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La Germania vende più Auto elettriche della California

ognuno di noi, arrivato alla conclusione di qualcosa, cerca il proprio “canto del Cigno”. Ho voluto scrivere questo mio ultimo Post su un Blog per concludere anni di scrittura, dedicandolo alla fine ad una persona speciale. Ma dedico tutto l'articolo in tre pezzi alla “decriptazione” dei reali obbiettivi che la “nuova UE” dentro al Nuovo Ordine Mondiale sta definendo sotto l'alibi della elettrificazione dei trasporti Privati.Che non è una priorità per le Istituzioni. Auto elettrica e Digital Euro - Nessuno mi aveva mai parlato del nuovo “Millennium Bug” che tra le 23:59 del 31/12/2019 e le 00:00 del 01/01/2020 avrebbe colpito diversi sistemi informatici : operatori di settore hanno dichiarato che il 2020 iniziò con un caos digitale con diversi offline di sistemi di pagamento. Colpita da questo “Y2020 Bug” anche Supermicro Ltd., terzo produttore mondiale di Server e leader nel supporto al sistema globale della moneta elettronica. Curiosamente nessuno mi aveva mai parlato anche proprio dello scandalo Supermicro legato allo “Spy minichip” cinese inserito in diversi server presenti nell'apparato informatico di Istituzioni e banche internazionali: un complesso di 30 milioni di imprese USA tra le quali Apple ed Amazon. Da quello scandalo derivò un allarme generale sul trading globale e su tutta la catena di approvigionamento tecnologico : guarda caso la stessa catena interrotta “per causa di forza maggiore” del Lockdown. Guarda caso nell'anno in cui è scoppiato anche il caso dell'Hackeraggio su Solarwind....Quello che ho appena scritto sopra pare non riguardare in nulla l'argomento “core” del Post. In parte è vero. Se però dimentichiamo che tra le tante crisi in corso una inaspettata è stata – inaspettatamente - proprio quella dei Chips con il taglio della subfornitura mondiale. Ma dimostra anche che non tutto quello che sarebbe necessario sapere viene detto. E questo aspetto è il vero “Core” di un Post para-complottista. L'Europa non vuole salvare l'auto, ma l'Euro e le Utilities Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che l'interesse dell'UE legato alla mobilità su strada non è l'impossibile elettrificazione di 260 milioni di auto private ma la sua riduzione, e supplenza con lo Sharing ed il Pooling; e che le politiche perseguite vanno verso Idrogeno, Biocarburanti ed elettrico per Trasporto Merci, vettori aerei e Trasporto collettivo persone. Anche perchè, dall'inizio di quest'anno, l'asfittica capacità produttiva dei Costruttori europei può tranquillamente andare in Cina dopo l'accordo ottenuto dalla Ue per l'abrogazione degli obblighi di Joint Ventures paritaria tra investitori esteri e produttori interni. Mentre la preoccupazione (o la strategia) dell'Esecutivo Europeo va verso il salvataggio delle Utilities e l'approvvigionamento di risorse energetiche e materie rare per l'autonomia energetica e la decarbonizzazione dei sistemi. Resta da chiudere il cerchio con gli ultimi due “Dossier” che la mente un po' farlocca del sottoscritto “Complottista” declina in questo modo: Connettività globale e Digital money legato alle automobili in circolazione in Europa. L'Automobile: meno auto, più Server, sportello bancario, ufficio mobile L'auto sempre connessa può essere un elemento della Blochchain di Cryptovalute, un terminale di data sharing, un Wallet per e-payments, un server per il Mining – ovviamente legale – di Digital Coin, fino a diventare uno Store ambulante di beni e merci virtualizzate, e persino uno sportello operativo per operazioni commerciali, di transazioni finanziarie e di “B2B”? Certamente si, con il vantaggio della tracciabilità costante del mezzo in movimento. Ecco perchè ripeto che l'interesse per l'Automotive Europeo non è l'auto elettrica ma l'auto sempre connessa. Che proprio per questo può in ogni caso essere - sia in ambito di Digital Money, che di Energy Sharing, che infine di Data Sharing - un supporto “peer-to-peer”. Tutto molto bello, purchè ai fini della sicurezza l'Unione Europea sia in grado di ottenere e consolidare: -A) che il “Digital Money Sharing” e le transazioni in valuta digitale siano in CBDC Euro e non in Cryptovalute parallele: una eventuale ed inevitabile “bolla” delle Cryptovalute quoterebbe il doppio dei titoli di cartastraccia legati ai Mutui Subprime del 2008. Mentre l'avvio legale e controllato di Moneta Digitale emessa da Banche Centrali avrebbe effetti positivi su volatilità, Svalutazione, Inflazione. A ral proposito l'UE non solo ha varato progetto e piattaforma di “Digital Euro” con un Test in avvio con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank; ma ha anche votato una propsta al vaglio del Parlamento Europeo per la verifica ed il controllo automatico e l'accesso ai dati dei Destinatari di tutte le transazioni senza soglia minima in Cryptovalute. Guarda caso se c'è un evento che sta frenando, dopo anni di guerra infruttuosa alle cryptovalute, questo mondo è il timore di uno shock energetico con inevitabile crollo della Rete informatica; oltre all'aumento del valore delle materie prime (il cui Trading ha avuto fino al Lockdown un Boom di operazioni