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Ricaricare la Tesla Model 3 con il Sole, funziona? [VIDEO]

Ricaricare la Tesla Model 3 con il Sole, funziona? [VIDEO]

Mettere dei pannelli solari sul tetto di un’auto elettrica potrebbe sembrare sensato, ma in realtà non è così efficiente come si pensa.

I pannelli solari non generano energia così rapidamente o facilmente come avremmo potuto sperare. The Tech of Tech su YouTube ha messo dei pannelli solari sul tetto della sua Tesla Model 3 per vedere esattamente quanta autonomia extra potrebbe ottenere dal sole.

Il sistema è un po’ scadente, e il l’autore del test è il primo ad ammetterlo. Ma dà un’idea approssimativa di quanta potenza il tetto di una Model 3 potrebbe raccogliere se fosse coperto di pannelli solari, qualcosa che Toyota ha testato sulla Prius Prime.

L’autore del test sostiene che i pannelli usati per la prova sono tra i migliori sul mercato. Per caricare l’auto i pannelli vengono collegati ad una sorta di trasformatore, potrebbe essere reso molto più piccolo se fosse tutto integrato nell’auto.

QUANTO TEMPO CI VUOLE

Dopo circa un’ora e mezza di ricarica, l’autonomia ricavata equivale a circa 11 km. Questa configurazione riesce a ricaricare alla stessa velocità di una presa a muro standard.

Questo potrebbe non sembrare così impressionante, ma come potenza che viene generata passivamente, è piuttosto notevole. Nella vita reale 11 km potrebbero facilmente essere la differenza tra chiamare un carro attrezzi e raggiungere la colonnina di ricarica più vicina.

nel video però si nota come questa configurazione costa più di diversi interventi del carroattrezzi, quindi probabilmente non correrete a comprarla a breve. Inoltre, si è costantemente costretti a fare i conti con l’ombra degli alberi, degli edifici e delle nuvole.

Xiaomi: dagli Smartphone alle Auto con Great Wall

Xiaomi: dagli Smartphone alle Auto con Great Wall

Il gigante tecnologico cinese Xiaomi è l’ultima azienda che sta cercando di costruire le proprie auto elettriche.

Sembra che Xiaomi sia in trattative con Great Wall per utilizzare una delle sue fabbriche in Cina per costruire veicoli elettrici con il proprio marchio. La gamma di veicoli sarebbe in linea con i suoi prodotti nel settore dell’elettronica.

Citando fonti con conoscenza diretta della questione, Reuters riporta che Xiaomi e Great Wall potrebbero annunciare la loro partnership già la prossima settimana.

Great Wall è il più grande produttore cinese di pick-up

Se l’accordo andrà in porto, sarebbe la prima produzione di Great Wall per un’altra azienda. Sembra che la casa automobilistica cinese stia già offrendo consulenza ingegneristica a Xiaomi al fine di accelerare il progetto.

Lei Jun, fondatore e amministratore delegato di Xiaomi, ritiene che l’esperienza della sua azienda nella produzione di hardware aiuterà a velocizzare la progettazione e la produzione dei loro veicoli elettrici.

“Xiaomi vuole trovare un produttore automobilistico maturo per fornire l’infrastruttura tech portando in auto la sua tecnologia Internet mobile”, ha detto Alan Kang, analista senior di LMC Automotive.

Mercedes-Benz GLE 350de, FOCUS TECH, MBUX, ADAS [VIDEO]

Mercedes-Benz GLE 350de, FOCUS TECH, MBUX, ADAS [VIDEO]

Dopo la prova su strada della Mercedes-Benz GLEde da 320CV ecco il focus dedicato alle tecnologie e al sistema di Infotainment MBUX.

Nuovo Volkswagen T7 2022, Uscita e ultime Anticipazioni

Volkswagen ha presentato in teaser il T7 Multivan, in vista del suo debutto tra “poche settimane”.

Il modello sembra molto più elegante del T6.1, che resterà in commercio come “robusto veicolo commerciale e a trazione integrale”. Il nuovo T7 riprogettato ha una anteriore caratterizzato da eleganti fari a LED.

I fari sono abbastanza convenzionali, uniti da una striscia luminosa che si estende per quasi tutta la larghezza del veicolo.

ANCHE IBRIDO PLUG-IN

Il destino ha voluto che anche i fotografi spia abbiano già sorpreso il modello su strada. Le immagini mostrano che il furgone avrà un cofano più corto e più basso. I designer hanno anche dato al furgone una carrozzeria più espressiva, con passaruota pronunciati e una linea marcata sulla fiancata all’altezza porte.

Volkswagen non ha rivelato dettagli sui motori del nuovo T7, ma ha confermato che l’ibrido plug-in sarà disponibile al lancio.

Le specifiche rimangono il più grande punto interrogativo, ma il nuovo Volkswagen T7 dovrebbe sfruttare la piattaforma MQB ed essere offerto con un assortimento di motori a benzina, diesel e ibridi plug-in condivisi con la Golf 8.

