Home Blog Pagina 1286

Nuova Abarth 695 Rivale: dettagli e dati tecnici

Dall’incontro tra due eccellenze italiane nasce la limitatissima Abarth 695 Rivale, la serie speciale concepita in collaborazione con Riva. Questo marchio storico della nautica mondiale, da sempre sinonimo di eleganza e stile italiano, ha contribuito alla creazione della Abarth più raffinata di sempre.

Disponibile in serie limitata in versione sia berlina che cabrio, la Abarth 695 Rivale si riconosce grazie alla sua esclusiva livrea: vernice a due tonalità Riva blu sera e Shark Grey impreziosita da un doppio tratto color acquamarina che la percorre all’altezza della linea di cintura e richiama i colori che distiguono gli yacht del marchio.

Le finiture cromo satinate per le maniglie delle porte, la firma “695 Rivale” sul portellone posteriore e sui parafanghi posteriori, la modanatura cromo satinata sul portellone posteriore che evoca le forme sofisticate di uno yacht, rendendo inconfondibile questo modello grazie all’affinità estetica con la griglia laterale dei nuovi yacht Riva.

A tanto fascino corrisponde la consueta ricerca delle migliori performance attraverso il costante upgrade tecnico che caratterizza ogni vettura Abarth: sotto il cofano della 695, infatti, si cela un motore da 1368 cm3 che garantisce una potenza massima di 180 CV e una coppia di 250 Nm. Il rapporto peso-potenza della 695 Rivale è da autentica “city supercar” (5,8 kg/CV con una massa di 1045 kg) e le prestazioni sono straordinarie: 225 km/h di velocità massima e 6,7” per accelerare da 0 a 100 km/h.

Insieme alla Abarth 695 Rivale si svela anche la “695 Rivale 175 anniversary”, che celebra i 175 anni del marchio nato nel 1842. Questa “ultra-limited edition” accentua le finiture artigianali aggiungendo elementi personalizzati, cerchi dedicati, logo celebrativi e sedili anteriori in pelle blu e neri rifiniti a mano. Disponibili 175 berline e 175 cabrio.

Chuck Norris volto del nuovo spot Fiat Professional

All’esordio la nuova piattaforma di comunicazione che ha per potagonista Chuck Norris su televisione, digital, radio e affissioni. Tra le creatività spiccheranno sei filmati dell’attore insieme alla gamma Fiat Professional e ai singoli modelli Ducato, Talento, Fullback, Doblò e Fiorino. Il celebre attore, divenuto popolarissimo anche sul web grazie al mito del suo personaggio indistruttibile, incarna con grande ironia i valori di Fiat Professional che ha sempre voluto parlare aiclienti in modo chiaro e diretto.

Chuck Norris attraverso le sue azioni eclatanti e iperboliche, ambientate in diversi scenari lavorativi, si calerà nei panni dell’eroe per il quale nulla è impossibile e che solo grazie alla sua presenza ottiene qualsiasi risultato professionale desideri, come non far gocciolare un rubinetto semplicemente intimorendolo con lo sguardo, perché “il rubinetto di Chuck Norris non perde, vince sempre”. Con un rovesciamento creativo, il lavoratore che non può contare sulle doti eccezionali di Norris, sa però che può affidarsi alla gamma “full line” di Fiat Professional. Il concept si fonda sul quesito “Be Chuck or be Pro”: le uniche due strade per essere all’altezza dei compiti di un vero professionista.

Nel film dedicato alla gamma Ducato, il tono cambierà leggermente e assieme ai facts dell’attore americano, vengono citati i film d’azione che lo hanno reso famoso per celebrare la leadership di un mezzo che è esso stesso diventato leggenda nel mondo dei veicoli commerciali. L’ironia si sviluppa in un vero action movie dove il protagonista dei meme diventa il veicolo stesso: Ducato, best seller della gamma e leader in molti mercati, è l’unico mezzo a cui si può affidare Chuck quando ha bisogno di grandi risultati. La trama e l’atmosfera sono quelle di un film d’azione, nel quale l’intera gamma Ducato viene inseguita da una banda di motociclisti e in questo contesto estremo mette in mostra tutta la sua versatilità. La campagna, prodotto da Filmmaster Productions, è firmata dall’agenzia Leo Burnett e la regia è di Markus Walter. Ai filmati, che verranno utilizzati sia per pianificazioni televisive sia online, si accompagna una campagna radio, stampa e social.

