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Home Blog Pagina 1282

Mazzanti Evantra continua lo sviluppo della Millecavalli

Di
Redazione
-
1 Settembre 2017

Luca Mazzanti ha cominciato la prima delicatissima fase di collaudo della vettura stradale più potente mai realizzata in Italia, nonché ultima nata sotto il marchio toscano Mazzanti Automobili.
Questa Evantra Millecavalli, ancora in veste di prototipo, appare priva di molte appendici e con un’aerodinamica semplificata; il tutto verrà finalizzato nella seconda fase di test. Questa Hypercar sta dunque macinando chilometri sulle strade toscane, da sempre terreno di sviluppo per mettere alla frusta le vetture di Luca Mazzanti.

“Le colline toscane hanno da sempre ispirato le mie vetture, sia per quanto riguarda lo stile che per le scelte meccaniche” racconta Luca Mazzanti “Le tortuose strade toscane, le mie strade, esaltano le doti di agilità delle mie automobili, ed anche questa ultima nata, l’Evantra Millecavalli è stata concepita per andare forte, molto forte, tra queste curve… In questa configurazione prototipale, dove l’aerodinamica definitiva non è ancora stata implementata, ci stiamo concentrando sul testare le qualità meccaniche della vettura e sullo sviluppo delle centinaia di componenti che differiscono dalla Evantra “standard”. Tutto il team sta lavorando con grande passione e determinazione consapevoli dell’ ambizioso progetto che stiamo avviando verso la produzione. Grazie anche alla partecipazione allo sviluppo del primo cliente Millecavalli, un grande appassionato di motori e di arte, fonderemo alla perfezione queste due componenti”.

Formula Uno in Belgio vince Hamilton; l’analisi del risultato di gara

Di
Redazione
-
29 Agosto 2017
Spa Francorchamps, Belgium. Saturday 26 August 2017. World Copyright: Steven Tee/LAT Images ref: Digital Image _R3I0182

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Belgio, su uno dei circuiti più impegnativi per le gomme. L’inglese ha preceduto Sebastian Vettel in quella che è diventata una vera e propria gara sprint negli ultimi giri. Al 30° giro, infatti, l’ingresso della safety car ha riaperto i giochi, dando ai piloti la possibilità di effettuare un pit stop “libero”. Hamilton, in testa, è passato dalla ultrasoft alla soft per il suo stint finale, mentre Vettel ha optato per la mescola più morbida, teoricamente di oltre un secondo al giro più veloce rispetto alla gomma gialla. Prima dell’ingresso della safety car, entrambi i piloti di testa stavano seguendo la stessa strategia ultrasoft-soft, con Vettel rientrato ai box due giri dopo Hamilton. Tattica diversa per Daniel Ricciardo, passato dalla ultrasoft alla supersoft nella prima sosta, e poi nuovamente alla ultrasoft nel secondo stop durante la safety car. L’australiano ha concluso la gara in terza posizione. Entrambe le Force India hanno invece montato le supersoft nel secondo stint. Vettel ha fatto registrare il giro più veloce della gara con le ultrasoft, fissando il cronometro sull’ 1.46.577s: quasi cinque secondi più veloce rispetto al miglior tempo segnato in gara lo scorso anno con gomme medie. Dopo un meteo incerto all’inizio del weekend, la gara è iniziata con 27 gradi ambientali e 34 di pista, rimanendo asciutta per tutti i 44 giri.

Cosa si aspetta il mercato da Nissan Micra? personalizzazioni!