di Trading, con un Trend oggi in crollo proprio per effetto del calo generalizzato di Cryptovalute che rischiano di svalutare troppo rispetto alle merci che intermediano); oltre infine all'aumento del rendimento delle valute per la crescita dei Tassi di interesse. L'auto come terminale di servizi, ma solo con CBDC Euro, Rete 5G, sostenibilità ambientale L'auto connessa, se inserita in un contesto di CBDC Euro, assolve perfettamente a questo fine: aumenta il Digital Payment, il Data Sharing tracciabile e sicuro, il “peer-to-peer” energetico, fino a costituire un virtuale “Hotspot” di connessione. Con un vantaggio: poter rendere tutto questo secondo un Protocollo europeo legato all'immatricolazione ed al mercato di destinazione del mezzo, condizione irrealizzabile in concreto per tutti gli altri terminali non iscrivibili in “Registri” ufficiali. Anche la prossima “rete 5G” deve assolvere contemporaneamente agli obbiettivi di maggiore domanda di connettività unita a maggior sicurezza e stabilità di rete. Ecco perchè l'Unione, mentre lavora a che la Rete “5G” evolva in modo ottimale, auspicabilmente con la contemporanea riduzione di altri supporti “IoT” in circolazione, guarda caso si è lanciata per prima a dichiarare un piano per l'accelerazione della Rete 6G. E guarda caso gli elementi che stanno destabilizzando le Cryptovalute e sui quali l'Unione Europea sta più massicciamente intervenendo sono proprio il potenziamento e la stabilizzazione della Rete di connessione Telefonia e Dati (approvvigionamento Materie fondamentali, supporto di Storage probabilmente da parte anche delle Gigafactory anche per la stabilità di un Cloud europeo dedicato), la garanzia di sicurezza e stabilità dell'approvvigionamento elettrico, la ricerca dell'autonomia energetica rispetto all'Import dall'estero. Questo è tutto abbastanza ridondato sinora dalle Istituzioni europee. Meno noto però è l'impegno assunto dalla UE a Davos per un programma dedicato a studio e produzione di microchips interamente europei. I vantaggi e la sicurezza dell'auto come “Smart Card a quattro ruote” Sempre nel test programmato con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank, si sta cercando di costruire un unico terminale di intermediazione per il Digital Euro per evitare la moltiplicazione di Carte, cellulari e PC. Su tutto questo la chiave di sicurezza dovrebbe consistere nelle Password Biometriche: molto presenti di già negli Smartphone ma con opzioni ridotte, e poco sicure sugli stessi, le password ed i sensori di rilevazione biometrica sono in pieno sviluppo nelle auto, almeno il 30% delle quali entro breve avranno sensori di rilevazione oculare, cardiaca, digitale e sonora. Perchè comunque la si possa considerare, ogni progresso ed evoluzione Cybernetica, telematica ed informatica porta con sé l'avvento di nuovi metodi di attacco. Ecco l'auto a cui pensa l'Unione Europea: vettore di trasporto, Client “peer-to-peer” per energy e Data Sharing, terminale di ePayment, hotspot per connettività, ma anche Ufficio e Server mobile nel nuovo concetto di Smart Working. Per chi se lo potrà permettere, nel mercato del nuovo. Non a caso, Vi anticipo di già il futuro prossimo delle Gamme auto ed il modello da scegliere senza timore di sbagliare, dopo il Suv. sarà il monovolume. Il futuro della UE per cittadini ed automobilisti? Pioveranno pietre Quand'ero giovane uscì un film: “Piovono Pietre”. Se potete, riguardatelo, e capirete il futuro dei cittadini europei nella nuova Unione. Scordate tutte le chiacchiere sulla pioggia di auto elettriche in arrivo sulle strade. In tema di auto, per gli europei si preparano solo nuove piogge di costi, tariffe, divieti, e problemi : tracciatura costante, meno valuta disponibile e variabile a seconda della produttività espressa in termini di creazione di valore aggiunto. Aumento dei flussi di immigrazione "lavorativa" giovane dall'estero; servizi di Welfare ed Healthcare più cari. Più soia in tavola e più materiale riciclato intorno a noi. Meno libertà ma soprattutto meno Social, che hanno ottenuto l'obbiettivo desiderato ed ora possono andare in pensione. Ci aspetta, è bene ricordarlo, una Unione non più Unione, che l'anno scorso - guarda caso - si è persino scordata di festeggiare gli 80 anni del "suo" Manifesto, quello di Ventotene. Questa è l'ultima parte ed è l'ultima riga di questo Post. Un caro saluto a tutti. Un addio ai Blog Dopo di che Vi dico sulle “pagine elettroniche” di un Blog che mi è caro - oltre che ben strutturato, a cura di un giovane amico davvero straordinario - che da oggi chiudo la mia esperienza di quasi 12 anni di pezzi sui Blog di Automotive. Mille motivi che non interessano a nessuno,ma chiudo con un solo messaggio agli amici automobilisti : faranno di tutto per togliervi soldi, sonno e serenità con la vostra vecchia auto. Se la amate, continuate a farlo. Soffrire per amore è a sua volta amore. Grazie di tutto, grazie a chi mi ha pazientemente ospitato in Rete. Un abbraccio a tutti. Per questo, perchè l'amore vero è quello che resta nel cuore anche dopo tanto tempo, dedico il mio ultimo Post di sempre all'amore di sempre, in ogni caso e nel bene e nel male. Ti voglio bene, Lucia. Riccardo Bellumori

