PROVA SU STRADA Ford Puma Titanium X 1.0 Ecoboost Hybrid 125 CV, diamante Tech

Il segmento dei crossover compatti è davvero affollato. Visto che praticamente tutti i marchi hanno messo sul mercato una loro proposta è davvero difficile fare la differenza. In questo contesto spicca la Ford Puma che con i suoi 4,19 m di lunghezza, e grazie alla versione ibrida leggera, è riuscita a far breccia nel cuore degli automobilisti italiani.

Eccomi a raccontarvi come va su strada la Ford Puma Titanium X equipaggiata con il 1.0 mild hybrid da 125 CV. Parto subito dal design che trovo decisamente riuscito. Avevamo lasciato la Puma nei primi anni 2000 con un look coupé la ritroviamo cresciuta e nelle vesti del crossover. La versione Titanium X è meno “cattiva” della ST Line ma non per questo meno personale. Il frontale è dominato dai fari LED che sovrastano una ampia griglia che propone un design a listelli sfalsati. Nella parte bassa del paraurti troviamo una finitura in plastica che poi corre lungo tutta la fiancata dell’auto fino a raggiungere il retrotreno. La fiancata presenta una linea di cintura alta che, grazie al discendere del tetto in corrispondenza dei sedili posteriori, offre alla Puma un aspetto coupé. Completano gli esterni i cerchi in lega da 18 pollici esteticamente belli e che ci offrono una buona superficie di appoggio. Dietro troviamo dei fanali LED a sviluppo orizzontale che allargano visivamente la vettura.

FORD PUMA HYBRID SU STRADA

Sotto il cofano della Puma in prova batte l’interessantissimo 1.0 ibrido leggero che abbina al pluripremiato 3 cilindri a benzina uno starter a cinghia che permette di recuperare l’energia in fase di decelerazione e frenata. Il sistema procede poi ad erogare l’energia raccolta in ripartenza offrendo vantaggi rilevanti in termini di riduzione dei consumi. Quello della Puma è uno dei pochi motori ibridi leggeri abbinati ad un cambio manuale, in questo caso a 6 rapporti.

Su strada la Puma si muove agile e il motore termico lavora in perfetta sintonia con l’unita ibrida. Solo spingendo molto sull’acceleratore si avverte il “rombo” tipico dei motori a 1.0 a benzina. Valido il cambio manuale anche se ho percepito una frizione molto leggera che presenta uno stacco alto. Le doti dinamiche della Ford Puma sono da prima della classe tanto che scomporla in curva non è cosa semplice. Va detto che il baricentro dell’auto resta alto ma la tendenza al rollio è ridotta.

Parlando di consumi la mia media nel circuito misto, urbano-strade a scorrimento-autostrada, è stata di 5,7 l/100 km il che significa percorrere circa 17 km/l. Un dato molto interessante che si avvicina molto a quello dichiarato dalla casa, 17,9 km/l. La Ford Puma Hybrid non è quindi una velocista ma grazie ai 210 Nm di coppia mette a segno uno 0-100 in 9,8 secondi e una velocità massima di 191 km/h.

Quanto agli ADAS il Copilot Pack da 1.000 euro ci permette l’accesso ad una suite davvero molto completa. Abbiamo quindi il pre-collision assist con frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo, il lane keeping assist, il sensore dell’angolo cieco e la retrocamera con sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

GLI INTERNI

L’abitacolo della nuova Ford Puma è decisamente accogliente e funzionale. Domina la plancia il sistema di infotainement con schermo da 8 pollici. Sulla Titanium X non è possibile avere il tachimetro digitale, diversamente dalla ST Line, ma abbiamo uno schermo a colori da 4,2 pollici tra gli indicatori analogici.

Il sistema di infotainment sfrutta il sistema operativo Sync 3 sviluppato da Microsoft e Ford. Preciso e veloce permette un facile accesso al mirroring Android auto ed Apple car play anche in modalità wireless sfruttando l’hotspot wifi presente a bordo.

I materiali sono di buon livello e c’è spazio per soluzioni davvero intelligenti come i sedili sfoderabili e lavabili e la funzione di massaggio a 3 zone per i passeggeri anteriori. Il clima non è bizona ma si accompagna alla possibilità di riscaldare il volante in pelle e sbrinare il parabrezza anteriore tramite una piccola filigrana che corre lungo il vetro.

Lo spazio per chi siede dietro è tanto a livello delle gambe mentre va detto che il tetto spiovente complica la vita a coloro che sono alti oltre il metro ed ottanta centimetri. Il bagagliaio, disponibile con l’apertura elettrica opzionale, è una vera rivelazione. Abbiamo a disposizione 401 litri che diventano 1.161 abbattendo i sedili posteriori. Al di sotto del piano di carico c’è un pozzetto lavabile da 80 litri che permette di riporre scarpe e scarponi sporchi potendo poi far defluire lo sporco attraverso un tappo sul fondo che comunica direttamente con l’esterno dell’auto.

Il listino di Ford Puma Hybrid 1.0 Ecoboost Hybrid da 125 CV parte da 21.400 euro in allestimento Titanium X. Il prezzo finito della vettura in prova è di 24.750 euro ed include accessori interessanti come il Copilot Pack da 1.000 euro o l’apertura elettroattuata del portellone posteriore da 800 euro.

In conclusione Ford Puma convince per prezzo, design e motore ma rinuncia a qualcosa a livello di visibilità posteriore vista la presenza di due ampi montanti che si abbinano ad un lunotto dalle dimensioni contenute.