La Lamborghini Concept S del 2006 è rimasta nella mente degli appassionati come una delle concept più estreme mai realizzate. Si tratta effettivamente una Lamborghini Gallardo, ma con una diviso come si trattasse di una speedster. Secondo RM Sotheby’s, che sta vendendo l’auto, c’erano piani per costruirne 100 per clienti speciali, ma ciò non è mai accaduto. Quindi questa è la tua unica possibilità di possederne una, visto è che è tornata sul mercato.
La maggior parte delle componenti della parte inferiore del corpo sono quelle che troviamo su una Gallardo di serie. Anche meccanicamente l’eredità della Gallardo si fa sentire. Il motore è un V10 che produce 520 cavalli ed è abbinato alla trasmissione manuale automatizzata E-Gear e alla trazione integrale. Chissà cosa sarebbe successo se Lamborghini avesse montato il normale cambio manuale a sei marce.
Questa macchina ha percorso meno di 100.000 chilometri ed è stato anche mostrata due volte al concorso di Pebble Beach. Non è stata fatta alcuna stima dei prezzi, anche se quando RM Sotheby’s la ha messa all’asta nel 2015, la società si aspettava un prezzo di 3 milioni di dollari. La nuova asta di RM Sotheby’s si svolgerà a Abu Dhabi il 30 novembre.
La Germania prevede di raddoppiare gli ecoincentivi disponibili per le auto elettriche. Nei prossimi cinque anni ci saranno una serie di misure per accelerare l’acquisto di veicoli a basse emissioni.
Il documento, visionato da Reuters, che dovrebbe essere discusso in una riunione tra funzionari governativi e case automobilistiche. Le sovvenzioni per gli ibridi plug-in aumenteranno da 3.000 a 4.500 euro. Per i veicoli con un prezzo superiore a 40.000 euro gli incentivi saliranno a 5.000 euro.
Il governo tedesco vuole avere 10 milioni di veicoli elettrici sulle strade entro il 2030. In programma un’offensiva per cintrastare il ritardo dell’industria automobilistica tedesca nella mobilità elettrica rispetto ai suoi concorrenti dali Stati Uniti e dalla Cina.
Il documento è venuto alla luce il giorno in cui il cancelliere Angela Merkel ha tenuto un discorso nello stabilimento Volkswagen di Zwickau. La casa automobilistica ha ufficialmente iniziato la produzione in serie della sua nuova auto elettrica ID.3.
“Ora possiamo dire che Zwickau è un pilastro dell’industria automobilistica tedesca di oggi e del suo futuro”, ha dichiarato Merkel al lancio. “Il nostro compito come politici è quello di creare un quadro in cui le nuove innovazioni tecnologiche possano prendere piede”.
La Merkel ha dichiarato che il governo investirà 3,5 miliardi di euro fino al 2035 nella costruzione di stazioni di ricarica per auto elettriche.
Da parte sua BMW prevede di costruire 4.000 stazioni di ricarica per auto elettriche. A settembre, al Salone dell’auto di Francoforte, le case automobilistiche europee hanno avvertito i governi che le regole dell’UE sull’inquinamento potevano essere disastrose per profitti e posti di lavoro perché i clienti tradizionali non stavano acquistando veicoli elettrici.
Fiat Chrysler Automobiles intende rinunciare del tutto al segmento delle minicar in Europa. A causa dell’aumento dei costi di sviluppo per via delle normative più severe sulle emissioni dovremo dire addio a Fiat Panda e 500.
Secondo l’amministratore delegato di FCA Mike Manley, la casa automobilistica vuole spostare il cliente della minicar Fiat sul segmento B (sub-compatto). Automotive news ha dato la notizia chiarendo che Manley non ha specificato un calendario.
“In un futuro molto prossimo ci vedrete concentrarci su questo segmento che ha n un margine più elevato, e ciò comporterà un allontanamento dal segmento di minicar”, ha dichiarato il capo FCA durante una una riunione con gli analisti finanziari.
FCA ha registrato una perdita di 55 milioni di euro in Europa nel terzo trimestre di quest’anno, con Manley che specifica che le “sfide commerciali” per Fiat nel Vecchio Continente sono dovute a un’esposizione molto elevata nel segmento di minicar caratterizzato da un basso margine. Altro problema è l’età media della gamma che è “la più alta del settore”.
Il piano sembra quindi semplice: tornare indietro nel segmento sub-compatto con una Punto completamente nuova. Rocordiamoci che la Fiat punto era l’auto più venduta del marchio italiano in Europa.
Chiariamo che, tuttavia, che Manley non ha menzionato esplicitamente quali nuovi modelli Fiat potrebbe introdurre né ha commentato il futuro della Panda e della 500.