Di
Redazione
-
20 Agosto 2017

I dati delle concessionarie Nissan rivelano che il numero di clienti che scelgono di personalizzare il look di Nissan Micra è superiore alle previsioni. Circa un cliente su quattro modifica l’interno e l’esterno dell’auto con le numerose opzioni di personalizzazione proposte da Nissan.
Secondo un’indagine di mercato compiuta sui primi acquirenti di nuova Micra, il 60% dei clienti è attratto dallo stile dinamico ed espressivo dell’auto, che rappresenta la prima ragione d’acquisto. L’offerta di personalizzazione di Nissan Micra è molto vasta, con oltre 100 combinazioni disponibili per gli esterni e gli interni e una gamma di colori vivaci ed eleganti.
Circa il 22% dei clienti sceglie di personalizzare l’esterno della propria Micra. Gli accessori disponibili includono finiture per i paraurti, modanature laterali, cerchi in lega da 17 pollici, calotte degli specchietti e decorazioni adesive da applicare al cofano e al tetto

PROVA Volkswagen Tiguan 2.0 TDI 4 Motion prova su strada, dati tecnici, prezzo

Di
Antonio Elia Migliozzi
-
9 Agosto 2017

Parlare di suv e crossover nel 2017 sembra quasi scontato. Pensiamo però a quanto questo tipo di veicoli fosse noto e diffuso dieci anni fa. Debuttava proprio in quegli anni la prima generazione della Tiguan; un suv solido e dalle dimensioni contenute funzionale per l’utilizzo in città e non solo. Di tempo ne è passato parecchio ed eccomi allora a raccontarvi della seconda generazione della Volkwagen Tiguan che cresce in dimensioni e dotazione. La vettura è ora lunga 4,49 metri, larga 1,85 e  2,68 metri di passo. Le linee, molto più marcate rispetto al modello precedente, le conferiscono una certa “mascolinità” complice la calandra più ampia ed i cerchi da 19″ (volendo si possono avere anche da 20″). L’allestimento dell’auto in prova (Executive n.d.r.) è particolarmente ricco ma volendo puntare sulle prestazioni c’è in listino la Tiguan R-Line con un poderoso Bi-TDI da 240cv.

Nel frontale spicca il design aggressivo e funzionale dei fari led che consentono una guida sicura anche in condizioni avverse. Molto valida la protezione in plastica che, partendo dall’anteriore, percorre tutta la fiancata dell’auto fino al retrotreno. Qui spicca il doppio terminale di scarico ed il design a “taselli” dei gruppi ottici (va dato merito a Vw di aver dotato anche la Tiguan entry level della illuminzazione posteriore led anche se non così rifinita). Piccola pecca è l’assenza della funzione “dinamica” per le luci di svolta che è invece presente sull’ultima versione della Volkswagen Golf.

La Tiguan in prova monta il 2.0 TDI da 150CV abbinato al cambio automatico doppia frizione DSG. Il motore in questione, vero pilastro di casa Vw, si mostra assolutamente rotondo ed elastico in ripresa complice il cambio che nel valorizza lo scatto. I consumi registrati in prova sono nell’ordine dei 5,8l/100km anche se nell’urbano con traffico sostenuto si attestano sui 15l/100km. Molto valida la trazione integrale 4Motion che, grazie al differenziale posteriore, trasferisce trazione anche alle ruote posteriori garantendo grip anche su terreni sconnessi. Questa soluzione permette inoltre di ridurre in modo sensibile i consumi da sempre punto debole delle auto 4wd. Tramite il cursone presente nel tunnel central è possibile selezionare i vari profili di guida per adatare l’auto al proprio stile di guida. Vale la pena spendere per l’Adaptive chassis control che, agendo sulle sospensioni permette di variare l’altezza da terra dell’auto fino a 10mm.

Questa Volkswagen si guida bene sia in città che fuori ma alcuni accessori fanno decisamente comodo soprattutto quando si rischia di fare tardi ad un appuntamento; sto parlando del park assist. Grazie a 4 telecamere è possibile fruire di una visione a 360° dell’auto conoscendo quindi tutti gli ostacoli che la circondano. Premendo un tasto la Tiguan parcheggia da sola in tutte le condizioni (parcheggi a spina od orizzontali) basta semplicemente inserire la marcia richiesta.

