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Jeep Renegade ecco la nuova versione sportiva S

Debutta la nuova Renegade “S”, la prima serie speciale del rinnovato modello Jeep nata sulla base della versione top di gamma Limited, che aggiunge nuova sportività al primo SUV del brand prodotto in Italia.
All’esterno la nuova Renegade “S” si caratterizza per gli inserti Granite Crystal sui diversi badge presenti (“4×4”, “Jeep”, “Renegade” e “S”) e sulle finiture della griglia. A questi elementi distintivi si aggiungono le specifiche barre sul tetto e gli esclusivi cerchi in lega da 19″ in Granite Crystal. Un look aggressivo che ne esalta ulteriormente lo stile grazie agli interventi mirati sul paraurti anteriore che, nello specifico, sfoggia nuovi fari anteriori e fari fendinebbia, oltre a un nuovo design dell’iconica griglia a sette feritoie. Inoltre, tra le principali novità si segnalano i fari con luci diurne, abbaglianti, proiettori anteriori e fari posteriori full LED, per assicurare ai conducenti efficienza e sicurezza nella guida incrementando del 50% la visibilità rispetto ai fari alogeni e del 20% la luminosità rispetto allo Xeno migliorando in particolare la percezione della profondità e l’illuminazione laterale.

Nell’abitacolo spiccano l’ambiente All Black, sedili premium con nuove cuciture in tinta tungsteno e volante rivestito in pelle con impunture nere, insieme a contenuti tecnologi avanzati e intuitivi, come l’innovativo sistema Uconnect 8,4″ NAV con l’integrazione di Apple CarPlay e Android Auto, che comprende un processore più potente e performante con migliorata capacità di risposta, schermo full-color tattile capacitivo ad alta definizione. Inoltre, sono sempre di serie sulla Renegade “S” alcune dotazioni esclusive, quali i proiettori anteriori e i fari posteriori full LED, climatizzatore automatico bi-zona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Per garantire la massima protezione e confort nella guida, sono di serie sulla nuova serie “S” i sistemi Adaptive Cruise Control, Forward Collision Warning-Plus con Active Emergency Braking (sistema di frenata assistita), il Lane Sense Departure Warning-Plus (sistema di avviso di uscita dalla corsia standard su tutta la gamma Renegade) e l’Intelligent Speed Assist dotato di Traffic sign recognition (TSR). In combinazione con il sistema Intelligent Speed Assist è possibile adattare la velocità ai limiti che il TSR stesso ha previamente identificato.

A disposizione un’ampia gamma di motorizzazioni, a partire dal nuovo propulsore benzina 1.3 Turbo T4, a quattro cilindri, con potenza da 150 CV, che assicura la massima efficienza nei consumi e prestazioni eccezionali sia su strada sia in fuoristrada. I diesel con i propulsori 1.6 e 2.0 MultiJet II aggiornati con SCR (Selective Catalytic Reduction), tutti conformi alla più recente normativa Euro 6/D. La gamma motori è abbinabile a trasmissioni manuali a 6 marce, automatica DDCT (Dual Dry Clutch Transmission) a 6 marce e a automatica a 9 marce per garantire maggiore comfort e fluidità di guida.

Lancia solo la Ypsilon evita la scomparsa del marchio

Più di 6000 Lancia sono state vendute sul mercato italiano a dicembre. La Ypsilon è cresciuta del 55,4% rispetto alla fine del 2017. Nata nel 2011, lo scorso anno ha venduto ben 48.000 esemplari. Numeri sufficienti per tenere in vita il modello che sarà rinnovato nel 2020 o 202. La salvezza di Lancia è appesa alle decisioni di Manley è dei suoi uomini e ci sono piani di investimento per le principali fabbriche di FCA in Polonia, Serbia e Turchia. A Tychy si dice che l’attuale Ypsilon sarà aggiornata con il nuovo motore Firefly e che, proprio come con la Panda, potrebbe aprire ad una versione ibrida 48V. Le ultime parole pubbliche di Marchionne riguardanti il marchio Lancia hanno fatto intendere l’assenza di strategie a medio termine ma l’impegno a non chiudere i battenti.

Nel frattempo è stata inaugurata presso l’Headquarter parigino della Federazione Internazionale dell’Automobile in Place de la Concorde, una nuova sezione della FIA Hall of Fame – la galleria realizzata nel 2017 per celebrare la storia della Formula 1 – dedicata a 17 Campioni del Mondo di Rally, una delle discipline più impegnative e coinvolgenti dell’automobilismo sportivo. Il mitico modello Stratos garantì alla casa Lancia il dominio assoluto del mondo dei rally fino a metà degli anni 70. All’epoca il direttore sportivo Cesare Fiorio sfruttò tutte le possibilità del regolamento per creare -sotto il suo coordinamento – la prima auto costruita con il solo ed unico scopo di vincere i rally. La coupé due posti è caratterizzata dall’iconica linea cuneiforme, opera di Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone, ed è spinta da un sei cilindri da 2,4 litri di provenienza Ferrari, situato alle spalle di pilota e copilota allo scopo di ottimizzare il peso.

