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Nuova Audi Q5 Sportback 2025: Anteprima

Dopo una notevole quantità di foto spia e anticipazioni, arriva il nuovo Audi Q5 Sportback 2025. La seconda generazione del popolare SUV Coupé di Audi si presenta con importanti novità che vanno oltre l’aspetto estetico. Un modello che, oltre a un nuovo design esterno, introduce un equipaggiamento tecnologico innovativo e una significativa tecnologia ibrida per raggiungere un livello superiore di efficienza.

Dopo il lancio del nuovo Audi Q5, è arrivato il turno della sua alternativa coupé. Il “fratello maggiore” dell’Audi Q3 Sportback si rinnova. Un aggiornamento per permettere a Audi di aumentare la sua scommessa su una formula che ha dato ottimi risultati negli anni passati. Inoltre, questo cambiamento generazionale assume maggiore importanza se consideriamo che il Q5 Sportback deve affrontare concorrenti di rilievo come il Mercedes GLC e il BMW X4.

Basta dare una rapida occhiata alle immagini che illustrano questo articolo per scoprire in cosa è cambiato il Q5 Sportback. Sfoggia un aspetto più sportivo e allo stesso tempo stilizzato. Se lo confrontiamo con la prima generazione del Q5 Sportback presentata a metà del 2020, ci rendiamo conto della notevole evoluzione che ha subito il SUV Coupé di origine tedesca.

L’elemento principale del frontale è la griglia Singleframe, affiancata da prese d’aria verticali e funzionali. I gruppi ottici hanno un design stilizzato e leggermente avvolgente. Nella parte inferiore c’è un’altra presa d’aria in cui sono alloggiati i sensori. La vista laterale rivela la sua essenza di SUV Coupé e presenta cerchi in lega da 18 pollici. Mostra anche una linea di cintura alta e, opzionalmente, può avere barre sul tetto.

DESIGN DI RIFERIMENTO

La parte posteriore della nuova Audi Q5 Sportback presenta un design pulito caratterizzato da linee minimaliste. I fari posteriori attirano tutta l’attenzione. Sono molto sottili, presentano una disposizione orizzontale e sono collegati da una striscia luminosa. Il diffusore è integrato nel paraurti e, appena sotto, ci sono gli scarichi.

Il nuovo Q5 Sportback non è stato l’unico protagonista del suo lancio. Ha condiviso il palco con la sua variante sportiva, il nuovo Audi SQ5 Sportback. Una variante che si distingue rapidamente grazie a un kit carrozzeria specifico, cerchi Audi Sport da 20 pollici, fari posteriori OLED digitali e elementi di design esterni in colore argento opaco. La nuova gamma Q5 Sportback sarà composta, oltre alla variante sportiva citata, dalle finiture Advanced, S line e Black line.

Passando all’interno, l’abitacolo del nuovo Q5 Sportback offre un ambiente caldo e confortevole. Tuttavia, non ci sono grandi sorprese. La postazione di guida e l’abitacolo in generale derivano direttamente da quelli che troviamo nel nuovo Q5. Come per l’esterno, il design si basa sulla nuova filosofia della compagnia.

INTERNI E TECNOLOGIE

Il design interno della nuova Audi Q5 Sportback pone intenzionalmente elementi in primo o secondo piano per creare un’architettura tridimensionale. La postazione di guida è digitale e connessa. Al quadro strumenti digitale e allo schermo multimediale si aggiunge un terzo schermo per il passeggero. Il pannello praticamente copre l’abitacolo da un capo all’altro.

I materiali sostenibili sono protagonisti. Sia la tappezzeria Cascade che la microfibra Dinamica sono realizzate principalmente in poliestere riciclato. La lista dei sistemi di assistenza alla guida è ampia e varia, adottando tutte le tecnologie incorporate nel rinnovato Q5.

Il bagagliaio ha una capacità di carico di 515 litri (470 litri nella versione SQ5 Sportback), espandibile fino a 1.415 litri (1.388 litri nell’SQ5 Sportback) abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Sotto il cofano ci sono altre novità. Sviluppato sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), il nuovo Q5 Sportback sarà disponibile al lancio con una selezione di motori a benzina e diesel. Questi motori sono elettrificati con tecnologia ibrida leggera (MHEV) a 48 volt. Un sistema denominato MHEV plus da Audi che consente al veicolo di eseguire manovre e parcheggiare completamente in modalità elettrica.

