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Nuove Jeep Grand Wagoneer e Wrangler 4Xe, spazio all’ibrido

Jeep ha rilasciato nuovi video teaser dei prossimi Grand Wagoneer e Wrangler 4xe ibridi plug-in.

Partendo dal Wrangler, sembra simile al modello che è stato introdotto al CES all’inizio di quest’anno. Di conseguenza, ha una porta di ricarica integrata nella base del parabrezza.

Jeep non ha rivelato le specifiche, ma il modello farà presto il suo debutto e si prevede che sarà dotato di un motore V6 da 3,6 litri e di un sistema ibrido plug-in che si basa su quello utilizzato dalla Chrysler Pacifica Hybrid. Si sa poco, ma Jeep ha promesso che il modello sarà “così silenzioso da poter sentire il proprio respiro”.

Jeep ha rilasciato un altro video teaser per il Grand Wagoneer ovvero il prossimo SUV da 7 posti del marchio.

Il Grand Wagoneer sarà presentato il 3 settembre e si prevede che si baserà sulla stessa piattaforma che sta alla base del Ram 1500. Ciò significa che i motori saranno probabilmente condivisi con il pick-up americano e includeranno un V6 da 3,6 litri entry-level che produce 305 CV (224 kW) e 364 Nm di coppia. Ci dovrebbe essere anche un V8 da 5,7 litri con 395 CV (291 kW) e 556 Nm di coppia.

L’azienda ha anche confermato i piani per una variante ibrida plug-in e potrebbe utilizzare lo stesso propulsore del Wrangler 4xe. Tuttavia, date le sue dimensioni, avrà probabilmente un pacco batteria più grande.

Nuova Peugeot 3008 2021, ecco quando arriva il Restyling

Nel mese di gennaio sono emerse le peime foto del restyling del crossover Peugeot 3008.

Il modello dovrebbe essere presentato martedì prossimo, il 1° settembre con un evento che si svolgerà naturalmente online.

Cosa possiamo aspettarci dal modello?

Pubblicate su Forum-Peugeot, le foto suggeriscono che il crossover avrà una griglia rivista che integrerà i fari anteriori. Nuovissime le luci di marcia diurna che sono dotate di indicatori di direzione integrati.
Possiamo vedere un nuovo paraurti anteriore con una presa d’aria centrale più ampia. Ci sono anche delle pronunciate prese d’aria che incanalano i flussi intorno ai lati del veicolo.
Le modifiche sono meno evidenti sul retro, ma sembra che il crossover avrà fanali posteriori aggiornati con look 3D.

I MOTORI

Le modifiche agli interni sono minori, ma il modello sarà apparentemente dotato di un nuovo sistema di infotainment con un display significativamente più grande. Possiamo anche vedere un volante leggermente modificato e un’illuminazione ambientale blu.

Poco si sa ancora della nuova Peugeot 3008 ma Autocar suggerisce che i motori saranno gli stessi ad oggi presenti in gamma. Se sarà così, possiamo aspettarci un benzina tre cilindri da 1,2 litri con 128 CV (96 kW) e un quattro cilindri da 1,6 litri con 180 CV (133 kW ). Ci potrebbe essere anche una variante ibrida plug-in così come due quattro cilindri ibridi da 1,6 litri da 1,6 litri con potenza di 18p CV (133 kW) e 200 CV (147 kW).

Nuova Volkswagen Passat 2022, Anticipazioni e Uscita sarà anche 100% Elettrica

Nuova Volkswagen Passat 2022, Anticipazioni e Uscita della prossima elettrica
Rendering Autocar

La nona generazione di Volkswagen Passat è stata approvata dopo più di un anno trattative sul futuro della sua berlina e station wagon.

Questo avviene dopo che il presidente della Volkswagen Herbert Diess aveva messo in dubbio la sostituzione dell’attuale Passat di ottava generazione, citando la popolarità dell’Arteon di dimensioni simili e la concept elettrica ID Vizzion come alternative per il futuro.

Pronta per il debutto nel 2023, la prossima Volkswagen Passat condividerà piattaforma, propulsori e architettura elettrica con la Skoda Superb. Entrambi i modelli nasceranno in nuovo stabilimento che sarà creato da Skoda per espandere la capacità produttiva.

