Home Blog Pagina 483

Addio a Mariella Mengozzi: passione al servizio dell’Automotive di prestigio

Mariella Mengozzi, passione al servizio dell'Automotive di prestigio

Era in primo luogo una figlia di quella che oggi chiamiamo Motor Valley.

Di certo avrà respirato quell’aria che confonde da tempo il profumo degli alberi e della natura con il profumo più intenso che i motori superelaborati di quelle terre emettono quando sono incandescenti dopo una sgroppata agonistica. E forse a differenza di tante coetanee nel mondo, la sua passione musicale da adolescente non è stata per le colonne leggendarie di Genesis, Pink Floyd, Queen; ma per la scala di sonorità dei diversi quattro, sei, dodici cilindri che hanno reso la sua terra celebre nel mondo.

No, Ve lo promettiamo: non diremo mai la banalità intrisa di pressapochismo uscita anche da personaggi di lusso nel mondo Automotive e del Motorsport. Mariella, una donna in un ambiente maschilista… Ma anche basta: in un mondo dove la passione sta morendo sotto la banalità dell’IperPiattaforma (il sogno di ogni Costruttore di auto elettrodomestici, decine di modelli distribuiti tra diversi Marchi in condivisione di un solo chassis e magari di poche “PowerUnit” elettro/Ibride), Mariella Mengozzi era l’eccezione che poteva prendere a sassate i nuovi paradigmi. Non ci piace neppure segnalare come altri le sue generalità anagrafiche, quelle che si declinano per le persone scomparse. Lei non è scomparsa, nonostante il destino cinico l’abbia imprigionata nel male che non è riuscita a battere.

Mariella Mengozzi era a capo di quello che Fortune ha classificato entro i primi 50 Musei più belli del mondo, il Mauto di Torino; e lei dal 2018 lo ha condotto alla sua maniera passionale, eversiva, lungimirante ed efficacemente visionaria che l’ha portata al successo anche nelle sue esperienze precedenti.

LA MANAGER DELL’AUTOMOTIVE

Una Manager di forte impostazione ed esperienza nel Marketing, che dopo il Master ed una inziale esperienza come analista di mercato entra nel gruppo GFT di Torino Aurora (ad una passeggiata dal Corso Unità d’Italia del Mauto) e passa nove intensi anni nel settore moda di un periodo che non è certo più quello della Milano da bere, dove la battaglia nel mercato interno ed internazionale diventa terribile. Dopo aver svolto un ottimo lavoro passa nel colosso Walt Disney per poi abbracciare, dal 2001 al 2012, la causa del Cavallino Rampante scalando con efficienza ed impegno la salita dei riconoscimenti e della crescita meritata di carriera. Alla Ferrari parte come Responsabile marketing e pianificazione strategica, Direzione Brand Development & Partners; poi è Responsabile Sponsor management & new business development – gestione, coordinamento e sviluppo degli Sponsor per tutte le attività aziendali – gestione diritti televisivi – sviluppo attività di co-marketing in nuovi settori (servizi finanziari, alberghieri, trasporti) – gestione progetti speciali (asta RM/Sotheby’s, parco a tema).

Diviene Responsabile Comunicazione Corporate, per chiudere la sua straordinaria esperienza come Direttore Business Unit Maranello Experience (Museo Ferrari e Factory Tours).

Un incontro con la Lamborghini per la organizzazione e direzione delle iniziative per i 50 anni del Toro nel 2013, e l’anno dopo è manager per l’evento Tributo dedicato ad Ayrton Senna.

