Il gelato potrebbe diventare una rarità a New York quest’estate. I camioncini hanno evitato di pagare multe per un totale di circa 4,5 milioni di dollari.
I camion del gelato sono sparsi per i quartieri, parcheggiati ovunque aspettano di consegnare un cono gelato. Si scopre che molti di questi camion non sono stati sempre parcheggiati secondo le regole. Secondo l’amministrazione de Blasio, i camion hanno accumulato oltre 22.000 multe tra il 2009 e il 2017 per infrazioni come il parcheggio vicino agli idranti o nelle strisce pedonali.
In un comunicato stampa, la città ha detto che 46 camion sono stati sequestrati ai legittimi proprietari. I driver sono stati in grado di aggirare le multe. In sostanza, i proprietari registrano nuovamente i camion e lasciano poche tracce delle multe legate alla vecchia targa.
“Nessun newyorkese è al di sopra della legge – specialmente quelli che cercano di ignorare le leggi sulla sicurezza pubblica e creare situazioni pericolose per pedoni, motociclisti e driver”, ha detto il sindaco di New York Bill de Blasio.
Il Motor Style Event si tiene nelle cornice di Vescia (Foligno) nelle giornate di sabato 8 e 9 Giugno.
L’esposizione di auto e moto sarà accompagnata da esibizioni che vedranno protagonisti stuntman con le loro acrobazie sui quad, esibizioni di motocross, spettacoli di fuoristrada e iniziative focalizzate a responsabilizzare il pubblico sulla sicurezza stradale.
Inoltre avranno un ruolo di primo piano le moto-custom che stupiranno per le elaborazioni apportate dai loro proprietari. Partner e sponsor sarà il noto centro di elaborazioni Panico Febo di Montefalcone, conosciuto a livello regionale e non solo in questo settore.
Tra gli ospiti dell’evento sarà il team Pg Racing di Giuliano Filippetti. Il team esporrà le proprie auto partecipanti al Campionato Italiano Velocità Montagna nel quale la squadra conserva al momento il primo posto.
Patron della kermesse, giunta alla seconda edizione, è Giuseppe Ciminelli che ha scelto la suggestiva frazione di Vescia per ambientare e valorizzare nel verde la rassegna.
L’evento vedrà protagonisti non solo i bolidi a quattro e due ruote ma avrà come cornice le bellezze femminili che non saranno corollario alla kermesse, come spesso accade nel mondo dei motori, ma protagoniste della rassegna che vuole promuove un motor show elegante all’insegna della passione motoristica e della bellezza a tutto tondo.
Indianapolis lavora alla ricarica wireless per gli autobus elettrici. Ci saranno tre stazioni di ricarica rapida wireless da 300 kW al servizio di 31 autobus elettrici.
Lo specialista della ricarica wireless Momentum Dynamics, insieme al produttore di autobus elettrico BYD e alla Indianapolis Public Transportation Corporation (IndyGo), ha annunciato fino ad ora la più grande infrastruttura al mondo per la ricarica rapida wireless.
Gli autobus che usano le stazioni di ricarica potrebbero operare 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Volkswagen ha annunciato che l’investimento complessivo in infrastrutture di ricarica presso concessionari, così come in luoghi pubblici, sarà di 250 milioni di euro Il Gruppo Volkswagen ha confermato l’intenzione di installare 36.000 punti di carico in tutta Europa entro il 2025, di cui 11.000 a suo marchio. L’investimento totale per l’infrastruttura di ricarica per auto elettriche sarà di circa € 250 milioni che equivalgono quasi a 7.000€ per ogni punto di ricarica, il che suggerisce per lo più i punti di ricarica trifase da 11 o 22 kW. Il piano prevede circa 4.000 punti di ricarica per i dipendenti negli stabilimenti VW, molti di questi saranno accessibili al pubblico, più i punti di ricarica presso circa 3.000 concessionari del marchio in tutte le grandi città e città.
