Maserati è pronta a elettrificare adeguatamente la propria gamma con l’introduzione del primo modello ibrido plug-in di sempre. La nuova Ghibli Hybrid avrebbe dovuto debuttare a Pechino all’inizio di quest’anno, ma a causa della pandemia COVID-19 è stato necessario un rinvio.
La nuova data è il 15 luglio, con l’evento che si terrà online sul sito ufficiale della casa automobilistica.
Cosa sappiamo di questo modello? Tanto per cominciare, dovrebbero essere aggiornati frontale e posteriore, ci sarà un sistema di infotainment migliorato con un display più grande e di un quadro strumenti digitale. Ulteriori aggiornamenti delle finiture sono una possibilità concreta.
“Il mondo naturale è pieno di momenti in cui una singola scintilla si evolve in qualcosa di nuovo – un istante in cui l’ibridazione funge da catalizzatore del cambiamento, e gli elementi divergenti si scontrano e si combinano, si incontrano e si mescolano, si incontrano e si evolvono, dando origine a qualcosa di meglio di prima”, ha dichiarato la casa automobilistica all’inizio di questo mese.
“Da questa stessa ispirazione nasce la nuovissima Ghibli Hybrid: la prima di una linea di nuove vetture all’avanguardia di una nuova era per Maserati”.
L’attuale Maserati Ghibli di terza generazione è in produzione dal 2013 e ha bisogno di un aggiornamento sistematico, per sfidare i rivali del segmento premium come Mercedes, BMW e Audi.
E’ tempo del restyling di metà carriera per il primo SUV della SEAT.
La SEAT Ateca è stata migliorata con un sottile rinnovamento stilistico interno ed esterno, una gamma di propulsori aggiornata e una nuova tecnologia per la sicurezza e la connettività.
Con oltre 300.000 unità vendute dal suo lancio nel 2016 (di cui 100.000 solo nel 2019), l’Ateca è un punto di riferimento nella gamma SEAT, ed è per questo che la casa automobilistica spagnola non ha voluto stravolgere una formula di successo.
Il nuovo design dei paraurti rende l’Ateca 2021 più lunga di 18 mm (0,7 in) per complessivi 4.381 mm (172,5 in), mentre la larghezza e l’altezza rimangono invariate. Modifiche più sottili includono l’aggiornamento della scritta “Ateca” sul portellone posteriore, nuovi disegni dei cerchi in lega (da 17 a 19 pollici) e aggiornamento delle colorazioni disponibili.
La rinnovata gamma di propulsori comprende tre unità a benzina con turbocompressore TSI e due turbodiesel TDI. Un tre cilindri TSI da 110 CV con un turbocompressore a geometria variabile in combinazione con un cambio manuale. Segue un quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV con Active Cylinder Management e cambio manuale a sei velocità o automatico a doppia frizione DSG a sette velocità. Top di gamma il benzina 2.9 TSI da 190 CV dotato esclusivamente di un cambio DSG e di un sistema 4Drive AWD.
Per quanto riguarda i diesel, il TDI da 1,6 litri cede il posto al 2.0 TDI 115 CV con cambio manuale a sei velocità o da 150 CV offerto con un manuale o un DSG. In combinazione con il cambio a doppia frizione, il motore più potente si può avere anche con la trazione integrale 4Drive AWD.
SEAT non ha per ora previsto motori mild o plug-in Hybrid.
Ricaricare senza problemi è uno dei più grandi desideri di chi guida auto elettriche. Questi ultimi, infatti, sperano di trovare una stazione di ricarica libera velocemente, accedervi senza il fastidio di dover fornire autorizzazione e password, pagare senza complicazioni e sfruttare al meglio il tempo necessario per la ricarica.
Bosch si è posta l’obiettivo di agevolare le procedure di ricarica. L’azienda, infatti, sta sviluppando servizi di ricarica che consentano ai guidatori di accedere a una delle più grandi reti di ricarica di tutta Europa.
Ad oggi, utilizzando lo smartphone è possibile trovare più di 150.000 stazioni di ricarica in 16 Paesi europei. Bastano pochi clic per registrarsi, ricaricare e pagare: il tutto con la massima trasparenza dei prezzi.
“Con i nostri servizi di ricarica stiamo sviluppando un sistema di accesso universale a una delle più grandi reti di ricarica di tutta Europa. Stiamo così rendendo l’elettromobilità ancora più fruibile” ha dichiarato Elmar Pritsch, presidente della divisione Connected Mobility Solutions di Bosch. Bosch sta offrendo le proprie soluzioni di ricarica a privati e aziende. Inoltre, con i servizi relativi alla posizione i guidatori possono sfruttare al meglio il tempo necessario per la ricarica.