Il sistema MHEV plus è composto da un generatore che sviluppa una coppia aggiuntiva fino a 230 Nm e una potenza di 18 kW (24 CV). È accompagnato da una batteria di litio-ferro-fosfato da 1,7 kWh. La funzione principale dell’alternatore con cinghia (BAS) è avviare il motore e fornire energia elettrica alla batteria.

Per Autoprove la moto non è Off Topic ma questo mercato dell’Auto

Questo Post è in realtà una lettera aperta ai lettori; o meglio, ad un lettore: colui che di fronte ad un contenuto (l’ennesimo) dedicato da noi al mondo delle moto ha – coerentemente, dal suo rispettabile punto di vista – sollevato l’obiezione che il mondo delle moto sia tutto sommato “Off Topic” per Autoprove. 

Se si chiama “Autoprove”, del resto, un motivo ci deve pur essere: a meno di non voler saltare spiritosamente al dibattito barzellettesco sulla mozzarella in carrozza, così chiamata anche se nel piatto la carrozza non ce la trovi di sicuro.

In realtà “Autoprove” si chiama così in ossequio alla attenzione che lo Staff redazionale pone sul “prodotto auto” nella sua natura più direttamente a contatto con l’utilizzatore finale: l’auto intesa come mezzo di trasporto, fonte di spesa, centro di attrazione e desiderio, forma di investimento. 

Non devo spiegarVi come, dove e perché potete riscontrare nei nostri articoli ma soprattutto nei nostri Test Drive il rispetto di questo decalogo, di certo ci fa piacere notare come diversi Media nostri dirimpettai (non usiamo dire “concorrenti” visto che Autoprove ha un protocollo comunicativo davvero poco confrontabile con il resto della offerta informativa) hanno diverse volte tratto ispirazione dai nostri modi di presentare l’auto e di cercare il parere dei visitatori della nostra piattaforma. 

Che nel frattempo ha appena compiuto 10 anni ampliando il suo raggio di azione: nel rispetto sempre della attenzione alle vostre primarie esigenze abbiamo cominciato a parlare di storie nobili dell’Auto, di trends, di tecnica, e della direzione che un certo modo di pensare l’auto sta prendendo a livello globale; e dove intendo globale ovviamente intendo la parte di mondo  lato dell’Occidente, quella che in questo momento da sola può promettere diverse centinaia di milioni di potenziali nuovi “guidatori di qualcosa” senza particolari barriere mentali e culturali

Ed infatti in Asia tutta la mobilità sta crescendo in volumi e servizi ma su comparti e settori diversi tra due e quattro ruote. La Cina in particolare è prima nel mondo per produzione ed export di auto, moto e quadricicli; senza la spinta cinese persino quest’ultimo settore (quadricicli leggeri) sarebbe rimasto agli albori in Europa ed Occidente……Il nostro Continente non manca certo di tradizione, storia e Know How quanto a produzione di mezzi poliedrici, multiruota e multitasking. Ma in qualche modo l’Europa delle moto si specchia in un Branding ed un prestigio che valgono certamente in altre latitudini ma che qui in Europa non premiano poi molto; per questo abbiamo ritenuto interessante visitare EICMA 2024: per la forte simmetria, una volta tanto, tra mondo a quattro e a due ruote, e per la tentazione che – una tantum – il mondo delle moto sembra aver fatto nascere al suo interno; quella di essere sussidiario e complanare al mondo auto senza per forza esserne antitetico. 

Del resto, sotto l’aspetto degli impegni primari su mobilità, ecologia e sicurezza auto e moto non sono più parenti a distanza: di fronte ad un Pianeta che globalmente compra almeno 60 milioni di pezzi all’anno (tra moto, scooter, motoleggere e quadricicli) e dove con censimenti disparati sembra che siamo tutti d’accordo sul fatto che circolino almeno settecento milioni di due ruote tra vecchissime, vecchie e (poche) nuove; di fronte a tutto questo la moto torna ad essere nel mondo intero un fattore di mobilità strategica. Anche per l’Occidente e l’Europa, come accadde settanta anni fa nel primo Dopoguerra. Incredibile ma vero.

