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Nuova Maserati GranTurismo 2022, Anticipazioni e Uscita

Maserati ha rilasciato alcune immagini della GranTurismo di nuova generazione.

Il modello è ancora in forma di prototipo, e le immagini svelano che il lavoro sta procedendo bene, dato che il corpo vettura sembra già definito.

Mentre la coupé è pesantemente camuffata, presenta una fascia anteriore evolutiva che incorpora una serie di spunti tratti dalla MC20. Si nota un’ampia griglia, prese d’aria muscolose e fari verticali.

Spostandoci nel retro possiamo vedere la carrozzeria aerodinamica e le minigonne laterali aggressive. Il modello ha anche una linea di spalla prominente, maniglie delle portiere a scomparsa.

Le immagini forniscono solo un assaggio della parte posteriore, ma possiamo vedere fanali sottili e uno scarico cromato. Il modello sembra anche avere uno spoiler posteriore arrotondato.

IL RITORNO DELLA SPORTIVA

Mentre questo prototipo ha apparentemente un motore a benzina, Maserati ha precisato che la GranTurismo sarà “la prima auto del marchio ad adottare un motore 100% elettrico“. L’azienda ha continuato col dire che i prototipi sono “attualmente sottoposti a un periodo di test intensivi su strada e su circuito, in varie condizioni d’uso, per acquisire dati fondamentali per la preparazione della configurazione finale”.

Maserati sta mantenendo il riserbo sui dettagli, ma ha usato l’evento MMXX dell’anno scorso per confermare che la GranTurismo e la GranCabrio ridisegnate saranno introdotte il prossimo anno come parte della “BEV Invasion”. Le varianti elettriche si chaimeranno “Folgore” e saranno caratterizzate dalla tecnologia 800V e da una capacità di ricarica fino a 300 kW.

L’azienda ha anche detto che sarà la “Maserati più potente di sempre” con 650+ CV (485 kW) e uno 0-100 km/h coperto in 2,5 secondi. Tuttavia, è possibile che questi numeri appartengano alla MC20 Folgore invece che alla GranTurismo Folgore.

Oltre al powertrain elettrico, la GranTurismo dovrebbe essere offerta con una versione modificata del motore V6 biturbo 3.0 litri della MC20 che produce 630 CV (463 kW) e 730 Nm di coppia. Permette alla supercar di accelerare nello 0-100 km/h in meno di 2,9 secondi per una velocità massima superiore a 325 km/h.

Abarth 595 Competizione 180 CV MY21 | FOCUS MOTORE [VIDEO]

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Dopo la prova su strada eccomi al volante della Abarth 595 Competizione per questo focus dedicato al motore. Con David parliamo di questa piccola belva.

Nuova Mercedes-Benz EQE 2023, SUV elettrico in Rendering

Mercedes EQE SUV 2023 sarà la quinta auto elettrica del marchio tedesco.

Si tratta di uno dei modelli che ha tutti i requisiti per diventare uno dei best-seller della sua categoria oltre che l’alternativa più efficiente alla Mercedes GLE. Il rendering di Motor.es ci permette di dare uno sguardo in Anteprima.

La Mercedes EQE affronta le fasi finali del suo programma di test, prima del suo debutto mondiale al prossimo Salone dell’auto di Monaco in programma a settembre 2021.

Posizionandosi all’altezza del GLE il suo design presenterà i tratti caratteristici dei modelli Mercedes EQ, con fari molto sottili che accompagnano la grande griglia frontale completamente chiusa.

ELETTRICO AL CENTRO

Il futuro Mercedes EQE SUV 2023, sarà l’equivalente elettrico della GLE.

Nella parte posteriore i gruppi ottici si estenderanno attraverso per tutta la larghezza del portellone come confermato dalla nuova EQS. Quest’ultima potrà in dote l’opzionale e sofisticato sistema di infotainment “Hyperscreen MBUX”.

La nuova Mercedes-Benz EQE avrà una capacità di traino fino a 1,8 tonnellate, una delle più alte nella sua classe.

Il modello elettrico arriverà in diverse versioni con uno e due motori elettrici, trazione posteriore e 4MATIC, e una batteria agli ioni di litio con capacità netta di 72 e 90 kWh, fornendo un’autinomia massima tra i 500 e i 650 chilometri. La gamma presenterà anche due versioni sportive, la AMG EQE 43 e la AMG EQE 53.

Il SUV Mercedes EQE debutterà alla fine del 2022 e andrà in vendita nella tarda primavera del 2023. Il modello sarà prodotto a Tuscaloosa, Stati Uniti.

Nuova Toyota GR Corolla 2022, il Rendering in Anteprima

È chiaro che Toyota vuole imbottigliare la magia della GR Yaris e venderla in quante più varianti possibili. Si dice che il motore e il pacchetto di trasmissione ispirati al rally si faranno strada nella Corolla che potrebbe affacciarsi al mercato come un rivale più maturo e sicuro della folle Honda Civic Type R.

