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Scoperta in Argentina: Alfa Romeo e Fiat a KM0 dagli anni ’90

Se i veicoli Alfa Romeo, Fiat e Peugeot degli anni ’90 sono la vostra passione, fareste meglio a prenotare un volo per l’Argentina.

Dopo essere stato chiuso per tre decenni, l’ex concessionario Sevel di Buenos Aires è tornato alla luce. Il nuovo proprietario del terreno ha ispezionato uno dei capannoni della proprietà e ha trovato diverse Alfa Romeo, Fiat e Peugeot nuove di zecca. Si tratta di vetture nuove che la concessionaria Ganza Sevel aveva in stock prima della chiusura.

Il fortunato proprietario delle auto ha incaricato la Kaskote Calcos, specializzata nella vendita di auto usate, di vendere l’insolito inventario di auto.

Dopo aver lavato e verificato che i veicoli fossero in ordine, Kaskote Calcos ha pubblicato online alcune foto. Come si può vedere, la collezione è molto varia e comprende modelli come Fiat Tipo, Duna, Uno, Tempra e Ducato, un’Alfa Romeo 33 Sport Wagon e una Peugeot 405.

Non sono stati annunciati prezzi per queste vecchie glorie nuove di zecca. Certo, non sono auto da collezione, poiché il lotto è composto in gran parte da auto economiche. Spicca però un’Alfa Romeo 33 Sportwagon rossa che si presenta come il veicolo più attraente.

Nuova Jaguar XJ 2021, l’ammiraglia 100% Elettrica

Jaguar ha confermato che l’attuale berlina XJ uscirà di produzione quest’estate. Dieci anni dopo il debutto della X351 arriverà un nuovo modello che continuerà la tradizione dell’iconica berlina di lusso.

Basata sull’architettura in alluminio di nuova generazione di Jaguar Land Rover, la XJ 2021 abbraccerà l’elettrificazione. La nuova Jaguar XJ sarà strettamente legata ai prossimi modelli Land Rover, compresa una nuova Range Rover .

La strategia audace di Jaguar è quella di sostituire la XJ con un nuovissimo modello 100% elettrico che sarà il fiore all’occhiello della gamma. La sfida è alle prossime Audi e-tron GT e Lagonda di Aston Martin. In copertina trovate in rendering della Jaguar XJ 2021 realizzato da Caranddriver.

IL MOTORE 100% ELETTRICO

Prevediamo due motori gemelli che forniranno una trazione integrale abbinati ad un pacco batteria con autonomia di almeno 400 km. Jaguar è seriamente intenzionata ad offrire una ricarica rapida CC in grado di ricaricare la batteria alla velocità di un Tesla Supercharger.

La nuova Jaguar XJ sarà presentata nel corso di quest’anno, con vendite che inizieranno nel 2021 ad un prezzo vicino ai 100.000 euro.

Nuova Hyundai i20 N 2020, la Sportiva in Anteprima

Hyundai-i20-N-rendering

Hyundai i20 N 2020 è la hot hatch più attesa del momento. La vettura è stata avvistata in Europa in fase di test e si attente l’arrivo entro la fine dell’anno.

Già nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato dei rendering del fratello di taglia piccola della Hyundai i30N. Dopo X-Tomi Design anche KKS Studio ha deciso di immaginare l’aspetto definitivo del modello.

Mentre la Hyundai i30 N è alimentata da un quattro cilindri turbo da 2,0 litri abbinato a cambio un manuale a 6 marce. Va detto che una variante con cambio automatico a doppia frizione con 8 marce è in fase di sviluppo. Da parte sua la nuova Hyundai i20 N adotterà, probabilmente, il quattro cilindri turbo 1.6 della Veloster e i30 N-Line.

In questi modelli, il 1,6 litri turbo quattro cilindri è abbinato a un cambio a 6 marce o ad un doppia frizione automatico a 7.

Anche nella sua forma attuale, questo motore metterebbe la Hyundai i20 N al centro dell’attenzione perché ha una potenza e coppia interessante rispetto ai rivali diretti. Il 1.6 turbo di Hyundai offre 150kW/265Nm rispetto ai 147kW/290Nm della Ford Fiesta ST 1.5 tre cilindri ed ai 147kW/320Nm dell’attuale VW Polo GTI che ha un 2.0 quattro cilindri.