Dopo 36 anni di produzione nello stabilimento di Emden in Germania la Passat si trasferirà poiché l’impianto sarà sottoposto a un’importante ricostruzione per preparare la linea di montaggio del SUV elettrico ID.4 a partire dal 2022. Questo impianto continuerà a produrre motori a combustione interna diversamente dallo stabilimento di Zwickau che si è completamente convertito alla produzione di veicoli elettrici.

VW TAGLIA I COSTI

La Volkswagen Passat di nona generazione metterà fine anche all’attuale strategia di Volkswagen di offrire due versioni. Come sappiamo la versione per il mercato europeo si basa sulla piattaforma trasversale MQB dell’azienda, mentre quelle vendute negli Stati Uniti e in Cina si basano sulla vecchia piattaforma PQ46 che risale al 2005.

La VW Passat di nuova generazione offrirà invece una versione unificata per tutti i mercati, e questa sarà supportata da una versione aggiornata della piattaforma MQB che viene utilizzata dalla versione europea.

Le varianti a trazione anteriore e integrale continueranno ad essere presenti, mentre la piattaforma aggiornata ospiterà una più ampia gamma di motori ibridi sia leggeri che plug-in, oltre ad una versione 100% elettrica. Nome in codice B9, la prossima Passat ha già completato il suo stile, hanno detto gli addetti ai lavori di Volkswagen ad Autocar. Il prossimo modello sarà progettato per essere più versatile, con maggiore attenzione allo spazio per passeggeri e bagagli.

Resta da vedere se la Passat manterrà il bagagliaio prominente o se adotterà un design simile a quello della Superb con cui condividerà una piattaforma. Tuttavia è confermato l’arrivo di una versione station wagon.

Dacia Duster 1.0 TCe 100 CV, la 4X2 alla prova in fuoristrada [VIDEO]

Dacia Duster 1.0 TCe 100 CV, la 4X2 alla prova in fuoristrada.

Nuova avventura in compagnia della Dacia Duster 1.0 TCe 100 CV a trazione anteriore. Ho portato la 4X2 in fuoristrada, ecco come è andata!

Nuova DS3 Crossback 2022, il Restyling del Crossover in Anteprima

Nuova DS3 Crossback 2022, il Restyling del Crossover in Anteprima

Nonostante sia uscita nel 2019, il SUV cittadino di casa DS fa fatica a mettere a segno interessanti volumi di vendita. Una situazione preoccupante che potrebbe portare il management a rivedere prematuramente il suo design.

Al lancio nel 2017 il fratello maggiore DS7 Crossback, simile per dimensioni alla Mercedes GLC in termini di dimensioni, non ebbe molto successo potendo poi recuperare terreni grazie ai nuovi motori ibridi ricaricabili introdotti all’inizio dell’anno.

Purtroppo, lo stesso non si può dire del suo fratellino, la DS3 Crossback, che è molto più nuova e molto più conveniente. Il SUV cittadino si è classificato solo al 40° posto sul mercato francese, con sole 6.290 unità vendute. E questo nonostante la presenza di una variante 100% elettrica nella sua gamma, e il significativo aiuto finanziario dello Stato francese concesso negli ultimi mesi ai privati per l’acquisto di questo tipo di veicoli green. La DS3 Crossback E-Tense non ha incontrato il successo di modelli come la Renault Zoe, o la Peugeot e-2008.
Non sarebbe quindi sorprendente DS dovesse procedere ad un radicale restyling entro il 2023.

IL FUTURO NEL RENDERING

Gli amici di Auto-Moto.com hanno immaginato, attraverso un rendering esclusivo, quale potrebbe essere l’entità delle modifiche alla DS3 Crossback. Mentre i parafanghi anteriori rimarranno probabilmente identici a quelli del modello attuale, possiamo scommettere che il cofano verrà fatto scorrere verso il basso per incorporare un’ottica semplificata. Più in basso i progettisti potrebbero anche ridurre il lato cromato della calandra, come ha recentemente detto Thierry Métroz, il direttore dello styling di Automobiles DS. La griglia anteriore vedrebbe quindi il suo contorno semplificato e potrebbe estendersi fino alla base dei fari per allargare visivamente il frontale. La concept car DS Aero Sport Lounge, presentata all’inizio dell’anno, ha tracciato la strada in termini di semplificazione dei codici stilistici.

