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Fleet Motor Day 2020, a Vallelunga tornano le Flotte

Fleet Motor Day 2020, a Vallelunga tornano le Flotte

Tornano in pista, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza COVID-19, le auto aziendali. L’appuntamento è per il prossimo 21-22 settembre con il Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato al mondo della mobilità aziendale in programma a Roma.

L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, è promossa da Fleet Magazine, con il patrocinio dell’Osservatorio Top Thousand e delle Associazioni ANIASA e UNRAE.

La formula del Fleet Motor Day prevede anche quest’anno un doppio appuntamento: il 21 settembre presso le Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina, 77), a partire dalle ore 17, si terrà il workshopTelematica e Service: le migliori strategie per ridurre tempi e costi della flotta”, nel corso del quale, tra l’altro, sarà presentata la survey “Le Flotte non si sono fermate”. La ricerca, condotta tra luglio e agosto su un campione di 61 Fleet e Mobility Manager, illustrerà la visione sulla mobilità aziendale delle imprese che stanno affrontando la nuova normalità con realismo e voglia di reagire di fronte alla difficile situazione economica determinata dall’emergenza Coronavirus.

La mattina del 22 settembre (inizio ore 9) tutti pronti per l’attesa giornata di prove in pista con i test drive e i test Adas sui 5 circuiti dell’autodromo di Vallelunga.

UN FORMAT DI SUCCESSO

Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato 750 partecipanti di cui 358 fleet manager, l’edizione 2020 costituisce un atteso momento di confronto, dopo i mesi di blocco delle iniziative in presenza, tra i responsabili dei parchi auto aziendali, le Case automobilistiche e le aziende della filiera sugli scenari della mobilità aziendale ai tempi del COVID-19.

Un momento prezioso per i gestori dei parchi auto in cui potranno visionare e provare decine tra gli ultimi e più interessanti modelli che potrebbero presto rientrare nelle loro car list, di circa 30 brand automobilistici, ai quali si aggiungeranno importanti marchi di costruttori di motocicli e quadricicli.
Diverse le case automobilistiche che hanno già confermato la propria presenza: Audi, il Gruppo FCA, Jaguar Land Rover, Hyundai, Kia, Mercedes-Benz, Smart, Nissan, il Gruppo PSA, Renault, Seat, Skoda, Tesla, Toyota, Lexus, Volvo e Volkswagen.

Auto elettriche e Test dell’alce, come va la Honda e in Video

Auto elettriche e Test dell'alce, come va la Honda e

Per superare la prova dell’alce, la velocità di ingresso di un veicolo deve essere superiore o uguale a 77 km/h. Va detto che recentemente molte nuove auto hanno faticato a rimanere tra i coni.

Una delle ultime vetture ad essere stata sottoposta al test è stata la Honda e. La compatta elettrica è stata messa alla prova nella variante con top di gamma, che ha 152 CV (113 kW) e 315 Nm di coppia e può scattare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi raggiungendo una velocità massima di 145 km/h.

Secondo la rivista spagnola Km77, la velocità massima di ingresso è stata di 75 km/h quindi tecnicamente non ha superato il test, nonostante il baricentro basso fornito dal posizionamento della batteria nel pianale e la presenza di pneumatici Michelin Pilot Sport 4. Secondo gli autori del test una velocità di ingresso più elevata non era possibile e ha concluso la sua valutazione con il test di slalom, che la Honda e ha affrontato senza alcun problema.

Il risultato della Honda e è paragonabile ad altre auto più potenti e di fascia alta, come l’Audi A7, che è molto più grande e pesante e la Mercedes-AMG A45 S da 415 CV e 500 Nm di coppia. Tra le vetture che si sono comportate in modo simile troviamo la BMW M235i Gran Coupé 301 CV, la Mercedes-Benz CLA e la Suzuki Jimny di nuova generazione.

Se le Supercar diventassero Camion, il Rendering impossibile

Se le Supercar diventassero Camion, il Rendering impossibile

Diciamocelo, la maggior parte dei camion che si vedono sulla strada non sono poi così interessanti da guardare. Tuttavia, se alcune delle principali case automobilistiche del settore si avventurassero nel mercato che tipo di creazioni inventerebbero?