E dopo una nuova esperienza nel comparto nautica e Yacht di Quintessence “Aston Martin”, l’arrivo al Mauto di cui Lei stessa ha lasciato una traccia personale sul suo profilo pubblico e Social professionale:

“A seguito di un accurato processo di selezione, sono stata nominata Direttore del prestigioso Museo Nazionale dell’Automobile “Giovanni Agnelli” di Torino. Ho costruito la mia vita professionale in aziende di fama mondiale come Disney e Ferrari, ricoprendo diversi ruoli con crescenti responsabilità; la mia lunga esperienza nel settore automobilistico è stata rafforzata dal mio ruolo di CEO presso Quintessence Yachts, azienda olandese che produce motoscafi su licenza del prestigioso marchio Aston Martin. Il mio approccio personale e professionale è quello di costruire relazioni a lungo termine condividendo visione e obiettivi, agendo con flessibilità e correttezza.

Mi sento a mio agio in un ambiente di lavoro di squadra, ma sono entusiasta di prendere decisioni e assumermi responsabilità. La mia attitudine è quella di superare le aspettative, raggiungendo gli obiettivi con passione ed entusiasmo.”

E nel 2018, la sua prima sfida vinta fu all’atto delle selezioni del Mauto avviate da tempo per l’avvicendamento a Rodolfo Gaffino Rossi, presidente uscente dopo 18 anni: con 112 candidati pervenuti si era arrivati ad un “Rush” finale tra dieci profili più idonei, tra i quali il suo ritenuto alla fine il migliore.

Attualmente al Mauto è in svolgimento, tra le altre, una bellissima Mostra dedicata alle Iso (e ne abbiamo parlato pochi giorni orsono): avviata alla fine di Marzo scorso, comprende dodici esemplari a due e quattro ruote del Marchio leggendario di Bresso che per la prima volta viene raccontato in una mostra dedicata attraverso una selezione diversificata di modelli, che consentono di comprendere la capacità imprenditoriale dell’azienda”, come desiderato dai promotori. Lusinghiere ed appassionate sono state le parole di Mariella Mengozzi a celebrazione della Mostra che definì la Iso Rivolta uno dei Marchi più rappresentativi della realtà italiana del secondo Dopoguerra. Anche per questo alla commozione ed al ricordo si sono unite le più celebri ed appassionate organizzazioni amatoriali e rievocative del Grifone di Bresso, tra cui l’attivissimo “Team IsoMillenium”.

A questa commozione si unisce tutto lo Staff di Autoprove ed il suo angolo Vintage “YesterWay”, che ha da così poco tempo subito l’emozione forte della perdita recente di Giotto Bizzarrini, che anche di quelle Iso Rivolta esposte al Mauto in fondo è padre nobile. Oggi di nuovo, per Mariella Mengozzi, la vita ci costringe a tornare a lutto.

Riccardo Bellumori

Nuova Range Rover Velar 2025: Rendering elettrico

La Range Rover Velar sarà reinventata come un elegante e lussuoso SUV elettrico, che punta all’imminente Porsche Macan EV con una resistenza, prestazioni e praticità notevolmente migliorate.

Sarà il primo di molti nuovi modelli elettrici Land Rover a passare dalla rinnovata linea di produzione dell’azienda di Halewood, nel Regno Unito, seguito subito dopo dai successori EV della Range Rover Evoque e della Land Rover Discovery Sport.

I lavori per convertire la fabbrica in un impianto di produzione di veicoli elettrici inizieranno l’anno prossimo e la Range Rover Velar elettrica dovrebbe entrare in produzione prima del 2025. Fino a poco tempo fa, il futuro della Velar non era chiaro.

Lanciato nel 2017 come rivale della Macan, il SUV di lusso ha inizialmente venduto molto, ma è stato messo da parte perché JLR ha spostato l’attenzione sulle più redditizie Range Rover e Defender quando la crisi dei semiconduttori ha colpito nel 2021. Nei 12 mesi fino a marzo 2023, con 29.845 unità vendute, è stata la seconda Land Rover con le vendite più basse, davanti alla Discovery.