Saliti a bordo la qualità di materiali ed assemblaggi balza subito all’occhio. Le plastiche della plancia sono morbide al tatto non producendo alcuno scricchiolio. Ben rivestiti i pannelli delle portiere ed i vani portaoggetti. Nella versione in prova gli optional ci sono e fanno salire senza dubbio il livello della qualità percepita. Dai sedili in pelle passando per il tetto apribile (molto bello perché raggiunge anche i sedili posteriori ndr), head-up display e virtual cockpit. Quest’ultima consente di avere un quadro strumenti completamente digitale per mettere a disposizione del conducente le informazioni sulla naviagazione, i consumi o la guida off-road. Sul fronte consumi merita uno sguardo la funzione “Think blue”. Si tratta di un’app che permette di monitorare lo stile di guida del conducente fornendo consigli utili a ridurre i consumi e migliorare le abitudini al volante.

Lo spazio a bordo non manca di certo e se è in arrivo una versione a passo lungo questa Tiguan “standard” può comunque dire la sua. Chi siede dietro viaggia comodo potendo contare sia sul bracciolo a scomparsa, in caso di assenza del quinto passeggero, che sul clima trizona che permette la scelta della temperatura dell’ambiente.

Il bagagliaio ha una capienza di 500 litri che salgono a 615 spostando in avanti i sedili posteriori mentre si toccano i 1.655l abbattendoli completamente. Ulteriore spazio lo si può ricavare reclinando completamente il sedile del passeggero anteriore per far posto agli ingombri più grandi.

In chiusura il listino che si articola su tre versioni; style da 27.850 € , business 28.950 € ed executive 34.250 €. La Tiguan in prova è la executive che con qualche accessorio manca di poco la soglia dei 40.000 €. Per chi preferisce pagare a rate con “Progetto Valore Volkswagen” che prevede cambio auto ogni 3 anni, estensione della garanzia, 3 anni di assicurazione furto incendio inclusa Tiguan si paga con 229 € al mese.

Acadiane il veicolo polivante di Citroën compie 50 anni

Di
Redazione
-
7 Agosto 2017

Cinquant’anni fa, il successo che ottenne Dyane fu amplificato anche dalla proposta di Citroën di una versione commerciale, denominata Acadiane, ideale per soddisfare le esigenze di chi necessitava un mezzo robusto, funzionale e dai costi di utilizzo ridotti.

L’idea di costruire un piccolo veicolo commerciale sul telaio della 2CV risale alla fine degli anni ‘40 e la presentazione al mondo della versione furgonetta della piccola bicilindrica Citroën avvenne nel 1951. In pratica, si trattava della 2CV modificata nella parte posteriore in modo da ospitare un funzionale cassone con portata di due quintali e mezzo.

Fu subito un successo e nel corso degli anni Citroën aumentò cilindrata e portata utile che crebbero, la prima, da 375 fino a 602 centimetri cubi e la seconda da 250 a 400kg delle ultime AK400.

Nel 1977, Citroën decise di modernizzare la popolare “Furgonetta” sfruttando la scocca della più moderna Dyane: un primo veicolo fu realizzato in gran segreto e consegnato ad un Cliente che possedeva una flotta di furgonette 2CV.

L’indomani mattina, tutti gli autisti partirono a bordo delle loro normali furgonette, tranne uno che invece trovò ad attenderlo la prima Acadiane (come il veicolo venne subito battezzato).

L’autista ne fu molto felice: nuova plancia di bordo, più moderna e funzionale, nuovo parabrezza più grande che garantiva un’ottima visibilità, oltre alle portiere laterali più ampie e dotate di finestrini discendenti. Anche la portata cresceva da quattrocento a quasi cinquecento chilogrammi.

L’omologazione dell’Acadiane arrivò nel maggio del 1977 ed il veicolo fu ufficialmente presentato nel gennaio del 78, il volume del vano di carico raggiungeva i 2.270 decimetri cubi e per il maggior carico gli pneumatici montati erano i Michelin 135-15ZX della in luogo dei 125-15X montati su Dyane e 2CV.

La velocità massima era di 100km/h ed il veicolo si prestava a mille trasformazioni: fiorai, elettricisti, imbianchini, fattorini e lattai trovarono comodissima la nuova Acadiane che disponeva anche di freni a disco all’avantreno e -dal 1980- un limitatore automatico di frenata sui tamburi posteriori in funzione del carico sull’asse posteriore.

