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Lancia Delta HF Integrale arrivano i ricambi FCA Heritage

I proprietari della leggendaria Lancia Delta HF Integrale possono dormire tranquilli. FCA Heritage e Mopar hanno iniziato a ricreare pezzi di ricambio originali per l’iconico modello.

Nell’ambito di un progetto volto a salvare le parti originali per le auto d’epoca, FCA Heritage ha comunicato l’avvio della produzione di repliche del paraurti della Lancia Delta HF Integrale e Delta HF Integrale Evoluzione.

Si tratta dei primi prodotti nel catalogo “Heritage Parts” che includeranno pezzi di ricambio riprodotti fedelmente per le classiche di casa FCA.

I paraurti anteriore e posteriore per Delta HF Integrale Evoluzione sono già disponibili per l’ordine presso la rete autorizzata FCA o Mopar. Il paraurti anteriore costa € 1.300 mentre quello posteriore viene venduto a 1.150. I paraurti per Delta HF Integrale arriveranno il 9 dicembre agli stessi prezzi.

Le parti sono prodotte nello stabilimento FCA di Grugliasco utilizzando gli stampi originali conservati da FCA Manufacturing e materiali originali: Xenoi per la versione Evoluzione e Pocan per la versione Integrale. Di conseguenza, le parti promettono una perfetta aderenza e consentiranno alle auto di rimanere conformi alle normative di omologazione.

Nuova Nissan GT-R festeggia 50 anni con Italdesign

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L’attuale generazione della Nissan GT-R è la stessa da qualche tempo ma ci sono novità. Nissan ha presentato la concept GT-R50 sviluppata da Italdesign che entrerà in produzione come modello in edizione limitata.

La casa automobilistica afferma che la domanda è stata forte visto il “numero significativo di acconti”. Al momento, i clienti che hanno prenotato la loro GT-R50 by Italdesign stanno personalizzando con la casa i loro veicoli.

Un numero limitato di vetture è ancora disponibile, ma ne saranno realizzate solo 50 unità in totale. La prima sarà esposta al Salone dell’auto di Ginevra a marzo 2020, con consegne che inizieranno alla fine del 2020. Fatte salve le certificazioni e l’omologazione in tutti i mercati rilevanti, si prevede che le consegne continueranno fino alla fine del 2021.

I progettisti sono riusciti a trasformare la concept car in una vettura da produzione senza troppe rinunce. L’unica differenza evidente è l’adozione di normali specchietti retrovisori invece delle telecamere laterali.

Tutto il resto sembra praticamente identico al concetto che è stato presentato nel 2018 in occasione dei 50 anni della GT-R e dell’Italdesign. Sotto il cofano della Nissan GT-R50 by Italdesign un V6 bicilindrico turbocompresso da 3,8 litri, costruito a mano, con 720 CV e 780 Nm di coppia. Il prezzo? 990.000 euro!.

Nuova Volkswagen Golf 8 GTI 2020, info, dati tecnici e prezzo

La Volkswagen Golf 8 ha esordito ufficialmente alla fine di ottobre. La versione sportiva GTI non è lontana, e grazie alle foto spia gli amici di Kolesa.ru hanno cercato di capire quali saranno le sue differenze rispetto alla versione base.

Davanti si nota il paraurti aggiornato che ospiterà una presa d’aria più grande circondata dai nuovi esagonali. Sicuramente ci sarà il logo GTI e una linea rossa che correrà lungo tutto il frontale.

Di lato ci saranno minigonne pronunciate e il badge GTI in corrispondenza degli specchietti anteriori. L’architettura del paraurti posteriore della nuova Golf 8 GTI è simile a quello del modello base, ma nella parte inferiore ci sarà una coppia di grandi terminali di scarico a circondare l’estrattore.