In arrivo il weekend di Formula 1; si accendono i riflettori sul GP del Canada

Dal 9 all’11 giugno il Circuit Gilles-Villeneuve ospita il 7° appuntamento del Mondiale 2017 di Formula 1. Intitolato al leggendario pilota della Ferrari, festeggia quest’anno il 50° anniversario del primo GP Canada Formula 1: le prime 10 edizioni si corsero però a Mosport Park (8) e Mont-Tremblant (2). La pista si trova sull’Isola di Notre-Dame, realizzata artificialmente nel 1965 sul fiume Saint Lawrence durante i lavori di costruzione della metropolitana di Montreal.
Caratterizzato dall’alternanza di rettilinei, chicane e tornanti è senza ombra di dubbio il banco di prova più impegnativo per gli impianti frenanti delle monoposto che qui sono solite presentarsi con un basso carico aerodinamico. Le staccate, tutte decise e molto ravvicinate, determinano temperature d’esercizio elevatissime per dischi e pastiglie, che non hanno il tempo di raffreddarsi a sufficienza nei rettilinei.
Il grip aumenta con il gommarsi del tracciato e, complici le monoposto 2017, si tradurrà in una crescita della coppia frenante rispetto all’edizione 2016. Per gestire al meglio la variazione quest’anno Brembo ha aumentato da 28 mm a 32 mm lo spessore dei dischi in carbonio e aumentato da 1.200 a 1.400 il numero dei fori di raffreddamento.
Un ulteriore problema per gli impianti frenanti è costituito dal vento di coda sui due rettilinei principali: quando spinge alle spalle, la velocità sul dritto delle monoposto aumenta, mettendo ancora più alla prova i freni.
Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 20 piste del Mondiale usando una scala da 1 a 10, il Circuit Gilles-Villeneuve rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. La pista canadese si è meritata un indice di difficoltà di 10, identico a quello ottenuto dalle piste di Abu Dhabi, Città del Messico e Singapore.
L’impegno dei freni durante il GP

Come dimostrato dal GP Monaco, il numero delle frenate non è indicativo dell’impegno richiesto ai freni: al Circuit Gilles-Villeneuve i piloti si affidano ai freni solo 7 volte ogni giro, a fronte delle 9 frenate di Melbourne, delle 10 di Sochi e delle 12 di Monaco.
In Canada i freni vengono usati per 11,7 secondi al giro, pari ad una percentuale del 17 per cento della durata complessiva della gara. Se il tempo d’impiego dei freni non è nulla di eccezionale, lo sono invece i 6 punti del tracciato in cui la decelerazione massima raggiunge almeno 4,5 g ed il carico sul pedale supera i 150 kg. Grazie ad essi la media delle decelerazioni massime è di 4,4 g.

L’energia dissipata in staccata da ogni vettura durante l’intero GP è di 179 kWh, pari al consumo orario di 62 famiglie del Quebec.
Dalla partenza alla bandiera a scacchi i tecnici Brembo hanno stimato che ciascun pilota eserciterà in totale un carico di 72 tonnellate e mezza sul pedale del freno, cioè il peso complessivo di 130 alci canadesi.

Salone dell’auto di Torino; le auto in mostra brand per brand

Terza edizione del Salone dell’auto di Torino Parco Valentino 2017, suggestiva kermesse a cielo aperto che ha luogo da mercoledì 7 a domenica 11 giugno 2017.
Sono presenti allo stand  Bmw:

  • la Nuova  Serie 4 Gran Coupé ICONIC 4 Edition: massima espressione di eleganza della gamma Serie 4 grazie al design unico, al look affascinante e alla dinamicità straordinaria.
  • La Nuova Serie 4 Cabrio: celebrazione di libertà, caratterizzata dall’hardtop a scomparsa che offre emozioni in ogni stagione e un’esperienza di guida ineguagliabile.
  • La Nuova M4 CS: estrema rappresentazione di sportività e di adrenalina allo stato puro in un modello speciale su base Bmw M4, che si presenta con un design entusiasmante e appendici aerodinamiche specifiche in carbonio.

 

Dopo esser stata presentata in anteprima assoluta lo scorso febbraio al 1° Salone Internazionale dell’Auto di Monaco, è giunto il momento anche per la DR4 di tirar giù il velo con cui era stata presentata al pubblico italiano nell’ultimo Motor Show di Bologna.

