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Nuova Toyota GR Corolla 2022, il Rendering in Anteprima

È chiaro che Toyota vuole imbottigliare la magia della GR Yaris e venderla in quante più varianti possibili. Si dice che il motore e il pacchetto di trasmissione ispirati al rally si faranno strada nella Corolla che potrebbe affacciarsi al mercato come un rivale più maturo e sicuro della folle Honda Civic Type R.

Stiamo aspettando con il fiato sospeso di vedere esattamente come sarà la hot hatch, quindi il rendering di Paultan.org ci aiuta a farci una prima idea. Il risultato è una macchina dall’aspetto piuttosto cattivo che aggiunge al suo aspetto una serie di dettagli specifici.

Il frontale riprende le linee dalla GR 86, rivelata di recente, con una massiccia griglia inferiore rovesciata e prese d’aria verticali agli angoli. C’è anche una grande presa d’aria sul cofano in stile Subaru WRX, anche se non aspettatevi che l’auto di serie la prrveda dato che anche la GR Yaris non ne ha una. Sotto il cofano è atteso il motore turbo a tre cilindri da 1,6 litri G16E-GTS della Yaris con un genroso intercooler frontale.

LA CATTIVERIA DELLA GR YARIS

Spostandoci sulla fiancata si possono notare i bei cerchi a otto razze della Yaris GR. Sono alloggiati all’interno di parafanghi deliziosamente svasati, che sono in linea con le voci secondo cui la versione GR sarà 20 mm più larga della Corolla di serie. Nella parte posteriore si nota un grande diffusore con doppi terminali di scarico rotondi, un altro spunto di design tratto dalla Yaris GR affiancato da un paio di prese d’aria (probabilmente finte, purtroppo) sul paraurti.

La vera GR Corolla dovrebbe avere una potenza di fuoco più che sufficiente per giustificare i succosi ornamenti estetici – il motore della GR Yaris produce 272 CV e 370 Nm di coppia in Giappone.

Purtroppo, la più grande e pesante Corolla non dovrebbe ricevere più potenza. Il motore è già abbastanza al limite così com’è. Speriamo che il sistema di trazione integrale della Yaris, che può inviare fino al 70% della coppia alle ruote posteriori, sia sufficiente a compensare la differenza di potenza rispetto alle rivali. Atteso un cambio manuale a sei velocità quale unica opzione.

Nel 2023 BMW correrà nella Le Mans Dayton Hybrid LMDh

BMW ha annunciato che correrà nella categoria Le Mans Daytona ibrida (LMDh) nel 2023.

Questo segnerà la prima volta della casa automobilistica tedesca in gare sportive di alto livello in oltre 20 anni a questa parte. Il grande ritorno è stato annunciato dal capo della BMW M Markus Flasch sui social media.

OBIETTIVO ENDURANCE

La categoria LMDh sarà la classe superiore nel campionato IMSA SportsCar e i concorrenti potranno correre insieme alle Le Mans Hypercars nel campionato mondiale di endurance. Il post di Flasch su Instagram ha confermato che la casa automobilistica debutterà alla 24 Ore di Daytona nel 2023. Quella sarà l’apertura della stagione dell’IMSA SportsCar Championship.

Al momento non è chiaro se BMW correrà con il suo prototipo LMDh anche nel WEC ma Flasch ha detto che la capacità di competere in entrambe le categorie è una prospettiva allettante.

Come notato da Autosport, BMW ha una storia alle spalle nelle classi prototipo sia negli Stati Uniti e in Europa. Infatti, la BMW V12 LMR ha gareggiato a Le Mans nel 1999, dove ha vinto con Yannick Dalmas, Pierluigi Martini e Joachim Winkelhock al volante. Il costruttore ha corso anche nella serie American Le Mans quello stesso anno riportando una vittoria alla 12 ore di Sebring.

Dall’Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Dall'Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Stellantis sta cercando siti in Europa e nordamerica per costruire impianti di produzione di batterie. L’Italia è uno dei principali contendenti con il nostro paese che raccoglie fondi per attrarre i marchi della galassia italo-francese.