Le vendite di veicoli elettrici in Germania supereranno quelle della California per la prima volta. Gli incentivi governativi spingono il più grande mercato automobilistico d’Europa davanti allo Stato americano dove è nata Tesla.

Secondo un rapporto di Schmidt Automotive Research, in Germania le vendite hanno toccato quota 98.370 unità nei primi nove mesi del 2020, circa un terzo in più rispetto alla California. Si tratta di una buona notizia per VW, Daimler e BMW.

Il mese scorso, le vendite di veicoli elettrici in Germania sono aumentate del 523%, raggiungendo le 28.965 unità, con un aumento delle vendite di Tesla del 500% a 1.680 unità per una quota di mercato dello 0,6%.

GLI AIUTI ECONOMICI

Grazie agli aiuti economici statali che arrivano fino a 9.000 euro, i veicoli elettrici a batteria godono di un regime speciale. Il parco auto elettrico della Germania è ora il doppio di quello della Norvegia, anche se quest’ultima è ancora il paese con la più alta penetrazione pro-capite di veicoli elettrici.

Come sappiamo l’Europa sta spingendo per la progressiva eliminazione delle auto a benzina e diesel, con il Regno Unito che intende vietarne la vendita prima della fine di questo decennio. La California, dal canto suo, secondo il governatore Gavin Newsom, eliminerà gradualmente le vendite di nuove auto a benzina entro il 2035.