E’ il quarto crossover che va a completare la nuova gamma di SUV/Crossover di dr dopo le presentazioni ufficiali di dr3, dr evo5 e dr6.

Come già annunciato a fine 2016, il nuovo progetto di dr si è arricchito, rispetto al passato, di una nuova partnership industriale, quella con il colosso automobilistico cinese Jac, che nel 2015 e 2016 ha prodotto circa mezzo milione di automobili, di cui circa 350.000 per il mercato interno.

Leggermente più grande (4,32/1,76/1,64 mt.) della dr3 e poco più piccola della dr Evo5, è contraddistinta da un passo di 2,56 mt e da una grande abitabilità interna, soprattutto a vantaggio delle sedute posteriori.

E’ spinta da un motore 1.6 da 118 cv ed è disponibile nelle versioni bi-fuel GPL e metano.

Maserati, così come i marchi del Gruppo FCA, presente con uno stand espositivo in cui sarà possibile ammirare il SUV Levante e la berlina Ghibli.
Il Levante presente alla manifestazione è la versione S, in colore Verde Ossido, con l’esclusivo allestimento degli interni firmato da Ermenegildo Zegna che accosta alla pelle a grana fine inserti 100% in fibra naturale di seta mulberry Zegna per le fodere dei sedili, dei pannelli porta, del padiglione, delle alette parasole e della plafoniera luci. La vettura è equipaggiata con il motore Maserati V6 TwinTurbo a benzina da 3 litri con una potenza di 430 cavalli. Versione top di gamma, accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 264 km/h.
La Ghibli in esposizione è la versione SQ4 con la livrea Blu Passione e gli interni in finissima pelle color cuoio. E’ caratterizzata dalla trazione integrale e dal motore 3 litri V6 Twin Turbo da 410 cavalli che assicura notevoli prestazioni, potendo raggiungere i 284 km/h di velocità massima e coprendo lo 0100 km/h in appena 4,8 secondi.

Car2go da oggi ci si iscrive online dalla app

Da oggi è possibile effettuare la registrazione a car2go completamente online. Il nuovo processo di iscrizione è più semplice, veloce e sicuro: pochi minuti dopo la registrazione online potrà essere già effettuato il primo noleggio.

Oltre 2.5 milioni di clienti in tutto il mondo utilizzano il servizio di carsharing flessibile offerto dalla società leader di mercato. I rivali non mancano di certo; comuni ed aziende come Enel ed Eni hanno fatto propria la scelta di sotenere inniziative di carsharing.

Scenario tipo: Giulia Rossi vorrebbe noleggiare un’auto car2go parcheggiata a lato della strada, ma non è ancora registrata al servizio. La soluzione è veloce e a portata di mano: dovrà solo scaricare la app car2go, inserire i propri dati per creare un account, fare una foto alla sua patente, scattarsi un selfie e il processo di registrazione sarà completato, interamente online e in pochi minuti. A questo punto Giulia ha già la possibilità di salire in macchina e partire.  I potenziali clienti  come Giulia possono completare il processo di registrazione direttamente online, tramite app o sito web, entrando da subito a far parte della più grande community di car sharing del mondo. Il principale vantaggio è che, a seguito della registrazione, non sarà più necessario recarsi presso un punto fisico di validazione per verificare la patente e la carta d’Identità, ma la verifica verrà effettuata immediatamente online.

“Desideravamo da sempre rendere ancora più semplice ed intuitivo il primo contatto che i clienti hanno con car2go. Ora siamo in grado di fornire questo tipo di servizio grazie ad un processo di registrazione digitale, dall’inizio alla fine” – dichiara Olivier Reppert, CEO di car2go – “Il nostro processo di iscrizione online permette ai clienti di utilizzare un veicolo car2go per qualsiasi scopo, pochi minuti dopo la registrazione al servizio”.

Amg Driving Academy pronto il calendario in Italia

L’estate della AMG Driving Academy Italia si annuncia ricca di novità e appuntamenti dedicati agli appassionati del Marchio ad alte prestazioni di Affalterbach. La nuova stagione segna, infatti, il debutto nella scuderia dell’Academy della GT R, la ‘street legal race car’. La supercar più potente e sportiva della famiglia GT sarà protagonista delle attività dell’AMG Driving Academy Italia insieme alle altre Stelle high performace della Casa di Affalterbach. Scendono in pista anche Yokohama e Zeiss, partner dell’AMG Driving Academy Italiana nelle attività del 2017.