Tuttavia, è anche possibile che Hyundai i20N possa tirare fuori ancor più potenza da questo motore 1.6.

Volkswagen brucia 2 Miliardi a settimana per il Coronavirus

Volkswagen affronta una crisi inaspettata legata al Coronavirus. Con il rallentamento della domanda di nuove auto e le interruzioni nella catena di fornitura, il Gruppo Volkswagen è pronta ad estendere la chiusura.

L’amministratore delegato Herbert Diess ha dichiarato ad Automotive News Europe, le interruzioni della produzione costano all’azienda circa 2 miliardi di euro alla settimana.

La settimana scorsa Diess ha dichiarato che Volkswagen non sta realizzando vendite o ricavi al di fuori della Cina, aggiungendo che i miliardi di euro che sta bruciando vengono utilizzati per coprire un alto livello di costi fissi.

“Dobbiamo ripensare la produzione. Non abbiamo ancora la disciplina che avevamo in Cina nelle nostre sedi tedesche. Solo se noi, come la Cina, la Corea o altri Stati asiatici, riusciremo a tenere sotto controllo il problema, allora avremo la possibilità di superare la crisi senza perdite di posti di lavoro.”, ha detto Diess.

LA RIPRESA IN CINA

Alcune le province cinesi iniziano ad allentare le restrizioni di viaggio, la domanda di automobili ha ricominciato a crescere. Diess ha detto che la produzione è solo a metà del livello precedente alla pandemia. La casa automobilistica sta attualmente valutando modi per riprendere la produzione e prevede anche di intensificare i protocolli di igiene e di disinfezione. Finora, nessuno dei suoi dipendenti in Cina è stato infettato dal Covid-19.

LA PRODUZIONE VOLKSWAGEN

Volkswagen ha 671.000 dipendenti e 124 fabbriche in tutto il mondo, di cui 72 in Europa e 28 in Germania. VW ha già fatto domanda di lavoro a orario ridotto per 80.000 dei suoi dipendenti in Germani. Si tratta di una mossa che permetterebbe di risparmiare sui costi degli stipendi del personale visto il contributo Stato. Per ora, la chiusura degli stabilimenti in Germania è prorogata fino al 9 aprile.

Il capo della produzione VW, Andreas Tostmann ha precisato: “La salute dei nostri dipendenti ha la massima priorità. In questo contesto, stiamo anche incorporando la nostra esperienza in Cina, dove quasi tutti i nostri stabilimenti hanno ripreso la produzione e il mercato sembra tornare gradualmente alla normalità“.

Alfa Romeo il restauro elettrico della Giulia GTeletric

Le conversioni delle auto d’epoca in elettriche sono la prossima grande novità nel settore del restauro. Totem Automobili ha presentato la sua Alfa Romeo GTelectric.

La rivisitazione completamente elettrica del classico italiano, offre circa 518 CV e 940 Nm di coppia. Totem sostiene che la GTelectric è in grado di raggiungere i 100 km/h in 3,4 secondi.

Il motore elettrico di questa Alfa Romeo elettrica è alimentato da un pacco batterie raffreddato a liquido da 50,4 kWh, che secondo Totem è uno dei più sicuri e leggeri del suo genere con i suoi 350 kg. L’autonomia è stimata intorno ai 320 km, e naturalmente sarà disponibile la ricarica rapida.

La Totem GTelectric promette di avere ancora lo stile di una classica Alfa Romeo Giulia GT Junior. Insomma non resta che provare per credere.

Volvo: 10 anni in mano ai cinesi di Geely

Volvo blocca la velocità delle auto nuove a 180 km/h

Come sappiamo da ormai 10 anni Volvo è nelle ani del gruppo cinese Geely. Prima di allora Volvo Car Corporation era parte del Ford Premier Automotive Group insieme a Jaguar, Land Rover e Aston Martin. La crisi finanziaria del 2008 ha spinto Ford ha venduto Jaguar Land Rover a Tata Motors nel 200.

Si diceva che Volkswagen avrebbe acquistato Volvo ma Geely ha superato i tedeschi offrendo la principesca somma di 1,8 miliardi di dollari. Sotto il controllo del gruppo cinese, Volvo ha avuto il denaro e la libertà di concentrarsi sul rilancio della gamma riportandosi al centro del mercato.