Il mondo delle berline calde compatte sta per diventare più competitivo. Volkswagen è pronta a lanciare la nuova Golf 8 GTI 2020. Ecco allora che due campio i del rendering come XTomi e AksyonovNikita hanno pensato a come potrebbe apparire la vettura. La Golf 8 GTI si distingue con due paraurti, anteriore e posteriore, ridisegnati. Dietro un grande diffusore incorpora i doppi tubi di scarico. Uno dei 2 rendering ha optato per una finitura in vernice rossa, contrastata da accenti neri sul tetto e sugli specchietti laterali, nonché dalle ruote sovradimensionate, mentre l’altra ha scelto un aspetto scuro e cerchi più piccoli. All’interno, la nuova Golf GTI avrà sedili sportivi con il tipico rivestimento scozzese. Altrove la vettura riporterà lo stesso layout interno e le caratteristiche tecnologiche della nuova Golf 8 2020. Ci sarà il display head-up, il quadro strumenti digitale e il nuovo sistema di infotainment. In termini di potenza, Volkswagen ha già confermato che la GTI, così come la più sportiva GTI TCR e la Golf R a quattro ruote motrici, saranno alimentate da un motore turbo a quattro cilindri 2.0 TSI. Non si conosce l’esatta potenza ma se la dovrà vedere con Ford Focus ST, Honda Civic Type R, Hyundai i30 N e Renault Megane RS. Tuttavia la prossima Golf GTI dovrebbe essere più potente dell’attuale che, nella variante performance, eroga 245 CV (180 kW) con uno 0-100 km/h coperto in 6,2 secondi.
VW deve ancora fornire una data di presentazione ma prevediamo che farà il suo debutto l’anno prossimo forse al Salone dell’auto di Ginevra 2020.
La rara Miura P400 S era stimata per oltre 1,2 milioni di dollari. Evidentemente, qualcuno tra il pubblico ha pensato che valesse la pena spendere di più di più.
Questo Miura, telaio 4245, ed era stata originariamente acquistata da un dirigente pubblicitario di Norimberga, in Germania, nel 1971. L’auto è stata poi venduta al pilota Hans-Peter Weber, che la ha conservata fino alla sua scomparsa nel 2015. Dopo la morte di Weber, il Miura è stata portata in un fienile nella Foresta Nera dove è rimasta ferma per diversi anni.
Descrivendo l’auto prima della vendita di Londra, il vicepresidente esecutivo e capo per l’Europa di RM Sotheby, Maarten ten Holder, ha affermato che era un pezzo unico.
“Qualsiasi Miura S, ma l’auto che stiamo vendendo a Londra è un’opportunità che sarebbe molto difficile da eguagliare. Penso che sia giusto dire che per molti collezionisti una Miura originale come questa è il pezzo finale. ”
Rendere l’auto così preziosa è stato il fatto che era tutta originale e presentava la vernice originale Giallo Flay e gli interni Skay Blue con cui aveva lasciato la fabbrica.
I potenti sindacati tedeschi sono determinati a bloccare i piani Volkswagen per costruire una nuova fabbrica da 1,4 miliardi di dollari in Turchia. Il tutto almeno fino a quando il Paese non fermerà la sua offensiva nel nord della Siria.
“Voglio dire molto chiaramente: i rappresentanti dei lavoratori negano l’approvazione del piano fintanto che la Turchia cerca di raggiungere i suoi obiettivi politici con la guerra e la forza”, così Bernd Osterloh, capo del comitato aziendale globale VW e membro del consiglio di sorveglianza.
Da quando è arrivata la notizia che VW sta posticipando il progetto in Turchia, Stati come Bulgaria, Romania, Serbia e, più recentemente, la Grecia hanno espresso il loro interesse ad ospitare la nuova fabbrica da 1,4 miliardi di dollari.
Il nuovo impianto di VW produrrà la Passat e la Skoda Superb di nuova generazione, con una capacità annuale di 300.000 veicoli. Il piano originale prevedeva che la struttura fosse operativa entro il 2022.
I rappresentanti dei lavoratori hanno un grande potere nel processo decisionale presso la VW, rappresentando la metà dei seggi nel consiglio di sorveglianza e avendo ampi diritti di veto. Il consiglio di amministrazione si riunirà il 15 novembre per la presentazione ai media dei piani di spesa quinquennali della società, inclusa l’allocazione del capitale per le sue fabbriche in tutto il mondo.
Steve Wozniak è noto per aver co-fondato Apple con Steve Jobs nel 1978. All’epoca credeva che i veicoli a guida completamente autonoma sarebbero stati possibili. Sperava che Apple avrebbe potuto trasformare in realtà i veicoli a guida autonoma. Sono passati degli anni e Steve Wozniak non è più così ottimista sul futuro dei veicoli autonomi di livello 5.