Nuova Volkswagen ID.6 2022, il Rendering senza veli in Anteprima

Nuova Volkswagen ID.6 2022, il Rendering senza veli in Anteprima

Nuove foto spia della Volkswagen ID.6 2022. Il modello, sorpreso nei test su strada, continua a nascondere il suo design travestendosi da Peugeot 5008.

La Volkswagen ID.6 è in fase avanzata di sviluppo, un modello che offrirà le proporzioni di una Touareg con interni a tre file e sette posti a sedere.

L’ID.6 è la versione di serie del concept ID ROOMZ che mira a spodestare la Tesla Model X. Si tratta del più grande sviluppo della piattaforma MEB specifica per le auto elettriche. Esteticamente presenta praticamente lo stesso design del fratello minore, il recente ID.4. Il rendering di Kleber Silva ci aiuta a dare uno sguardo al design definitivo.

DATI TECNICI

Il SUV si differenzia molto dalla ID.4 e non solo per la maggiore lunghezza. I montanti posteriori sono più verticali e i passaruota posteriori presentano un design più marcato. Anche i gruppi ottici posteriori saranno diversi con una fascia LED a coprire tutta la larghezza dell’auto.

La nuova Volkswagen ID.6 sarà presentata alla fine dell’anno e messa in vendita nei primi mesi del 2022. Arriverà subito con due motori elettrici e trazione integrale e con potenze da 225 e 300 kW, cifre equivalenti a 300 e 410 CV di un’auto a motore termico. Per la batteria, il marchio tedesco offrirà un pacco da 77 kWh e un’opzione più potente a partire da 110 kWh con un’autonomia massima di 600 chilometri.

Nuova DS4 Crossback 2022, CROSSOVER ELETTRICO MADE IN GERMANY

Nuova DS4 Crossback 2022, CROSSOVER ELETTRICO MADE IN GERMANY

A tre anni dall’uscita dal listino della prima generazione della DS4, l’azienda francese ha un progetto che promette di avere più successo. Questa volta, la vettura compatta si allontanerà dal segmento della compatte per abbracciare quello dei crossover. La vettura sfrutterò la nuova piattaforma EMP2, che sarà utilizzata qualche mese dopo dalle nuove Peugeot 308 e Opel Astra. Il modello sarà assemblato sulla linea di produzione di quest’ultima, a Russelsheim, in Germania. Si tratterà del primo modello di casa PSA “Made in Germany”.

IL MOTORE IBRIDO PLUG IN

Sotto il cofano ci potrebbero essere motori da 100 e 130 CV, sia a benzina che a gasolio. Attesa per l’ibrido ricaricabile che dovrebbe èartire da 180 CV fino ad arrivare ai 225 CV offrendo circa 50 km di autonomia completamente elettrica. Dal canto suo la DS4 potrebbe essere equipaggiata con un sistema di trazione integrale PHEV a 4 ruote motrici da 300 CV fino a potersi spingere ai 360 cavalli come la Peugeot 508 PSE. Cresce inoltre l’attesa per una versione 100% elettrica.

Nuova DS4 Crossback 2021, il Crossover elettrico in Anteprima Rendering

USCITA UFFICIALE

All’inizio del 2021, si saprà di più sulla nuova DS4. Disponibile anche nella variante DS4 Crossback, il lancio commerciale della gamma DS4 è previsto per la seconda metà del 2021. Gli ordini saranno aperti dalla prossima estate, ad un prezzo base stimato inferiore ai 30.000 euro.

Nuovo Volkswagen Amarok 2022, non sarà una copia del Ford Ranger

Nuovo Volkswagen Amarok 2022, non sarà una copia del Ford Ranger

Arrivano i primi dettagli sulla Volkswagen Amarok di seconda generazione. Il nuovissimo pick-up sarà il risultato di una collaborazione tra Volkswagen Veicoli Commerciali e Ford, un’alleanza nata nel 2019.