LUSSO E TECNOLOGIA ELETTRICA

Sappiamo che tanto la Land Rover Discovery Sport quanto l’Evoque avranno delle versionk elettriche. L’azienda non aveva dato alcuna indicazione sulla Velar sarebbe tornata per una seconda uscita, fino a quando, a marzo, un ampio aggiornamento dell’azienda ha rivelato che almeno tre nuovi veicoli elettrici saranno costruiti a Halewood, uno dei quali sarà la Velar di seconda generazione.

L’attuale Range Rover Velar è strettamente legata alla Jaguar F-Pace e viene costruita insieme a quest’ultima a Solihull. Oltre a essere prodotta in una nuova sede, il suo successore passerà dalla familiare architettura D7 a una piattaforma completamente nuova chiamata EMA.

Annunciata per la prima volta nel 2021, questa nuova piattaforma a skateboard – concepita per ospitare i modelli Land Rover più piccoli – doveva inizialmente essere in grado di ospitare propulsori ibridi oltre a sistemi puramente elettrici, ma ora è stato confermato che i successori della Velar, dell’Evoque e della Discovery Sport saranno solo elettrici.

I dettagli sulla sua parte tecnica sono strettamente riservati, ma è probabile che l’EMA sia una proposta più dichiaratamente “stradale” rispetto alla struttura MLA che sosterrà le derivate elettriche delle Range Rover e Discovery full-size.

JLR ha rivelato che l’EMA sarà una struttura “semplice” progettata attorno alle sue batterie montate sul pavimento, che saranno dotate di un hardware da 800 V per la ricarica rapida – in modo che la Velar elettrica possa eguagliare la velocità massima di ricarica di 350 kW delle sue contemporanee Porsche e Audi.

JLR ha anche dichiarato in precedenza che i motori elettrici per il pianale EMA saranno i “più densi di coppia” della categoria. Ciò significa che la Range Rover Velar elettrica avrà interessanti doti da fuoristrada.

L’arrivo della nuova Range Rover Velar sarà un momento cruciale nell’evoluzione del marchio Range Rover. Nell’ambito del ripensamento radicale di JLR, l’azienda dividerà le sue linee di prodotto in quattro famiglie principali – Jaguar, Defender, Discovery e Range Rover – nel tentativo di enfatizzare il loro diverso posizionamento e di coltivare un più forte senso di relazione tra le ammiraglie di punta e i modelli entry-level.

Nuova Volkswagen Golf R 2023: la speciale 333

La nuova Volkswagen Golf R avrà presto una nuova versione speciale denominata 333.

Basata sulla Golf R Performance, la nuova Volkswagen Golf R 333 presenta un esterno in giallo lime metallizzato che contrasta con il tetto nero e i cerchi neri da 19 pollici con pneumatici semi-slick. A questi si aggiungono i fari a LED Matrix, la grafica “333” e un sistema di scarico Akrapovič con silenziatori in titanio.

L’abitacolo è più sobrio, ma gli acquirenti troveranno sedili sportivi in pelle Nappa, un sistema audio premium Harman Kardon e un badge numerato in sequenza sulla plancia. Si notano anche finiture in fibra di carbonio, accenti in nero lucido e cuciture a contrasto blu.
Volkswagen ha dichiarato che la vettura è dotata di un assortimento di sistemi di assistenza alla guida, tra cui il cruise control adattivo con stop and go. A questi si aggiungono il Lane Assist, l’Emergency Assist, il Travel Assist e un sistema di telecamere posteriori.

DATI TECNICI E PRESTAZIONI

La potenza della Volkswagen Golf R arriva dal noto motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri che produce 333 CV (245 kW) e 420 Nm di coppia. Questo consente al modello di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, prima di raggiungere una velocità massima di 270 km/h. Questi numeri sono stati ripresi dalla Golf R Performance e possiamo presumere che lo siano anche il cambio a doppia frizione a sette rapporti e il sistema di trazione integrale.

Verranno prodotte solo 333 unità e i clienti tedeschi potranno ordinare il modello il 2 giugno. L’inizio della produzione è previsto per settembre e le consegne inizieranno il mese successivo.

