I sindacati contro Volkswagen sulla fabbrica in Turchia

I potenti sindacati tedeschi sono determinati a bloccare i piani Volkswagen per costruire una nuova fabbrica da 1,4 miliardi di dollari in Turchia. Il tutto almeno fino a quando il Paese non fermerà la sua offensiva nel nord della Siria.

“Voglio dire molto chiaramente: i rappresentanti dei lavoratori negano l’approvazione del piano fintanto che la Turchia cerca di raggiungere i suoi obiettivi politici con la guerra e la forza”, così Bernd Osterloh, capo del comitato aziendale globale VW e membro del consiglio di sorveglianza.

All’inizio di questo mese, il gruppo VW ha deciso di sospendere la decisione finale sulla fabbrica turca, a seguito delle critiche circa le operazioni militari in Siria. Frank Witter, direttore finanziario della VW, ha dichiarato ai giornalisti che la multinazionale è preoccupata per la situazione politica e sta monitorando gli sviluppi.

I nuovi modelli Volkswagen

Da quando è arrivata la notizia che VW sta posticipando il progetto in Turchia, Stati come Bulgaria, Romania, Serbia e, più recentemente, la Grecia hanno espresso il loro interesse ad ospitare la nuova fabbrica da 1,4 miliardi di dollari.

Il nuovo impianto di VW produrrà la Passat e la Skoda Superb di nuova generazione, con una capacità annuale di 300.000 veicoli. Il piano originale prevedeva che la struttura fosse operativa entro il 2022.

I rappresentanti dei lavoratori hanno un grande potere nel processo decisionale presso la VW, rappresentando la metà dei seggi nel consiglio di sorveglianza e avendo ampi diritti di veto. Il consiglio di amministrazione si riunirà il 15 novembre per la presentazione ai media dei piani di spesa quinquennali della società, inclusa l’allocazione del capitale per le sue fabbriche in tutto il mondo.