Questi rendering realizzati da Fleetlogging raffigurano i camion su base Aston Martin, Ferrari, Lamborghini, Pagani. Guardandoli bene, però, è facile capire perché nessuno di loro vedrà mai la luce del giorno.

Partendo dal camion Aston Martin l’ispirazione è stata chiaramente tratta dalla DB11 nel frontale che si inserisce poi su un’elegante carrozzeria da camion dal design futuristico.

Per quanto riguarda il camion Ferrari, questo si ispira alla Portofino ed è particolarmente suggestivo perché offre ai conducenti una sensazione di guida all’aria aperta grazie ad un ampio parabrezza curvo. Essendo una Ferrari, è anche verniciato di rosso.

Il camion Lamborghini è basato sulla Urus che del resto non scherza quanto a dimensioni. Come tutte le Lamborghini attuali, il tir italiano è dominato da linee taglienti e spigolose. Al confronto, il design del truck Pagani è molto più sinuoso ed ispirato alla supercar Huayra.

Gli ultimi due sono quelli della Pagani e della W Motors, che si basano rispettivamente sulla Huayra e sulla Lykan HyperSport.

PROVA SU STRADA Dacia Duster 1.0 TCe 100CV Prestige, valore ai soldi

PROVA SU STRADA Dacia Duster 1.0 TCe 100CV Prestige, valore ai soldi

Può un crossover compatto nuovo costare 12.400 euro? la risposta è sì. Dacia mantiene la sua promessa sui prezzi anche con la Duster che nella sua seconda generazione si presenta più matura e solida. In questa prova vi racconto me mie impressioni dopo aver percorso oltre 1000 km al volante della versione 1.0 TCe da 100 CV.

A guardarla da lontano la si riconosce subito e non soltanto per il brioso colore di questo esemplare. Certo vi sarete subito accorti che non so tratta della versione base ed avete ragione perché l’esemplare di questa prova è la top di gamma Prestige. A livello estetico si differenzia per via delle calotte degli specchietti esterni a contrasto, per i paraurti con finiture argento e per cerchi da 17″ con finitura nera. Le dimensioni restano quelle giuste con una larghezza di 1.80 m e una lunghezza di 4,30 m la Duster se la cava bene anche in città.

Davanti i fari restano alogeni ma le luci DLR Led conferiscono una maggiore larghezza visiva alla vettura raccordandosi all’ampia calandra. La fiancata si caratterizza per la linea di cintura che tende a salire mentre il tetto, non particolarmente scosceso nel retro, assicura un’ottima abitabilità anche per 5 passeggeri. Le barre portatutto consentono di ancorare facilmente qualsiasi supporto per il carico. Nel retro Duster presenta una coppia di fanali disposti verticalmente che sormontano un paraurti specifico con finitura color argento.

DACIA DUSTER SU STRADA

La sorpresa di questa prova è il piccolo ma temerario 1.0 TCe da 100 CV abbinato ad un cambio manuale a 5 marce. Questa motorizzazione è stata recentemente proposta anche nella variante Gpl che permette un taglio a consumi ed emissioni.

Il millino a tre cilindri eroga 160 Nm a 2750 giri/m mettendo a disposizione un discreto spunto con uno scatto 0-100 km/h coperto in 12,5 secondi ed una velocità massima di 173 km/h. Insomma non una scheggia ma indubbiamente una grande passista che, una volta presa velocità, vi permetterà di coprire agilmente anche le lunghe percorrenze. Va detto però che per avere maggiore slancio vi capiterà di scalare di marcia per sfruttare meglio la trazione ma il ridotto peso a vuoto, 1190 kg, giocherà a vostro favore.

Su strada la Dacia Duster è facile da guidare con uno sterzo sempre preciso, va segnalata una certa tendenza al rollio in curva tipica peraltro dei crossover per via del baricentro alto. Al volante non si percepiscono scricchiolii e la vettura si conferma strutturalmente solida e capace di affrontare, nonostante i cerchi da 17″, anche le strade più dissestate.