Prodotta nella versione ufficiale da corsa (con testata prima a 12, poi a 24 valvole per una potenza massima di 300 CV) in 26 esemplari su un totale di circa 500, la Stratos conquistò un numero straordinario di vittorie, tanto da essere definita l'”arma assoluta” dei rally. Fra l’altro vinse per tre volte consecutive il rally di Monte Carlo e si aggiudicò tre titoli nel campionato mondiale costruttori (dal 1974 al 1976) ed altrettanti nell’europeo piloti, oltre alla vittoria (nel 1977, con Sandro Munari) della Coppa Mondiale FIA piloti rally.

General Motors dieta shock: taglia dipendenti e modelli

General Motors prevede di iniziare a licenziare oltre 4.000 lavoratori a partire da lunedì mattina. In una dichiarazione rilasciata ai media, un portavoce della casa automobilistica ha dichiarato: “Non stiamo confermando i tempi, i nostri dipendenti sono la nostra priorità e prima comunicheremo con loro”.

Ci si aspettava di arrivare a questo punto dal novembre 2018. All’epoca, la casa automobilistica con sede a Detroit annunciò che avrebbe cercato di tagliare ben 8.100 dipendenti, chiudere cinque impianti di assemblaggio in Nord America e cancellare diversi modelli di vendita a bassa redditività. Un mese prima, GM ha offerto pacchetti di buyout a 18.000 lavoratori e ha affermato che avrebbe cercato di ridurre la propria forza lavoro globale del 25%. Un portavoce ha detto che le mosse erano “misure proattive per anticipare la curva accelerando i nostri sforzi per affrontare le prestazioni aziendali complessive”.

Si prevede che le riduzioni dei costi consentiranno di risparmiare GM fino a 2,5 miliardi di dollari nel 2019 e fino a 6 miliardi di dollari entro il 2020.

Maserati tenta la ripresa dopo il crollo delle vendite

Il boss di Fiat Chrysler Automobiles, Michael Manley, non ha avuto problemi ad ammettere che l’avvicinamento tra Maserati e Alfa Romeo è stato sbagliato, e ora sembra che abbia una nuova strategia che, si spera, cambierà le cose per il marchio.

Mentre i dettagli della nuova strategia Maserati sono ancora segreti, la mossa di Manley è stata ripristinare Harald Wester come la Ceo di Maserati e dargli il compito di formare un nuovo team di gestione e pianificazione, riferisce Autocar. Maserati ha sofferto molto per un calo delle vendite in Cina e altri ritardi causati dalle ultime normative sulle emissioni WLTP. Tuttavia, il problema maggiore del marchio si trova nella sua gamma: i modelli GranTurismo e GranCabrio hanno ormai ben 11 anni, seguiti dalla Ghibli e Quattroporte che hanno cinque anni di età. Anche Levante, che ha due anni, ha visto le sue vendite precipitare velocemente in un segmento che include nuovi rivali come la Porsche Cayenne.

Nasce Alfa Romeo Racing nuovo team di Formula 1

Il Campionato del mondo di Formula 1 2019 vedrà due dei marchi storici nel mondo delle competizioni sportive – Alfa Romeo e Sauber – tornare sui circuiti internazionali con i piloti Kimi Räikkönen, già campione del mondo nel 2007, e il giovane italiano Antonio Giovinazzi come “Alfa Romeo Racing”, in luogo della denominazione dello scorso anno, “Alfa Romeo Sauber F1 Team”.

Appena dopo un anno dalla sua fondazione, avvenuta il 24 giugno 1910, Alfa Romeo debuttò ufficialmente nel mondo delle corse vincendo la Prima Gara di regolarità a Modena. Da allora, la sua leggenda sportiva si è arricchita di vittorie e podi nei diversi campionati internazionali, inclusa la Formula 1. Nel 2019 le auto di “Alfa Romeo Racing” gareggeranno sotto il vessillo del “Quadrifoglio”, il simbolo che dal 1923 identifica le Alfa Romeo più performanti.

La sinergia tra Alfa Romeo e Sauber è iniziata nel 2018, con Alfa Romeo in qualità di Title Sponsor e, nell’ultimo anno, il Team ha fatto continui progressi concludendo il campionato all’ottavo posto. La durata della collaborazione è stata ulteriormente estesa, mantenendo invariate e indipendenti la proprietà e la gestione di Sauber. Come “Alfa Romeo Racing”, le due società condividono lo stesso obiettivo: raggiungere risultati ambiziosi conquistando i vertici delle competizioni sportive.

