L’ex conduttore del Tonight Show, Jay Leno è un grande appassionato di auto ed è famoso nel mondo per il suo programma sui motori “Jay Leno’s Garage”. Ecco allora che le sue dichiarazioni sui veicoli elettrici suonano come una vera bomba.
Parlando con la CNBC, Leno ha detto che “non c’è quasi motivo di avere un’auto a tradizionale se non si fanno lunghi viaggi”. Secondo lui i veicoli elettrici sono più veloci di molte auto a motore convenzionale e richiedono poca o nessuna manutenzione.
Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che i consumatori non sono totalmente favorevoli ai veicoli elettrici in quanto il 58% ha ancora dubbi sulla loro autonomia. Anche i tempi di ricarica sono un problema in quanto il 74% delle persone sarebbe disposto ad aspettare solo 30 minuti o meno per ricevere una carica capace di coprire 322 km di autonomia.
Mentre i veicoli elettrici devono ancora affrontare alcuni ostacoli, Leno sostiene che sono il futuro in quanto ritiene che il motore a combustione interna alla fine subirà lo stesso destino del motore a vapore di oltre un secolo fa.
La produzione della Volkswagen Golf R di settima generazione è terminata. La casa automobilistica tedesca ha confermato a Motor Authority che, in vista dell’arrivo della Golf 8, le linee di produzione della supersportiva sono state fermate.
La Mk8 Golf farà la sua apparizione ufficiale in ottobre e, insieme alle nuove tecnologie di bordo, arriverà ancora più potenza. La nuova Volkswagen Golf GTI avrà un turbocompressore elettronico per una potenza fino a 290 CV e la gamma R potrebbe superare i 400 CV per competere con vetture del calibro di Mercedes-AMG A45 e Audi RS3.
L’attuale Golf Mk7 R eroga 300 CV (invece di 310 CV dopo la ricertificazione WLTP) e 400 Nm di coppia, inviati a tutte e quattro le ruote tramite un cambio automatico a doppia frizione DSG a sette velocità. Questo 4 cilindri turbo spinge la berlina AWD a 100 km/h in 4,6 secondi.
La sospensione della Golf R fa seguito alla stop alla produzione delle Golf Sportwagen e Alltrack. Per contenere i costi sulla Golf Mk8 ci saranno solo modelli a cinque porte.
Probabilmente Audi presenterà la nuova A3 al Salone dell’auto di Francoforte il prossimo mese. L’azienda si sta preparando all’arrivo della nuova generazione ma non ci sarà la A3 Cabriolet.
La notizia arriva in un brutto momento per le vendite delle auto cabrio che, ironia della sorte, coincide con la stagione estiva. L’Audi A3 Cabriolet non ha fatto grandi numeri nelle vendite. La principale powertrain è un motore turbo benzina a quattro cilindri 2.0 da 184 CV. Questo motore prevede una trasmissione a doppia frizione a sette velocità con uno 0-100 km/h coperto in 6,9 secondi, prima di raggiungere una velocità massima di 209 km/h.
Mercedes-Benz continua la crescita della sua famiglia di modelli sportivi AMG e arrivano i nuovissimi crossover ad alte prestazioni GLA 35 e GLA 45.
Mercedes-Benz GLA arriverà a fine anno con la sua seconda generazione. Carscoops.com ha individuato entrambi i muletti in Germania confermando così che queste versioni sportive stanno davvero arrivando.
La differenza principale tra le versioni 35 e 45 sarà nella griglia. Mentre la Mercedes GLA 35 sfoggia una griglia di dimensioni normali con un rivestimento orizzontale che la divide a metà, GLA 45 ottiene la griglia Panamericana più grande e dall’aspetto più aggressivo con doghe verticali. Ovviamente, le principali differenze tra i due modelli sono nei propulsori. GLA 35 otterrà un motore a quattro cilindri turbo 2.0 che eroga 302 CV e vanta una coppia di 400 Nm. L’unità sarà abbinata a una trasmissione a doppia frizione a sette marce e al sistema di trazione integrale 4Matic. La GLA 45 avrà un motore a quattro cilindri turbo da 2,0 litri più potente disponibile in due varianti: 382 CV con 480 Nm di coppia e il poderoso 415 CV con 498 Nm di coppia.