L’AMG Driving Academy Italia scalda i motori e si prepara ad una nuova stagione ad alte prestazioni. Sui principali circuiti italiani, gli appassionati del Marchio ‘One man, one engine’, assistiti dagli istruttori dell’Academy, potranno provare, in piena sicurezza, le emozioni della guida sportiva al volante delle Stelle di Affalterbach. Ad attenderli, una scuderia di migliaia di cavalli: dalle compatte alla supercar GT R, la ‘bestia dell’inferno verde’, così come è stata soprannominata dopo il record sul giro del tracciato più impegnativo al mondo: il Nurburgring. Tra le protagoniste di questa stagione non potevano mancare la nuova C 43 AMG, equipaggiata con il V6 3 litri biturbo con trazione integrale 4MATIC, e la C 63 AMG, che da sempre occupano un posto speciale nel cuore degli appassionati di guida sportiva.

L’AMG Driving Academy nasce per rendere gli appassionati del marchio ad alte prestazioni di Affalterbach, e tutti gli amanti della guida sportiva in generale, più consapevoli al volante della propria vettura, in grado di affrontare in piena sicurezza ogni situazione di marcia e migliorare il proprio stile di guida grazie alla supervisione di professionisti. Il tutto nella cornice di eventi vissuti con persone che condividono la stessa passione. Il programma offre la possibilità di scegliere tra diversi livelli di training che consentono agli appassionati di sportive di migliorare la padronanza della propria vettura ed incrementare ulteriormente la propria sicurezza alla guida.

Il Corso AMG Base, della durata di un giorno, si svolge interamente in pista e ha lo scopo di avvicinare il pubblico ad un’esperienza di guida AMG in piena sicurezza. Durante i turni di guida, i partecipanti, affiancati da piloti-istruttori professionisti, possono provare l’adrenalina della guida al limite, nelle principali piste nazionali. Nel 2017 si terranno tre giornate di corso negli autodromi di Adria (Ro), Cervesina (Pv) e Modena.

Hyundai Ioniq arriva la versione elettrica plug-in

Dopo l’arrivo sul mercato italiano delle versioni Hybrid ed Electric, avvenuto nella seconda metà dello scorso anno, la gamma si completa oggi con la versione Plug-in Hybrid, rendendo accessibile la mobilità sostenibile a un pubblico sempre più ampio senza alcun compromesso in fatto di design, piacere di guida e connettività. Ultima delle tre versioni ad approdare in Italia, Ioniq Plug-in Hybrid segna un passo importante nella strategia globale Hyundai nella e-mobility: 14 modelli ‘green’ entro il 2020 (5 ibridi, 4 plug-in, 4 elettrici e un fuel-cell).

Dal debutto della versione ibrida, lanciata nella seconda metà del 2016, Hyundai Ioniq ha ricevuto 13 premi europei, compresi diversi titoli “Car of the Year” per le sue performance su strada, un Red Dot Design Award 2016 e le 5 stelle Euro NCAP grazie ai sistemi di sicurezza di alto livello.

Hyundai Ioniq Plug-in combina un motore 1.6 benzina GDI 4 cilindri a iniezione diretta, che vanta un rendimento termico al vertice della categoria (40%) e che eroga 105CV (coppia massima 147Nm), con un motore elettrico da 45 kW (61CV) attivato da una batteria di 8,9 kWh agli ioni polimeri di litio, che garantisce fino a un massimo di 63Km di silenziosa guida 100% elettrica – con emissioni di CO2 a 26 g/km e consumi pari a 1.1 l/100 km (ciclo combinato NEDC). La combinazione dei due propulsori (elettrico e benzina) eroga 141CV, in grado di far accelerare la vettura da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e farle raggiungere una velocità massima di 178 km/h. Il motore elettrico della IONIQ in versione ibrida eroga 32 kW (43,5 CV) con una coppia massima di 170 Nm, alimentato da una batteria con polimeri agli ioni di litio dalla capacità di 1,56 kWh – posizionata sotto i sedili posteriori: ottimizza il proprio contributo al propulsore durante la marcia, rigenerando rapidamente la carica necessaria. In combinazione con il motore 1.6 GDI, la IONIQ ibrida eroga una potenza massima di 103,6 kW (141 CV) e fino a 265 Nm di coppia, in grado di spingerla ad una velocità massima di 185 km/h, con consumi che partono da 3,4 litri per 100km ed emissioni di CO2 da 79 g/km (ciclo combinato).

