Sappiamo che Lotus sta preparando un SUV da anni e, secondo le ultime notizie, il modello potrebbe essere ormai pronto.
Poiché Lotus è ora di proprietà della cinese Geely, la produzione del SUV potrebbe iniziare prima della fine dell’anno a Wuhan, in Cina. Il Il SUV potrebbe anche essere chiamato Lambda, il che lo renderebbe il primo modello della storia del marchio Lotus con un nome che non inizia con la “E”. Tuttavia, poiché Hyundai costruisce un motore noto come “Lambda”, è probabile che Lotus non potrà usare lo stesso nome.
In ogni caso, AutoWeek sostiene che il SUV Lotus userà la stessa piattaforma SPA che viene impiegata da vari modelli Volvo come la XC90, S90, XC60, S60 e V60. Non solo l’utilizzo di una piattaforma Volvo contribuirà a ridurre i costi di sviluppo, ma permetterà anche a Lotus di offrire una ricca serie di propulsori.
Esattamente tre anni fa sono trapelati i disegni di brevetto del SUV Lotus. Anche se la casa automobilistica britannica non ha mai confermato l’autenticità di questi modelli, si ritiene che siano autentici e che mostrino come sarà il modello pronto per la produzione.
Se la produzione inizierà prima della fine dell’anno , possiamo aspettarci una imminente presentazione del primo SUV Lotus.
Quello delle compatte è un segmento sempre più ristretto minacciato dagli ormai onnipresenti SUV e crossover. Se avrete la pazienza di leggere questa prova fino in fondo vi spiegherò perché questa Mazda 3 si è rivelata una piacevole sorpresa.
Le dimensioni sono quelle giuste, lunga 446 cm, alta 144 cm e larga 180 cm la Mazda 3 appare ben proporzionata e schiacciata a terra.
Il design è di quelli che restano impressi. Un frontale basso dominato da un’ampia griglia centrale contornata da proiettori LED matrix capaci di offrire la massima illuminazione anche di notte. La fiancata non presenta linee marcate ma si contraddistingue per la generosa sezione del montante posteriore che introduce ad un lunotto fortemente inclinato. Dietro si notano i fanali full LED che conferiscono un’aria “minacciosa” all’auto. Sotto alla targa un doppio sistema di scarico.
MAZDA 3 SU STRADA
Il motore di questa prova è il recente ed interessante Skyactive-G 2.0 qui nella versione da 150 CV. Questa powertrain è abbinata ad un sistema mild hybrid da 24V capace di recuperare l’energia in fase di decelerazione e frenata. Il risultato è un’auto molto dinamica che riesce anche a far a meno del turbo.
Il motore non è concepito per la velocità ma per il massimo comfort ed efficienza. Questo significa che il cambio automatico a 6 rapporti non strappa mai accompagnando al meglio il motore termico per uno scatto nello 0-100 km/h in 9 secondi. I 213 Nm di coppia sono più che sufficienti se rapportati al peso della vettura che si attesta a 1.349 kg, il risultato è una vettura ben piantata su strada che si lascia guidare al meglio anche sui tornanti stretti di una strada di montagna.
Una cosa che mi ha molto colpito è l’insonorizzazione. Nonostante il generoso motore termico sotto al cofano la Mazda 3 non lascia filtrare rumori all’interno dell’abitacolo e le sospensioni smorzano al meglio tutte le asperità. Doti dinamiche davvero notevoli se consideriamo la ridotta altezza da terra ed i cerchi da 18″.
Parlando di consumi, senza prestare troppa attenzione, la mia media nel misto si è attestata sui 6 l/100km quindi circa 17 km/l ma non è difficile scendere a 5,5 l/100km.
GLI INTERNI
Salendo a bordo di Mazda 3 ci si rende subito conto del livello altissimo delle finiture. Plastiche morbide e pelle a dominare la plancia ed i pannelli porta senza tralasciare l’estrema qualità dei sedili che offrono un ottimo supporto nella zona lombare. Molto comodo il volante multifunzionale che ci introduce ad un tachimetro che, sebbene non completamente digitale, offre un ampio schermo a colori centrale con un ottimo contrasto.