Fonti vicine al progetto hanno detto a Reuters che il governo italiano sta cercando di raccogliere 1 miliardo di euro per costruire una fabbrica di batterie per auto elettriche con Stellantis.

Il governo ha già stanziato 600 milioni di euro di fondi pubblici per il progetto, secondo un piano che il nostro paese ha inviato all’UE in aprile. Secondo fonti attendibili l’Italia ha intenzione di istituire una partnership pubblico-privato con una quota di maggioranza detenuta da Stellantis.

BATTERIE MADE IN ITALY

Cinque incontri tra i vertici di Stellantis e il Ministro per la transizione energetica Roberto Cingolani hanno avuto luogo negli ultimi mesi. ACC, la joint venture per le batterie creata da PSA, ha partecipato direttamente alle trattative.

Stellantis ha già due gigafactories in cantiere in Germania e Francia, mentre altri Stati membri dell’UE, come la Spagna, sono interessati ad investire in esse.

“C’è molta concorrenza… dovremo offrire una strategia forte e un team credibile”, ha detto a Reuters una fonte del Ministero.

Stellantis è nata quest’anno dalla fusione tra PSA e FCA. Insieme, sono diventate la quarta più grande azienda automobilistica del mondo e il passaggio alla mobilità elettrica è una necessità per un futuro attento alla sostenibilità.

ABT RS6 Johann Abt Signature Edition 2021, omaggio al Boss

ABT RS6 Johann Abt Signature Edition 2021, omaggio al Boss

Per coloro che ritengono che l’Audi RS 6 Avant non sia abbastanza, ABT Sportsline ha una preparazione speciale che la spinge fino a 740 CV. Eppure l’esclusiva ABT RS6 Johann Abt Signature Edition arriva in sole 64 unità.

Un’edizione speciale che onora il fondatore Johann Abt, che ha inaugurato l’azienda 125 anni fa al ritmo di sei unità al mese. Come al solito non manca il pacchetto aerodinamico della RS6-R che porta anche più brutalità al tutto, evidenziandosi il nuovo paraurti anteriore più grande e con prese d’aria maggiorate per raffreddare la meccanica. Inoltre, la carrozzeria presenta diversi dettagli in fibra di carbonio colorati in rosso, che contrastano elegantemente con il corpo vettura nero.

EDIZIONE SUPER LIMITATA

Il frontale è già minaccioso di suo ma e lo è ancora di più con un nuovo spoiler con la firma di Johann Abt. Un design speciale che si respira anche all’interno. I sedili sono rivestiti in pelle nera con cuciture rosse, e ritroviamoa fibra di carbonio rossa nelle modanature decorative, così come alla base dei sedili sportivi anteriori che contengino i controlli di regolazione elettrica.

I 64 esemplari presentano anche una targa con il numero dell’edizione limitata, mentre le soglie delle porte sono decorate con strisce che riportano l’anno di fondazione dell’azienda. Negli schienali dei sedili anteriori e posteriori, troviamo la firma del fondatore del brand.

Sotto il cofano, la ABT RS6 Johann Abt Signature Edition dispone di nuovi turbocompressori, intercooler più grandi, una nuova unità di controllo del motore e un sistema di scarico speciale. Queste modifiche tecniche aumentano la potenza massima a 800 CV e la coppia massima a 980 Nm, che si traduce in una performance mozzafiato: da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi per una velocità massima di 330 km/h.

Nuovo Volkswagen T7 2022, il modello in Anteprima

Il people mover più longevo del mondo sta entrando nell’era elettrica. La grande novità per la versione T7 Type 2 di Volkswagen è l’apparizione della potenza ibrida plug-in per la prima volta.

Il T7 usa la stessa piattaforma MQB che si trova sotto numerose auto del gruppo VW, dall’Audi A3 al piccolo furgone Volkswagen Caddy. Gli idraulici, i costruttori, gli appassionati di mountain bike e quanti cercano un furgone spartano dovranno accontentarsi del vecchio T6, che continua la sua vita in parallelo.