Tuttavia, c’è un’avvertenza non da poco: il prezzo della nuova Volkswagen Golf R 3333 parte da 76.410 euro in Germania. Si tratta di una cifra spropositata, soprattutto se si considera che l’analoga Golf R Performance parte da 57.985 euro.

Nuova Range Rover Sport SV: 635CV di cattiveria

La Range Rover Sport SV, l’ultima nata della casa automobilistica britannica nel competitivo mondo dei SUV di lusso ad alte prestazioni.

Definita come la Range Rover più potente di sempre, la SV continua la tradizione della precedente Range Rover Sport SVR di offrire un’abbondante potenza, anche se confezionata in modo più discreto.

Basata sull’attuale Range Rover Sport, che ha debuttato lo scorso anno, la SV monta un motore a benzina V8 biturbo da 4,4 litri di origine BMW, utilizzato anche nell’ultima Range Rover. Nella SV, il motore è stato potenziato per erogare 635 CV e 750 Nm, ovvero 60 CV e 50 Nm in più rispetto alla vecchia SVR che utilizzava un V8 sovralimentato da 5,0 litri con 575 CV e 700 Nm.

Altri elementi della trasmissione includono un cambio automatico a otto rapporti, un sistema di trazione integrale, uno sterzo integrale, il torque vectoring in frenata e un differenziale posteriore a bloccaggio attivo, con il Configurable Dynamics della Range Rover a disposizione per impostare le impostazioni specifiche di ciascun sistema.
È presente anche un sistema mild hybrid che consente di aumentare temporaneamente la coppia massima a 800 Nm quando viene attivata la modalità Dynamic Launch, permettendo alla SV di scattare da 0 a 96 km/h in soli 3,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 290 km/h. Inoltre, il V8 MHEV emette il 15% di CO2 in meno rispetto al V8 della SVR precedente.
Per tenere sotto controllo il grande SUV in curva, il telaio della SV riceve un nuovo sottotelaio posteriore e collegamenti delle sospensioni rivisti nella geometria e nella conformità. La cremagliera dello sterzo servoassistito elettronicamente ha il rapporto più veloce di qualsiasi altra Range Rover fino ad oggi, e il veicolo è più basso di 10 mm rispetto alle altre varianti di Range Rover Sport, con un’ulteriore riduzione di 15 mm in modalità SV.
Tuttavia, la novità più importante è l’installazione del 6D Dynamics, che vede le molle ad aria regolabili in altezza essere supportate da una combinazione di ammortizzatori a reticolazione idraulica. Questo sistema semi-attivo non solo controlla il rollio senza bisogno di barre antirollio, ma, novità assoluta, anche il beccheggio e l’inclinazione.

DATI TECNICI E PRESTAZIONI

Secondo Top Gear, il sistema 6D Dynamics impiega 25 metri di tubature idrauliche contenenti fluido a 35 bar di pressione, che aumenta a 53 bar quando l’auto è in modalità SV. Questa pressione può essere aumentata a 140 bar durante le curve più impegnative e a 270 bar quando si atterra da un salto.
L’impianto idraulico è in grado di erogare l’equivalente di 2.300 Nm di coppia in curva e 4.000 Nm in beccheggio per mantenere il SUV il più piatto possibile, un valore nettamente superiore rispetto a quello di una barra antirollio attiva a 48 volt, capace di 1.500 Nm.
Tra le altre iniziative per far sì che la SV si comporti bene, c’è il montaggio di pneumatici posteriori di sezione 305, una novità assoluta per una Range Rover, mentre gli anteriori sono gomme di sezione 285.