Lo scorso 22 maggio Hertz ha chiesto la tutela del chapter 11 e la società di noleggio ha ora iniziato a vendere i veicoli della sua flotta a prezzi scontati.
A partire da sabato mattina, Hertz ha messo in vendita migliaia di auto usate sul suo sito web HertzCarSales.com. Il sito è raggiungibile in tutto il mondo ma le auto si trovano negli Usa. Il volume di auto in vendita in un’area dipende dalla posizione utilizzata nella ricerca e i veicoli vengono consegnati gratuitamente fino a 100 km.
L’attuale flotta di Hertz è composta da circa 700.000 auto a noleggio, che hanno subito un forte calo di valore a causa della discesa dei prezzi delle auto usate. Il crollo delle vendite di auto dovuto alla pandemia ha infatti riempio i piazzali dei concessionari di tutto il mondo.
Hertz Global Holdings Inc. ha accumulato più di 24 miliardi di dollari di debiti alla fine di marzo con solo 1 miliardo di dollari disponibile in cassa.
UNA CRISI SENZA PRECEDENTI
A partire da metà marzo, l’azienda ha perso tutti i ricavi quando i viaggi sono stati interrotti a causa del coronavirus. L’azienda ha fatto “sforzi significativi”, ma non è riuscita a raccogliere fondi sui mercati dei capitali, così ha iniziato a saltare le rate dei pagamenti ai creditori. Hertz ha cercato di riorganizzare il management e il 18 maggio il suo quarto CEO in sei anni.
Alla fine di marzo, la Hertz ha licenziato 12.000 lavoratori e ne ha messi in aspettativa altri 4.000. L’azienda ha tagliato del 90% gli acquisti di veicoli e ed ha fermato tutte le spese non essenziali. L’azienda ha detto che le scelte avrebbero fatto risparmiare 2,5 miliardi di dollari all’anno.
Venerdì, il tribunale fallimentare ha approvato la richiesta di Hertz di vendere 246,8 milioni di azioni alla Jefferies LLC.
La fabbrica BMW di Spartanburg, nella Carolina del Sud, ha costruito la sua cinque milionesima auto nel giugno 2020. Come riferische Autoblog.com l’azienda ha raggiunto questa pietra miliare 26 anni dopo la produzione del suo primo veicolo, e meno di tre anni dopo aver superato il traguardo dei quattro milioni.
L’auto del traguardo è una X5 M Competition verniciata in rosso di Toronto e alimentata da un motore V8 da 4,4 litri e 617 cavalli. BMW la terrà in fabbrica e la aggiungerà alla sua ampia collezione di auto storiche. Vivrà sotto lo stesso tetto della prima auto prodotta nello stabilimento, una 318i E36 bianca firmata dagli uomini e dalle donne che l’hanno prodotta.
BMW ha aperto lo stabilimento nel 1994. La milionesima auto, una Z4 M Roadster, è stata assemblata nel febbraio 2006. Ci sono voluti sei anni all’azienda tedesca per aggiungere un altro milione di auto al computo, e la tremilionesima auto, una X5 M, è stata completata nel marzo 2015. La quattro milionesima auto (una X3 xDrive M40i) ha lasciato la fabbrica nel 2017.
BMW NEGLI USA
Spartanburg è un pezzo significativo della rete di produzione BMW. Produce modelli ad alto profitto come la X3, la X4, la X5, la X6 e la X7. Alcuni modelli, tra cui la X3 e la X5, e l’attuale generazione X6 e la X7 sono costruite nella Carolina del Sud, indipendentemente dal fatto che siano dirette a un acquirenti a Los Angeles, Monaco di Baviera, Mosca o Città del Capo. Oltre la metà delle auto che BMW vende negli Stati Uniti sono costruite qui, eppure Spartanburg ha esportato quasi il 70% dei veicoli prodotti tra il 2010 e il 2019.
“BMW ha a lungo considerato gli Stati Uniti come la una seconda casa, e siamo orgogliosi di dire che l’America è la patria del più grande stabilimento BMW del mondo“, ha concluso Bernhard Kuhnt, presidente e CEO della divisione americana dell’azienda. Di questo passo, Spartanburg costruirà la sua sei milionesima auto prima dell’estate del 2023.
Quando ho iniziato ad occuparmi di auto correva l’anno 2013. In quel periodo Ford lavorava per riportare in Europa la sua ponycar per eccellenza. Il ritorno della Mustang si è rivelato un successo commerciale portandola saldamente in testa nella classifica delle sportive più vendute al mondo.