La plancia è dominata dallo schermo del sistema di infotainment disposto orizzontalmente. Purtroppo non è touch ma possiamo gestirne le funzioni attraverso un pad collocato nel tunnel centrale. Veloce ed intuitivo supporta il mirroring Apple Car Paly ed Android Auto. Disponibile a pagamento il sistema per la ricarica wireless dello smartphone alloggiato all’interno del bracciolo centrale.
Ricca lista delle dotazioni ADAS presenti a bordo dell’allestimento Exclusive. Cruise control adattivo, sensore per il traffico posteriore, frenata automatica d’emergenza, mantenimento di corsia con sterzata attiva e controllo della stanchezza del driver con monitoring del volto. Assolutamente necessario il sistema di telecamere a 360° che ci permette di ovviare al problema della ridotta visibilità posteriore dovuta alla presenza di due montanti particolarmente generosi.
Buona l’abitabilità posteriore complice il tetto che non tende a scendere troppo peccato per il bagagliaio che ha dimensioni davvero contenute, parliamo di 351 litri che diventano 1019 abbattendo la seconda fila di sedili.
Il listino della Mazda 3 Skyactive-G parte da 29.400 euro cui va aggiunto il prezzo della vernice ( 700 euro jet black) e dell’allestimento Exclusive per arrivare a complessivi 30.100 euro. Intelligente e per nulla scontata la Mazda 3 ha rappresentato davvero una bella sorpresa.
I modelli ibridi di Volvo vendono bene in Europa. I dati permettono alla società non solo di raggiungere comodamente il target medio di emissioni di CO2 dell’UE quest’anno, ma anche di considerare la possibilità di vendere i propri crediti di CO2 alle case automobilistiche rivali che stanno lottando per rispettare le nuove regole.
Volvo ha detto che quasi un’auto su tre venduta in Europa quest’anno è stata ibrida, insieme a un piccolo numero di veicoli elettrici con entrambi i marchi Volvo e Polestar.
“Siamo in una buona posizione. Sicuramente non pagheremo multe. In realtà, possiamo sostenere i nostri concorrenti se lo desiderano” ha dichiarato al Financial Times il direttore finanziario di Volvo Carla de Geyseleer.
Il CFO di Volvo ha aggiunto che la società non è attualmente in trattative con nessuno. L’acquisizione di crediti di CO2 dalle case automobilistiche concorrenti è una pratica sicura per evitare pesanti multe europee. Fiat Chrysler si conformerà alle regole dell’Unione Europea dopo aver acquistato crediti da Tesla, mentre VW ha firmato un accordo con MG dopo aver affrontato ritardi nel programma di lancio della propria EV, approfittando della forte domanda del SUV elettrico ZS.
Volvo ha anche annunciato la vendita della sua prima “obbligazione verde” per 500 milioni di euro aggiungendo che il denaro sarà utilizzato per investimenti in futuri modelli elettrici.
La futura BMW X8 è pronta ad inserirsi nell’affollato segmento dei SUV coupé. Qui troviamo modelli come la Lamborghini Urus o la Bentley Bentayga, per non parlare dell’arrivo nel 2021 della Ferrari Purosangue. Ecco perché, sulla base della recente BMW X7, entrerà presto in produzione una versione coupé a 4 porte.
Il rendering realizzato dagli amici di Auto-moto.com ci permette di dare un primo sguardo a quello che potrebbe essere il design definitivo. L’idea è quella di partire dal pianale e dell’estetica della BMW X7 per proporre un modello unico da collocare al vertice della gamma BMW.
Le voci parlano di un potente motore V8 abbinato ad uno elettrico per una potenza complessiva prossima ai 750 CV. E’ anche possibile che possa ottenere il V8 biturbo da 4,4 litri delle X5 M e X6 M. Quest’ultima arriva a sviluppare 617 CV se equipaggiata con il pacchetto Competition.
Honda ha annunciato che lascerà la Formula Uno come fornitore di motori alla fine della stagione 2021. Questo significa che Red Bull Racing e Scuderia AlphaTauri, le due squadre con cui sta attualmente collaborando, dovranno trovare un nuovo fornitore.