Nuova Skoda Fabia 2021, quando arriva la nuova Generazione

Nuova Skoda Fabia 2022, quando arriva la nuova Generazione

In occasione della conferenza annuale tenutasi all’inizio di questa settimana, Skoda ha annunciato che la Fabia 2021 debutterà a maggio.

La hatchback compatta, che è derivata dalla sorella Volkswagen Polo e dalla Seat Ibiza, sarà seguita da una versione Combi. La variante wagon non sarà lanciata fino al 2023, però, perché la casa automobilistica ceca deve riorganizzare i suoi impianti di produzione.

La prossima generazione della Superb, che è sviluppata insieme alla nuova Volkswagen Passat, sarà prodotta nello stabilimento VW di Bratislava. Questo libererà permetterà di utilizzare l’impianto di Kvasiny, che ha unca capacità di 150.000 unità all’anno, per aumentare i volumi produttivi dei SUV del marchio e realizzare la prossima Fabia Combi.

IL SUCCESSO DI SKODA FABIA

La Fabia fu presentata per la prima volta nel settembre 1999 al Salone di Francoforte, diventando la sostituta della storica Felicia. Entrambe le auto sono abbastanza conosciute nel nostro mercato.

In Europa, la Fabia è proposta nella sua terza generazione del modello, che è stata lanciata nel 2014, e dopo quattro anni sottoposta a un restyling. Quest’anno arriverà una macchina completamente nuova. Nella parte anteriore la Fabia 2021 sarà quasi identica alla nuova Scala, ma in realtà, la griglia del radiatore avrà una forma diversa, così come i fari.

IL NUOVO PIANALE

Le foto spia suggeriscono che la Skoda Fabia avrà una linea di cintura alta per un maggiore slancio visivo. La forma dei vetri laterali non dovrebbe cambiare mentre, nella parte posteriore, ci saranno nuove luci LED e un bagagliaio con una soglia di carico alta. Come la seconda e la terza generazione, la nuova Fabia prevederà come optional il tetto a contrasto.

La Skoda Fabia di quarta generazione sarà costruita su un moderno pianale MQB A0 che è utilizzato anche da Skoda Scala e Volkswagen Polo. Non ci sono ancora informazioni affidabili sulla gamma dei motori, ma possiamo aspettarci piccoli motori a benzina turbo che sono disponibili anche in altri modelli di casa Volkswagen.

Nuova Jeep Compass 2022, la 7 posti in Rendering

Nuova Jeep Compass 2022, la 7 posti in Rendering

Diverse foto spia hanno rivelato che Jeep sta sviluppando una versione a 7 posti della Compass. Non è certo che il modello si chiamerà effettivamente Compass quando entrerà in produzione.

Sembra che Jeep chiamerà il modello Patriot nome usato per un decennio negli Stati Uniti su un crossover compatto a cinque posti che l’azienda ha introdotto nel 2007. La Compass a sette sarà probabilmente riservata ai mercati in via di sviluppo come Brasile e India.

Le foto hanno finora rivelato poco del nuovo crossover compatto anche se sembra che prenderà in prestito alcuni spunti di stile dalle più recenti vetture del marchio – la Jeep Grand Cherokee L e la Wagoneer e Grand Wagoneer.

I nostri amici di Kolesa.ru hanno realizzato un paio di rendering non ufficiali che anticipano il design della nuova Jeep. La Compass a sette posti nei rendering indossa la griglia a sette feritoie affiancata da un paio di fari che si estendono verso i parafanghi. Il rendering continua a sfoggiare i passaruota robusti della Compass di serie e le fiancate non hanno cambiamenti rilevanti. Il rendering ci racconta anche di fanali posteriori e paraurti analoghi al modello di serie.

I NUOVI MOTORI

La nuova Jeep Compass a sette posti non sarà una copia della versione a cinque posti, ma avrà delle somiglianze nel design sia dentro che fuori.

Quanto ai motori le voci indicano che Jeep metterà un 2.0 litri turbo sotto il cofano che dovrebbe produrre circa 200 CV (149 kilowatt). Alimenterà tutte e quattro le ruote attraverso e sarà abbinato ad un cambio automatico a nove velocità. Un più piccolo turbo 1.3 litri da 180 CV (134 kW) potrebbe spingere il modello a trazione anteriore. A titolo di confronto l’attuale Compass sfoggia un 2.4 litri quattro cilindri da 180 CV.

