Mercedes-Benz è al lavoro per sviluppare la nuova Classe C 2021. Secondo molti il frontale sarà molto simile al restyling della Classe E con dei fari più sottili e una griglia dal look ridefinito. Il sito web coreano KKS Studio ha sfornato un altro dei suoi rendering accurati che ci permette di dare uno sguardo all’aspetto definitivo del modello. Si tratta di ipotesi basate sulle fotospia degli scorsi mesi che confermano l’imminente arrivo di un nuovo frontale e retro.
Il rendering affianca al recente restyling della Classe E (a destra) il frontale della nuova Mercedes Classe C 2021. Come si nota i due modelli potrebbero essere molto simili al punto da rappresentare uno “la versione in scala” dell’altro.
La prossima Mercedes Classe C W206 prevederà anche una versione ad alte prestazioni a marchio AMG. Attualmente in fase di sviluppo, la Classe C 63AMG forse monterà ancora l’iconico V8 turbo benzina.
Tra i nuovi motori vedremo molti ibridi, sia mild che plug-in.
Grazie a una nuovissima piattaforma in alluminio, la Mercedes Classe C 2021 dovrebbe essere più leggera e crescere in dimensioni esterne offrendo anche più spazio interno.
Attualmente prevediamo che Mercedes-Benz presenterà la nuova Classe C 2021 alla fine del 2020.
In questo momento, l’industria automobilistica sta lavorando all’elettrificazione. In arrivo tante novità 100% elettriche e ibride sia mild che plug-in.
Nel segmento delle piccole citycar, è aperta la sfida tra la nuova Fiat 500 elettrica e la Honda e. La versione di produzione della Honda e ha fatto il suo debutto al Salone di Francoforte 2019, ed ad oggi vanta circa 40.000 potenziali acquirenti disposti a effettuare una prenotazione. Le consegne sono previste per questa estate.
LE DIMENSIONI
Entrambe le auto offrono posti a sedere per quattro passeggeri, la Fiat ha un ingombro minore con un passo notevolmente più corto (-210 mm) e ha solo due porte. In termini di dimensioni, la nuova Fiat 500 elettrica misura 3.610 mm in lunghezza, 1.690 mm in larghezza, con un interasse di 2.320 mm, Mentre la Honda e misura 3.895 mm in lunghezza, 1.752 mm in larghezza, 1.512 mm in altezza con un passo di 2.530 mm.
BATTERIA E AUTONOMIA
La nuova Fiat 500 elettrica è alimentata da un motore da 118 CV e ha una batteria agli ioni di litio da 42 kWh, che offre un’autonomia di 320 km nel ciclo WLTP. L’auto è dotata di un caricabatterie rapido da 85 kW, è possibile ricaricare la batteria fino all’85% in soli 35 minuti. La Fiat 500 elettrica accelera da zero a 100 km / h in circa 9 secondi.
La Honda e ha due opzioni a livello di motorizzazione una da 135 CV e l’altra da 152 CV. Quest’ultimo scatta da 0 a 100 in circa 8 secondi e vanta una batteria da 35,5 kWh. L’autonomia dichiarata è di 222 km. Per quanto riguarda le prestazioni, la Honda ricarica la batteria fino all’80% in 30 minuti.
I PREZZI
La nuova Fiat 500 elettrica ha un prezzo di circa 37.900 € mentre la Honda e parte, in Germania, da 29.470 euro. La versione “Advance” sale a 32.470 euro. Ovviamente bisogna tenere conto degli sconti garantiti dagli ecobonus previsti per le vetture a zero emissioni.
L’Italia è tra i Paesi al centro delle cronache e dell’emergenza COVID-19. Ma non può pemettersi di trascurare le azioni da porre in essere per uscire dalla crisi e dare un nuovo impulso al comparto Automotive, puntando sulle proprie eccellenze.
Allerta CoronaVirus, l’Italia ed il mondo si fermano. La Cina rimane tuttora, anche se progressivamente si delinea un percorso di virtuale riduzione dell’allarme, una Nazione isolata almeno commercialmente da un resto del Mondo che comincia – Paese per Paese – a registrare una certa espansione dei contagi.