La scarsa offerta di auto nuove in Europa trova il contraltare in listini cresciuti del 25% in meno di cinque anni; la parallela guerra contro l’usato sta progressivamente selezionando il parco di potenziali clienti proprietari, a fianco dei quali crescerà il fronte dei soli utilizzatori di servizi di mobilità. E su questo scenario poco opinabile la “moto” – cari scettici – risulterà sempre meno “Off Topic” nel mondo auto dell’automobile stessa; per questo eravamo ad EICMA 2024. Per raccontare l’evoluzione del concetto di moto che in noi stessi – consumatori occidentali – è rimasta ferma alla sua immagine leggendaria ed un poco scontata.

LA NUOVA ERA DELLE MOTO

Sono passati decenni da quando il popolo dei motociclisti passava dalla tribuna domenicale dei circuiti alle vetrine dei Saloni per ammirare (e prenotare) le figlie nobili delle moto vincenti in pista. Il mondo delle Superbike è oggi lontano parente di quel tempo, anche nei numeri.

Il mercato premia le Crossover, gli Scooter di medio raggio, i pluriruota non solo per l’uso privato ma anche per Sharing, accesso ai Centri Urbani e Ultimo Miglio logistico e commerciale. 

Per questo la metà dei Padiglioni dell’EICMA sarebbe rimasta vuota senza nuovi testimoni della mobilità più efficiente: che tra l’altro garantisce ancora di più di altri operatori la mobilità di una grande maggioranza di guidatori. 

E dunque, sapendo di non essere assolutamente fuori tema né Off Topics, nei prossimi giorni condivideremo con Voi le Video interviste a quattro Operatori di settore che più di altri ci hanno incuriosito e che con molta cortesia hanno risposto alle nostre domande:

SYM Italia, il Brand che ha portato ad EICMA una Gamma 2025 tra le più complete presenti in Fiera;

VOGE, il nuovo Marchio del Continente cinese, nato già ben completo appena prima del Lockdown e che approfitta di questa fase di ripresa del mercato per assestare la sua presenza in Occidente ed Europa;

Dellorto Spa, un simbolo del motociclismo di prestigio e di prestazioni, una firma fondamentale per la storia industriale italiana, e di certo una Azienda al passo sempre con le novità e le sfide di settore;

ed infine DIMENTRO: davvero una novità anche per noi e per EICMA, questo Brand nasce dal mondo Dimen Tech(Marchio specializzato dal 2014 nel settore dei mezzi elettrici) che ha presentato la sua dimensione “sussudiaria”; DIMENTRO è dunque insieme marchio di eccellenza tecnologica al passo con tempi e concorrenza, e tuttavia “laboratorio” creativo ed emozionale capace di fondere nella sua Gamma i concetti di mobilità ecologica ed urbana, di passione sportiva e di libertà tipicamente Off Road. Una bella sfida.Tutto questo, amici, prossimamente. 

Riccardo Bellumori

Ford Puma ST Line: focus Tech e ADAS [VIDEO]

La nuova Ford Puma porta su strada una ricetta concreta e tecnologica. Ecco il focus dedicato al sistema di infotainment e alle tecnologie di bordo.

Ford Bronco in crisi contro Jeep Wrangler

Il Ford Bronco non sta più galoppando come un tempo. Dopo un calo delle vendite, Ford sta frenando la produzione, ma sta optando per un atterraggio più morbido rispetto ad alcuni rivali. Invece di tagliare completamente i posti di lavoro come Stellantis, la casa automobilistica riassegnerà circa 400 lavoratori ad altri stabilimenti.

In una nota inviata ai dipendenti questa settimana, visionata da Auto News e confermata da Ford, la casa automobilistica ha annunciato che “ridurrà il tasso di produzione per soddisfare meglio la domanda dei clienti per il Bronco”. Tradotto, significa che la produzione rallenterà e che i 400 lavoratori saranno trasferiti presso lo stabilimento motori di Dearborn e il deposito ricambi di Monroe nel primo trimestre del 2024. Non è stato reso noto per quanto tempo rimarranno lì, anche se Ford non ha indicato che si tratta di un trasferimento permanente.
Nonostante il rallentamento, gli addetti ai lavori della Ford affermano che l’impianto di assemblaggio del Michigan manterrà il suo programma di produzione a tre equipaggi, almeno per ora. Tuttavia, l’impianto chiuderà temporaneamente per le prime due settimane di gennaio, apparentemente per prepararsi al passaggio all’anno modello 2025. Si tratta di una pratica standard del settore, ma alla luce del calo delle vendite del Bronco, viene da chiedersi se ci saranno altre ricalibrazioni.