Arriva un sistema che promette di risolvere le truffe legate alle auto usate. La società Evolvea ha sviluppo Diogene, un sistema per anti-raggiro che permette di vedere qual è il reale chilometraggio di un’auto. Spesso avviene che l’acquirente di una vettura usata si trovi a fronteggiare la manomissione del contachilometri che viene ‘scalato’, diminuendone il chilometraggio, e rendendo la macchina più appetibile agli occhi dell’acquirente. Grazie al sistema Diogene questo escamotage può essere portato alla luce. Diogene è un sistema prodotto dalla società svizzera FGMTECH e distribuito da Evolvea, azienda del Gruppo Filippetti che si occupa dello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della mobilità.
La contraffazione del chilometraggio in Europa ha un valore equivalente di 9 miliardi di euro l’anno, di cui 2 in Italia, e riguarda il 50% dei veicoli che viaggiano sulle strade europee. Il sistema Diogene è composto da una componente hardware e una software. Si utilizza una chiave OBD che si collega alla presa diagnostica dell’auto e attraverso un collegamento Bluetooth dialoga con il palmare diagnostico in dotazione. Una porta OBD è un accesso che si trova su tutte le auto moderne che consente di scambiare informazioni su motore, centralina verso degli apparati che possano ricevere tali dati. Utilizzando l’algoritmo proprietario, Diogene ‘chiede’ informazioni alle centraline presenti sull’auto e legge i dati relativi al numero dei chilometri realmente percorsi dall’auto senza che possano essere alterati. In 15 minuti si ha il report da ogni centralina e se i dati non combaciano significa che è avvenuta una manomissione.
Allo stato attuale, Diogene è compatibile con tutti i sistemi di certificazione chilometrica dei seguenti marchi: BMW, Fiat, Jeep, Mercedes-Benz, Renault, Skoda, Seat, Toyota, Alfa Romeo, Abarth, Lancia, Mini, Opel, Volkswagen. Supportando tali marchi il sistema riesce a coprire l’80% del mercato del nuovo e entro la fine del 2019 Diogene coprirà il 100%.
Il kit è venduto a professionisti del settore che ricevono oltre ad hardware e software aggiornamenti annuali e verifiche della calibrazione. Se si è invece interessati a singole ispezioni, è possibile acquistare la modalità Device as a Service che viene effettuata dal Service Network dedicato al prezzo di 99 euro iva esclusa. Nel prezzo non è compresa la perizia giurata.
Toyota punta da anni suoi veicoli ibridi e a celle di combustibile a idrogeno, ma nel prossimo futuro scommetterà molto sulle auto elettriche a batteria. Il produttore giapponese avrebbe diversi BEV in cantiere.
Toyota ha dichiarato che entrp il 2025 metà delle sue vendite globali saranno rappresentate da veicoli ettrificati. I piani includono la vendita di 4,5 milioni di auto ibride, del resto Reuters afferma che l’80% delle vendite globali di veicoli ibridi sono Toyota. Ci saranno anche 1 milione di veicoli EV con batteria e ad idrogeno. A partire dal 2020, il costruttore automobilistico introdurrà almeno 10 nuovi BEV, sei dei quali saranno basati sulla versione elettrificata della sua piattaforma TNGA, soprannominata e-TNGA. Ci saranno diversi SUV e crossover elettrici e una monovolume.
Toyota si è accordata con i cinesi di CATL e BYD per le forniture di batterie.
Del resto all’inizio di questa settimana, Toyota ha annunciato che sta progettando insieme a Subaru un crossover elettrico a batteria a trazione integrale.
Il nuovo Seat Tarraco è il SUV più grande della famiglia degli Urban Seat Vehicles della casa spagnola. Il Tarraco completa la gamma SUV composta dalla Ateca, e dalla cittadina Seat Arona.
Il Tarraco è potente, spazioso e confortevole. Pur essendo lungo 4,7 metri, alto 1,6 m e largo 1,7 m è facile da guidare anche in città. Il brand spagnolo è riuscito in una vera e propria impresa: coniugare la solidità della Volkswagen Tiguan con la sportività e l’eleganza proprie di tutte le Seat. il tutto senza essere banale. La sportività garantita dalle motorizzazioni che vanno dal 1.5 TS1 benzina da 150 CV fino al 2.0 TDI 4Drive DSG diesel da 190 CV. L’eleganza è frutto dalle finiture interne ed esterne viste le dotazioni di serie e gli optional proposti.