Quanto al retrotreno ci si aspetta solo una rinfrescata alla firma luminosa dei fanali ed è al momento difficile prevedere se saranno apportate modifiche importanti all’abitacolo. Il futuro ci dirà se la DS3 Crossback sarà in grado di rilanciare le sue vendite.

Nuova Bmw X8 2021, Anticipazioni, Rendering, Uscita

Nuova Bmw X8 2021, Anticipazioni, Rendering, Uscita

Sembra che BMW stia lavorando ad una versione coupé del mega SUV X7. La BMW X8 è quindi in arrivo, anche se da Monaco di Baviera non hanno confermato che un tale modello sia sul tavolo da disegno. Voci persistenti, in primis il BMWBlog, sostengono che il veicolo sarebbe in una fase avanzata del suo sviluppo.

Le prime info sull’uscita della BMW X8 sono state pubblicate nel 2017. BMW deve ancora confermare ufficialmente l’arrivo di una versione coupé della X7. Il rendering di Thobias Butter apparso su Motor1.com ci aiuta a concretizzare visivamente il progetto che è ancora avvolto dal mistero.

Alcuni ritengono che sarà una X7 con un tetto spiovente e quattro posti, mentre altri affermano che sarà una berlina-SUV.

In molti credono fermamente che la BWM X8 sia in fase di sviluppo così come la sua versione sportiva M . Ci si aspetta una massiccia calandra frontale e un look sportivo con minigonne laterali aggressivamente.

BMW ha comunque registrato il marchio X8 M e questo può essere un’indicazione del fatto che stia lavorando anche su una versione sportiva del SUV.

I MOTORI DELLA NUOVA BMW X8

La X8, di cui si parlava prima della 7 posti X7, potrebbe arrivare entro due anni, magari con un propulsore ibrido plug-in in versione M45e, o con una potenza totale di 388 CV se alimentata dal motore della X5 xDrive45e.

Le voci parlano di un potente motore V8 abbinato ad uno elettrico per una potenza complessiva prossima ai 750 CV. E’ anche possibile che possa ottenere il V8 biturbo da 4,4 litri delle X5 M e X6 M. Quest’ultima arriva a sviluppare 617 CV se equipaggiata con il pacchetto Competition.

La BMW X8 M avrà una trazione integrale disinseribile con la possibilità di passare alla trazione posteriore completa come sulla BMW M5.

Novità Dacia 2021, arrivano nuova Sandero e l’elettrica low cost Spring

Novità Dacia 2021, arrivano nuova Sandero e l'elettrica low cost Spring

Sono già passati diversi mesi da quando abbiamo saputo dell’arrivo della futura Dacia Spring. All’inizio dell’anno è stata presentata ufficialmente una prima concept car che mostrava il design della prima city car elettrica del marchio rumeno.

Il modello dovrebbe arrivare nelle concessionarie nel corso del prossimo anno, e si tratterà di un’alternativa molto interessante alla nuova Renault Twingo Z.E., presentata lo scorso febbraio. Ma per il momento, e sebbene siano ancora scarse le informazioni sulla prossima creazione di Dacia, le foto del brevetto del produttore fanno luce sul design definitivo della versione di produzione che, oltre ad essere commercializzata in Cina, arriverà anche in Europa.

Queste immagini, apparse in rete, ci danno già un’ottima idea di come sarà la Dacia Spring 2021. Punto di partenza è la Renault K-ZE riservata ai paesi emergenti è innegabile, sia per la silhouette complessiva che per il frontale, questa volta con lo stemma Dacia. In effetti, questa versione europea includerebbe anche tutte le caratteristiche di quella già venduta in Cina, in particolare le sue dimensioni e il suo peso molto contenuto, sotto la tonnellata.