Sebbene il Ford Bronco rimanga una scelta popolare, le sue vendite si sono notevolmente raffreddate nel 2024. Nei primi nove mesi dell’anno, Ford ha venduto 76.948 unità del fuoristrada, segnando un calo del 15,9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo dato la pone significativamente dietro alla Jeep Wrangler, che nello stesso periodo ha venduto 113.078 unità. Si tratta di un divario notevole, anche se la stessa Jeep Wrangler ha registrato un calo dell’11% rispetto all’anno precedente. Il terzo trimestre è stato particolarmente negativo per il Bronco, le cui vendite sono crollate del 18,5%, passando da 32.888 unità nel 2023 a sole 26.796.

FORD CEDE A JEEP

Ford spera di arginare la tendenza con la linea del Bronco 2025. L’aggiunta più importante è forse la reintroduzione del modello base, con un prezzo a partire da 37.995 dollari. Questa versione era stata abbandonata per il modello 2024, ma è tornata con le classiche ruote in acciaio. Inoltre, tutti i nuovi modelli Bronco includono di serie un quadro strumenti digitale da 12 pollici, una caratteristica precedentemente riservata all’ammiraglia Bronco Raptor. È stato installato anche un sistema audio B&O a 12 altoparlanti aggiornato.

Mentre gli aggiornamenti tecnologici e di allestimento offrono miglioramenti incrementali, la gamma di propulsori rimane invariata per il 2025. Il Bronco continuerà a essere offerto con un quattro cilindri turbo da 2,3 litri che eroga 300 CV, un V6 turbo da 2,7 litri con 330 CV e un V6 biturbo da 3,0 litri nel Raptor che eroga 418 CV.

Nuova Subaru Baja 2025: Rendering Pick-up

La nuova Subaru Baja potrebbe aprire le porte ad un nuovo segmento per il marchio giapponese.

Per anni gli appassionati di Subaru hanno chiesto a gran voce il ritorno dell’eccentrico ma accattivante pick-up Baja. Un veicolo come questo sembra adattarsi perfettamente al DNA di Subaru, in particolare data la reputazione del marchio per la sua versatilità robusta e adatta a ogni luogo. Tuttavia, nonostante l’insistente entusiasmo degli appassionati, Subaru ha ostinatamente evitato di aggiungere un pick-up alla sua gamma, almeno finora.

Curioso di sapere come potrebbe essere un’interpretazione moderna della Baja, l’artista digitale Theottle ha preso in mano la situazione. Utilizzando la Toyota Tacoma del 2024 come base, Theottle ha immaginato in rendering una versione fresca e contemporanea del pick-up a lungo scomparso della Subaru.

IL PICK-UP ESTREMO

Il collegamento non è così inverosimile come potrebbe sembrare, perché dopo tutto Toyota e Subaru condividono uno stretto rapporto di lavoro.

I due marchi hanno collaborato su diversi veicoli, dalla coppia di auto sportive BRZ/86 ai crossover elettrici Solterra e bZ4X. Quindi, l’idea che Subaru prenda in prestito la piattaforma Tacoma per il suo camion di medie dimensioni non sembra del tutto stravagante, soprattutto in un’epoca in cui le collaborazioni con i badge sono fin troppo comuni.

Essendo basata sulla Tacoma, questa Baja rinnovata conserva le proporzioni e l’architettura di base della Toyota. Ma il rendering va oltre il semplice rebadge, poiché l’artista ha ridisegnato la fascia anteriore per includere nuovi fari e una griglia nera. Il paraurti, anch’esso rivestito di nero, conferisce al pick-up un aspetto aggressivo e dà l’impressione di poter affrontare anche i terreni più difficili.

Altrove, i parafanghi anteriori e posteriori sono stati modificati e ora sono rifiniti in nero. Ci sono anche nuovi pannelli neri sulle portiere e un set di ruote uniche.

Mentre il frontale del camion ci piace molto, il posteriore lascia un po’ più a desiderare. I familiari fanali posteriori Subaru fanno la loro comparsa, ma le loro dimensioni ridotte sembrano un po’ fuori luogo su un veicolo di queste dimensioni.

Non è la prima volta che condividiamo i rendering di una potenziale nuova Baja di Subaru. A febbraio, abbiamo presentato un’altra serie di rendering di Theottle, anche se erano basati sulla nuova Subaru Forester del 2025.

Honda sviluppa la batteria allo stato solido

Honda si prepara alla produzione di batterie allo stato solido nel gennaio 2025 con una nuova linea di produzione in Giappone.