Secondo Volkswagen, Ford è il “partner principale” del progetto, ma nonostante il prossimo Amarok e Ranger si appresta a condividere la stessa piattaforma e lo stesso luogo di montaggio, la casa automobilistica tedesca insiste che il suo pick-up sarà unico e non sarà semplicemente un modello ribattuto.

Nonostante ciò, Volkswagen non ha confermato se il 3.0 litri turbodiesel V6 utilizzato nell’attuale Amarok sarà sostituito con la gamma di motori turbodiesel Ford. “Non siamo ancora a quel livello di dettaglio, l’Amarok è ancora un lavoro in corso”, ha detto Michael Bartsch, amministratore delegato del Volkswagen Group Australia.

“Ma mettiamola così, non faremo lo stesso errore che ha fatto la Mercedes con la Classe X e la Navara. Abbiamo chiarito molto bene [alla Ford] quali sarebbero state le aspettative dei consumatori. L’Australia è il più grande o il secondo mercato Amarok del mondo. Andiamo avanti con la piena fiducia che ci sarà un prodotto Ford e un prodotto Volkswagen”, ha aggiunto.

“Per evitare idee sbagliate, abbiamo inviato un team di progettazione dedicato di Volkswagen Veicoli Commerciali in Australia per capire meglio il vostro ambiente. Negli ultimi anni e mezzo hanno sviluppato con il nostro partner Ford, il nostro partner di cooperazione Ford, questa bellissima auto”, ha detto Albert-Johann Kirzinger, responsabile del design di Volkswagen Veicoli Commerciali.

QUANDO ESCE

Per quanto riguarda la data di lancio, sembra che la Volkswagen Amarok arriverà in Australia solo all’inizio del 2023, circa 18 mesi dopo il suo fratello maggiore, il Ranger entrerà sarà infatti in vendita nella seconda metà del 2021. Il Ranger è attualmente alla terza generazione ed è venduto nell’attuale versione dal 2011, mentre l’Amarok è ancora più vecchia, introdotta per la prima volta nel 2010.

Volkswagen abbandona il Motorsport per le Auto elettriche

Volkswagen abbandona il Motorsport per le Auto elettriche

La divisione Motorsport di Volkswagen ha sfornato modelli da urlo dalla Polo GTI R5 all’ID.R ora è il momento del’addio.

Volkswagen ha deciso di mettere fine a tutte le sue attività motoristiche, eliminando la Volkswagen Motorsport GmbH. Questa decisione deluderà sicuramente gli appassionati, ma l’azienda ha detto che le 169 persone che lavorano per Volkswagen Motorsport GmbH saranno integrate in Volkswagen AG nei prossimi mesi.

Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione, ha cercato di dare una lettura positiva affermando: “La profonda competenza tecnica dei dipendenti del motorsport e il know-how acquisito dal progetto ID.R rimarranno all’azienda e ci aiuteranno a mettere in strada altri modelli efficienti della famiglia ID.”.

Volkswagen ha anche detto che la produzione della Polo GTI R5 cesserà alla fine dell’anno, mentre ci sarà una “fornitura a lungo termine” di pezzi di ricambio per la Polo GTI R5 e la Golf GTI TCR in modo che i proprietari possano continuare a far correre i modelli nel prossimo futuro.

Naturalmente, questa è una piccola consolazione per i fan che sono cresciuti guardando le Volkswagen gareggiare dentro e fuori dalla pista. Detto questo, l’azienda lascia una forte eredità che comprende tre vittorie al Rally Dakar con la Race Touareg, quattro titoli di Campionato del Mondo Rally con la Polo R WRC, due titoli internazionali TCR con la Golf GTI e tre titoli di Campionato del Mondo Rallycross con la Polo.

L’eliminazione della Volkswagen Motorsport sembra anche segnare la fine del programma ID.R. La EV ad alte prestazioni ha collezionato numerosi record in vari contesti, tra cui Pikes Peak e il Nürburgring.

PROVA SU STRADA Ford Kuga 2.0 Ecoblue 150 CV Titanium

PROVA SU STRADA Ford Kuga 2.0 Ecoblue 150 CV Titanium

Le ho provate tutte. Non potevo certo mancare l’appuntamento con la terza generazione della Ford Kuga il SUV di segmento C che quest’anno è stato completamente rinnovato. Con i suoi 4,16 metri di lunghezza la Kuga cresce in dimensioni e propone un design più maturo con tanti contenuti.