Per quanto riguarda l’interno dovremmo trovare elementi di continuità con la Renault K-ZE. Il bagagliaio dovrebbe avere una capacità di carico di circa 300 litri.

IL MOTORE ELETTRICO

Anche se Dacia è stata piuttosto evasiva sulle caratteristiche tecniche della sua futura Spring, sappiamo già che verrà offerto un solo motore. La city car sarà alimentata da un motore elettrico che svilupperà circa 45 cavalli, abbinato ad una batteria da 26,8 kWh che le permetterà di percorrere poco più di 200 km con una sola carica nel ciclo WLTP. Dovremo aspettare ancora un po’ per conoscere le specifiche tecniche complete della vettura, che potrebbe anche attirare qualche cliente orientato verso la Renault Zoé, grazie al suo prezzo molto più conveniente. Infatti, se la fascia di prezzo non è ancora stata rivelata, l’auto costerà circa 15.000 euro, senza contare il bonus ecologico per l’acquisto delle vetture elettriche.

LA NUOVA DACIA SANDERO

Renault ha acquistato Dacia nel 1999 per trasformarla in un marchio accessibile al grande pubblico. Come sappiamo la casa automobilistica rumena sta riscuotendo un grande successo grazie ai prezzi davvero economici.

In attesta della svolta elettrica annunciata da Dacia, la Sandero / Sandero Stepway continuano ad essere basate su componenti della Renault Clio II lanciata nel 1998.

La nuova Dacia Sandero 2021 arriverà sul mercato il prossimo anno e rappresenterà un notevole miglioramento rispetto all’attuale versione. Si tratterà di un veicolo completamente nuovo basato sulla piattaforma CMF-B della Clio V. Il rendering di Kleber Silva, da noi leggermente rivisto, tenta di immaginare il design definitivo della nuova Dacia.

I MOTORI DELLA DACIA SANDERO 2020

Quanto alle motorizzazioni non ci saranno il dCi diesel da 115 CV (85 kW) e il benzina TCe 1.3 da 130 CV (96 kW). Presente il benzina da 75 CV (55 kW) e 100 CV (74 kW), nonché del diesel dCi da 85 CV (63 kW).

La nuova Dacia Sandero 2021 sarà la prima vettura elettrificata del costruttore rumeno. L’ipotesi è una configurazione ibrida che abbina al 1.6 benzina un motore elettrico per complessivi 140 CV (103 kW).

La nuova generazione della Dacia Sandero debutterà entro la fine dell’anno insieme alla terza generazione della Logan. Quanto ai prezzi ci si aspetta un listino d’attacco con una gamma a partire da 8.500 euro per il benzina da 75 CV.

PROVA SU STRADA Ford Puma Titanium X 1.0 Ecoboost Hybrid 125 CV, diamante Tech

PROVA SU STRADA Ford Puma Titanium X 1.0 Ecoboost Hybrid 125 CV, diamante Tech

Il segmento dei crossover compatti è davvero affollato. Visto che praticamente tutti i marchi hanno messo sul mercato una loro proposta è davvero difficile fare la differenza. In questo contesto spicca la Ford Puma che con i suoi 4,19 m di lunghezza, e grazie alla versione ibrida leggera, è riuscita a far breccia nel cuore degli automobilisti italiani.

Eccomi a raccontarvi come va su strada la Ford Puma Titanium X equipaggiata con il 1.0 mild hybrid da 125 CV. Parto subito dal design che trovo decisamente riuscito. Avevamo lasciato la Puma nei primi anni 2000 con un look coupé la ritroviamo cresciuta e nelle vesti del crossover. La versione Titanium X è meno “cattiva” della ST Line ma non per questo meno personale. Il frontale è dominato dai fari LED che sovrastano una ampia griglia che propone un design a listelli sfalsati. Nella parte bassa del paraurti troviamo una finitura in plastica che poi corre lungo tutta la fiancata dell’auto fino a raggiungere il retrotreno. La fiancata presenta una linea di cintura alta che, grazie al discendere del tetto in corrispondenza dei sedili posteriori, offre alla Puma un aspetto coupé. Completano gli esterni i cerchi in lega da 18 pollici esteticamente belli e che ci offrono una buona superficie di appoggio. Dietro troviamo dei fanali LED a sviluppo orizzontale che allargano visivamente la vettura.