Per questa prova sono in compagnia della Ford Mustang Fastback 2020 motorizzata con il 2.3 ecoboost da 290 CV. Lo so molti di voi staranno pensando che una Mustang senza il 5.0 V8 non merita di essere guidata. Bene se avrete il tempo di seguire questa storia proverò a spiegarvi perché vi state sbagliando.
Partendo dal design va dato merito a questo restyling di aver affilato l’aspetto dell’auto senza stravolgimenti inutili. La Mustang resta americanissima per le sue dimensioni esagerate; 478 cm di lunghezza, 192 cm di larghezza e 137 cm in altezza.
Il frontale si caratterizza per i proiettori aggressivi che integrano le luci diurne al LED. Bella la calandra con il logo Mustang spostato lateralmente a sormontare un paraurti anteriore decisamente spigoloso con alla base un ampio deflettore. Il cofano presenta due ampie prese d’aria ed è abbellito da una striscia adesiva a contrasto. La fiancata è quella della Mustang con la tradizionale bombatura sul passaruota posteriore.
Nel retro si notano i tipici fanali con tre elementi ottici separati e non manca un bell’impianto di scarico con quattro terminali.
FORD MUSTANG FASTBACK SU STRADA
Su strada la Mustang 2.3 si è rivelata una sorpresa. Confesso che sotto un certo punto di vista me lo aspettavo tanto da aver specificamente chiesto a Ford Italia di provare questo motore.
L’Ecoboost si è rivelato estremamente elastico e reattivo grazie ai suoi 290 CV ed ai 440 Nm di coppia. Nonostante l’auto non sia un peso piuma, parliamo di circa 1.662 kg, la Ford Mustang regala più di qualche sorriso. Per strapazzarla al meglio l’ho portata fuori città sulle strade di montagna dell’Abruzzo. Il risultato? Beh divertimento puro. Lo sterzo è sempre molto preciso e lavora decisamente bene con il cambio manuale a 6 rapporti.
La Ford Mustang 2.3 non è indomabile ma ha pur sempre la trazione posteriore. Scalate quindi con attenzione le marce ed evitate di accelerare troppo in uscita di curva e, senza lavorare troppo con il volante, la gestione del sovrasterzo sarà un gioco da ragazzi. Problema vero è la visibilità, davanti il cofano è lunghissimo e dietro i montanti sono decisamente generosi a fronte di specchietti esterni molto contenuti. Ci salvano comunque i sensori di parcheggio e la telecamera di retromarcia.
La Mustang Ecoboost non delude neanche nelle prestazioni. Lo 0-100 è coperto in 5,8 secondi mentre la velocità massima è di 233 km/h. Numeri non male se consideriamo dimensioni e peso. I consumi nel misto sono di 9 l/100 km, quindi circa 11 km/l ma attenzione alla modalità sportiva. A tutta potenza e con le valvole dello scarico aperto non sarà difficile precipitare a 6 km/l.
GLI INTERNI
Dentro la Ford Mustang è come se la aspetta ogni appassionato. Sedili avvolgenti in pelle, volendo si possono avere i Recaro da 2.000 euro, e le due “tradizionali gobbe” sulla plancia. Il bello della Mustang è che ha ancora tanti tasti fisici e ben ordinati. Peccato per la posizione in basso del sistema di infotainment ma grazie al tachimetro digitale avrete tutte le informazioni a portata di sguardo.
Nonostante la vettura sia omologata per 4 passeggeri il viaggio nella seconda fila di sedili è sconsigliato. I sedili anteriori infatti non scorrono molto in avanti complicando l’accesso ed il tetto molto scosceso permetterà anche a chi è alto 1,65 di toccare con la testa il lunotto posteriore.
Se Ford può andare fiera della Mustang è per il fatto che a distanza di anni il modello è rimasto fedele al mito. In strada sarete al centro dell’attenzione e persino in area di servizio ci saranno appassionati pronti a farvi domande. E poi la Mustang da 290 CV è davvero una sportiva per tutti i giorni grazie a consumi e costi di gestione tutto sommato contenuti. Educata e passista quando serve, cattiva e rumorosa quando le si chiede il massimo.
Il listino? Non male!. Per il 2.3 Ecoboost si parte da 43.000 euro che diventano 46.000 per l’esemplare in prova che monta, tra i vari accessori, l’impianto audio B&O. Per la Ford Mustang GT con il 5.0 V8 da 450 CV servono invece 48.000 euro al netto di eventuali promozioni. Se poi non vi basta allora andate a dare uno sguardo alla Mustang Bullit.