Stiamo aspettando con il fiato sospeso di vedere esattamente come sarà la hot hatch, quindi il rendering di Paultan.org ci aiuta a farci una prima idea. Il risultato è una macchina dall’aspetto piuttosto cattivo che aggiunge al suo aspetto una serie di dettagli specifici.

Il frontale riprende le linee dalla GR 86, rivelata di recente, con una massiccia griglia inferiore rovesciata e prese d’aria verticali agli angoli. C’è anche una grande presa d’aria sul cofano in stile Subaru WRX, anche se non aspettatevi che l’auto di serie la prrveda dato che anche la GR Yaris non ne ha una. Sotto il cofano è atteso il motore turbo a tre cilindri da 1,6 litri G16E-GTS della Yaris con un genroso intercooler frontale.

LA CATTIVERIA DELLA GR YARIS

Spostandoci sulla fiancata si possono notare i bei cerchi a otto razze della Yaris GR. Sono alloggiati all’interno di parafanghi deliziosamente svasati, che sono in linea con le voci secondo cui la versione GR sarà 20 mm più larga della Corolla di serie. Nella parte posteriore si nota un grande diffusore con doppi terminali di scarico rotondi, un altro spunto di design tratto dalla Yaris GR affiancato da un paio di prese d’aria (probabilmente finte, purtroppo) sul paraurti.

La vera GR Corolla dovrebbe avere una potenza di fuoco più che sufficiente per giustificare i succosi ornamenti estetici – il motore della GR Yaris produce 272 CV e 370 Nm di coppia in Giappone.

Purtroppo, la più grande e pesante Corolla non dovrebbe ricevere più potenza. Il motore è già abbastanza al limite così com’è. Speriamo che il sistema di trazione integrale della Yaris, che può inviare fino al 70% della coppia alle ruote posteriori, sia sufficiente a compensare la differenza di potenza rispetto alle rivali. Atteso un cambio manuale a sei velocità quale unica opzione.

Nel 2023 BMW correrà nella Le Mans Dayton Hybrid LMDh

BMW ha annunciato che correrà nella categoria Le Mans Daytona ibrida (LMDh) nel 2023.

Questo segnerà la prima volta della casa automobilistica tedesca in gare sportive di alto livello in oltre 20 anni a questa parte. Il grande ritorno è stato annunciato dal capo della BMW M Markus Flasch sui social media.

OBIETTIVO ENDURANCE

La categoria LMDh sarà la classe superiore nel campionato IMSA SportsCar e i concorrenti potranno correre insieme alle Le Mans Hypercars nel campionato mondiale di endurance. Il post di Flasch su Instagram ha confermato che la casa automobilistica debutterà alla 24 Ore di Daytona nel 2023. Quella sarà l’apertura della stagione dell’IMSA SportsCar Championship.

Al momento non è chiaro se BMW correrà con il suo prototipo LMDh anche nel WEC ma Flasch ha detto che la capacità di competere in entrambe le categorie è una prospettiva allettante.

Come notato da Autosport, BMW ha una storia alle spalle nelle classi prototipo sia negli Stati Uniti e in Europa. Infatti, la BMW V12 LMR ha gareggiato a Le Mans nel 1999, dove ha vinto con Yannick Dalmas, Pierluigi Martini e Joachim Winkelhock al volante. Il costruttore ha corso anche nella serie American Le Mans quello stesso anno riportando una vittoria alla 12 ore di Sebring.

Dall’Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Dall'Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Stellantis sta cercando siti in Europa e nordamerica per costruire impianti di produzione di batterie. L’Italia è uno dei principali contendenti con il nostro paese che raccoglie fondi per attrarre i marchi della galassia italo-francese.

Fonti vicine al progetto hanno detto a Reuters che il governo italiano sta cercando di raccogliere 1 miliardo di euro per costruire una fabbrica di batterie per auto elettriche con Stellantis.

Il governo ha già stanziato 600 milioni di euro di fondi pubblici per il progetto, secondo un piano che il nostro paese ha inviato all’UE in aprile. Secondo fonti attendibili l’Italia ha intenzione di istituire una partnership pubblico-privato con una quota di maggioranza detenuta da Stellantis.

BATTERIE MADE IN ITALY

Cinque incontri tra i vertici di Stellantis e il Ministro per la transizione energetica Roberto Cingolani hanno avuto luogo negli ultimi mesi. ACC, la joint venture per le batterie creata da PSA, ha partecipato direttamente alle trattative.

Stellantis ha già due gigafactories in cantiere in Germania e Francia, mentre altri Stati membri dell’UE, come la Spagna, sono interessati ad investire in esse.