Visivamente, però, e nonostante sia più largo e più basso del modello attuale, il Volkswagen T7 non si discosta radicalmente dallo stile delineato dal T6 introdotto nel 2015, o dal suo predecessore, il T5 del 2003. Ma questa volta la base del parabrezza è spinta così tanto in avanti che ora c’è una finestrino extra tra la porta e il montante A, dando più di un look classico da MPV.

CABIO DI PASSO

Anche il cofano è più piatto, e la griglia a abbraccia i fari dando al T7 un aspetto più dinamico e contemporaneo. Secindo VW il modello richiama la generazione T3 costruita tra il 1979 e il 1991. I progettisti VW hanno scelto di dipingere le prese d’aria nel colore della carrozzeria, un altro riferimento retrò ai vecchi Kombi raffreddati ad aria.

Il T7 viene lanciato con un motore 1.5 TSI da 134 CV o 2.0 litri TSi da 201 CV a benzina. Arriverà anche un diesel da 148 CV il prossimo anno. Tutti e tre i motori sono a trazione anteriore e abbinati ad un cambio automativo DSG a sette velocità.

Ci sarà anche un PHEV chiamato eHybrid che abbina un 1.4 litri da 148 CV ad un motore elettrico da 85 kW per un totale di 215 CV e la capacità di coprire “brevi viaggi urbani” in modalità EV, anche se esattamente quanto brevi siano VW non l’ha ancora specificato. È interessante notare come l’ibrido si accontenti di un cambio DSG a sei velocità.

Il nuovo Volkswagen T7 non avrà una versione 100% elettrica. Questo ruolo dovrebbe spettare all’ID.Buzz in arrivo alla fine del 2022.

Nuova Renault Clio 2023, il Restyling in Anteprima

Nuova Renault Clio 2021, il Restyling in Anteprima

La Renault Clio 5 ha impressionato per la raffinatezza dei suoi interni, quando è stata svelata nel 2019 ma è stata ripetutamente criticata per il design esterno, considerato troppo vicino alla precedente generazione. L’azienda, che era solita partire sistematicamente da zero per sviluppare il suo design, ha voluto giocare sulla continuità stilistica, senza intoppi. Ma la clientela sembra non aver colto la linea scelta da Laurens van den Acker. In concreto, è spesso difficile distinguere una Clio 5 da una Clio 4 a prima vista.

RESTYLING MINIMAL

Alla fine del 2023, cioè quattro anni dopo il suo lancio, la Renault Clio subirà un importante restyling che interesserà sia la parte anteriore che quella posteriore. Nella parte anteriore, dovrebbe ridurre la dimensione della sua griglia al fine di attenersi ai canoni di stile del futuro Renault (Mégane elettrica e Kadjar 2023). Dovrà anche rivedere il suo look, con fari più sottili, e il nuovo logo Renault. La fiancata della Clio 5 sarà caratterizzata da una grande attenzione all’aerodinamica. Anche la parte posteriore dovrebbe subire grandi cambiamenti con i fanali che potrebbero essere uniti tramite una striscia luminosa, come sul resto della gamma. Questa riprogettazione richiederà lo sviluppo di un nuovo portellone posteriore. Il rendering di Auto-moto.com ci aiuta ad immaginare il frontale.

La Renault Clio restyling potrebbe includere 5G per aggiornare il suo software da remoto. Coglierà anche l’occasione per rivedere il suo bagaglio sul fronte della sicurezza aumentando il suo livello di guida autonoma. Sotto il cofano, si dice che i suoi motori a benzina si convertiranno gradualmente all’ibrido leggero (12 o 48 V) da abbinare alla E-Tech da 140 CV. Non ci sarà però l’ibrido ricaricabile plug-in.

Se il restyling della Renault Clio è previsto per la fine del 2023, il suo lancio commerciale potrebbe avvenire solo all’inizio del 2024. Un miglioramento delle sue prestazioni sarà accompagnato da un leggero aumento del suo prezzo. La Clio entry-level supererà certamente i 16.000 euro, mentre attualmente parte da 15.900 euro. Resta da vedere quando l’attuale generazione della Clio finirà la sua carriera, come ci sono voci che Losange sta pensando di non sostituirla con un’altra generazione.

Nuova Opel Grandland 2022, il Restyling in Anteprima

Nuova Opel Grandland 2022, il Restyling in Anteprima

Opel e Vauxhall hanno presentato la Grandland 2022.