Dopo quattro anni, alla fine del 2020, arriverà il restyling Peugeot 3008. La forma di base con il tetto piuttosto piatto e la parte anteriore robusta non dovrebbe cambiare ma il frontale del SUV sarà completamente nuovo.
Nel render di Auto-moto.com vediamo un frontale in cui si notano gli artigli luminosi che si estendono verticalmente. La griglia avrà una grafica leggermente modernizzata mentre nel retro, le modifiche dovrebbero essere più significative. Ci si aspetta uno sviluppo orizzontale dei proiettori che, come sulla 2008, saranno collegati da una fascia nera.
Quanto alla parte meccanica, lo sviluppo più significativo ha avuto luogo poco prima di questo restyling con l’arrivo delle due versioni ibride plugin (HYbrid4). Oltre a queste ultime la gamma motori dovrebbe essere confermata anche se la variante da 180 CV resta incerta.
Sul fronte benzina ci saranno il 1.2 PureTech 130 e il 1.6 PureTech 180 EAT8. Il Diesel conterà sul 1.5 BlueHDi 130 BVM o EAT8 e sul 2.0 BlueHDi 180 EAT8 Attesa una versione mild hybrid a 48 V e una variante 100% elettrica. D’altra parte, la prossima generazione della Peugeot 3008, prevista per il 2023, punterà tutto sull’elettrificazione e forse dovremo aspettare il suo arrivo per vedere la 3008 convertirsi all’elettrico. Attesa una versione sportiva sviluppata dal reparto prestazionale Peugeot Sport.
NUOVA PEUGEOT 208 PSE
Come abbiamo detto più volte il futuro dei modelli sportivi di casa Peugeot sarà 100% elettrico. Mentre le tre generazioni precedenti di 406, 407 e 508 non erano interessate alle versioni ad alte prestazioni, la nuova Peugeot 508 si prepara a tornare sui passi delle 405 Mi16 e T16.
Come sappiamo la nuova Peugeot 208 ha la sua variante 100% elettrica. Quest’ultima versione sarà alla base della sportiva sviluppata da Peugeot Sport che avrà una potenza di 170 CV rispetto ai 136 CV della “standard”. Si tratta di voci anche perché una simile potenza potrebbe deludere gli appassionati che si aspettavano di poter almeno contare su 200 CV.
In attesa di conferme ufficiali sulle prestazioni possiamo farci un’idea del design del modello grazie al rendering realizzato dai colleghi di Largus.fr.
La nuova Peugeot e-208 by PSE verrà lanciata nel 2021. Il suo prezzo base potrebbe essere vicino ai 50.000 euro.
NUOVA PEUGEOT 308 2021
L’attuale Peugeot 308 ha 7 anni sulle spalle. Considerata la durata media della vita media delle auto di oggi, è considerata “vecchia” ma ci vorrà più di un anno prima che arrivi il suo successore. Il rendering di Autocar ci permette di dare un primo sguardo al modello.
Tutte nuove le rivali di Peugeot come Volkswagen Golf, Ford Focus, Renault Megane, Honda Civic, Hyundai i30. Peugeot 308 dovrebbe sfruttare la piattaforma EMP2 e impiegherà diversi motori a benzina e diesel, uno o più ibridi leggeri, oltre a due ibridi plug-in.
Il primo ibrido plug-in si intende combinare l’unità 1.6 benzina con un motore elettrico che azionerà le ruote anteriori. La nuova Peugeot 308 2021 avrà anche un secondo ibrido alla spina che è pensato per una versione più sportiva del modello. Questa versione aggiungerà un secondo motore elettrico collegato alle ruote posteriori. Avremo quindi a che fare una rivale della VW Golf R, con oltre 300 cavalli a disposizione. Peugeot ha infatti comunicato che abbandonerà il marchio GTi sostituito da quello PSE “Peugeot Sport Engineered”.
Nissan ha fatto capire che ci sarà una nuova Z coupé . La prossima generazione si chiamerà 400Z che potrebbe avere anche una versione convertibile.
La prima Nissan Z cabrio apparve nel 1992 con la Nissan 300ZX di quarta generazione. Da allora, ogni Nissan Z ha avuto un modello a tetto scoperto in gamma. L’ultima Nissan 370Z Roadster è stata in vendita dal 2010 al 2019 e ora si attende l’erede.
Non siamo sicuri di come sarà la prossima Nissan Z o se si chiamerà effettivamente 400Z. Quello che sappiamo da un video postato da Nissan è che l’auto manterrà la tradizionale design con un lungo cofano anteriore.