I MOTORI DELLA GOLF 8 GTI 2020

La nuova Golf GTI sarà equipaggiata con un motore turbo 2.0 a 4 cilindri della famiglia EA888, installato anche sulla settima generazione. pREVISTE due opzioni di potenza: 255 e 295 CV, l’ultimo avrà il trattamento della versione GTI TCR, che sostituirà la GTI Performance. Il cambio sarà manuale a 6 rapporti o automatico DSG a 7 marce. Presto ci sarà anche la cattivissima Golf R di cui abbiamo parlato in anteprima.

La presentazione della nuova Volkswagen Golf 8 GTI è prevista per il prossimo anno con i prezzi che dovrebbero ricalcare il modello attualmente in commercio.

Comprano la Lotus di James Bond a 100$ e la vendono a Elon Musk a 1 Milione

Nel 2013, l’amministratore delegato di Tesla Elon Musk ha rivelato di aver acquistato la Lotus Esprit del film di James Bond del 1977 “La spia che mi amava”.

Sappiamo che il controverso Cybertruck, il nuovo pickup elettrico di Tesla, è parzialmente ispirato dal design della Esprit James Bond. La CNBC ha fatto delle ricerche e ha scoperto alcune informazioni interessanti sulla Lotus acquistata da Musk nel 2013.

Nel 1989, una coppia di Long Island, New York, partecipò ad un’asta al buio in cui pagarono circa 100 dollari per un deposito pieno di oggetti. Né loro né il venditore avevano idea di cosa contenesse. Tra le tante cose c’era la Lotus Esprit del 1976 usata in The Spy Who Loved Me, insomma un pezzo di storia di Hollywood.

Sono state utilizzate 8 Esprit durante le riprese e l’esemplare acquistato dalla coppia è stato l’unico filmato durante le scene subacquee. Secondo il co-fondatore della Ian Fleming Foundation, Doug Redenius, che ha autenticato l’auto, la coppia non aveva mai visto un film di Bond e “non sapeva quanto fosse preziosa quella scoperta”.

Negli anni successivi la coppia lo restaurò l’auto per poi esibirla in numerose mostre prima di metterla all’asta nel 2013. L’auto fu venduta a 997.000 dollari e oggi sappiamo che l’acquirente segreto era Elon Musk Ceo di Tesla.

Per il 2020 Porsche prepara un SUV elettrico con 4 Motori

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Porsche ha testato un nuovo crossover elettrico con quattro motori.

L’azienda non ha rivelato le specifiche ma ha affermato che il modello ha un innovativo sistema di controllo della coppia sviluppato da Porsche Engineering.

Mentre i veicoli tradizionali sono piuttosto semplici, le cose si complicano quando un singolo motore viene sostituito da quattro motori elettrici. Come ha spiegato Ulf Hintze di Porsche Engineering, “È quasi come se tu avessi un pedale dell’acceleratore separato per ogni … ruota.” I tecnici hanno dovuto creare software in grado di mantenere sincronizzati tutti e quattro i propulsori e in grado di rispondere alle mutevoli condizioni della strada.

UN SOFTWARE INNOVATIVO

Per fare ciò, il team ha sviluppato un “osservatore dello stato di guida” che monitora continuamente una varietà di fattori tra cui “quanto è stato girato il volante e con quale forza, quanto il conducente sta accelerando e quanto il veicolo sta ruotando attorno al suo asse verticale . Queste informazioni vengono quindi confrontate con un modello dinamico del veicolo che viaggia in “condizioni normali”.

Se i due scenari non si accoppiano, il software interviene frenando o accelerando le singole ruote. Ciò elimina il sovrasterzo e il sottosterzo e aiuta a mantenere il veicolo sulla traiettoria prevista. Porsche afferma che tutto ciò accade “molto rapidamente” e il guidatore non se ne accorgerà nemmeno. Come ha detto Hintze, “Sembra di guidare su rotaie”.

Porsche è soddisfatta dei risultati dei test e ha confermato che il software verrà utilizzato in un veicolo di serie. Insomma una Macan elettrica e solo questione di tempo.