“C’è molta concorrenza… dovremo offrire una strategia forte e un team credibile”, ha detto a Reuters una fonte del Ministero.

Stellantis è nata quest’anno dalla fusione tra PSA e FCA. Insieme, sono diventate la quarta più grande azienda automobilistica del mondo e il passaggio alla mobilità elettrica è una necessità per un futuro attento alla sostenibilità.

ABT RS6 Johann Abt Signature Edition 2021, omaggio al Boss

ABT RS6 Johann Abt Signature Edition 2021, omaggio al Boss

Per coloro che ritengono che l’Audi RS 6 Avant non sia abbastanza, ABT Sportsline ha una preparazione speciale che la spinge fino a 740 CV. Eppure l’esclusiva ABT RS6 Johann Abt Signature Edition arriva in sole 64 unità.

Un’edizione speciale che onora il fondatore Johann Abt, che ha inaugurato l’azienda 125 anni fa al ritmo di sei unità al mese. Come al solito non manca il pacchetto aerodinamico della RS6-R che porta anche più brutalità al tutto, evidenziandosi il nuovo paraurti anteriore più grande e con prese d’aria maggiorate per raffreddare la meccanica. Inoltre, la carrozzeria presenta diversi dettagli in fibra di carbonio colorati in rosso, che contrastano elegantemente con il corpo vettura nero.

EDIZIONE SUPER LIMITATA

Il frontale è già minaccioso di suo ma e lo è ancora di più con un nuovo spoiler con la firma di Johann Abt. Un design speciale che si respira anche all’interno. I sedili sono rivestiti in pelle nera con cuciture rosse, e ritroviamoa fibra di carbonio rossa nelle modanature decorative, così come alla base dei sedili sportivi anteriori che contengino i controlli di regolazione elettrica.

I 64 esemplari presentano anche una targa con il numero dell’edizione limitata, mentre le soglie delle porte sono decorate con strisce che riportano l’anno di fondazione dell’azienda. Negli schienali dei sedili anteriori e posteriori, troviamo la firma del fondatore del brand.

Sotto il cofano, la ABT RS6 Johann Abt Signature Edition dispone di nuovi turbocompressori, intercooler più grandi, una nuova unità di controllo del motore e un sistema di scarico speciale. Queste modifiche tecniche aumentano la potenza massima a 800 CV e la coppia massima a 980 Nm, che si traduce in una performance mozzafiato: da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi per una velocità massima di 330 km/h.

Nuovo Volkswagen T7 2022, il modello in Anteprima

Il people mover più longevo del mondo sta entrando nell’era elettrica. La grande novità per la versione T7 Type 2 di Volkswagen è l’apparizione della potenza ibrida plug-in per la prima volta.

Il T7 usa la stessa piattaforma MQB che si trova sotto numerose auto del gruppo VW, dall’Audi A3 al piccolo furgone Volkswagen Caddy. Gli idraulici, i costruttori, gli appassionati di mountain bike e quanti cercano un furgone spartano dovranno accontentarsi del vecchio T6, che continua la sua vita in parallelo.

Visivamente, però, e nonostante sia più largo e più basso del modello attuale, il Volkswagen T7 non si discosta radicalmente dallo stile delineato dal T6 introdotto nel 2015, o dal suo predecessore, il T5 del 2003. Ma questa volta la base del parabrezza è spinta così tanto in avanti che ora c’è una finestrino extra tra la porta e il montante A, dando più di un look classico da MPV.

CABIO DI PASSO

Anche il cofano è più piatto, e la griglia a abbraccia i fari dando al T7 un aspetto più dinamico e contemporaneo. Secindo VW il modello richiama la generazione T3 costruita tra il 1979 e il 1991. I progettisti VW hanno scelto di dipingere le prese d’aria nel colore della carrozzeria, un altro riferimento retrò ai vecchi Kombi raffreddati ad aria.

Il T7 viene lanciato con un motore 1.5 TSI da 134 CV o 2.0 litri TSi da 201 CV a benzina. Arriverà anche un diesel da 148 CV il prossimo anno. Tutti e tre i motori sono a trazione anteriore e abbinati ad un cambio automativo DSG a sette velocità.

Ci sarà anche un PHEV chiamato eHybrid che abbina un 1.4 litri da 148 CV ad un motore elettrico da 85 kW per un totale di 215 CV e la capacità di coprire “brevi viaggi urbani” in modalità EV, anche se esattamente quanto brevi siano VW non l’ha ancora specificato. È interessante notare come l’ibrido si accontenti di un cambio DSG a sei velocità.

Il nuovo Volkswagen T7 non avrà una versione 100% elettrica. Questo ruolo dovrebbe spettare all’ID.Buzz in arrivo alla fine del 2022.