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Nuova Hyundai i30 2020 anche ibrida, dati tecnici sul Restyling

La nuova Hyundai i30 2020 è stata appena presentata e farà la prima uscita pubblica al Salone di Ginevra.

Come hanno indicato i teaser recenti, le modifiche al design apportate alle i30 Hatchback, Fastback e Wagon sono state poche di grande impatto. Nella parte anteriore, l’auto sudcoreana prevede una griglia più ampia con un complesso motivo a maglie 3D e sfoggia anche fari più sottili con tecnologia a MFR LED opzionale. Queste luci sono particolarmente accattivanti grazie alla presenza di DLR a forma di V all’interno del faro.

Nella parte posteriore della Hyundai i30 2020 notiamo un nuovo paraurti che è stato sviluppato per migliorare le prestazioni aerodinamiche. I fanali posteriori prevedono una forma a V che riprende quella adottata per il frontale. Hyundai ha previsto cerchi in lega da 16 e 17 pollici con taglio a diamante.

Sono state inoltre apportate modifiche alla i30 N Line, disponibile sia in versione Hatchback che Fastback. Oltre a presentare gli stessi fari e fanali posteriori dei modelli minori, la variante top di gamma include una nuova griglia anteriore inferiore e più grande, un diffusore posteriore riprogettato e cerchi da 17 e 18 pollici. I modelli N Line beneficiano anche di sospensioni e sistemi di sterzo adattivi.

I cambiamenti continuano nell’abitacolo. In particolare, la Hyundai i30 2020 prevede un sistema di infotainment touchscreen da 10,25 pollici, significativamente più grande dello schermo presente nei modelli attuali. All’interno si trova anche un tachimetro digitale da 7 pollici. La compatibilità di Android Auto e Apple CarPlay è standard e in estate verrà introdotto il mirroring degli smartphone via wireless. È presente anche la ricarica del telefono wireless.

I MOTORI DELLA NUOVA HYUNDAI i30 2020

Per quanto riguarda i motori, Hyundai offre ora il motore T-GDI da 1,0 litri entry-level che eroga 118 CV con un cambio a doppia frizione a sette marce, oltre al manuale a sei marce. Inoltre, il 1.0 T-GDI è disponibile nella variante mild hybrid con un sistema a 48 volt e una nuovo cambio manuale a 6 velocità. Il cambio automatico a doppia frizione con 7 marce è disponibile anche su questo motore ibrido.

La nuova Hyundai i30 può anche essere acquistato con un motore diesel da 1,6 litri con tecnologia mild ibrida da 48 volt che eroga 134 CV. Al vertice della gamma standard c’è un T-GDI 1.5 con 157 CV, tecnologia mild hybrid da 48 volt e un cambio manuale a sei marce o una doppia frizione a 7.

Nuova Hyundai i20 2020, gli interni in Anteprima

La nuova Hyundai i20 2020 presenta un design tutto nuovo e degli interni decisamente high-tech.

La plancia è dominata da due grandi schermi digitali. C’è un quadro strumenti da 10,25 pollici dietro il volante e un touchscreen centrale da 10,25 pollici per il sistema di infotainment.

Il tachimetro digitale cambia colore in base alla modalità di guida selezionata: blu per Normale, verde per Eco e arancione per Sport. Più a destra, il touchscreen dell’infotainment integra una gamma di nuove funzionalità di connettività mai viste prima sulla i20, tra cui Hyundai Bluelink Telematics.

Ci saranno anche i servizi Hyundai LIVE che comprendono i dati sul traffico in tempo reale, informazioni sulle stazioni di rifornimento (compresi i prezzi del carburante) e sui parcheggi nelle vicinanze e il riconoscimento vocale. Altri servizi Bluelink sulla Hyundai i20 includono la modalità “Trova la mia auto”, servizi di blocco remoto, navigazione verso punti di interesse, informazioni sulla sicurezza del veicolo e sulla manutenzione.