Di
cose sicure ce ne sono solo quattro, in questa tragica situazione :
-Che nessuno sa definire con buona probabilità quando e come ci potremo tutti dichiarare fuori dall’emergenza;
– Che questa emergenza sanitaria colpisce certamente l’economia mondiale ma, picchiando duro soprattutto su mobilità, condivisione, approvvigionamenti e programmazione degli investimenti futuri, impatta in modo drammatico sull’universo dell’Automotive;
– Che da questa emergenza ne usciremo, comunque, un po’ tutti cambiati ed un po’ più poveri;
– Che, infine, il Coronavirus colpisce il settore Automotive dopo che – a sua volta – lo stesso settore ha vissuto e vive diverse ulteriori criticità: dagli strascichi finanziari del “Crack Lehman” alla grave immagine legata al “DieselGate”; dai rischi legati alla globalizzazione del mercato (con appunto l’attenzione allo sviluppo in Cina) alle incognite ed ai gravi rischi legati all’evoluzione autodeterminata dai Costruttori da almeno un decennio : dalla Guida Autonoma (minata dal rischio Cybersecurity), alla connettività totale (accompagnata a sua volta dal rischio di violazione della Privacy), per finire con la mobilità elettrica e condivisa.
Un
mare di “Automotive Start Up” Made in Italy
Mentre continua a piangere dei sui atavici mali e della perdita di centralità nel mondo, l’Automotive italiano “sotto pelle” continua a coltivare eccellenze e storie di Imprese ad altissimo valore aggiunto.
In un comparto industriale dove la manifattura meccanica e la fase industriale “pesante” si è vista superare in quantità e valore dalla infrastruttura elettronica e telematica di supporto, non dimentichiamoci – come al solito – di tante Software House, PMI e Start Up dedicate allo sviluppo e distribuzione di soluzioni ICT, Apps ed apparecchiature Hardware in grado di assistere Flotte ed Automobilisti nella gestione ed ottimizzazione dell’uso dei mezzi, della logistica di magazzino Ricambi e della fase di Autoriparazione.
Io
stesso, e lo dico con orgoglio, alcuni anni fa ho conosciuto ed
affiancato una giovane Start Up torinese, Veicoli Srl, oggi divenuta
una validissima Player del mercato ICT.
Compito di Costruttori, Distributori, Dealers e Rete del Service Management – anche nel breve periodo – dovrebbe essere quello di interagire con più apertura ed impegno con le Imprese piccole e grandi dedicate a questo settore, e sostenerne la ricerca.
Usato
: il tesoro che c’è ma non si vede
Usato : per i Governanti è un peccato originale, per i Costruttori è un ostacolo alle vendite del nuovo, per i Dealers nuovamente in crisi è invece una emergenza di giacenze da vendere sui piazzali delle Concessionarie. Allo stesso modo fa parte del patrimonio dell’Usato anche una buona fetta di modelli del passato dall’innegabile fascino e prestigio e che, per effetto dell’incertezza contingente, assumono anche un discreto valore commerciale.
Ma
nello stesso tempo appartengono all’usato anche delle attività di
valore che ancora troviamo nella catena dei servizi dedicati al
comparto Auto: il restauro, la filiera dell’Impiantistica e della
“retrofittazione” elettrica, nonchè della produzione di
componenti rigenerati, rettifiche e le elaborazioni speciali.
Impegno
del Governo, di concerto con le istituzioni ed associazioni del
settore Auto e trasporti, dovrebbe
essere finalmente l’estensione di incentivi e sgravi anche per il
ciclo di sostituzione Usato “vecchio” contro Usato “recente”
e per il montaggio in assistenza di ricambi rigenerati. Allo stesso
modo, con piani di contributi per la formazione e con politiche di
sostegno, si dovrebbe stimolare l’imprenditorialità nel settore
delle rettifiche e della rigenerazione ricambi.
Senza
dimenticarsi della possibilità di includere in un eventuale nuovo
“Iperammortamento” anche le Società del tipo “Second Life
Rent”, cioè quelle che propongono il Noleggio di autovetture e
mezzi Usati.
Tuning,
Conversione a Gas ed elettrica dell’Usato: dove l’Italia è
Leader
Con un Decreto Ministeriale del 2015 si è promossa anche in Italia la conversione elettrica delle auto usate attraverso il “Kit Retrofit”. Questa innovazione si è aggiunta alla classica attività, dove già l’Italia enumera Imprese di valore internazionale, di conversione a Gas (metano e GPL) attraverso impianti di prima fornitura e di Post vendita. La “svolta elettrica” che ha infervorato Costruttori e Governanti negli ultimi anni ha in parte oscurato la qualità ed il Know How dell’industria della conversione che tuttavia, anche nei periodi di flessione, non ha smesso di offrire servizio di livello e un programma di R&D mai interrotto sinora.