Quando si parla di auto a gas il pensiero corre al risparmio sui costi di gestione. Eppure risparmio e ultime tendenze di mercato non vanno certo d’accordo. In casa Seat non la pensano certo così e hanno presentato il primo crossover compatto alimentato da un motore a metano. Seat Arona TGI è allora una delle novità di mercato più interessanti del momento. Ho avuto l’opportunità di conoscere la Arona in occasione del lancio allo scorso Salone dell’auto di Francoforte 2017. Da allora il listino si è arricchito con l’arrivo delle varianti diesel e di quella TGI. Il design convince da subito. Anteriore definito e dalle linee tese che non rinuncia alla tecnologia dei fari full LED. La fiancata ha una linea di cintura alta che lascia risaltare il tetto a contrasto. Dietro troviamo i proiettori led e, dettaglio della variante top di gamma FR, due finti terminali di scarico. Realizzata sul pianale della Ibiza, la Arona vanta dimensioni compatte; larga 1780mm, alta 1552mm e lunga 4138mm.
CROSSOVER A METANO
Protagonista di questa prova su strada il nuovo motore 1.0 tre cilindri a metano da 90CV. Rispetto alla varinate 1.0 TSI a benzina la Arona a metano costa 1.500 euro in più e rinuncia a 5 CV di potenza. Le bombole si trovano al di sotto del pianale per minimizzare gli ingombri e favorire l’assetto in curva. A conti fatti l’auto pesa 128Kg in più e rinuncia a qualcosa in termini di bagagliaio. Il feeling su strada è positivo ma non dobbiamo aspettarci doti velocistiche da capogiro. Lo scatto da 0 a 100km/h è coperto in 13,2 secondi mentre la velocità massima si ferma a 172km/h. Il cambio manuale a 6 rapporti valorizza l’erogazione del motore che si conferma sempre costante e andando anche oltre quelle che erano le mie aspettative iniziali. Buona l’insonorizzazione dell’abitacolo e sospensioni che smorzano bene le buche nonostante i cerchi generosi da 17″ con pneumatici 205/55. Buona la frenata, grazie ai dischi presenti su tutte e quattro le ruote, e molto valido lo sterzo diretto e preciso anche in curva.
I consumi sono una vera sorpresa con l’auto che viaggia ad una media di metano inferiore a 17,2km/m3. A bordo troviamo due serbatoi. Per il metano c’è posto per 13,8Kg mentre dobbiamo accontentarci di 9 litri di benzina. Seat Arona è quindi omologata come vettura monovalente a metano permettendo importanti sconti sul bollo auto fino ad arrivare, in alcuni casi, all’esenzione. Il sistema infotainment di bordo ci aiuta a trovare le stazioni di rifornimento lungo il percorso evitando di restare a secco.
GLI INTERNI DI SEAT ARONA
L’abitacolo della Seat Arona convince per solidità e concretezza. Va detto che le plastiche sono generalmente rigide ma curate negli assemblaggi e nella qualità. Belle le finitura in pelle con cuciture rosse a contrasto su volante, leva del cambio e plancia. Il sistema di infotainment ha uno schermo da 8″ e si trova al di sotto delle bocchette del clima. Una collocazione non ottimale ma volendo si può acquistare come optional il tachimetro digitale che porta tutte le principali informazioni, navigazione compresa, ad altezza occhi.
Di primo piano la dotazione a livello di accessoriper la sicurezza. Di serie la frenata automatica d’emergenza e il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente. Si pagano a parte accessori utili come il cruise control adattivo utile nei lunghi viaggi, il pacchetto Sentinel per il controllo del traffico posteriore. Consiglio di valutare il sensore di abbandono involontario della corsia e il blind spot con LED integrato negli specchietti esterni. Sensori di parcheggio anteriori, retrocamera e park assist fanno parte del pacchetto Vision da 550 euro.
Si viaggia comodi anche dietro, nonostante la presenza di un tunnel centrale decisamente ingombrante. Molto lo spazio per la testa con il tetto della Arona che scende poco e tiene al riparo il capo dei passeggeri più alti. Nonostante le bombole resta ancora posto per i bagagli e per questi abbiamo 282 litri a disposizione.