Quanto ai consumi la mia media nel circuito misto, urbano/ extraurbano/ autostrada, è stata di circa 6,5 l/100km il che significa stare sui 16 km/l. Si tratta di un dato positivo tenuto conto del fatto che la Duster non si dimentica la sua indole fuoristrada. Questo significa altezza da terra con un angolo di attacco di 30° e di uscita di 34. Dacia Duster TCe è però 4X2 mentre la trazione integrale è disponibile solo sulla versione diesel 1.5 BlueDCI da 115 CV.

GLI INTERNI

Dentro la Dacia Duster non brilla per plastiche morbide e finiture raffinate ma propone la sua ricetta concreta. Questo significa materiali rigidi ma solidi e ben assemblati. Non manca un volante multifunzionale rivestito in pelle e un ampio schermo posto al centro del tachimetro analogico. Procedendo lungo la plancia, sotto le bocchette del clima, si trova lo schermo da 7″ del sistema di infotainment che integra il mirroring Apple Car Play ed Android Auto. In basso troviamo il climatizzatore automatico con tre ambi schermi integrati al centro dei selettori.

Nel tunnel centrale trova posto un ampio vano portaoggetti e non manca il bracciolo per il conducente. Tra gli accessori presenti sulla vettura in prova il sistema di apertura e accensione senza chiave dell’auto e i sedili con finitura in pelle. Mancano del tutto gli ADAS ad eccezione del sensore dell’angolo cieco che ci avvisa di eventuali pericoli attraverso un Led collocato negli specchietti esterni e della telecamera opzionale a 360° che risulta utile anche in fuoristrada.

La seconda fila di sedili è facile da raggiungere e c’è davvero tanto spazio per le gambe e la testa dei passeggeri. I poggiatesta sono a scomparsa ma comunque i due ampi montanti posteriori confermano l’importanza della telecamera di retromarcia e dei sensori di parcheggio.

Punto forte della Dacia Duster è sicuramente il bagagliaio. Nonostante non sia molto profondo offre una capienza di 578 litri che diventano addirittura 1623 abbattendo i sedili posteriori.

Il listino della Dacia Duster parte come detto da 12.400 euro ma per la versione Prestige ne servono almeno 16.500. I vari accessori dell’esemplare in prova tra cui; vernice, accesso keyless, telecamera a 360 gradi hanno fatto lievitare il prezzo a circa 18.000. Una cifra alla quale però bisogna sottrarre eventuali incentivi governativi e gli sconto della rete di vendita Dacia.

Nuova Hyundai Tucson 2021, le luci LED in Anteprima

Nuova Hyundai Tucson 2021, le luci LED in Anteprima

Hyundai ha rivelato oggi le prime immagini della sua nuovissima Tucson. Tra i cambiamenti al design spicca l’ultima evoluzione dell’architettura dei fari Hyundai, chiamata ‘Parametric Hidden Lights‘, e un doppio layout dell’abitacolo che offre uno spazio personalizzato. Le immagini suggeriscono caratteristiche innovative in linea con lo spirito pionieristico del modello Tucson primo SUV compatto del segmento.

La conferenza stampa di presentazione della Tucson in anteprima mondiale sarà trasmessa in streaming il 15 settembre alle 9.30 KST. Il livestream, un video teaser e le immagini sono disponibili sui canali dei social media di Hyundai.

Per la sua quarta generazione, Hyundai ha portato la nuovissima Tucson al livello successivo del design automobilistico, rendendola la prima C-SUV della sua classe ad essere disponibile in due dimensioni diverse, pur condividendo lo stesso nome.

“La missione della “Sensuous Sportiness” è quella di elevare le qualità emozionali del design automobilistico. Vogliamo che i nostri clienti si sentano emozionati. Con la nuovissima Tucson, presentiamo la sua evoluzione definitiva e una dichiarazione sull’inarrestabile slancio in avanti di Hyundai, ha dichiarato SangYup Lee, Senior Vice President e Head of Hyundai Global Design Center. “Il design avanzato e sperimentale di Tucson è fedele al suo spirito pionieristico e solleva il gioco nel segmento più competitivo del settore”.