Honda ha presentato un impianto dimostrativo in Giappone per la produzione di batterie allo stato solido nel gennaio 2025, che saranno utilizzate nei modelli elettrificati introdotti nella seconda metà degli anni 2020.

La linea di produzione dell’impianto dimostrativo, situato a Sakura City, nella prefettura di Tochigi, serve a riprodurre i processi necessari per la produzione di massa di batterie allo stato solido e ha una superficie totale di circa 295.000 metri quadrati.

È dotata di strutture e attrezzature che consentono di verificare ogni processo di produzione, tra cui la pesatura e la miscelazione dei materiali degli elettrodi, il rivestimento e la pressatura a rullo del gruppo di elettrodi e la formazione delle celle, nonché l’assemblaggio del modulo.

Secondo Honda, l’azienda sta sviluppando autonomamente batterie allo stato solido e l’impianto dimostrativo svolgerà un ruolo fondamentale nel determinare le specifiche di base delle celle per la produzione di massa. Poiché le batterie allo stato solido sostituiscono gli elettroliti liquidi presenti nelle attuali batterie agli ioni di litio con materiali conduttivi secchi, il processo di produzione è completamente diverso e richiede una messa a punto per ridurre i costi e i tempi di produzione.

IL FUTURO ELETTRICO

L’azienda nota una tecnica di pressatura a rullo per aumentare la densità degli strati di elettrolita solido, un processo unico per la produzione di batterie allo stato solido, che rende possibile la pressatura continua. “Inoltre, consolidando e velocizzando una serie di processi di assemblaggio, tra cui l’incollaggio degli elettrodi positivi e negativi, Honda cercherà di ridurre significativamente il tempo di produzione per cella”, ha dichiarato nel comunicato.

L’impianto è dotato di attrezzature in scala reale suddivise in tre edifici, tra cui la formazione del catodo e l’assemblaggio delle celle, la formazione dell’anodo, l’attivazione dell’elettrolito e l’assemblaggio dei moduli.

Le batterie allo stato solido promettono una maggiore densità energetica e una durata di vita più lunga e sono considerate la chiave per consentire l’immissione sul mercato di veicoli elettrici (EV) più economici.

Nuova Ebro S700: Chery molla DR?

Ecco la nuova EBRO S700 al debutto in Spagna.

La leggendaria azienda spagnola EBRO ha compiuto un passo importante nel suo ambizioso piano strategico di ingresso nel mercato delle autovetture. Il marchio rinato ha annunciato l’inizio della produzione di veicoli. Questo è il primo passo prima che i primi SUV della storia con il logo EBRO facciano irruzione nelle nostre concessionarie. Questi SUV porteranno anche il sigillo “Made in Spain”.

In un evento simbolico, EBRO ha celebrato l’inizio della produzione di veicoli in Spagna. E più precisamente in uno stabilimento situato nella Zona Franca di Barcellona. A questo importante evento hanno partecipato alti dirigenti del rinato marchio spagnolo e del colosso cinese Chery. All’evento hanno partecipato anche diverse personalità delle istituzioni catalane e spagnole.

IL RITORNO SUL MERCATO

EBRO ha deciso di puntare sui SUV nella sua nuova fase di marchio di autovetture. L’azienda spagnola cede alla cosiddetta “febbre dei SUV” al suo apice. Va ricordato che mesi fa, durante il Madrid Car Experience (precedentemente noto come Salone dell’Auto di Madrid), hanno fatto il loro debutto in società i primi modelli del marchio rinato. L’EBRO S700 e l’EBRO S800.
Il nuovo S700 è il primo SUV prodotto da EBRO. Un modello che sarà presto seguito dall’S800. In particolare, l’inizio della produzione di questo modello è previsto per le prossime settimane. Inoltre, la produzione di questi modelli coincide con il 70° anniversario dello storico marchio spagnolo.

Sia l’S700 che l’S800 sono il risultato della stretta alleanza tra EBRO e Chery. Senza la collaborazione di questa importantissima casa automobilistica cinese, sarebbe stato difficile per il rinato marchio arrivare al punto in cui si trova oggi. Un’alleanza che, come abbiamo analizzato in un precedente articolo, rappresenta un duro colpo per DR Automobiles.