“Ho fatto un passo indietro su questa idea del livello 5. Mi sono davvero arreso. Non so nemmeno se ciò accadrà durante la mia vita “, ha detto Wozniak intervistato da Autonews in occasione della conferenza J.D. Power Auto Revolution.
Secondo il co-fondatore di Apple, i veicoli a guida autonoma funzionerebbero solo se le strade fossero sempre pulite e in ordine senza lavori di alcun tipo. Inutile dire che tali requisiti sono quasi impossibili da soddisfare sul 100% della rete viaria.
Wozniak ritiene inoltre che le aspettative dei consumatori su veicoli completamente autonomi non corrispondano alla realtà. “Abbiamo indotto il pubblico a pensare che questa macchina sarà come un cervello umano per riuscire a capire davvero cose nuove e dire: ‘Ecco qualcosa che non avevo mai visto prima, ma so cosa sta succedendo qui, e ecco come dovrei gestirlo.”, ha detto Steve Wozniak.
Quello delle auto autonome è un terreno in continuo sviluppo e se alcune innovazioni sono già presenti nelle nostre vetture, fra cui il cambio automatico, le telecamere di bordo o il parcheggio assistito, tante altre sono in fase di studio e progettazione. Prendiamo ad esempio i vari sistemi ADAS. Per evitare confusione è quindi bene fare una certa distinzione fra i diversi livelli di automazione delle vetture. Per ogni livello è previsto un ruolo diverso da parte del conducente, la cui azione manuale andrà via via riducendosi con la complessità dei livelli. Secondo il report della Commissione Europea, On the road to automated mobility: An EU strategy for mobility of the future, pubblicato nel maggio del 2018, i veicoli a guida autonoma sono già presenti sul mercato europeo nei livelli 1 e 2, mentre i gradi di automazione più avanzati (3 e 4) sono in fase di testing e dovrebbero essere disponibili a partire dal 2021.
Come Funziona la Guida Autonoma
I veicoli a guida autonoma sono in grado di analizzare lo spazio intorno a sè e decidere di conseguenza quale sia l’azione migliore da fare. Dotate di una vera e propria Intelligenza Artificiale, esse elaborano risposte sulla base delle informazioni provenienti dall’esterno. Le informazioni giungono alla macchina da una serie di sensori, telecamere e scanner laser talmente sofisticati da fotografare l’ambiente esterno, assimilandolo a figure geometriche “semplici”. Tutti questi dati sono poi gestiti dal “cervello” dell’auto che li elabora e prende decisioni. Ma è proprio qui che entra in gioco un altro fattore determinante dal cui sviluppo derivano ricadute su tutto il settore della guida autonoma: la connettività. Grazie a reti sempre più veloci, basti pensare all’avvento del 5G, il veicolo può essere connesso e scambiare dati con altre auto o con infrastrutture quali i semafori smart. Una circolazione di informazioni sempre più veloce, come è facile immaginare, aprierà anche la strada al problema della privacy.
La lotta al consumo di carburante e gli standard sulle emissioni sempre più rigidi stanno minacciando il motore V12. Non ci dimentichiamo che non molto tempo fa BMW aveva iniziato lo sviluppo di un “piccolo” V16.
I motori a 16 cilindri sono rari e sono comunemente associati a vetture prestazionali come Cadillac e Bugatti, ma ciò non ha impedito BMW di accarezzare l’idea con un concept.
La storia inizia nel 1987, quando la BMW decise di sviluppare un motore V16 con il nome in codice “Goldfisch (Goldfish)”. Il motore era basato sul V12 esistente e aveva una cilindrata di 6,6 litri.
Tuttavia, il vecchio motore V12 della M70B50 5.0 sviluppava 220 kW e 299 CV. Il V16, grazie a due turbocompressori, produceva solo 300 kW con 408 CV .
Il nuovo V16 fu installato in una 750iL E32, che fu ribattezzata 767iL Goldfisch e “Secret Seven”. L’unità era così grande che gli ingegneri sono stati costretti a installare un ampio sistema di raffreddamento nel bagagliaio. Ciò ha portato alla creazione di due enormi prese d’aria laterali sopra le ruote posteriori.
Dopo un lungo sviluppo, sfortunatamente, in BMW hanno deciso di abbandonare l’idea e il V16 non è mai entrato in produzione.
Per quanto riguarda l’attuale motore V12, sembra avere i giorni contati. A giugno, il Ceo di BMW M Markus Flasch ha dichiarato: “Non credo che vedremo un nuovo modello a dodici cilindri nel prossimo futuro”.