Secondo un rapporto di Schmidt Automotive Research, in Germania le vendite hanno toccato quota 98.370 unità nei primi nove mesi del 2020, circa un terzo in più rispetto alla California. Si tratta di una buona notizia per VW, Daimler e BMW.
Il mese scorso, le vendite di veicoli elettrici in Germania sono aumentate del 523%, raggiungendo le 28.965 unità, con un aumento delle vendite di Tesla del 500% a 1.680 unità per una quota di mercato dello 0,6%.
GLI AIUTI ECONOMICI
Grazie agli aiuti economici statali che arrivano fino a 9.000 euro, i veicoli elettrici a batteria godono di un regime speciale. Il parco auto elettrico della Germania è ora il doppio di quello della Norvegia, anche se quest’ultima è ancora il paese con la più alta penetrazione pro-capite di veicoli elettrici.
Nuove foto spia della Volkswagen ID.6 2022. Il modello, sorpreso nei test su strada, continua a nascondere il suo design travestendosi da Peugeot 5008.
L’ID.6 è la versione di serie del concept ID ROOMZ che mira a spodestare la Tesla Model X. Si tratta del più grande sviluppo della piattaforma MEB specifica per le auto elettriche. Esteticamente presenta praticamente lo stesso design del fratello minore, il recente ID.4. Il rendering di Kleber Silva ci aiuta a dare uno sguardo al design definitivo.
DATI TECNICI
Il SUV si differenzia molto dalla ID.4 e non solo per la maggiore lunghezza. I montanti posteriori sono più verticali e i passaruota posteriori presentano un design più marcato. Anche i gruppi ottici posteriori saranno diversi con una fascia LED a coprire tutta la larghezza dell’auto.
La nuova Volkswagen ID.6 sarà presentata alla fine dell’anno e messa in vendita nei primi mesi del 2022. Arriverà subito con due motori elettrici e trazione integrale e con potenze da 225 e 300 kW, cifre equivalenti a 300 e 410 CV di un’auto a motore termico. Per la batteria, il marchio tedesco offrirà un pacco da 77 kWh e un’opzione più potente a partire da 110 kWh con un’autonomia massima di 600 chilometri.
A tre anni dall’uscita dal listino della prima generazione della DS4, l’azienda francese ha un progetto che promette di avere più successo. Questa volta, la vettura compatta si allontanerà dal segmento della compatte per abbracciare quello dei crossover. La vettura sfrutterò la nuova piattaforma EMP2, che sarà utilizzata qualche mese dopo dalle nuove Peugeot 308 e Opel Astra. Il modello sarà assemblato sulla linea di produzione di quest’ultima, a Russelsheim, in Germania. Si tratterà del primo modello di casa PSA “Made in Germany”.
IL MOTORE IBRIDO PLUG IN
Sotto il cofano ci potrebbero essere motori da 100 e 130 CV, sia a benzina che a gasolio. Attesa per l’ibrido ricaricabile che dovrebbe èartire da 180 CV fino ad arrivare ai 225 CV offrendo circa 50 km di autonomia completamente elettrica. Dal canto suo la DS4 potrebbe essere equipaggiata con un sistema di trazione integrale PHEV a 4 ruote motrici da 300 CV fino a potersi spingere ai 360 cavalli come la Peugeot 508 PSE. Cresce inoltre l’attesa per una versione 100% elettrica.
USCITA UFFICIALE
All’inizio del 2021, si saprà di più sulla nuova DS4. Disponibile anche nella variante DS4 Crossback, il lancio commerciale della gamma DS4 è previsto per la seconda metà del 2021. Gli ordini saranno aperti dalla prossima estate, ad un prezzo base stimato inferiore ai 30.000 euro.
Arrivano i primi dettagli sulla Volkswagen Amarok di seconda generazione. Il nuovissimo pick-up sarà il risultato di una collaborazione tra Volkswagen Veicoli Commerciali e Ford, un’alleanza nata nel 2019.
Nonostante ciò, Volkswagen non ha confermato se il 3.0 litri turbodiesel V6 utilizzato nell’attuale Amarok sarà sostituito con la gamma di motori turbodiesel Ford. “Non siamo ancora a quel livello di dettaglio, l’Amarok è ancora un lavoro in corso”, ha detto Michael Bartsch, amministratore delegato del Volkswagen Group Australia.
“Ma mettiamola così, non faremo lo stesso errore che ha fatto la Mercedes con la Classe X e la Navara. Abbiamo chiarito molto bene [alla Ford] quali sarebbero state le aspettative dei consumatori. L’Australia è il più grande o il secondo mercato Amarok del mondo. Andiamo avanti con la piena fiducia che ci sarà un prodotto Ford e un prodotto Volkswagen”, ha aggiunto.