EBRO ha precisato che la produzione avverrà in due fasi. Nella prima fase, i veicoli vengono assemblati nello stabilimento di Zona Franca e, a partire dal 2025, i processi di saldatura, verniciatura e assemblaggio completo saranno integrati nella produzione. Questa fase sarà decisiva affinché i fornitori locali si integrino attivamente nel tessuto industriale che Chery sta creando nella zona.

L’azienda spagnola non fornisce ancora dettagli sui prezzi dei nuovi S700 e S800, anche se sottolinea che “saranno competitivi in linea con il mercato”. I modelli EBRO saranno commercializzati in tutta la Spagna attraverso una rete di distribuzione che conta già più di 45 punti vendita confermati, 30 dei quali saranno operativi entro la fine dell’anno. Una rete di distribuzione che offrirà anche servizi post-vendita.

Dei due modelli che comporranno la gamma iniziale di EBRO, l’S700 è il più interessante. Si colloca nel segmento dei C-SUV, una categoria di volume. Si confronterà con rivali importanti come la KIA Sportage e la SEAT Ateca. Sarà disponibile nelle versioni a benzina e ibrida plug-in (PHEV). La S800, invece, competerà in un segmento superiore e si distinguerà per i suoi interni con un massimo di sette posti. Sarà inoltre disponibile con motori a benzina e ibridi PHEV.

Nuova Tesla Model Y 2025: ultime notizie

La nuova Tesla Model Y sta per portare su strada un mare di novità.

Il rendering in copertina di Carscoops.com immagina un frontale ripreso dal nuovo Model 3. Se questo è davvero il design finale (e lo sospettiamo fortemente), è un’evoluzione più elegante. Detto questo, mantiene ancora l’estetica del vecchio “Model 3 dopo una festa a base di elio”, completa di una serra in stile pesce palla.
Passando al posteriore, ci si aspettano ulteriori cambiamenti. Una barra di luci posteriori a LED a tutta larghezza, presumibilmente con una finitura smerigliata, sostituirà il design attuale, e il badge Tesla cederà il posto alla scritta “TESLA“, una tendenza che abbiamo visto su altri modelli. Il tetto panoramico, una caratteristica distintiva del Model Y, sarà mantenuto, migliorando il già luminoso abitacolo. Le foto spia suggeriscono anche che il supporto della targa posteriore potrebbe spostarsi sul paraurti, snellendo il portellone per un aspetto complessivo più pulito.

NON SOLO DESIGN

Oltre al design più pulito e affilato, si prevede che il design aggiornato offrirà miglioramenti aerodinamici, aumentando l’efficienza, proprio come il Model 3 aggiornato, il cui coefficiente di resistenza è sceso da 0,225 a 0,219. Questi perfezionamenti potrebbero anche aiutare Tesla a ridurre i costi di produzione, un vantaggio cruciale in mezzo alla crescente concorrenza dei rivali cinesi.
C’è anche speculazione su una batteria più grande da 95 kWh, che potrebbe estendere l’autonomia del Model Y oltre l’attuale versione da 81 kWh. Tuttavia, anche se questa voce si rivelasse vera (e questo è un grande “se”), potrebbe essere limitata a determinati mercati, come la Cina, mentre altre regioni potrebbero mantenere le opzioni esistenti.
Analogamente, si prevede che i motori elettrici rimarranno invariati rispetto al modello attuale, con potenze stimate di 295 CV per la variante Standard a trazione posteriore, 384 CV per quella AWD e 425 CV per il Long Range Dual Motor (Tesla, come sempre, non pubblica specifiche ufficiali). Si prevede che la variante Long Range offrirà anche un’opzione di Acceleration Boost a pagamento, una funzionalità che Tesla ha già iniziato a distribuire per il Model 3 aggiornato in mercati selezionati.

IN ARRIVO LA PLAID?

Le versioni Standard e Long Range del Model Y saranno affiancate da una versione Performance, rispecchiando la gamma del Model 3. Nella sua configurazione attuale, il Model Y Performance produce 456 CV, ma potrebbe adottare i nuovi motori duali del Model 3 Performance, che aumenterebbero la potenza a 510 CV.

Con l’attuale Model Y Performance che registra già uno 0-100 km/h in 3,5 secondi, l’aggiornamento potrebbe ridurre di qualche decimo il tempo, avvicinandolo al traguardo dei 3,0 secondi. Tuttavia, come con molte statistiche di Tesla, queste cifre sono accompagnate da un asterisco, ovvero l’inclusione di un rollout.