Frédéric Vasseur, Team Principal di Alfa Romeo Racing, ha commentato: “Con grande piacere annunciamo la nostra partecipazione al Campionato del Mondo di Formula 1 2019 con il nuovo nome “Alfa Romeo Racing”. Dall’inizio della collaborazione con il nostro Title Sponsor Alfa Romeo nel 2018, abbiamo ottenuto notevoli progressi tecnici, commerciali e sportivi. I risultati hanno ripagato il grandissimo impegno profuso e questo ha dato una forte motivazione a tutti i membri del team, sia in pista sia al quartier generale in Svizzera. Intendiamo continuare a sviluppare ogni ambito del team, portando avanti la nostra comune passione per le corse, la tecnologia e il design”.

Boom del noleggio auto negli aereoporti in Italia

Noleggio Auto 2021, Analisi delle Prospettive

Nei primi 9 mesi del 2018 il settore del noleggio veicoli a breve termine ha registrato una solida crescita presso gli aeroporti, confermandosi strumento sempre più strategico a supporto della mobilità turistica e aziendale del nostro Paese: oltre 10.600 sono stati i noleggi registrati in queste location (+6% vs lo stesso periodo del 2017). Lo sviluppo delle attività di locazione nei 10 scali in cui si sono registrati tassi di noleggio più elevati è andato ben oltre l’aumento del flusso di passeggeri (+11% vs +5%), trainato in particolare dall’offerta di mobilità low-cost. Positivi gli investimenti presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Napoli e Bologna che hanno reso più fruibili i servizi di noleggio.

Sono questi i principali dati che emergono dall’analisi sullo stato di salute delle attività di rent-a-car nel 2018 presso i principali aeroporti nazionali realizzata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Complessivamente i dati relativi ai primi 9 mesi del 2018 hanno confermato l’andamento positivo delle attività di noleggio a breve termine presso gli aeroporti, con un fatturato di oltre 665 milioni di euro (in leggera crescita rispetto allo stesso periodo del 2017) e un significativo aumento dei giorni di noleggio che hanno superato la soglia record dei 18 milioni (+5%); in lieve contrazione la durata media dei noleggi (6,4 giorni). A stimolare lo sviluppo della domanda è stata anche l’offerta di noleggio low-cost, con i clienti che hanno beneficiato di un nuovo, deciso calo dei prezzi di noleggio (-4% rispetto all’anno precedente).

Più in generale, lo scorso anno il settore del rent-a-car ha registrato, da una parte, una flotta veicoli in continua espansione e, dall’altra, la contestuale riduzione del suo utilizzo e la spinta verso il basso delle tariffe giornaliere di noleggio (anche sotto quota 36 euro), che si traduce in minore efficienza e ulteriore compressione dei margini, ha commentato Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, che ha concluso: “L’offerta di servizi di noleggio presso gli aeroporti italiani ha vissuto negli ultimi anni una crescita continua e oggi ha raggiunto quasiil 70% del giro d’affari complessivo del settore”.

Analizzando nel dettaglio i risultati del noleggio a breve termine presso i dieci aeroporti nazionali in cui si effettuano più noleggi e mettendoli in relazione con i dati più generali sul traffico di passeggeri presso gli stessi scali, emerge con chiarezza che la crescita dell’autonoleggio nei primi 9 mesi dello scorso anno (+11%) è stata solo in parte effetto del complessivo aumento dei passeggeri (+5%) di cui ha beneficiato l’industria turistica nel 2018.

Volkswagen in vendita la piattaforma per le auto elettriche

Il gruppo Volkswagen è pronto a vendere ai rivali la sua piattaforma modulare per auto elettriche.

VW ha già annunciato una partnership con Ford che inizialmente si concentrerà sullo sviluppo congiunto di veicoli commerciali leggeri e sta ancora valutando l’autorizzazione all’impiego dell’architettura MEB per i propri veicoli elettrici futuri.

JVW lancerà un veicolo elettrico entry-level dopo l’imminente hatchback ID, che è in programma per entrare in produzione verso la fine dell’anno. “Dal 2023, entro il 2024, porteremo anche un modello elettrico delle dimensioni di un T-Roc per meno di 20.000 euro sul mercato”, ha promesso la casa tedesca.

L’offensiva elettrica di VW include il lancio di non meno di 27 modelli elettrici basati sulla piattaforma MEB entro la fine del 2022. Il primo prodotto di questa strategia, l’ID hatchback, arriverà nei concessionari all’inizio del 2020, offrendo una autonomia di almeno 331 km.