L’identità del design “Sensuous Sportiness” di Hyundai, introdotta per la prima volta sul nuovo Elantra, porta maggiore emozionalità nel linguaggio stilistico del produttore sudcoreano.

Nuova Peugeot 3008 PSE 2021 sfida la prossima VW Tiguan R

Nuova Peugeot 3008 PSE 2021 sfida la prossima VW Tiguan R
Rendering Auto-moto.com

Futura Peugeot 3008 PSE è pronta per l’inseguimento della Volkswagen Tiguan R (320 CV). La corsa ai SUV sportivi è appena iniziata con Cupra che svelato nel 2018 la Ateca da 300 CV. All’interno del Gruppo Volkswagen, il modello sarà presto affiancato dalla Volkswagen Tiguan.

Con il suo recente restyling il SUV tedesco si fregerà del badge “R” portandosi a quota 320 CV. Un livello di potenza che la nuova Peugeot 3008 restyling intende superare con l’atteso propulsore della 508 Peugeot Sport Engineered.

Mentre la Volkswagen Tiguan R, prevista nei prossimi mesi, si baserà su un motore 2.0 TSI la filosofia Peugeot sarà ben diversa. PSA sta attualmente toccando i 225 CV con un 1.6 4 cilindri PureTech. Peugeot intraprenderà quindi l’ibridazione di questo motore combinandolo con due propulsori elettrici alloggiati nella parte anteriore (circa 82 kW) e posteriore (circa 150 kW) del veicolo che forniranno la trazione integrale. La nuova Peugeot 3008 PSE raggiungerà presto i 360 CV.

La presentazione della Peugeot 3008 PSE non è prevista prima del 2021, pochi mesi dopo il lancio della 508 equipaggiata con lo stesso motore. PSA potrebbe limitare la produzione di questo SUV ad alte prestazioni a 1.000 unità come avverrà per la berlina 508. La nuova gamma sportiva, che finora si è limitata ai modelli entry-level (208 e 308 GTi) ma con l’esordio del marchio Peugeot Sport Engineered ci sarà un’espansione a molti modelli a partire da 3008 e 508.

Nuova Mercedes-Benz Classe S 2021, il Rendering della Station Wagon

Nuova Mercedes-Benz Classe S 2021, il Rendering della Station Wagon

La nuova generazione di Mercedes-Benz Classe S è già finita nelle amni dei campioni del rendering. XTomi non ha resistito alla tentazione e pochi giorni dopo la presentazione ha realizzato una versione decisamente insolita dell’ammiraglia.

Con una parte posteriore rimodellata, un tetto allungatola Classe S 2021 è stata trasformata da XTomi in un’elegante familiare. Nonostante il risultato sorprendente si può affermare con certezza che Mercedes non realizzerebbe mai un modello del genere.

La loro nuova ammiraglia sarà in vendita tra pochi mesi, con il primo lotto di auto che dovrebbe raggiungere le coste degli Stati Uniti nel primo trimestre del prossimo anno.

Con un design evolutivo che la avvicina alle più piccole Classe E e C, oltre ai fanali posteriori ispirati all’ultima CLS, la nuovissima Classe S sarà lanciata con una famiglia di motori composta da sei e otto cilindri elettrificati, mentre a breve seguirà un ibrido plug-in.

In Europa, l’ultima Classe S sarà caratterizzata da una selezione di motori a benzina e diesel, nelle versioni S450, S500, S350d, S350d 4Matic e S400d 4Matic, con i primi due modelli adottano un 3.0 mild hybrid rispettivamente da 362 e 429 CV. Negli Stati Uniti, la Classe S 2021 sarà disponibile nelle versioni S500 4Matic e S580 4Matic, con quest’ultima alimentata da un V8 biturbo 4.0 litri da 4,0 litri che eroga 496 CV.

Quanto costa acquistare e mantenere Dacia Duster 1.0 TCe [VIDEO]

Quanto costa acquistare e mantenere Dacia Duster 1.0 TCe [VIDEO]

Quanto costa acquistare e mantenere una Dacia Duster 1.0 TCe in Italia. In questo video rispondo alle domande che mi avete fatto su Instagram