La società giapponese ha detto che continuerà a competere con il suo massimo impegno e che lavorerà insieme ad entrambe le squadre per cercare di ottenere più vittorie fino alla fine della stagione 2021. L’unione con RBR e AlphaTauri (precedentemente conosciuta come Toro Rosso) ha finora prodotto cinque vittorie di gara.
Honda ha detto che la decisione di lasciare la F1 è stata presa perché l’industria automobilistica sta “attraversando un periodo di grande trasformazione”, e per realizzare il suo obiettivo di azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2050 avrebbe concentrato le sue risorse nella ricerca e sviluppo nei settori della mobilità green comprese le tecnologie dei veicoli a celle a combustibile (FCV) e delle batterie EV (BEV).
Sono passate due settimane da quando abbiamo visto le prime immagini dell’erede della Nissan 370Z, la Proto Z. La Nissan Proto Z è un prototipo, la casa automobilistica giapponese ha confermato che il modello definitivo non sarà comunque molto diverso.
Sembra che Volkswagen stia lavorando ai dossier Bugatti, Ducati e Lamborghini.
VW starebbe valutando la possibilità di partnership, ristrutturazioni o una vendita vera e propria a causa del passaggio a veicoli elettrici e dei costi di sviluppo di nuovi modelli elettrici che potrebbero comunque non piacere agli acquirenti tradizionali.
Se questo dovesse accadere, la Lamborghini seguirebbe le orme di Aston Martin e Ferrari che sono diventate pubbliche negli ultimi anni. Nulla è stato deciso ma l’eventuale quotazione di Lamborghini permetterebbe all’azienda tedesca di continuare ad avere il controllo della casa automobilistica di Sant’Agata.
Una decisione sul futuro della Lamborghini potrebbe arrivare già a novembre e sembra che il marchio stia discutendo accordi di fornitura a lungo termine che renderebbero l’IPO più facile da realizzare. Naturalmente, non c’è alcuna garanzia che la quotazione in borsa abbia successo, dato che l’Aston Martin si è trasformata in un titolo da pochi dollari mentre il prezzo del titolo Ferrari è più che triplicato dal suo debutto.
Sono già passati diversi mesi da quando abbiamo saputo dell’arrivo della futura Dacia Spring. All’inizio dell’anno è stata presentata ufficialmente una prima concept car che mostrava il design della prima city car elettrica del marchio rumeno.
Il modello dovrebbe arrivare nelle concessionarie nel corso del prossimo anno, e si tratterà di un’alternativa molto interessante alla nuova Renault Twingo Z.E., presentata lo scorso febbraio. Ma per il momento, e sebbene siano ancora scarse le informazioni sulla prossima creazione di Dacia, le foto del brevetto del produttore fanno luce sul design definitivo della versione di produzione che, oltre ad essere commercializzata in Cina, arriverà anche in Europa.
Queste immagini, apparse in rete, ci danno già un’ottima idea di come sarà la Dacia Spring 2021. Punto di partenza è la Renault K-ZE riservata ai paesi emergenti è innegabile, sia per la silhouette complessiva che per il frontale, questa volta con lo stemma Dacia. In effetti, questa versione europea includerebbe anche tutte le caratteristiche di quella già venduta in Cina, in particolare le sue dimensioni e il suo peso molto contenuto, sotto la tonnellata.
Per quanto riguarda l’interno dovremmo trovare elementi di continuità con la Renault K-ZE. Il bagagliaio dovrebbe avere una capacità di carico di circa 300 litri.
IL MOTORE ELETTRICO
Anche se Dacia è stata piuttosto evasiva sulle caratteristiche tecniche della sua futura Spring, sappiamo già che verrà offerto un solo motore. La city car sarà alimentata da un motore elettrico che svilupperà circa 45 cavalli, abbinato ad una batteria da 26,8 kWh che le permetterà di percorrere poco più di 200 km con una sola carica nel ciclo WLTP. Dovremo aspettare ancora un po’ per conoscere le specifiche tecniche complete della vettura, che potrebbe anche attirare qualche cliente orientato verso la Renault Zoé, grazie al suo prezzo molto più conveniente. Infatti, se la fascia di prezzo non è ancora stata rivelata, l’auto costerà circa 15.000 euro, senza contare il bonus ecologico per l’acquisto delle vetture elettriche.