Il frontale è basso con l’ampia calandra sovrastata dai fari Full LED con tecnologia Quad capaci di seguire i movimenti del volante per illuminare al meglio al strada che abbiamo di fronte. L’allestimento in prova è il Titanium che, forse meno graffiante dell’ST Line, presenta una serie di finiture in plastica sul frontale, sulle fiancate e sul paraurti posteriore. Una soluzione che preferisco soprattutto perché ci aiuta a “difendere” la carrozzeria dalla dura vita della giungla cittadina.

La fiancata propone un design molto neutro, mancano infatti linee marcate e la linea di cintura alta non si accompagna ad un tetto particolarmente scosceso a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore. Dietro si notano i nuovi fanali LED ma frecce direzionali e retromarcia restano alogene.

FORD KUGA SU STRADA

Finalmente un Mild Hybrid su base diesel. Credo che la Kuga sia da sempre una grande passista e abbia bisogno di un motore all’altezza della sua vocazione per i lunghi viaggi. Il nuovo 2.0 Ecoblue da 150 CV unisce alla solidità del diesel un sistema ibrido “leggero” da 48 Volt che sfrutta una batteria da 0,5 kWh. Il risultato è un motore molto brillante con una generosa coppia di 370 Nm sfruttabile al meglio grazie al cambio manuale a 6 rapporti.

Su strada la Kuga si lascia guidare con grande facilità nonostante il peso ed il baricentro alto. La visibilità anteriore è buona mentre nel retro gli ampi montanti ed il lunotto dalle dimensioni contenute rendono la vita difficile soprattutto in città. I consumi sono estremamente bassi. Dopo aver guidato l’auto per oltre 1.000 km di test la media è stata di circa 19 km/l questo significa fare 5l/100km con possibilità di ulteriore miglioramento soprattutto nel caso delle lunghe percorrenze autostradali.

GLI INTERNI

Cambio di passo anche per l’abitacolo di Kuga che adotta un design più minimale votato alla funzionalità. Le plastiche sono generalmente rigide ma nel complesso ben assemblate.

La plancia è dominata dall’ampio schermo da 8″ del sistema di infotainment equipaggiato con tecnologia Sync. Veloce ed intuitivo offre la connettività Android Auto ed Apple Car Play. Comodo il volante multifunzionale anche se i tasti di piccole dimensioni impongono prima di familiarizzare con i comandi. Nel caso dell’allestimento Titanium il tachimetro resta analogico con uno schermo centrale da 4,2 pollici, Ford però ha anche previsto un tachimetro digitale con schermo da 12,3 pollici.

A bordo di Ford Kuga non mancano gli ADAS. Cruise control adattivo, blind spot, lane assist e frenata automatica d’emergenza sono solo alcuni dei dispositivi che ci semplificano la vita su strada.

Tanto lo spazio a bordo con un bagagliaio da 435 litri che aumenta abbattendo i sedili posteriori, molto utile l’apertura automatica del portellone attivabile passando semplicemente con un piede sotto al paraurti. C’è inoltre la possibilità di spostare in avanti di 6,5 cm il divanetto posteriore.

Il listino della nuova Ford Kuga da 26.800 euro in promozione a 20.450 mentre per la vettura finita come la vedete in questa prova servono circa 32.000 euro. Un prezzo ragionevole perché motore e spazio di questa Kuga sono da vera best in class

Nuova Peugeot 308 2021, Anticipazioni e nuovi Rendering

Nuova Peugeot 308 2021, Anticipazioni e nuovi Rendering
Rendering Kolesa.ru

La Peugeot 308 di seconda generazione è stata presentata nel 2013, e nel 2017 il modello è stato sottoposto a un restyling. Ora la casa automobilistica francese sta preparando una nuova generazione come dimostrano le numerose foto spia del prototipo che circolano in rete.