Gran Premio di Montecarlo 2017: il racconto del trionfo Ferrari

Una vittoria storica per Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen nel trionfo Ferrari a Montecarlo. Per la Scuderia è il 227esimo successo nel mondiale, per Seb il 44esimo in carriera e il sesto con la Rossa. Vettel conduce il mondiale con 129 punti, Kimi è quarto a quota 67. Per la Scuderia è l’82esima doppietta.
Come sempre a Monaco, a pochi minuti dal via, la pista è piena e i cuori anche. Ogni sorta di aspettative, emozioni, timori (“controlla il cerchio, sembra che il pilota abbia sfiorato la barriera…”) prima che si formi una griglia di partenza che in cima è tutta rossa. Tanto, forse tutto si può decidere nei pochi secondi fra la linea di partenza e la staccata di S.te Devote.
Ma in realtà è la partenza più “normale”, la più desiderata, quando ci sono due vetture dello stesso team in prima fila. Kimi scatta bene dalla pole, sul lato destro della pista, tirandosi dietro Seb che resiste alla Mercedes. Le due SF70H allungano già un po’ su Bottas, Verstappen e Ricciardo. Il caldo renderebbe difficile comunque seguire un’altra monoposto da vicino, per paura di surriscaldamenti. Seb segue Kimi a circa 1”4 in questa fase, ma le Rosse iniziano già a forzare il ritmo, girando sull’1’17” basso. Le strategie di base sono semplici: un solo cambio gomme poco prima di metà gara, per passare dalle Ultra alle Supersoft: meglio quindi costruirsi da subito un piccolo vantaggio. A un sesto di gara, tra le due Ferrari ci sono poco più di due secondi, mentre Bottas perde terreno. Un po’ di animazione arriva al giro 15: miglior tempo per Sebastian, 1’16”197. Al passaggio successivo, il retrotreno della Renault di Hulkenberg inizia a fumare nella discesa verso il Mirabeau. Nella postazione, gli ingegneri si attivano subito in caso di safety car, ma c’è solo bandiera gialla. La voce impassibile di Diego Ioverno scandisce le possibili procedure. Con le luci gialle, Bottas ha rallentato meno delle Ferrari e adesso è a cinque secondi da Vettel, che a sua volta si è avvicinato a Kimi.

Ventiseiesimo giro, siamo già in zona doppiaggi. Per passare Button e Wehrlein, in lotta fra loro, Kimi perde tempo. Passa anche Seb, ma Bottas ha recuperato quattro secondi. Il duo rosso reagisce con prontezza. Al giro 32 la Red Bull apre le danze col pit-stop di Verstappen. Un giro dopo tocca a Bottas. Subito dopo la Ferrari sceglie di far rientrare Raikkonen per il cambio gomme. Molti strascichi a fine gara con un Kimi che pare penalizzato dalla scelta della sosta. Seb si trova così in testa davanti a Ricciardo che spinge furiosamente, lotta con Seb a colpi di migliori parziali. Il miglior giro di Vettel, 1’15”587, dà un’idea del potenziale Ferrari. Ricciardo va ai box a metà gara e Seb continua a forzare, preparando il suo pit-stop alla fine del 39esimo giro. In uscita se la vedrà con Kimi: e la manovra riesce.A Montecarlo questo di solito vuol dire che, per cambiare qualcosa al vertice, servono grosse sorprese. Seb continua a tirare, mentre Kimi si tiene dietro Ricciardo. Ed ecco l’imprevisto: mancano 18 giri e Wehrlein, urtato da Button, si pianta al Portier, con la Sauber ribaltata a 90 gradi contro le barriere.Esce la safety car, distacchi azzerati quando il leader aveva 12” su Raikkonen. Seb si informa via radio, gli dicono che Pascal è incolume. L’interruzione è lunga, la SC rientra a 12 giri dalla fine. La gara si riapre. Si rilanciano bene le due Ferrari, mentre dietro è bagarre e Vandoorne va a sbattere a Sainte Devote. Poi, le emozioni sono quasi finite. Ne resta solo una: quella del traguardo.