Il sistema di infotainment della Hyundai i20 è compatibile con Android Auto e Apple Car Play, quest’ultimo disponibile in modalità wireless. Tra le dotazioni tech troviamo la ricarica wireless e un sistema audio Bose con 8 altoparlanti.

Dal punto di vista del design l’abitacolo della Hyundai i20 è disponibile con tre diverse finiture cromatiche interne: Nero, Mono e Nero e Grigio.

La nuova Hyundai i20 sarà sotto i riflettori in occasione del Salone dell’auto di Ginevra 2020.

Porsche lavora al suono perfetto per le Auto elettriche

Porsche ha acquistato una partecipazione in DSP Concepts con sede nella Silicon Valley. Si tratta di una società con esperienza nello sviluppo di software per l’elaborazione del segnale e algoritmi audio.

In una dichiarazione, la casa automobilistica tedesca ha rivelato di aver investito ben 14,5 milioni di dollari nell’azienda come parte di un round di finanziamento di serie B. L’intervento di Porsche ha portato il volume totale investito nell’azienda a oltre 25 milioni di dollari. Le altre società che hanno investito in DSP includono BMW iVentures, Innovation Growth Ventures / Sony Innovation Fund, MediaTek Ventures e ARM loT fund.

DSP Concepts offre una piattaforma di sviluppo audio avanzata soprannominata Audio Weaver che permette lo sviluppo di algoritmi audio interni.

Porsche ritiene che le tecnologie di DSP Concepts consentiranno di realizzare il suono perfetto per la berlina completamente elettrica Taican.

“Conosciamo tutti il suono unico del motore a combustione Porsche. Abbiamo trasferito questo elemento sui propulsori elettrici con la nostra prima auto sportiva elettrica, la Taycan”, ha dichiarato Oliver Seifert di Porsche. “La tecnologia DSP Concepts consente ai nostri ingegneri di implementare un concetto sonoro individuale per la Taycan e di creare una firma sonora unica”.

Rolls-Royce lancia il social network per i super ricchi

Rolls-Royce ha lanciato una sua app per smartphone che è irraggiungibile per la maggior parte delle persone.

L’app Whispers è disponibile esclusivamente per i proprietari dei nuovi veicoli Rolls-Royce, rendendola il club più esclusivo al mondo. Un social network che riunisce imprenditori, capi di stato, Ceo e star del cinema e della musica.

L’app Whispers consente a queste persone di condividere i loro interessi, gusti, prodotti, collezioni e il loro pensiero tra loro. Rolls-Royce precisa: “Questo gruppo rarefatto di persone voleva che Rolls-Royce facilitasse l’incontro tra le persone straordinarie che formano la fratellanza dei clienti in tutto il mondo del marchio.”

Rolls-Royce ha lanciato Whispers oltre due anni fa riservandola ad un gruppo selezionato di clienti a livello globale. Dal momento che la fase di test che ne è seguita ha ottenuto una risposta positiva, Rolls-Royce ha continuato a sviluppare l’app in stretta collaborazione con i suoi utenti. Oggi, Whispers è attiva in Regno Unito, in Europa, in Medio Oriente e negli Stati Uniti, offrendo ai proprietari di Rolls-Royce “i vantaggi di appartenere a questo gruppo esclusivo”.

È interessante notare che l’app offre agli utenti l’opportunità di mantenere i contatti in modo sicuro non solo con gli altri proprietari di Rolls-Royce, ma anche con il CEO di Rolls-Royce e i membri del consiglio di amministrazione. In questo modo, gli utenti possono condividere tra di loro idee e opportunità.

Nuova Jaguar F-Pace 2020, il SUV in anteprima

I fotografi di settore hanno beccato per la prima volta Jaguar testare prototipi della nuova F-Pace alla fine dello scorso anno. Sembra che Jaguar stia lavorando ad un aggiornamento estetico dedicato ai fari anteriori e fanali posteriori.

La nuova Jaguar F-Pace 2020 avrà anche una griglia anteriore ridisegnata che le conferirà maggiore sportività valorizzando la larghezza dell’auto.