Mercedes-Benz porta a livelli estremi le prestazioni 4X4 della Classe E

Di
Redazione
-
4 Agosto 2017

Da vettura lussuosa e versatile a deciso arrampicatore off-road: già dal look è evidente al primo sguardo che la All-Terrain 4×42 può arrivare praticamente dappertutto. Con 420 mm, dispone di più del doppio dell’altezza libera dal suolo rispetto al modello di produzione (160 mm). La capacità di guado, vale a dire la massima profondità dell’acqua che è in grado di attraversare, di 500 mm, è più vicina a quella dell’iconica off-road Classe G (600 mm) di quanto lo sia al livello standard All-Terrain (280 mm). In questo modo, la All-Terrain 4×42 soddisfa i criteri geometrici che le permettono di arrivare là dove altri veicoli a trazione integrale non possono.

Classe E 4MATIC All-Terrain è perfettamente a proprio agio in qualsiasi situazione: dai percorsi off-road, alla guida di tutti i giorni. Il centro di sviluppo di Sindelfingen ha svelato la sorprendente E All-Terrain 4×42, prodotta in un unico esemplare per definire una nuova dimensione dell’off-road. Grazie agli assi a portale, dispone di un’altezza libera dal suolo di oltre 400 mm, e in questo modo soddisfa i criteri che le permettono di arrivare là dove altri veicoli a trazione integrale cedono il passo. La storia della nascita di questo veicolo è dimostrazione tangibile della creatività degli ingegneri della Stella.

Giornata di formazione in pista per gli istruttori della Polizia di Stato

Di
Redazione
-
4 Agosto 2017

Si è svolta presso il Circuito di Franciacorta (Brescia) la giornata di formazione per gli istruttori di guida del Corpo di Polizia promossa dalla SEAT. Fedele al proprio impegno, la Casa automobilistica ha infatti tenuto, su richiesta, un corso di guida che ha coinvolto gli istruttori di guida della Polizia di Stato delle Questure di Roma, Milano, Padova e Verona in un susseguirsi di nozioni teoriche in aula e pratiche. Esercizi pratici che si sono svolti in pista, alla guida delle proprie volanti, insieme ai piloti della SEAT.

 

https://www.youtube.com/watch?v=MmDTpkIoiFg

Opel diventa ufficialmente un marchio PSA

Di
Redazione
-
2 Agosto 2017
Electrifying: Opel will revolutionize electromobility with the new Ampera-e.

 

 La cessione di Opel Automobile GmbH con i marchi Opel e Vauxhall da parte di General Motors a Groupe PSA è definitiva. “Si tratta di una giornata storica”, ha dichiarato Michael Lohscheller, CEO di Opel Automobile GmbH. “Siamo orgogliosi di entrare a far parte di Groupe PSA e iniziamo ora un nuovo capitolo della nostra storia, dopo 88 anni con General Motors. Continueremo nel nostro percorso, volto a mettere la tecnologia `made in Germany ́ a disposizione di chiunque. L’unione dei rispettivi punti di forza consentirà a Opel e Vauxhall di produrre utili e di autofinanziarsi. Ci siamo posti un obiettivo chiaro: tornare alla redditività entro il 2020”.

“Oggi assistiamo alla nascita di un vero grande gruppo europeo”, ha sottolineato Carlos Tavares, Presidente del Direttorio di Groupe PSA. “Aiuteremo Opel e Vauxhall a tornare alla redditività e insieme intendiamo definire nuovi standard per il settore. Libereremo tutta l’energia di questi marchi iconici e daremo spazio all’enorme potenziale dei loro talenti. Opel resta tedesca e Vauxhall resta britannica. Esse completano alla perfezione la nostra gamma attuale di marchi francesi Peugeot, Citroën e DS Automobiles”. La quota di mercato del nuovo Groupe PSA è ora pari a circa il 17 per cento in Europa, un valore che lo rende il secondo costruttore del continente, e che lo posiziona al primo o al secondo posto nei principali mercati.

 

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