Con i pneumatici Michelin Pilot Sport All Season 4, l’azienda dichiara che la Range Rover Sport SV è in grado di ottenere un’accelerazione laterale di 1,1 g, che rappresenta un aumento del 22% rispetto alla precedente SVR, e che è anche paragonabile a vetture sportive da pista non citate.
Anche con tutti questi accorgimenti di maneggevolezza, la SV è ancora pesante, con circa 2,5 tonnellate. Per questo motivo, l’azienda ha adottato alcune misure di risparmio di peso per alleggerire il SUV, tra cui il montaggio dei primi cerchi in fibra di carbonio da 23 pollici al mondo su un’auto di serie per ridurre il peso non sospeso di 35,6 kg.

I freni carboceramici Brembo, che riducono il peso di altri 34 kg, sono dotati di pinze anteriori a otto pistoncini, un altro degli elementi più grandi mai montati su una Range Rover.

Nuova Aston Martin Vantage 2024: il restyling in Rendering

Nuova Aston Martin Vantage 2024: il restyling in Rendering

La muova Aston Martin Vantage è dietro langolo. All’inizio di questa settimana sono state pubblicate sul web nuove foto spia dell’auto sportiva britannica aggiornata, che subirà cambiamenti molto evidenti nell’aspetto.

Il nome “Vantage” esiste da molto tempo: è stato dato alle versioni più potenti dei modelli sportivi dell’azienda fin dagli anni ’50. La Aston Martin Vantage è diventata un modello generalista solo nel 2005, quando è stata prodotta la prima generazione della Vantage. La seconda generazione ha debuttato alla fine del 2017 e ora l’auto si sta preparando per un importante restyling. Come sarà? Questi rendering di Kolesa.ru ci permettono di dare uno sguardo in anteprima al modello.

Una delle caratteristiche principali dell’aspetto dell’attuale Astin Martin Vantage sono i fari stretti e orizzontali, di dimensioni ridotte, che non caratterizzano i modelli degli ultimi anni. A giudicare dalle foto spia, l’azienda ha deciso di rendere la Vantage più “tradizionale” in termini di design, e nella parte anteriore ci saranno fari verticali molto più allungati con tre segmenti LED in ogni faro, come sulla Aston Martin DB12 annunciata ufficialmente nei giorni scorsi. La griglia sarà “staccata” dal paraurti del paraurti per una forma più convenzionale, e la vettura sportiva avrà anche un nuovo cofano con prese d’aria e smussi longitudinali. Nella parte posteriore, i cambiamenti sono minori: al momento possiamo vedere solo i tubi di scarico più grandi e forse una piccola modifica del paraurti posteriore. Inoltre, la vettura sfoggia nuovi cerchi a 7 razze.

DATI TECNICI E PRESTAZIONI

Il restyling dell’Aston Martin Vantage riguarderà anche gli interni dove comparirà almeno un nuovo sistema multimediale (quello attuale è stato preso da Mercedes-Benz). Possiamo anche aspettarci cambiamenti ulteriori dato che la DB12 recentemente presentata, che è di fatto una versione restyling della DB11, avrà un interno completamente nuovo.

In termini di propulsori, non ci sono ancora informazioni confermate, molto probabilmente il motore rimarrà lo stesso: l’attuale Vantage è equipaggiata con un 4.0 V8 biturbo a benzina che sviluppa 527 CV. Naturalmente, le sue prestazioni potrebbero essere migliorate per il nuovo modello.

Nuova Fiat 600 2024: la foto degli Interni

Nuova Fiat 600 2024: la foto degli Interni

La Fiat 600 si prepara a debuttare sul mercato con un design tutto nuovo.

L’azienda torinese per eccellenza sta preparando la presentazione e il lancio del suo primo nuovo prodotto sotto l’ombrello Stellantis. La nuova FIAT 600 è destinata a diventare un best-seller, proprio come la 500X, che è già troppo vecchia, e si sta avviando alla fine della sua carriera. La nuovs FIAT 600 è già impegnata nella registrazione di spot pubblicitari e materiali per la stampa. Per la terza volta in pochi giorni, il nuovo modello è apparso in nuove foto spia questa volta non si è trattato dell’esterno.