“Per evitare idee sbagliate, abbiamo inviato un team di progettazione dedicato di Volkswagen Veicoli Commerciali in Australia per capire meglio il vostro ambiente. Negli ultimi anni e mezzo hanno sviluppato con il nostro partner Ford, il nostro partner di cooperazione Ford, questa bellissima auto”, ha detto Albert-Johann Kirzinger, responsabile del design di Volkswagen Veicoli Commerciali.
La divisione Motorsport di Volkswagen ha sfornato modelli da urlo dalla Polo GTI R5 all’ID.R ora è il momento del’addio.
Volkswagen ha deciso di mettere fine a tutte le sue attività motoristiche, eliminando la Volkswagen Motorsport GmbH. Questa decisione deluderà sicuramente gli appassionati, ma l’azienda ha detto che le 169 persone che lavorano per Volkswagen Motorsport GmbH saranno integrate in Volkswagen AG nei prossimi mesi.
Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione, ha cercato di dare una lettura positiva affermando: “La profonda competenza tecnica dei dipendenti del motorsport e il know-how acquisito dal progetto ID.R rimarranno all’azienda e ci aiuteranno a mettere in strada altri modelli efficienti della famiglia ID.”.
Naturalmente, questa è una piccola consolazione per i fan che sono cresciuti guardando le Volkswagen gareggiare dentro e fuori dalla pista. Detto questo, l’azienda lascia una forte eredità che comprende tre vittorie al Rally Dakar con la Race Touareg, quattro titoli di Campionato del Mondo Rally con la Polo R WRC, due titoli internazionali TCR con la Golf GTI e tre titoli di Campionato del Mondo Rallycross con la Polo.
Le ho provate tutte. Non potevo certo mancare l’appuntamento con la terza generazione della Ford Kuga il SUV di segmento C che quest’anno è stato completamente rinnovato. Con i suoi 4,16 metri di lunghezza la Kuga cresce in dimensioni e propone un design più maturo con tanti contenuti.
Il frontale è basso con l’ampia calandra sovrastata dai fari Full LED con tecnologia Quad capaci di seguire i movimenti del volante per illuminare al meglio al strada che abbiamo di fronte. L’allestimento in prova è il Titanium che, forse meno graffiante dell’ST Line, presenta una serie di finiture in plastica sul frontale, sulle fiancate e sul paraurti posteriore. Una soluzione che preferisco soprattutto perché ci aiuta a “difendere” la carrozzeria dalla dura vita della giungla cittadina.
La fiancata propone un design molto neutro, mancano infatti linee marcate e la linea di cintura alta non si accompagna ad un tetto particolarmente scosceso a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore. Dietro si notano i nuovi fanali LED ma frecce direzionali e retromarcia restano alogene.
FORD KUGA SU STRADA
Finalmente un Mild Hybrid su base diesel. Credo che la Kuga sia da sempre una grande passista e abbia bisogno di un motore all’altezza della sua vocazione per i lunghi viaggi. Il nuovo 2.0 Ecoblue da 150 CV unisce alla solidità del diesel un sistema ibrido “leggero” da 48 Volt che sfrutta una batteria da 0,5 kWh. Il risultato è un motore molto brillante con una generosa coppia di 370 Nm sfruttabile al meglio grazie al cambio manuale a 6 rapporti.
Su strada la Kuga si lascia guidare con grande facilità nonostante il peso ed il baricentro alto. La visibilità anteriore è buona mentre nel retro gli ampi montanti ed il lunotto dalle dimensioni contenute rendono la vita difficile soprattutto in città. I consumi sono estremamente bassi. Dopo aver guidato l’auto per oltre 1.000 km di test la media è stata di circa 19 km/l questo significa fare 5l/100km con possibilità di ulteriore miglioramento soprattutto nel caso delle lunghe percorrenze autostradali.
GLI INTERNI
Cambio di passo anche per l’abitacolo di Kuga che adotta un design più minimale votato alla funzionalità. Le plastiche sono generalmente rigide ma nel complesso ben assemblate.
La plancia è dominata dall’ampio schermo da 8″ del sistema di infotainment equipaggiato con tecnologia Sync. Veloce ed intuitivo offre la connettività Android Auto ed Apple Car Play. Comodo il volante multifunzionale anche se i tasti di piccole dimensioni impongono prima di familiarizzare con i comandi. Nel caso dell’allestimento Titanium il tachimetro resta analogico con uno schermo centrale da 4,2 pollici, Ford però ha anche previsto un tachimetro digitale con schermo da 12,3 pollici.
A bordo di Ford Kuga non mancano gli ADAS. Cruise control adattivo, blind spot, lane assist e frenata automatica d’emergenza sono solo alcuni dei dispositivi che ci semplificano la vita su strada.