Con un aspetto molto più moderno, il restyling crossover adotta una nuova griglia Vizor che è affiancata da luci adattive IntelliLux LED Pixel. Si nota un paraurti anteriore più sportivo, che riprende quello usato sulla Mokka.

Spostandoci all’interno dell’abitacolo, c’è un nuovo “Pure Panel” che presenta un quadro strumenti digitale da 12 pollici e un sistema di infotainment da 10 pollici. Il modello è anche dotato di un nuovo cruscotto, una console centrale rivista e un cambio “minimalista“.

Il crossover può essere dotato di sedili ergonomici attivi con riscaldamento e ventilazione. I clienti possono anche ottenere un caricatore wireless per smartphone e un sistema Multimedia Navi Pro che dispone di informazioni sul traffico in tempo reale, aggiornamenti delle mappe online e navigazione predittiva.

IL RESTYLING NEL DETTAGLIO

Sul fronte della sicurezza, ci sono diverse nuove caratteristiche tra cui un sistema di visione notturna che utilizza una telecamera a infrarossi per rilevare persone e animali fino a 100 metri di distanza. Quando vengono rilevati nella direzione di marcia, i conducenti saranno avvertiti e la loro posizione sarà evidenziata.

Opel Grandland può anche essere equipaggiato con un nuovo sistema di guida semi-autonoma Highway Integration Assist. Questo utilizza sensori, telecamere e radar per mantenere il crossover centrato nella sua corsia e a una distanza stabilita dal veicolo che lo precede. Il sistema può portare il crossover a fermarsi e riprendere automaticamente a muoversi quando il traffico riprende a scorrere.

Tra gli ADAS un sistema di telecamere a 360°, l’assistente automatico al parcheggio e l’avviso di angolo cieco. Gli automobilisti troveranno anche l’avviso di collisione anteriore con frenata d’emergenza automatica, il rilevamento dei pedoni, l’avviso di uscita di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e il rilevamento stanchezza.

Opel e Vauxhall non hanno menzionato le specifiche meccaniche ma hanno confermato che la Grandland sarà offerta con motori a benzina e diesel, nonché con propulsori ibridi plug-in. Scopriremo presto i dettagli anche perché i prezzi saranno annunciati tra qualche settimana.

Nuova Toyota Land Cruiser 300 2021, il Fuoristrada in Anteprima

Toyota ha presentato il nuovo Land Cruiser 300. Il primo obiettivo di questo nuovo modello è quello di “ereditare ed evolvere” il suo spirito di “affidabilità, durabilità e prestazioni off-road” mentre il secondo è quello di creare un’esperienza di guida in grado di affrontare qualsiasi tipo di strada.

PIÙ TECNOLOGICO E GREEN

Toyota dice che ha voluto mantenere la struttura body-on-frame del veicolo perché “è la base che protegge l’essenza della Land Cruiser”. Per perseguire la sua missione di rendere il SUV capace di affrontare qualsiasi strada senza affaticare il conducente, però, ha adottato la nuova piattaforma GA-F per il veicolo, che è basata sulla Toyota New Global Architecture (TNGA).

Questo ha significato un telaio più leggero ma anche più rigido e un veicolo il cui centro di gravità è stato spostato più vicino al suolo e il cui peso complessivo è stato ridotto di 200 kg. Toyota ha consegnato la Land Cruiser a molti piloti per testarla, compresi i piloti del Rally Dakar, per assicurarsi che potesse competere su strada e fuori strada.
Ad alimentare il fuoristrada ci sono un paio di motori V6 biturbo. Il primo è un V6 da 3,5 litri che funziona che produce 305 kW (409 CV) e 650 Nm di coppia. Il secondo è un 3,3 litri V6 diesel e produce 227 kW (310CV) ma genera ben 700 Nm di coppia.

Anche i dati sui consumi di carburante non sono ancora stati ancora condivisi, Toyota dice che il modello è capace di ridurre le emissioni di CO2 del 10% rispetto al modello uscente. In questa missione, sarà aiutato da un cambio automatico a 10 velocità.