Seat Tarraco a prima vista sembra più piccolo di quanto i numeri non dicano. Bella la griglia anteriore che troveremo anche sulla nuova Leon, dai cui lati partono due scanalature che raggiungono il cofano che vanno a rafforzare otticamente i fari full led tagliati sull’anteriore.
La versione in prova è il 2.0 TDI da 190 Cv in allestimento Xcellence da 7 posti. La scelta di questa versione non è stata casuale visto che ero curioso di scoprire la filosofia alla base del SUV più grande del brand chiamato anche a sostituire la familare Alhambra.
Considerata la mole del Seat Tarraco si rimane piacevolmente sorpresi dalla verve del motore, con i suoi 190 Cv che quasi fanno dimenticare di essere alla guida di un SUV da 4,7 metri. Ho apprezzato la maneggevolezza con cui si lascia guidare anche per le strade tortuose e strette del piccolo comune di Montecchio Maggio (VI) in cui abbiamo svolto la prova su strada, grazie all’ottimo angolo di sterzata garantito dal volante ben moltiplicato. Il cambio automatico 6 rapporti Dsg si conferma una certezza essendo sempre preciso e diretto negli inserimenti. Quanto ai consumi nel circuito misto si riesce a stare entro i 6,2l/100km, risultato positivo considerando le dimensioni dell’auto. Peccato per la visibilità posteriore complicata dagli ampi montanti che rendono necessaria la retrocamera e i sensori di parcheggio.
Al di là degli aspetti tecnici il Seat Tarraco è un SUV solido, con finiture che caratterizzano auto di segmenti e prezzi di listino maggiori. La plancia, ad esempio, è caratterizzata da un ottimo touch & feel in gomma.
Seat Tarraco è proposto in 3 diversi allestimenti Style, Business e Xcellence. Nella versione provata troviamo anche il Virtual Cockpit da 12″, cioè il tachimetro digitale, abbinato al sistema infotaiment da 8″. Grazie al Seat Full link è possibile collegare il proprio smartphone all’auto gestendo tutto anche tramite Apple car play e Android auto. Inoltre sono presenti il sistema di chiamata d’emergenza E-call, il Front Assist che rileva la vicinanza di pedoni o ciclisti e il Lane Assist. Sull’allestimento base troviamo comunque il clima tri-zona e i cerchi in lega da 17”. La versione top di gamma Xcellence aggiunge tra gli altri i cerchi da 19”, il portellone posteriore automatico, il Park Assistant che facilita i parcheggi anche quelli in città e il set di sedili sportivi con inserti in pelle Alcantara marrone.
Facile da usare il sistema di infotaiment con schermo da 8”. E’ possibile accedere a tutte le funzioni fra cui la radio DAB (optional!), il navigatore, e il Full Link. Si paga a parte il sistema audio Beats da 400W, dal quale, sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più considerato l’output dichiarato.
A bordo il clima è tri-zona con al di sotto un vano porta oggetti dotato di ricarica wireless per lo smartphone. Tarraco è dotato del sistema Kessy go che consente di accendere l’auto tramite un pulsante.
Nella versione 7 posti, i due sedili sono di facile fruizione mediante delle fettucce che permettono di sollevarli dall’interno del bagagliaio. In questo caso lo spazio per le gambe risulta molto ridotto ma permette comunque di beneficiare di un sufficiente comfort. In configurazione 7 posti il vano di carico è ridotto a 700 litri. Con cinque posti, Seat Tarraco offre una capacità di 760 litri che diventano 1175 litri abbattendo seconda e terza fila fino a ben 1920 litri con tutti i sedili abbattuti.
Seat Tarraco è offerto con motori sia diesel che benzina. Il listino parte con la versione 1.5 TSI benzina da 150 CV offerta a 29.975 euro chiavi in mano fino ad arrivare a 42.975 per la versione 2.0 TDI Diesel 4Drive DSG da 190 CV. Il 2.0 TDI DSG è anche disponibile con 150CV e la trazione integrale 4Drive. Nel 2020 arriverà anche il nuovo Seat Tarraco con motore ibrido plugin da 200CV.