enti normativi, associazioni di settore e fornitori coinvolti è molto elevato. Ci sono anche molti interessi, sia politici che commerciali, e una lista di tecnologie non ancora pronte per il mercato di massa. Tuttavia, Tractica prevede che il mercato dei componenti V2X per veicoli crescerà rapidamente dal 2019. Gli OEM del settore automobilistico iniziano a implementare la connettività C-V2X e 802.11p sui loro nuovi veicoli, con un giro d’affari che sarà di 39,2 miliardi di $ nel 2023 e oltre i 35 miliardi all’anno fino al 2030.

“L’introduzione del V2X porterà una serie di vantaggi, tra cui un numero ridotto di incidenti stradali e infortuni e conseguenti risparmi per la società assicurative sotto forma di minori pagamenti per lesioni personali e minori costi associati alla riparazione di veicoli”, afferma l’analista Simon Sherrington. “Allo stesso tempo, i sistemi di trasporto su larga scala che impiegano le tecnologie V2X dovrebbero aumentare la produttività economica migliorando la loro efficienza”.

Nuova Volkswagen Golf 8 2020, eccola crossover Alltrack

Volkswagen ha un’enorme macchina di marketing che continua a proporre nuove versioni e funzionalità. Ecco che Aksyonov Nikita ha immaginato l’aspetto della variante 4X4 “Alltrack” della nuova Volkswagen Golf 8 2020.

Una Golf Cross potrebbe essere una soluzione interessante per il mercato alla ricerca di vetture dall’assetto rialzato senza rinunciare a dimensioni pratiche. La Ford produce la Focus Active, ma ce ne sono altre come la Kia Xceed o la Mazda CX-30.

Il rendering mostra un design affilato con un serie di paraurti dedicati che non hanno problemi a sfoggiare una finitura in plastica nera. Dietro troviamo un estrattore con estrattore e un doppio terminale di scarico. Va detto che, come accaduto per la scorsa generazione della Golf 4X4 che abbiamo provato nel 2016, la variante Alltrack sarà offertà solo sulla station wagon.

Tassa sulle Auto Aziendali in Manovra, l’Aniasa non ci sta

Una stangata fiscale miope che alleggerisce le retribuzioni dei lavoratori e rischia di provocare un crollo delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine. L’Aniasa traccia il quadro che deriverebbe da una tassa sulle auto aziendali in benefit. Secondo l’associazione di Confindustria ci sarebbero minori entrate per l’Erario e gli enti Locali pari a 260 milioni, e importanti ricadute occupazionali sul comparto automotive. Per gli industriali il Governo dovrebbe concentrarsi sul ripristino del super-ammortamento, che produrrebbe maggiori entrate tributarie, contribuendo allo svecchiamento del parco auto e alla più rapida immissione di veicoli meno inquinanti.

L’ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli, dice la sua nel dibattito in corso sulla bozza di Legge di Bilancio.

IMMATRICOLAZIONI A RISCHIO

Di fronte a tale inasprimento fiscale è preventivabile una riduzione per il 2020 di almeno il 20% delle immatricolazioni del settore del noleggio a lungo termine (circa 60.000 unità in meno previste per il 2020).

Aumentare oggi la tassazione dell’auto aziendale già pesante e farraginosa”, dichiara Massimiliano Archiapatti – Presidente di ANIASA, “significa colpire intenzionalmente le capacità produttive del Paese, i lavoratori e un settore completamente fiscalizzato, che rappresenta sicuramente lo strumento più efficace per accelerare il rinnovo del parco, il più vecchio, inquinante e meno sicuro d’Europa con oltre 10 anni di anzianità.

Con questa misura si favorirebbe tra l’altro il ritorno a soluzioni fuori dal tempo, come il rimborso chilometrico, senza controllo e tracciabilità tributaria, in totale spregio e contrapposizione alle innovazioni della fatturazione elettronica e della carta carburante.

Per ovviare ad ogni aspetto di tale scenario ostile all’automotive e venire incontro alle esigenze delle casse statali, basterebbe poco: ripristinare il superammortamento per le auto ad uso strumentale, una saggia misura che ha portato maggiori entrate erariali (1 euro di super-ammortamento si è trasformato in 3 euro di entrate per lo Stato e gli enti locali), un aumento delle immatricolazioni con veicoli meno inquinanti e più sicuri, e quindi lo svecchiamento del parco circolante (il vero e unico provvedimento realmente a favore dell’ambiente). Considerando solo le vetture del noleggio a lungo termine, tutti veicoli Euro 6, questa misura ha prodotto nel 2016 e 2017 rispettivamente 34.400 e 30.200 immatricolazioni in più (con maggiori entrate per l’Erario rispettivamente di 170 e 148 milioni di euro), promuovendo maggior correttezza fiscale, funzione fisiologicamente esercitata dal noleggio lungo termine. Replicarla sarebbe saggio per un Governo in cerca di nuove risorse economiche e interessato ad ambiente e sviluppo.