Visivamente, la variante Performance si distinguerà probabilmente per un kit carrozzeria leggermente più aggressivo con un paraurti anteriore ventilato, spoiler posteriore, pinze freno rosse e cerchi unici (speriamo dotati di pneumatici per tutte le stagioni) abbinati a un assetto ribassato. Un sistema di sospensione adattiva e, forse, una modalità pista dedicata potrebbero anche far parte del pacchetto.

Per quanto riguarda le voci su un Model Y Plaid ancora più potente, non ci caschiamo. Sebbene Tesla potrebbe teoricamente produrre una versione incredibilmente veloce del suo crossover orientato alla famiglia, un modello del genere sembra più adatto al Model 3 che al pratico e orientato alla famiglia Model Y. E diciamocelo onestamente: una variante Performance da 510 CV è già più che sufficiente per la maggior parte di voi là fuori.

GLI INTERNI

Gli aggiornamenti interni per il Model Y punteranno a materiali migliori e una qualità costruttiva migliorata, affrontando le critiche e mirando a competere con i concorrenti cinesi sempre più ricchi di funzionalità. Si prevede inoltre che Tesla affini il comfort di marcia, la maneggevolezza e il NVH (rumore, vibrazioni e durezza) con regolazioni mirate del telaio e delle sospensioni. Come sempre, il recentemente rinnovato Model 3 fornisce un solido punto di riferimento per ciò che ci si può aspettare.
Le foto spia recenti rivelano un nuovo design per il volante, un display touchscreen di infotainment migliorato con cornici più sottili e finiture in stile carbonio sulla console centrale, proprio come il Model 3 Highland. Tuttavia, alcuni cambiamenti funzionali saranno sicuramente divisivi.

Tesla prevede di sostituire la leva dei tergicristalli tradizionale con un sistema completamente automatico, spostare i comandi delle frecce sui pulsanti del volante e spostare la selezione delle marce sul touchscreen, con pulsanti tattili aggiuntivi posti dietro lo specchietto retrovisore sul tetto.

Altri aggiornamenti includono l’illuminazione ambientale multicolore, pad di ricarica wireless doppi e sedili anteriori migliorati con riscaldamento e ventilazione provenienti dal Model 3. I passeggeri posteriori beneficeranno anche di una panca riscaldata e di un touchscreen da 8 pollici per i controlli del clima e dei media. Sebbene questi cambiamenti non siano rivoluzionari, portano il Model Y più in linea con i concorrenti che offrono sempre più caratteristiche premium di serie.
Qualche mese fa sono emerse notizie che Tesla potrebbe sviluppare un Model Y a sei posti specificamente per il mercato cinese. Questa versione dovrebbe presentare un passo più lungo e un abitacolo più spazioso rispetto al modello statunitense a tre file, soddisfacendo la crescente domanda di veicoli orientati alla famiglia più spaziosi in Cina.

Infine, Tesla potrebbe migliorare le capacità di guida autonoma fuorvianti del Model Y con l’aggiornamento Juniper, potenzialmente incorporando nuovi sensori e software più avanzato.

LANCIO UFFICIALE

Secondo alcune fonti in Cina, la produzione limitata del Model Y Juniper è iniziata silenziosamente presso la Gigafactory di Tesla a Shanghai, con una produzione su vasta scala prevista per l’immediato futuro. Le stesse fonti suggeriscono che Tesla ha limitato l’uso degli smartphone all’interno dello stabilimento per ridurre al minimo il rischio di fughe di notizie anticipate.

Tuttavia, Elon Musk ha ripetutamente dichiarato che Tesla non lancerà il Model Y aggiornato nel 2024, suggerendo un debutto all’inizio del 2025. È possibile che Tesla possa inizialmente dare priorità al mercato cinese, con il Nord America, l’Europa e altre regioni a seguire successivamente. Gran parte della tempistica potrebbe anche dipendere dalla capacità di Tesla di liberare l’inventario esistente dell’attuale Model Y prima di fare spazio alla versione aggiornata.

Potremmo anche vedere un ritardo tra il lancio sul mercato cinese e l’inizio delle vendite per il Nord America, l’Europa e altre regioni del mondo. In ogni caso, si prevede un lancio globale sul mercato nella prima metà del 2025.

I principali concorrenti del Tesla Model Y nel mercato statunitense includono Ford Mustang Mach-E, Hyundai Ioniq 5, Kia EV6, VW ID.4, Nissan Ariya e, nel prossimo futuro, Rivian R2.