Le concessionarie auto BMW si sono classificate al primo posto nello studio Piper PSI Internet Lead Effect 2019 svolto negli Usa. Secondo posto tra le più digitalizzare per le concessionarie Acura sono seguite da quelle Mercedes-Benz e Volvo.
Una novità per il 2019 è il maggiore peso riconosciuto ai tempi di risposta delle concessionarie. Di conseguenza, il punteggio ILE medio del settore è diminuito di cinque punti dai 57 del 2018 a 52. Il 34% delle concessionarie ha ottenuto un punteggio inferiore a 40.
Ssingoliotto analisi j siti Web di 9.264 concessionari. La modalità utilizzata è semplice, porre una domanda su un veicolo in inventario e for ire i propri recapiti. Gli autori dello studio hanno quindi valutato il modo in cui i concessionari hanno risposto tramite e-mail, telefono e sms nelle successive 24 ore. Venti misurazioni diverse hanno generato il punteggio conplessivo PSI-ILE della singola concessionaria.
La misurazione di base è finalizzata a capire se il cliente ha ricevuto una risposta via e-mail, anche se automatica, entro 24 ore. In tutto il settore, in media l’8% dei clienti non ha ricevuto risposta e-mail di alcun tipo. I concessionari BMW, Porsche, Mercedes-Benz, Acura e MINI hanno in maggior numero risposto entro 24 ore, in media oltre il 55% dei casi. Al contrario, i concessionari Ford, Genesis, Buick, Hyundai, GMC e Lincoln hanno risposto alla domanda del cliente entro 24 ore in meno del 30% dei casi.
La risposta alle richieste via web dei clienti varia in base al marchio e alla concessionaria, e di seguito sono riportati esempi di variazione delle prestazioni per marchio.
Con quale frequenza i concessionari del marchio hanno inviato una risposta e-mail personale entro 30 minuti? Più del 45% delle volte si trattava di un dealer Acura, Genesis, Toyota, Lexus o BMW. Meno del 25% per Dodge, Chrysler, Alfa-Romeo, Ram e GMC
Con quale frequenza i concessionari del marchio hanno telefonato al cliente entro 1 ora? Più del 67% delle volte per Dodge, Chrysler, Genesis, Ram e Jeep. Media sotto il 45% dei casi per Porsche, Lexus, Jaguar, Infiniti, GMC, Land Rover.
Con quale frequenza i concessionari del marchio hanno inviato una richiesta via e-mail per fissare un appuntamento? Più del 35% delle volte in media: Audi, BMW, Alfa Romeo. Sotto il 15% dei casi troviamo Ford, Genesis, Porsche, Chrysler.
La Skoda Octavia è da sempre un modello di grande successo. Una formula che sembra piacere, poiché questo modello rimane lo Skoda più venduto in Europa. Per la quarta generazione, che sara presentata prima di dicembre, il marchio non correrà troppi rischi estetici. Al contrario del restyling del modello attuale che si caratterizza per un look controverso, arriveranno fari sottili e una griglia anteriore maggiorata.
Il profilo della berlina manterrà il suo aspetto a tre volumi e grande attesa riguarda anche la wagon. Il sito Automobile-magazine.fr pubblica due nuovi rendering del modello.
Come la sua sorella Scala, anche Octavia 4 riceverà fanali posteriori acuminati con il modello che sfruttera la piattaforma MQB-A0. Questa è variante “grande” della MQB con alcune specifiche modifiche. Nonostante le sue dimensioni più grandi, questa Skoda sarà una cugina stretta della futura Volkswagen Golf 8, Audi A3 e Seat Leon, che usciranno a fine anno. Per quanto riguarda la dotazione tecnologica il modello sarà modernizzato, con l’arrivo di un grande touch screen centrale sopra le bocchette del clima.
La Renault Twingo è una citycar giocosa con i suoi 3,59 metri di lunghezza e dimostra che in città le auto hanno ancora del potenziale per essere i mezzi migliori con cui muoversi.
La Twingo è una citycar che strizza l’occhio a un pubblico giovane ma anche a chi, con qualche anno in più, non vuole rinunciare alla praticità. Questo restyling porta in dotazione diverse migliorie. Rinnovato il gruppo ottico anteriore con la presenza delle luci diurne al LED, la calandra ed i paraurti anteriore e posteriore. Una novità importante sono le prese d’aria laterali che conferiscono alla Twingo un aspetto più bombato e anche più sportivo. Nel posteriore troviamo nuovi gruppi ottici LED che riprendono la forma a “C” che troviamo nell’anteriore.
LA TWINGO SU STRADA
La versione in prova monta il 0,9 Tce nell’allestimento Intens da 95 CV abbinato un cambio automatico a 6 marce. A listino è presente anche il motore 1.0 SCe da 65 CV 95 Nm e una variante Tce 90 Turbo GPL che però non gode delle migliorie estetiche del restyling Twingo 2019.
L’auto ha una buona guidabilità, il cambio automatico si conferma molto utile in città. Davvero incredibile il raggio di sterzata (ben 45 gradi!) grazie al motore posteriore che si trova al di sotto del pianale del portabagagli. Nell’anteriore è possibile accedere al rabbocco dei vari liquidi una volta sollevato il cofano. Quest’ultimo una volta spostato è sorretto appositi elastici che l tengono ancorato. Dal sistema di condizionamento mi sarei aspettato qualcosa in più, soffre se sta percorrendo una salita, ma nel complesso è da promuovere per la facilità di utilizzo.