Sulla base di queste foto, gli amici di Kolesa.ru hanno sviluppato i rendering della nuova Peugeot 308.

A giudicare dai rendering, la Peugeot 308 integrerà visivamente i fari nella griglia del radiatore. In questo modo la griglia stessa sarà più larga e non mancheranno le Dlr LED a forma di artiglio.

Nella parte laterale del ci sarà una profonda linea di cintura che, scomparendo nell’area del corpo centrale, si riaffermerà nella parte posteriore ad integrare i fanali. Nel retro verranno installate delle strette luci orizzontali, combinate visivamente con un inserto decorativo con il lettering marchio.

MOTORI E PIANALE

Sotto il cofano della nuova Peugeot 308, ci saranno principalmente motori benzina con una potenza massima di circa 150 CV, mentre la gamma del diesel sarà ridotta a un minimo. L’attenzione si concentrerà sui motori ibridi plug-in. Per democratizzare questa costosa tecnologia, al propulsore benzina da 225 CV verrà aggiunto un motore elettrico da circa 180 CV. La 308 PSE (Peugeot Sport Engineered) beneficerebbe quindi della trazione integrale, anche se ciò significa ridurre la capacità del bagagliaio.

Sembra che la piattaforma EMP2 permetterà anche l’installazione sulla 308 di un motore 100% elettrico.

Ci saranno molte varianti della Peugeot 308. Dopo il lancio della 5 porte, arriverà anche una station wagon e si pensa anche ad un futuro SUV. Resta da vedere se sarà semplicemente una versione “rialzata”, come per la Ford Focus Active, o se Peugeot creerà qualcosa di diverso. Ci sono voci di un SUV coupé chiamato a sfidare la Renault Arkana.

Se il Salone dell’automobile di Ginevra del 2021 dovesse essere confermato (senza pubblico, ma aperto ai giornalisti), la nuova Peugeot 308 ne sarebbe protagonista. Sarà probabilmente in vendita prima della prossima estate con un prezzo di circa 27.000 euro, per essere in linea con la sfidante diretta VW Golf 8.

Pininfarina Battista test in Pista a Nardò

Pininfarina Battista test in Pista a Nardò

Automobili Pininfarina ha completato un programma di test ad alta velocità con l’ipercar elettrica Battista presso il Centro Tecnico Nardò in Puglia.

Secondo la casa automobilistica, il collaudatore e responsabile della dinamica del veicolo Georgios Syropoulos ha completato una serie di test dinamici presso l’anello di Nardo di 12,6 km. Sebbene l’azienda non abbia dichiarato le velocità raggiunte dall’auto, tiene a precisare che il prototipo utilizzato comprendeva un abitacolo completo e pronto per la produzione.

“Il potenziale di performance della Battista è evidente”, ha detto Syropoulos. “I nostri clienti non avranno mai sperimentato un’accelerazione del genere prima d’ora, eppure dare loro la possibilità di personalizzare la loro esperienza utilizzando una serie di modalità di guida significa che questa hypercar offre molto di più di una semplice emozione di velocità. Con una autonomia a emissioni zero di 500 km e una sofisticata tecnologia di trazione integrale, la Battista sarà un piacere da guidare”.

Automobili Pininfarina lancerà nove prototipi per il test su strada e lo sviluppo in diverse altre strutture di prova private per perfezionare le impostazioni del telaio, l’avanzato sistema di vettorializzazione della coppia e il sound.

“Questo test è un momento emozionante per i nostri clienti e per il team di Automobili Pininfarina per completare un’altra fase dello sviluppo della più potente auto sportiva italiana mai realizzata”, ha aggiunto Paulo Dellacha, responsabile di prodotto e ingegnere di Automobili Pininfarina. “Abbiamo intrapreso un ampio sviluppo utilizzando una tecnologia di simulazione avanzata, e ora possiamo mettere a punto la calibrazione del telaio su misura di Battista e il pionieristico sistema di vettorializzazione della coppia a quattro motori su strada e in pista”.

La Pininfarina Battista è dotata di quattro motori elettrici che, combinati tra loro, producono 1.873 CV e 2.300 Nm di coppia.