PROVA SU STRADA Dacia Duster 1.0 TCe 100CV Prestige, valore ai soldi

Può un crossover compatto nuovo costare 12.400 euro? la risposta è sì. Dacia mantiene la sua promessa sui prezzi anche con la Duster che nella sua seconda generazione si presenta più matura e solida. In questa prova vi racconto me mie impressioni dopo aver percorso oltre 1000 km al volante della versione 1.0 TCe da 100 CV.

A guardarla da lontano la si riconosce subito e non soltanto per il brioso colore di questo esemplare. Certo vi sarete subito accorti che non so tratta della versione base ed avete ragione perché l’esemplare di questa prova è la top di gamma Prestige. A livello estetico si differenzia per via delle calotte degli specchietti esterni a contrasto, per i paraurti con finiture argento e per cerchi da 17″ con finitura nera. Le dimensioni restano quelle giuste con una larghezza di 1.80 m e una lunghezza di 4,30 m la Duster se la cava bene anche in città.

Davanti i fari restano alogeni ma le luci DLR Led conferiscono una maggiore larghezza visiva alla vettura raccordandosi all’ampia calandra. La fiancata si caratterizza per la linea di cintura che tende a salire mentre il tetto, non particolarmente scosceso nel retro, assicura un’ottima abitabilità anche per 5 passeggeri. Le barre portatutto consentono di ancorare facilmente qualsiasi supporto per il carico. Nel retro Duster presenta una coppia di fanali disposti verticalmente che sormontano un paraurti specifico con finitura color argento.

DACIA DUSTER SU STRADA

La sorpresa di questa prova è il piccolo ma temerario 1.0 TCe da 100 CV abbinato ad un cambio manuale a 5 marce. Questa motorizzazione è stata recentemente proposta anche nella variante Gpl che permette un taglio a consumi ed emissioni.

Il millino a tre cilindri eroga 160 Nm a 2750 giri/m mettendo a disposizione un discreto spunto con uno scatto 0-100 km/h coperto in 12,5 secondi ed una velocità massima di 173 km/h. Insomma non una scheggia ma indubbiamente una grande passista che, una volta presa velocità, vi permetterà di coprire agilmente anche le lunghe percorrenze. Va detto però che per avere maggiore slancio vi capiterà di scalare di marcia per sfruttare meglio la trazione ma il ridotto peso a vuoto, 1190 kg, giocherà a vostro favore.

Su strada la Dacia Duster è facile da guidare con uno sterzo sempre preciso, va segnalata una certa tendenza al rollio in curva tipica peraltro dei crossover per via del baricentro alto. Al volante non si percepiscono scricchiolii e la vettura si conferma strutturalmente solida e capace di affrontare, nonostante i cerchi da 17″, anche le strade più dissestate.

Quanto ai consumi la mia media nel circuito misto, urbano/ extraurbano/ autostrada, è stata di circa 6,5 l/100km il che significa stare sui 16 km/l. Si tratta di un dato positivo tenuto conto del fatto che la Duster non si dimentica la sua indole fuoristrada. Questo significa altezza da terra con un angolo di attacco di 30° e di uscita di 34. Dacia Duster TCe è però 4X2 mentre la trazione integrale è disponibile solo sulla versione diesel 1.5 BlueDCI da 115 CV.

GLI INTERNI

Dentro la Dacia Duster non brilla per plastiche morbide e finiture raffinate ma propone la sua ricetta concreta. Questo significa materiali rigidi ma solidi e ben assemblati. Non manca un volante multifunzionale rivestito in pelle e un ampio schermo posto al centro del tachimetro analogico. Procedendo lungo la plancia, sotto le bocchette del clima, si trova lo schermo da 7″ del sistema di infotainment che integra il mirroring Apple Car Play ed Android Auto. In basso troviamo il climatizzatore automatico con tre ambi schermi integrati al centro dei selettori.

Nel tunnel centrale trova posto un ampio vano portaoggetti e non manca il bracciolo per il conducente. Tra gli accessori presenti sulla vettura in prova il sistema di apertura e accensione senza chiave dell’auto e i sedili con finitura in pelle. Mancano del tutto gli ADAS ad eccezione del sensore dell’angolo cieco che ci avvisa di eventuali pericoli attraverso un Led collocato negli specchietti esterni e della telecamera opzionale a 360° che risulta utile anche in fuoristrada.

La seconda fila di sedili è facile da raggiungere e c’è davvero tanto spazio per le gambe e la testa dei passeggeri. I poggiatesta sono a scomparsa ma comunque i due ampi montanti posteriori confermano l’importanza della telecamera di retromarcia e dei sensori di parcheggio.

Punto forte della Dacia Duster è sicuramente il bagagliaio. Nonostante non sia molto profondo offre una capienza di 578 litri che diventano addirittura 1623 abbattendo i sedili posteriori.

Il listino della Dacia Duster parte come detto da 12.400 euro ma per la versione Prestige ne servono almeno 16.500. I vari accessori dell’esemplare in prova tra cui; vernice, accesso keyless, telecamera a 360 gradi hanno fatto lievitare il prezzo a circa 18.000. Una cifra alla quale però bisogna sottrarre eventuali incentivi governativi e gli sconto della rete di vendita Dacia.