Stellantis taglia la produzione a Melfi? Allarme dei Sindacati

Spy shots have revealed that Jeep is developing a three-row version of the Compass, though we know it won’t wear the Compass name when it enters production. The photos have so far revealed little of the new seven-seat compact crossover, though it looks like it’ll borrow some styling cues from the brand’s most recent introductions – the Jeep Grand Cherokee L and the Wagoneer and Grand Wagoneer. Our friends at Kolesa.ru have ordered up a pair of unofficial renderings that preview the new Jeep’s design. The seven-seat Compass in the renderings wears the brand’s seven-slot grille flanked by a pair of headlights that swoop back over the fenders. The rendering continues to sport the regular Compass’s chunky wheel arches, D-pillar glass design, and rear end. The chrome piece that wraps around the greenhouse and underneath the rear hatch’s glass is present in the renderings, as are the regular taillights. Gallery: Seven-Seat Jeep Compass Renderings Seven-Seat Jeep Compass Renderings 2 Photos The new seven-seat Compass won’t be a carbon copy of the five-seat version, but they will have similarities in their design both inside and out. Rumors point to Jeep putting a turbocharged 2.0-liter under the hood that should make around 200 horsepower (149 kilowatts). It’ll power all four wheels through a nine-speed automatic gearbox. A smaller turbo 1.3-liter making 180 hp (134 kW) could propel the front-wheel-drive model. The current Compass sports a 180-hp 2.4-liter four-cylinder. When the larger Compass does arrive, it won’t be wearing the Compass name. Instead, rumors point to it getting the Patriot name, which Jeep used for a decade in the US on a compact five-seat crossover the company introduced in 2007 alongside the original Compass. While Jeep is eager to offer more seats in its US products, we don’t see the seven-seat Compass joining the lineup here. It’ll likely be reserved for developing markets like Brazil and India, though we should at least learn the model’s name early next month.

Quando Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA hanno deciso di formare Stellantis, uno degli obiettivi chiave era quello di tagliare i costi e aumentare la redditività.

I cambiamenti stanno già avvenendo dato che una serie di nuovi modelli sono in fase di sviluppo, tra cui una Jeep e un’Alfa Romeo basata sulla piattaforma modulare compatta di PSA.

Oltre ai nuovi prodotti, i tagli sono in arrivo e una delle prime vittime potrebbe essere lo stabilimento di Melfi. L’impianto costruisce attualmente le Jeep Compass e Renegade così come la Fiat 500X, ma lo stabilimento potrebbe perdere una delle sue due linee di produzione.

LA PROTESTA DEI SINDACATI

Al momento non c’è nulla di ufficiale, il capo del sindacato FIM CISL ha detto a Reuters che Stellantis sta prendendo in considerazione l’abbandono di una delle linee. Reuters afferma che questa decisone sarebbe pensata per ridurre i costi e combattere l’eccesso di capacità.

Reuters ha proseguito dicendo che la produzione in Italia costa alla casa automobilistica più che altrove e l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares ha contribuito a trasformare la PSA tagliando la capacità degli impianti, che producevano meno di 250.000 veicoli all’anno, portandoli ad una sola linea di produzione. La stessa strategia è stata applicata dopo l’acquisizione di Opel e Vauxhall, quindi sembra naturale che la storia si ripeta ancora una volta.

Nuova Dacia Duster 2022, il Restyling nelle foto in Anteprima

Nuova Dacia Duster 2022, il Restyling nelle foto in Anteprima
Foto Autoexpress

Dacia ha deciso ringiovanire la seconda generazione di Duster. L’arrivo del piano strategico “Renaulution” porta ad un processo di rivoluzione interna che coinvolge direttamente il marchio low cost.

Per questo motivo sembra che il restyling della seconda generazione del Duster arriverà prima del previsto. Lo sviluppo è già in corso, come dimostrano gli avvistamenti dei prototipi in in pieno giorno. In particolare, si trattava di esemplari di prova del nuovo Duster 2021.

I due crossover non erano soli. Il loro particolare compagno non era altro che l’atteso crossover a 7 posti che prenderà il posto della Logan MCV e della Lodgy.

Queste nuove foto spia ci permettono di dare uno sguardo più chiaro al nuovo Duster. Dacia ha deciso di coprire attentamente sia la parte anteriore e posteriore dei prototipi dove avverranno i principali cambiamenti estetici.

PICCOLI GRANDI AGGIORNAMENTI

Quali cambiamenti possiamo aspettarci? La Duster sarà adattata il nuovo linguaggio di design di Dacia. Una filosofia già presente in modelli come la nuova Sandero e la Logan. Sia i gruppi ottici anteriori che quelli posteriori saranno aggiornati e avranno una nuova firma luminosa. Ci saranno anche cambiamenti su entrambi i paraurti e la griglia anteriore. Allo stesso modo aumenterà le opzioni di personalizzazione con un nuovo colore per la carrozzeria e non sono esclusi nuovi cerchi.

I MOTORI

Per quanto riguarda la meccanica, ci saranno sviluppi interessanti. Pur mantenendo una gamma simile all’attuale offerta con motori a benzina e diesel, la grande novità sarà il cambio automatico EDC doppia frizione e sette velocità. A seconda del motore scelto troveremo una configurazione a trazione anteriore o un sistema a quattro ruote motrici. Confermata la versione bifuel con motore ECO-G a GPL.

Il debutto del nuovo Duster è previsto per la prossima estate 2021 e sarà in vendita prima della fine di quest’anno.