All’interno ci aspettiamo che i cambiamenti riguarderanno il sistema di infotainment, e forse anche il design della plancia, nonché il volante e il selettore del cambio.

Per quanto riguarda la gamma di motori, Jaguar continuerà a vendere l’F-Pace con unità benzina a quattro cilindri da 2,0 litri turbo, nonché opzioni diesel. Il sistema ibrido leggero della Range Rover Sport con tecnologia a 48 V potrebbe arrivare anche sull’F-Pace. Ci sono dubbi sul fatto che la versione sportiva SVR possa essere ancora della partita.

Jaguar presenterà il nuovo SUV F-Pace verso la fine di quest’anno.

Coronavirus: Fca limita l’accesso alle fabbriche italiane

Fiat Chrysler Automobiles sta adottando misure precauzionali presso le sue strutture in Europa. La decisione arriva a seguito degli oltre 229 casi di coronavirus registrati in Italia.

La casa automobilistica sta limitando l’accesso a tutte le sue strutture in Europa a tutti coloro che sono stati in uno dei 13 comuni italiani colpiti dall’epidemia. FCA avrebbe comunicato la sua decisione in una lettera a fornitori e visitatori visionata da AutoNews.

FCA sta inoltre vietando le visite di chiunque sia stato in Cina o in un altro paese asiatico negli ultimi 15 giorni, nonché di persone che sono state in contatto diretto o indiretto con individui potenzialmente infetti.

Nonostante le misure precauzionali, tutte le strutture del produttore automobilistico in Italia sono attive e funzionanti come al solito. Il quartier generale europeo di FCA si trova a Torino, dove finora ci sono stati tre casi di coronavirus.

L’Italia è il paese più colpito in Europa dal coronavirus, con sei morti. Va detto che FCA non ha siti produttivi nelle aree interessate dal blocco disposto dal Governo Conte.

Anche la famosa società di progettazione e ingegneria Italdesign-Giugiaro ha chiuso le sue due strutture a Torino, dopo che un dipendente è positivo stato trovato positivo al coronavirus. La società di proprietà della VW ha dichiarato che al momento sta lavorando per identificare le persone che sono venute a contatto con il dipendente malato.

Il diesel Mercedes-Benz in Crisi, rischio maxi multe per la CO2

Daimler si aspetta un ulteriore giro di vite sui veicoli diesel Mercedes-Benz in Germania. La KBA, probabilmente decreterà che altri modelli costruiti dalla casa automobilistica sono “dotati di dispositivi di abbattimento delle emissioni non ammessi”.

Il rapporto afferma inoltre che Daimler ha temporaneamente sospeso la consegna di alcuni modelli.

Il marchio tedesco ha aumentato gli accantonamenti totali a 30,7 miliardi di euro rispetto ai precedenti 23 miliardi di euro poiché i costi potenziali legati a cause di responsabilità e regolamentazione sono più che raddoppiati a 4,9 miliardi di euro.

Lo scorso anno Daimler ha subito un forte calo degli utili ed è stata costretta a ridurre i pagamenti agli investitori al livello più basso dall’ultima crisi finanziaria. La situazione è in parte dovuta alla multa da 870 milioni di euro comminata al marchio dai pubblici ministeri tedeschi.

Il consiglio di sorveglianza della società ha creato un comitato speciale di sei membri per concentrarsi su questioni legali in relazione al tema delle emissioni e ai problemi antitrust.

Il CEO di Mercedes-Benz, Ola Kallenius, ha riconosciuto che il rispetto degli obiettivi europei in materia di emissioni sarà una sfida per i prossimi due anni, perché i consumatori potrebbero non passare ai modelli elettrificati abbastanza rapidamente.

Daimler potrebbe incorrere in multe per oltre 1,5 miliardi di euro nei prossimi due anni per aver mancato i limiti europei alla CO2, secondo le stime di BloombergNEF. Per evitare questo scenario, entro il 2021 le vendite di veicoli elettrici dovranno rappresentare circa il 10% delle consegne totali per l’Europa, rispetto al 2,8% dell’anno scorso.