Il primo progetto finanziato da Geely è stato la Scalable Product Architecture. L’architettura modulare compatta è arrivata nel 2017 con il crossover compatto XC40, e il CMA funge anche da base della prima EV Volvo oltre alla Polestar 2.

“Volvo Cars oggi è più forte che mai”, ha dichiarato il capo Hakan Samuelsson. “Con Geely, abbiamo iniziato una nuova fase di successo che ci ha portato a un livello completamente nuovo. Abbiamo completamente rinnovato il nostro portafoglio prodotti, abbiamo stabilito una presenza globale, abbiamo quasi raddoppiato le nostre vendite e siamo passati dal pareggio al profitto”.

IL BILANCIO DI VOLVO

Da un fatturato e un utile operativo di 126 e 1,6 miliardi di corone svedesi nel 2011, nel 2019 Volvo ha raggiunto i 274 miliardi di fatturato e 14,3 miliardi di utile. Anche il numero di dipendenti è salito a 43.000 unità, raddoppiando dal 2011. Per quanto riguarda le vendite globali, Volvo ha raggiunto quota 706.452 unità dimostrano che la giusta gestione e il giusto piano di prodotto anche le case automobilistiche in difficoltà possono fare miracoli.

Mercedes-Benz Classe S 2021, la Maybach in Anteprima Rendering

La Mercedes-Benz Classe S è una di quelle vetture iconiche che le case automobilistiche non possono proprio permettersi di sbagliare. Ecco allora che lo sviluppo andrà avanti per buona parte del 2020 in vista della commercializzazione attesa per l’inizio del 2021.

Sulla base delle ultime foto e video spia il sito web coreano KKS Studio è stato di creare questo accurato rendering della Mercedes-Maybach Classe S.

La Classe S dovrà lottare per i clienti non solo con i rivali britannici, ma anche con il cugino SUV. Stiamo parlando della Maybach GLS. Il rendering mostra molte somiglianze tra i due veicoli quanto alle finiture cromate. Tuttavia, crediamo che la limousine avrà alcuni vantaggi.

Per quanto riguarda gli interni, sappiamo già che questo modello di punta della prossima Benz abbandonerà il layout orizzontale della plancia a favore di un design più simile a quello della Tesla Model S.

Secondo quanto riferito, la Mercedes Classe S 2020 sarà equipaggiata con motori ibridi a sei cilindri benzina e diesel con autonomia 100% elettrica fino a 100 km. Anche le varianti V8 AMG adotteranno la tecnologia ibrida. In questo caso parliamo di una soluzione mild-hybrid.

La nuova Mercedes Classe S 2021 potrebbe avere uno dei più alti livelli di guida autonoma disponibili sul mercato. La presentazione è attesa per la fine del 2020 con la commercializzazione a partire dall’inizio del 2021. La lussuosa versione Maybach potrebbe unirsi alla gamma al lancio oppure in un secondo momento.

Covid 19: niente Salone di Detroit si farà un Ospedale

Il North American International Auto Show è l’ultima vittima del coronavirus l’evento è stato cancellato a causa della crescente pandemia.

Mentre il Salone non ha confermato la cancellazione, sia Ford che GM hanno preso atto della notizia. Il responsabile delle comunicazioni di Ford, Mark Truby, ha detto a Detroit News: “Sosteniamo pienamente gli organizzatori di NAIAS nel loro rinvio”. Ha aggiunto che “la salute e la sicurezza della nostra comunità … è la nostra priorità assoluta” e non vediamo l’ora di vedere il ritorno dello spettacolo nel 2021“.

Il Centro TCF si trasformerà in un ospedale per curare le persone con COVID-19. In un post su Facebook, il Corpo degli Ingegneri del Distretto di Detroit dell’Esercito degli Stati Uniti ha confermato che è stato effettuato il primo sopralluogo.

Il Salone internazionale dell’automobile era in calendario per giugno. Grande attesa la Volkswagen ID.4 che doveva essere presentata all’evento.

La cancellazione del Salone dell’auto di Detroit arriva dopo che il Salone dell’automobile di Ginevra di marzo è stato annullato all’ultimo minuto. La crisi del coronavirus ha anche rimandato i saloni dell’auto di Pechino e di New York e il Goodwood Festival of Speed.