Attraverso una telecamera installata all’interno, sono stati rivelati gli interni in una fuga di notizie del tutto intenzionale. FIAT sta mantenendo il silenzio al riguardo, quindi sta mostrando tutti i dettagli del nuovo modello per ottenere la massima attenzione. L’interno della nuova FIAT 600, che abbiamo potuto vedere in alcune foto spia in uno stato più provvisorio, appare ora nella sua veste definitiva.

La foto degli interni arriva proprio dal capo della FIAT. Olivier François ha mostrato diverse sezioni della plancia in cui si può vedere chiaramente il design complessivo della vettura. Dietro il volante si trova un quadro strumenti digitale da 7 pollici nella classica forma semisferica, accompagnato da un touchscreen rettangolare sopra la console centrale con schermo touch da 10,25 pollici per il sistema di infotainment “UConnect”.

IL RITORNO DELLA FIAT 600

Gli interni della nuova FIAT 600 sono un mix di dettagli ereditati dalla 500 Electric e dalla nuova Jeep Avenger, modello con cui condivide la piattaforma e una serie di componenti, evidenziati da una console centrale molto più pulita rispetto a quella della 500X, ora con due file parallele di pulsanti, mentre le bocchette dell’aria sono ora integrate in una sottile striscia che si estende fino alla porta del passeggero.

Un look più moderno, fortemente influenzato dalla Jeep Avenger, porterà una significativa ventata di aria fresca a FIAT.

La nuova FIAT 600 dovrebbe essere presentata il 4 luglio, una data fondamentale per l’azienda italiana in quanto coincide con la presentazione della prima 500 nel 1957 e della sua reinterpretazione più moderna nel 2007, anche se per ora il marchio mantiene il silenzio. Ciò che è confermato è che la nuova FIAT 600 sarà ibrida ed elettrica e che entrambe le versioni saranno in vendita praticamente nello stesso periodo, con l’obiettivo di raggiungere i concessionari europei entro la fine dell’anno.

Nuova Peugeot 208 2024: ultime dal Restyling

Peugeot 208 si avvicina al restyling di metà carriera. Il modello cambierà ma non troppo.
Dal 2019, la 208 e la 2008 condividono la stessa plancia. Logicamente, quella della city car erediterà i progressi applicati al SUV. Il vecchio Leone lascerà il posto al nuovo stemma sull’airbag, mentre la sezione multimediale sarà profondamente aggiornata.
Incalzata dai restyling recentemente applicati alla Renault Clio e alla Opel Corsa, la vettura di Sochaux non dovrebbe tardare a svelare il suo nuovo look, visto che giunge a metà della sua carriera, a quattro anni dal lancio.

Si tratta anche di non lasciare troppo campo libero alla sua sorella maggiore, la Peugeot 2008, anch’essa appena sottoposta a un restyling. Poiché quest’ultima è molto vicina alla city car, sia dal punto di vista tecnico che stilistico, possiamo ipotizzare che il facelift della 208 sarà strettamente derivato da essa.
Peugeot non è certo la migliore in termini di differenziazione della gamma, a differenza di altri attori del gruppo Stellantis. Opel, ad esempio, può permettersi il lusso di avere una carrozzeria molto diversa tra una Corsa e una Mokka, mentre ai loro alter ego di Peugeot è stato chiesto di fare fronte comune su un buon numero di componenti quando i rispettivi modelli sono stati lanciati nel 2019.

In copertina il nuovo rendering di Auto-moto.com che ci permette di dare uno sguardo in anteprima al modello.

