Nuovo Jetour T2 2026: restyling in Cina

A solo un mese dalla sua presentazione al Salone dell’Auto di Chengdu, la Jetour T2 rinnovata è stata lanciata sul mercato cinese con il nome di Traveller 7, affiancandosi al modello esistente (Traveller). Il SUV dalle linee squadrate, ora rinnovato, è disponibile con gli stessi motori di prima, oltre che in una versione ibrida plug-in.

Il modello base mantiene il motore turbo a quattro cilindri da 1,5 litri, che eroga 184 PS e 290 Nm ed è abbinato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti che trasmette la trazione alle ruote anteriori.

Tutte le altre varianti a benzina sono a trazione integrale con un motore da 2,0 litri da 254 PS/390 Nm, lo stesso propulsore venduto in Malesia ma con una messa a punto più potente che eroga 9 PS e 15 Nm in più. L’altra grande differenza è che la variante top di gamma passa a un cambio automatico a otto rapporti.

MOTORE E DATI TECNICI

Per quanto riguarda la i-DM PHEV – nota in Cina come Chery Dual Mode (C-DM) – questa continua a utilizzare un motore turbo da 1,5 litri da 156 PS/220 Nm, ma ora è presente un unico motore elettrico da 307 PS/330 Nm, mentre il cambio ibrido dedicato a tre velocità (DHT) è stato sostituito da un’unità a velocità singola. Si tratta essenzialmente dello stesso sistema a trazione anteriore presente nella Jaecoo J7 PHEV, sebbene con un motore elettrico più potente.

Questo cambiamento rende il modello PHEV più efficiente. Nonostante offra una batteria LFP leggermente più piccola da 26,61 kWh, l’auto raggiunge un’autonomia WLTP leggermente superiore, pari a 108 km (in aumento rispetto ai precedenti 100 km), mentre l’opzione più capiente da 45,12 kWh porta questa cifra a 173 km (in aumento rispetto ai 162 km del vecchio modello da 43,24 kWh).

Jetour promette un’autonomia combinata fino a 1.400 km nel ciclo CLTC con un serbatoio da 70 litri. A proposito, la nostra T2 i-DM lanciata di recente monta una batteria da 18,4 kWh con un’autonomia in modalità elettrica secondo il ciclo di omologazione NEDC di 100 km (circa 85 km secondo il WLTP).

Tutte le varianti PHEV sono attualmente a trazione anteriore, mentre la versione a trazione integrale con tre motori – che a quanto pare eroga una potenza un po’ esagerata di 782 PS e 835 Nm – arriverà presumibilmente in un secondo momento. Non sono ancora stati resi noti dettagli sulla ricarica, ma Jetour ha confermato una funzione V2L da 6,6 kW.

Come riportato in precedenza, la T2 presenta un frontale più raffinato, con i fari circolari che sostituiscono quelli quadrati, rendendo l’auto ancora più simile a una versione economica del Defender. Questi sono uniti da una striscia luminosa che attraversa la calandra, spingendo la scritta Jetour verso l’alto sul cofano.

Nel frattempo, il paraurti – che in precedenza sporgeva notevolmente ed era realizzato in plastica nera non rifinita – è stato ora reso a filo e verniciato in tinta con la carrozzeria, con una presa d’aria più ampia e l’eliminazione delle luci in stile pseudo-fuoristrada e dei ganci di traino.

La parte posteriore continua a presentare i caratteristici fanali verticali a quattro punti, ma con un nuovo spoiler posteriore, una modanatura del montante D più liscia (senza più il motivo lineare) e un design rivisto del paraurti. Anche le “maniglie di presa” del cofano, i parafanghi allargati e il paraurti posteriore sono ora in tinta con la carrozzeria; quest’ultimo presenta un design più semplice e nuove luci ausiliarie.

INTERNI E TECNOLOGIE

Il tema della raffinatezza prosegue anche all’interno. Sebbene a prima vista l’architettura di base sembri essere stata mantenuta, osservando da vicino si nota che ogni parte è stata ritoccata, eliminando molti dei dettagli di design “macho” dell’attuale Jetour T2. Il cruscotto, ora più pulito, è incorniciato da due nuove bocchette di ventilazione verticali su entrambi i lati, più integrate e rifinite in cromo.

Allo stesso modo, la console centrale è stata resa più ordinata, sebbene la T2 mantenga numerosi comandi fisici, tra cui i controlli del climatizzatore e un selettore rotativo per le sette modalità di guida, oltre a un pulsante X-Mode per il sistema di trazione integrale XWD. Sono presenti anche i due supporti per smartphone con caricatore wireless Qi.

Il restyling continua a utilizzare un display della strumentazione da 10,25 pollici e un touchscreen di infotainment da 15,6 pollici, ma quest’ultimo ora funziona con un chip Qualcomm Snapdragon 8255 con 24 GB di RAM e 256 GB di memoria, consentendo il controllo vocale tramite IA generativa Spark di iFlytek.
Inoltre, i nuovi sedili comfort regolabili elettricamente in dieci posizioni presentano una struttura a 12 strati e sono dotati di massaggio a otto punti, mentre sono stati aggiunti anche un sistema audio surround a 23 altoparlanti e un’illuminazione ambientale a 256 colori. I rivestimenti trapuntati contribuiscono a conferire un aspetto lussuoso all’abitacolo, mentre l’abbondanza di maniglie di sostegno massicce mantiene un senso di robustezza. Un nuovo volante ripreso dal modello più grande G700 – ora con la parte superiore arrotondata – completa il look.

Dal punto di vista della sicurezza, la T2 è disponibile con funzioni di guida altamente autonoma in città e in autostrada, sebbene i sistemi provengano da fornitori diversi. Le varianti a benzina sono dotate della tecnologia Falcon 500 di Chery, mentre la versione PHEV passa al sistema Qiankun ADS5 di Huawei.

I prezzi vanno da 149.900 yuan a 169.900 yuan per il modello a benzina e da 159.900 yuan a 179.900 yuan per il PHEV.

Redazione
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