FORD PUMA HYBRID SU STRADA

Sotto il cofano della Puma in prova batte l’interessantissimo 1.0 ibrido leggero che abbina al pluripremiato 3 cilindri a benzina uno starter a cinghia che permette di recuperare l’energia in fase di decelerazione e frenata. Il sistema procede poi ad erogare l’energia raccolta in ripartenza offrendo vantaggi rilevanti in termini di riduzione dei consumi. Quello della Puma è uno dei pochi motori ibridi leggeri abbinati ad un cambio manuale, in questo caso a 6 rapporti.

Su strada la Puma si muove agile e il motore termico lavora in perfetta sintonia con l’unita ibrida. Solo spingendo molto sull’acceleratore si avverte il “rombo” tipico dei motori a 1.0 a benzina. Valido il cambio manuale anche se ho percepito una frizione molto leggera che presenta uno stacco alto. Le doti dinamiche della Ford Puma sono da prima della classe tanto che scomporla in curva non è cosa semplice. Va detto che il baricentro dell’auto resta alto ma la tendenza al rollio è ridotta.

Parlando di consumi la mia media nel circuito misto, urbano-strade a scorrimento-autostrada, è stata di 5,7 l/100 km il che significa percorrere circa 17 km/l. Un dato molto interessante che si avvicina molto a quello dichiarato dalla casa, 17,9 km/l. La Ford Puma Hybrid non è quindi una velocista ma grazie ai 210 Nm di coppia mette a segno uno 0-100 in 9,8 secondi e una velocità massima di 191 km/h.

Quanto agli ADAS il Copilot Pack da 1.000 euro ci permette l’accesso ad una suite davvero molto completa. Abbiamo quindi il pre-collision assist con frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo, il lane keeping assist, il sensore dell’angolo cieco e la retrocamera con sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

GLI INTERNI

L’abitacolo della nuova Ford Puma è decisamente accogliente e funzionale. Domina la plancia il sistema di infotainement con schermo da 8 pollici. Sulla Titanium X non è possibile avere il tachimetro digitale, diversamente dalla ST Line, ma abbiamo uno schermo a colori da 4,2 pollici tra gli indicatori analogici.

Il sistema di infotainment sfrutta il sistema operativo Sync 3 sviluppato da Microsoft e Ford. Preciso e veloce permette un facile accesso al mirroring Android auto ed Apple car play anche in modalità wireless sfruttando l’hotspot wifi presente a bordo.

I materiali sono di buon livello e c’è spazio per soluzioni davvero intelligenti come i sedili sfoderabili e lavabili e la funzione di massaggio a 3 zone per i passeggeri anteriori. Il clima non è bizona ma si accompagna alla possibilità di riscaldare il volante in pelle e sbrinare il parabrezza anteriore tramite una piccola filigrana che corre lungo il vetro.

Lo spazio per chi siede dietro è tanto a livello delle gambe mentre va detto che il tetto spiovente complica la vita a coloro che sono alti oltre il metro ed ottanta centimetri. Il bagagliaio, disponibile con l’apertura elettrica opzionale, è una vera rivelazione. Abbiamo a disposizione 401 litri che diventano 1.161 abbattendo i sedili posteriori. Al di sotto del piano di carico c’è un pozzetto lavabile da 80 litri che permette di riporre scarpe e scarponi sporchi potendo poi far defluire lo sporco attraverso un tappo sul fondo che comunica direttamente con l’esterno dell’auto.

Il listino di Ford Puma Hybrid 1.0 Ecoboost Hybrid da 125 CV parte da 21.400 euro in allestimento Titanium X. Il prezzo finito della vettura in prova è di 24.750 euro ed include accessori interessanti come il Copilot Pack da 1.000 euro o l’apertura elettroattuata del portellone posteriore da 800 euro.

In conclusione Ford Puma convince per prezzo, design e motore ma rinuncia a qualcosa a livello di visibilità posteriore vista la presenza di due ampi montanti che si abbinano ad un lunotto dalle dimensioni contenute.