Il listino della Seat Arona parte da 17.450 euro per la entry level Reference. Nel caso dell’allestimento top di gamma FR si parte da quota 22.500 euro. L’auto come quella di questa prova, con il motore TGI a Metano, viene 23.370 euro.
I proprietari di Mercedes-Benz diesel possono tirare un sospiro di sollievo. Daimler lavora per ottenere dallautorità tedesca per i trasporti KBA l’approvazione per un kit di aggiornamento post-vendita per i sistemi di scarico sui vecchi veicoli diesel.
Il primo pacchetto di retrofit sarà dedicato ai motori conformi alla normativa Euro 5 compresi quelli che alimentano i famosi modelli E 220 ed E 250 prodotti dalla Dr Pley SCR, un’azienda a conduzione familiare con sede in Baviera. Il pacchetto di retrofit hardware di terze parti avrà un costo di installazione di circa 3.000 euro.
Questo kit è stato offerto ai clienti Mercedes che vivono nelle regioni della Germania che stanno adottando divieti alla circolazione dei motori diesel Euro 5. Diverse città tedesche hanno iniziato a vietare i veicoli diesel fortemente inquinanti (inclusi gli Euro 5) a causa delle elevate concentrazioni di ossido di azoto. “Questi divieti ai diesel non sono necessari”, aveva precedentemente affermato il presidente di Volkswagen Herbert Diess, aggiungendo che è più interessato alla CO2 e ai cambiamenti climatici.
È stato appena rilasciato uno schizzo ufficiale che raffigura la prossima generazione della city car Hyundai i10. Arriverà nel 2020 e sarà presentata in anteprima al Salone dell’auto di Francoforte.
Come tutti gli schizzi di questo tipo, è molto stilizzato e la vera auto non avrà le stesse proporzioni aggressive. Hyundai afferma che la vettura avrà un aspetto “energico e agile”.
Il marchio sudcoreano ha confermato che la nuova i10 sarà ricca du tecnologie avanzate, come il sistema di assistenza preventiva anticollisioni con radar anteriore, Avviso di attenzione del conducente e Lane Keep Assist System di serie. La nuova city car sarà inoltre dotata di Apple CarPlay, Android Auto, ricarica wireless per smartphone e retrocamera posteriore.
Per la nuova Hyundai i10 2020 ci aspettiamo una gamma di motori a tre e quattro cilindri, uno dei quali potrebbe essere il tre cilindri turbo T-GDI 1.0 con 118 CV che già troviamo sulla più grande i30.
La società giapponese di informatica e networking NEC ha svelato un prototipo di auto volante elettrica. Ecco allora una serie si tecnologie di comunicazione e controllo che possono essere utilizzate nello sviluppo di veicoli aerei.
Il prototipo NEC ha effettuato un breve volo di prova senza pilota presso lo stabilimento Abiko nella prefettura di Chiba. La massima altezza raggiuntà è stata di tre metri all’interno di una gabbia di controllo, il tutto per un paio di minuti. Il veicolo per la mobilità aerea, che misura 3,9 metri di lunghezza, 3,7 di larghezza e 1,3 di altezza, è dotato di quattro eliche e pesa 148 kg.
A differenza di molte aziende che cercano di entrare nel segmento delle auto volanti, NEC afferma che non sta cercando di diventare un produttore nel campo del trasporto persone ma sta piuttosto lavorando al un sistema per il trasporto di merci. Ad esempio, il prototipo utilizza un nuovo software NEC per controllare il volo e determinare la sua posizione.
Nec lavora con il gruppo ingegneristico Cartivator, con cui ha firmato un accordo di sponsorizzazione lo scorso anno. Cartivator è anche supportato da oltre 80 altre società tra cui Toyota e Panasonic, e mira a lanciare un’auto volante a due posti nel 2023 per trasportare persone in occasione dell’Expo di Osaka nel 2025. La produzione in serie partirebbe nel 2026.
Il governo giapponese sta inoltre spingendo lo sviluppo di auto volanti in collaborazione con aziende private che vanno dai settori logistico a quello automobilistico, nel tentativo di raggiungere i concorrenti globali. Lo scopo e avviare i test quest’anno e a mettere in pratica la tecnologia dal 2023 in poi.