IL RESTYLING CONSERVATIVO

A ben giardare la Peugeot 208 e la 2008 hanno gli stessi fari e le stesse luci diurne, e persino una plancia identica. Lo stesso vale per la 308 e la 408, e anche per la coppia 3008/5008. Quando queste ultime sono state sottoposte a restyling nel 2020, non sono state trattate allo stesso modo delle cugine Opel e DS. Mentre, sempre in casa Stellantis, la Opel Grandland ha beneficiato di una plancia completamente nuova e la DS 7 ha ricevuto un posteriore completamente ridisegnato. Ingiusto, vi chiederete? Sì, fino a un certo punto, visto che la Peugeot 208 e la 2008 rispetto alla Corsa e alla Mokka stanno vendendo molto di più. È chiaro che Stellantis cerca di ottenere economie di scala sui modelli di successo. In cambio, vengono stanziati budget più consistenti per i veicoli in cerca di una ripresa commerciale.

DATI TECNICI E USCITA

Sono previsti cambiamenti anche sotto il cofano della nuova Peugeot 208, con l’arrivo di nuovo motore a benzina PureTech micro-ibrida da 48V che svilupperà 100 e 136 CV, a seconda della versione. Inoltre, il motore elettrico di nuova generazione aumenterà la sua potenza fino a 156 CV, rispetto ai 136 CV attuali, mentre la chimica della batteria sarà aggiornata per garantire il superamento dei 400 km di autonomia WLTP.
La nuova Peugeot 208 restyling dovrebbe fare la sua prima apparizione nell’estate del 2023, per poi essere messa in vendita probabilmente in autunno, a un prezzo che purtroppo dovrebbe salire ancora una volta a circa 20.000 euro per il modello base, come previsto dall’inflazione galoppante degli ultimi anni.

Nuova Toyota GR Prius: Anteprima e Dati tecnici

Il concept della Toyota GR Prius apparirà poco prima del debutto a Le Mans.

Toyota si appresta a presentare il suo prossimo modello GR in occasione del 100° anniversario della 24 Ore di Le Mans, che si terrà in Francia il 10 e 11 giugno. In un nuovo comunicato della divisione motorsport della casa automobilistica giapponese – Toyota Gazoo Racing – si legge che “sarà esposta una concept car equipaggiata con le tecnologie del veicolo sviluppate attraverso numerose sfide nella partecipazione agli sport motoristici”.

L’annuncio della Toyota GR Prius è accompagnato da un’immagine teaser che mostra la parte anteriore dell’auto, caratterizzata da quattro fendinebbia su ciascun lato di un’importante presa d’aria centrale, che richiama i fari della GR010 Hybrid, una vettura da corsa. Altri elementi visibili sono il badge “GR” sulla presa d’aria, il portatarga (non necessario su un’auto da corsa), il labbro anteriore prominente e i canard.

LA PRIUS RINASCE GR

Toyota non ci ha rivelato altri dettagli della GR Prius ma il design del paraurti anteriore sembra quasi identico a quello della Prius di quinta generazione: si notino le coperture dei punti di traino e la fessura che fa parte della presa d’aria superiore.

Una Toyota Prius con il badge GR è già stata realizzata in passato, quando Toyota ha lanciato la sua linea GR Sport nel 2017, che comprendeva la Prius PHV GR Sport ibrida plug-in, che ha ottenuto alcuni miglioramenti estetici e lievi aggiornamenti alle sospensioni e al telaio.

La nuova concept car presentata da Toyota sembra essere qualcosa di più sostanzioso di un modello GR Sport, e potrebbe benissimo essere un’anteprima di una futura Prius GR. La versione più potente dell’ultima Prius è dotata di un motore ibrido plug-in da 2,0 litri che eroga una potenza totale di 223 CV (220 CV o 164 kW).

Con il trattamento completo della GR, potremmo assistere a un aumento significativo della potenza, insieme allo stile più sportivo che viene qui presentato. Attualmente, la gamma GR (esclusi i modelli GR Sport) è composta da GR Supra, GR Yaris, GR Corolla e GR86. Sapremo di più sulla nuova Toyota Prius durante il weekend della 24 Ore di Le Mans il mese prossimo.