Nuova Ferrari Roma Spider 2020, il rendering esclusivo

La Ferrari Roma è davvero diversa da qualsiasi altro modello della casa di Maranello. Ecco un rendering che la immagina in veste di Spider. Il designer X Tomi immagina l’aspetto definitivo di un modello che potrebbe arrivare nel corso del 2020.

La Roma ha specifiche tecniche di tutto interesse. Sotto il cofano un motore V8 3.9 che eroga 612 CV e 760 Nm.

In forma di coupé, la Ferrari Roma pesa 1.472 kg e scatta fino a 100 km / h in 3,4 secondi mentre arriva a 200 km / h in 9,3 secondi. La sua velocità massima è di 320 km/h. Ovviamente l’eventuale cabrio sarà più pesante per via degli elementi strutturali necessari alla rimozione del tetto.

A differenza della Portofino la Ferrari Roma utilizza la stessa trasmissione a doppia frizione a 8 velocità della SF90 Stradale.

007 No Time To Die: il trailer del ritorno di James Bond

Il primo trailer dell’ultimo film di James Bond è ufficialmente online. Daniel Craig torna nei panni dell’agente segreto con “No Time to Die” girato anche in Italia a Matera.

Il regista Cary Joji Fukunaga si è anche assicurato che il risultato finale fosse di altissimo livello, con il trailer che presentava diverse scene da togliere il respiro.

NO TIME TO DIE: LA TRAMA

La trama di “No Time to Die” vede un Bond ha lasciato il servizio attivo e si sta godendo una vita tranquilla in Giamaica. La sua pausa è di breve durata perché il suo vecchio amico Felix Leiter della CIA si presenta per chiedere aiuto. La missione prevede di salvare uno scienziato rapito ma si rivela molto più infida del previsto. Bond finisce infatti sulle tracce di un misterioso “cattivo” armato di pericolose nuove tecnologie.

Per quanto riguarda il cast, questo ovviamente vede come protagonista Daniel Craig nel ruolo di 007 e Rami Malek nel ruolo del malvagio Safin. Christoph Waltz recita nel ruolo di Ernst Stavro Blofeld, Naomie Harris è Moneypenny mentre Jeffrey Wright interpreta Felix Leiter.

Le macchine, come tradizione, sono prevalentemente britanniche. Il nuovo film di Bond vedrà la partecipazione di più modelli Aston Martin (V8 Vantage originale, DB5, Valhalla, DBS Superleggera) e la nuovissima Land Rover Defender 2020.

“No Time to Die” è attualmente in post-produzione e arriverà al cinema il prossimo 8 aprile 2020. Il film, con il suo budget di 250 milioni di dollari, è la pellicola di Bond più costosa mai prodotta fino ad oggi.

Venduta a 6 Milioni di euro la Ferrari F2002 di Michael Schumacher

La Ferrari F2002 guidata da Michael Schumacher durante la stagione di Formula 1 del 2002 è stata venduta per $ 6.643.750. Si tratta di circa 6 milioni di euro inclusi i costi di commissione. La vettura è finita in vendita nel corso della recente asta di Abu Dhabi organizzata da RM Sotheby.

Schumacher ha guidato la F2002, telaio n. 219, alla vittoria del Gran Premio di Francia, Austria e San Marino nella stagione 2002. Una vittoria importante quella al Gran Premio di Francia perché Schumacher si assicurò il suo quinto Campionato del Mondo di Formula 1.

La monoposto con telaio n. 219 era stata guidata da Rubens Barrichello durante i test pre-stagionali sul Circuito di Catalunya in Spagna. Successivamente l’auto ha fatto il suo debutto nel Gran Premio di San Marino a metà aprile.

La Ferrari aveva venduto l’auto a un collezionista giapponese che acquistò anche il telaio n. 220. L’auto è stata successivamente venduta nel 2012 con tutti i proventi destinato in beneficenza.

Dopo la vendita il motore e la trasmissione saranno completamente ricostruiti dalla Ferrari. Quando il lavoro sarà terminato, la F2002 verrà consegnata a Fiorano al suo nuovo proprietario.