La cosa che colpisce di più è la briosità del motore. E’ un’auto divertente sia esteticamente che meccanicamente anche se i consumi non mi hanno del tutto soddisfatto. A conti fatti è difficile fare meglio dei 15km/l. Eccellenti le finiture interne dai sedili, alle plastiche. Anche a velocità sostenute (al massimo 165km/h) non si avverte alcun rumore o cigolio, il che da sicurezza anche in corsia di sorpasso. Peccato per la rigidità delle sospensioni in città complici i generosi cerchi da 15″.
GLI INTERNI DELLA TWINGO
La piccola di casa Renault si è da sempre distinta per i propri colori e la grande varietà di personalizzazioni interne. In questo restyling Renault ha puntato su colori accesi e vivaci, ancor più che in passato. Si può scegliere fra moltissime soluzioni con cui personalizzare la propria auto potendo decidere il colore della calandra anteriore, degli specchietti esterni, dei fascioni laterali e la nuance del paraurti posteriore. Infine è possibile optare per cerchi in lega fino a 16” che è possibile avere del colore che più preferiamo fra i quali Verde Acqua, Nero Etoilé e Blu Shopping.
Molto curate anche le possibili personalizzazioni per gli interni. La nuova Renault Twingo offre, rispetto al precedente modello, due nuovi colori ovvero il Giallo mango e il Bianco Quarzo.
Degne di nota le finiture del volante, ottima la presa, e i comandi al volante, minimal ma funzionali, permettono di rispondere alle telefonate in arrivo grazie alla connettività dello smartphone all’infotainment. Dietro al volante è presente una piccola leva da cui si può scegliere/navigare nelle funzioni del sistema infotainment. Le plastiche sono rigide e molto presenti ma la fascia di prezzo non consente l’uso di altri materiali. In generale si presentano solide e di buona fattura. Simpatica la linea tondeggiante che circonda l’infotainment e corre lungo la plancia.
Tutto nuovo il sistema infotaiment composto dalla parte radio R&GO e il sistema Renault EASY LINK. Grazie all’EASY LINK, abbinato a uno schermo da 7” ampio e ad altezza occhi. Senza sforzo si può connettere il proprio smartphone grazie alla compatibilità Apple CarPlay e Android Auto. Oltre al bluetooth troviamo a disposizione due ingressi Usb e una presa Aux-in. Attraverso il touchscreen è possibile consultare informazioni sul veicolo, usare il navigatore e la radio digitale. Utile il piccolo schermo a colori al centro del tachimetro dal quale visualizzare le principali informazioni di viaggio.
Buona l’abitabilità posteriore grazie ad una linea del tetto delicata e non troppo spiovente. Peccato per i vetri a compasso che complicano la vita a chi siede dietro considerata anche l’assenza delle bocchette del clima. Punto debole della Renault Twingo è il bagagliaio. La presenza del motore nel retro riduce la capacità di carico e bisogna fare i conti con il piano di carico alto.
In questa prova ho messo le mani sulla Twingo Intens ovvero la top di gamma. In questo caso il listino parte da 13.950 euro ma si ci si porta a casa una vettura molto completa. Volendo si possono scegliere a parte accessori come il tetto in vetro.
È in arrivo la prima auto di produzione al mondo con uno schermo digitale da ben 48 pollici. Eh sì, hai capito bene.
Il costruttore Byton ha finalmente svelato al Salone di Francoforte il suo crossover elettrico M-Byte. Il modello di produzione al e pronto anche se ci vorrà del tempo prima che ad uscire dalla catena di montaggio.
La startup EV prevede di consegnare le prime auto ai clienti cinesi a metà del 2020, mentre Europa e Nord America srguiranno nel 2021. La società afferma inoltre che inizierà ad accettare preordini in questi due mercati nel 2020.
Byton è sicuro di poter avviare la produzione di M-Byte per il mercato cinese a metà del 2020, anche se non ha ancora finito il suo impianto a Nanchino. L’azienda nata negli Usa ha scelto Monaco di Baviera come sede del suo centro di ricerca globale. Il marchio ha attualmente oltre 50.000 prenotazioni da tutto il mondo.
Il principale punto di forza del SUV premium è il display curvo da 48 pollici, il più grande al mondo in un’auto di serie. A questo si aggiunge uno schermo touch da 7 pollici situato al centro del volante e uno da 8 pollici tra i sedili anteriori. Oltre a questi due schermi, saranno offerte diverse modalità di interazione con il veicolo, tra cui i gesti, il controllo del gesto vocale e il riconoscimento del volto del conducente.
Almeno 23 grandi marchi hanno deciso di non presenziare all’edizione 2019 del Salone di Francoforte del 2019. Nissan è uno di questi ma ha deciso di fare le cose a modo suo.
Come riferisce Carscoops.com per la presentazione al pubblico del nuovissimo Juke 2020 il marketing del brand giapponese ha fatto qualcosa di unico.
Si chiama “Francfort Show 2019” ed è un evento completamente fake inventato da Nissan al solo scopo di trollare il vero Motor Show di Francoforte. La casa automobilistica giapponese ha scelto il villaggio di Francfort (la traduzione francese di Francoforte) nella Charente-Maritime, come location per il suo finto show automobilistico.
Nissan ha pubblicato alcune foto e video sul suo sito Web multimediale che ritraggono il suo inedito stand.
L’evento che si è tenuto il 7 settembre ed è stato aperto a tutti, in particolare ai proprietari di Juke. Nissan France si aspettava che molte persone visitassero il padiglione e ha persino promesso una sorpresa per i primi 150 ospiti. A quanto pare, solo 23 persone hanno guidato i loro Juke a Francoforte per vedere il Juke 2020, nonostante pare che sul posto ci fosse anche un food truck.