Tanto lo spazio a bordo con un bagagliaio da 435 litri che aumenta abbattendo i sedili posteriori, molto utile l’apertura automatica del portellone attivabile passando semplicemente con un piede sotto al paraurti. C’è inoltre la possibilità di spostare in avanti di 6,5 cm il divanetto posteriore.
Il listino della nuova Ford Kuga da 26.800 euro in promozione a 20.450 mentre per la vettura finita come la vedete in questa prova servono circa 32.000 euro. Un prezzo ragionevole perché motore e spazio di questa Kuga sono da vera best in class
La Peugeot 308 di seconda generazione è stata presentata nel 2013, e nel 2017 il modello è stato sottoposto a un restyling. Ora la casa automobilistica francese sta preparando una nuova generazione come dimostrano le numerose foto spia del prototipo che circolano in rete.
Sulla base di queste foto, gli amici di Kolesa.ru hanno sviluppato i rendering della nuova Peugeot 308.
A giudicare dai rendering, la Peugeot 308 integrerà visivamente i fari nella griglia del radiatore. In questo modo la griglia stessa sarà più larga e non mancheranno le Dlr LED a forma di artiglio.
Nella parte laterale del ci sarà una profonda linea di cintura che, scomparendo nell’area del corpo centrale, si riaffermerà nella parte posteriore ad integrare i fanali. Nel retro verranno installate delle strette luci orizzontali, combinate visivamente con un inserto decorativo con il lettering marchio.
MOTORI E PIANALE
Sotto il cofano della nuova Peugeot 308, ci saranno principalmente motori benzina con una potenza massima di circa 150 CV, mentre la gamma del diesel sarà ridotta a un minimo. L’attenzione si concentrerà sui motori ibridi plug-in. Per democratizzare questa costosa tecnologia, al propulsore benzina da 225 CV verrà aggiunto un motore elettrico da circa 180 CV. La 308 PSE (Peugeot Sport Engineered) beneficerebbe quindi della trazione integrale, anche se ciò significa ridurre la capacità del bagagliaio.
Sembra che la piattaforma EMP2 permetterà anche l’installazione sulla 308 di un motore 100% elettrico.
Ci saranno molte varianti della Peugeot 308. Dopo il lancio della 5 porte, arriverà anche una station wagon e si pensa anche ad un futuro SUV. Resta da vedere se sarà semplicemente una versione “rialzata”, come per la Ford Focus Active, o se Peugeot creerà qualcosa di diverso. Ci sono voci di un SUV coupé chiamato a sfidare la Renault Arkana.
Se il Salone dell’automobile di Ginevra del 2021 dovesse essere confermato (senza pubblico, ma aperto ai giornalisti), la nuova Peugeot 308 ne sarebbe protagonista. Sarà probabilmente in vendita prima della prossima estate con un prezzo di circa 27.000 euro, per essere in linea con la sfidante diretta VW Golf 8.
Automobili Pininfarina ha completato un programma di test ad alta velocità con l’ipercar elettrica Battista presso il Centro Tecnico Nardò in Puglia.
Secondo la casa automobilistica, il collaudatore e responsabile della dinamica del veicolo Georgios Syropoulos ha completato una serie di test dinamici presso l’anello di Nardo di 12,6 km. Sebbene l’azienda non abbia dichiarato le velocità raggiunte dall’auto, tiene a precisare che il prototipo utilizzato comprendeva un abitacolo completo e pronto per la produzione.
“Il potenziale di performance della Battista è evidente”, ha detto Syropoulos. “I nostri clienti non avranno mai sperimentato un’accelerazione del genere prima d’ora, eppure dare loro la possibilità di personalizzare la loro esperienza utilizzando una serie di modalità di guida significa che questa hypercar offre molto di più di una semplice emozione di velocità. Con una autonomia a emissioni zero di 500 km e una sofisticata tecnologia di trazione integrale, la Battista sarà un piacere da guidare”.
Automobili Pininfarina lancerà nove prototipi per il test su strada e lo sviluppo in diverse altre strutture di prova private per perfezionare le impostazioni del telaio, l’avanzato sistema di vettorializzazione della coppia e il sound.
“Questo test è un momento emozionante per i nostri clienti e per il team di Automobili Pininfarina per completare un’altra fase dello sviluppo della più potente auto sportiva italiana mai realizzata”, ha aggiunto Paulo Dellacha, responsabile di prodotto e ingegnere di Automobili Pininfarina. “Abbiamo intrapreso un ampio sviluppo utilizzando una tecnologia di simulazione avanzata, e ora possiamo mettere a punto la calibrazione del telaio su misura di Battista e il pionieristico sistema di vettorializzazione della coppia a quattro motori su strada e in pista”.
La Pininfarina Battista è dotata di quattro motori elettrici che, combinati tra loro, producono 1.873 CV e 2.300 Nm di coppia.