Allo stesso modo, mettendo insieme Design, industria ed artigianato, ha ripreso forza il settore delle elaborazioni, del Tuning e degli allestimenti speciali, un settore dove si confrontano firme di prestigio dello Stile, strutture industriali di livello, ed una artigianalità che si credeva scomparsa.
Sarebbe
il caso che le Istituzioni locali ed il Governo ripristinassero anche
un piano di contributi per la trasformazione ecologica “low Cost”
delle auto usate, dato che dall’uscita di questa emergenza
sanitaria gli automobilisti perverranno con le tasche ancora più
vuote……
Audi e Porsche stanno lavorando insieme per la nuova e-tron GT utilizzando la piattaforma J1. Al centro le tecnologie elettriche della nuova Porsche Taycan.
La e-tron GT è stata presentata in anteprima sotto forma di concept a novembre 2018 e ha anche avuto un ruolo nel film Avengers. Il modello di produzione sembra ormai pronto ed è stato avvistato alle prese con i test invernali.
Se verrà confermata la potenza di 590 cavalli del concept e-tron GT ci possiamo aspettare una vettura molto prestazionale e che giustifica i freni in carbo-ceramica che vediamo in questo rendering.
Il concept ha anche rivelato un paio di altri numeri interessanti, come lo 0 -100 km/h coperto in soli 3,5 secondi e i circa 450 km di autonomia con una sola ricarica.
Audi sta lanciando la produzione della nuova A3 Sportback nella sua fabbrica di Ingolstadt. La sede centrale del marchio tedesco è la casa del modello sin dalla prima generazione nel 1996.
L’Audi A3 2020 rimane un’esclusiva per lo stabilimento di Ingolstadt, che è stato aggiornato con una carrozzeria completamente nuova.
Basata sulla piattaforma modulare MQB l’autovettura a tre o cinque porte è grande quanto il suo predecessore, salvo la larghezza che è cresciuta di 30 mm.
La parte anteriore è dominata dalla griglia più prominente e dai fari a LED più squadrati.La fiancata è più muscolosa mentre la parte posteriore presenta fanali posteriori a LED sottili simili all’ultimo Q3.
I MOTORI DELLA AUDI A3 2020
La gamma di motori sarà costituita dall’unità benzina TFSI da 1,5 litri da 150 CV e da un diesel TDI da 2,0 litri con potenze di 116 CV o 150 CV. Le tre opzioni powertrain saranno disponibili solo con la trazione anteriore abbinate a un manuale standard a sei marce o ad un cambio automatico S Tronic a doppia frizione a sette marce.
Altri modelli seguiranno ovviamente in un secondo momento, tra cui un 1.o TFSI e una variante mild hybrid dell’unità TFSI da 1,5 litri. Le versioni più sportive S3 e RS3 dovrebbero essere svelate entro la fine dell’anno, con la prima alimentata da un TFSI da 300 CV e la seconda che si affiderà al buon vecchio 2.5 TFSI.
Le prime Audi A3 2020 verranno consegnate all’inizio di maggio.
Bloomberg riferisce che Deutsche Post sta lasciando il suo partner per la mobilità elettrica StreetScooter.
DHL ha anche assunto di recente un ex direttore di Tesla per espandere la propria rete di vendita e ha pianificato la creazione di un sito produttivo in Cina attraverso una joint venture con Chery.
StreetScooter è nata da uno spin-off dell’università di Aachen con l’obiettivo di creare una flotta green in grado tagliare le emissioni di CO2.
Deutsche Post ha dichiarato che la produzione di StreetScooter terminerà entro la fine dell’anno, con conseguente penale da 400 milioni di euro. DHL ne sta attualmente utilizzando 11.000 furgoncini elettrici prodotti da StreetScooter.
Annunciato al North American International Auto Show del 2017, il nuovo Ford Bronco 4 × 4 sarà il rivale perfetto per il Jeep Wrangler.
Diamo un’occhiata a ciò che possiamo aspettarci dal Bronco che sarà rivelato nelle prossime settimane. In alto trovate il rendering realizzato dagli amici di Carscoops.com e che potrebbe essere molto fedele all’aspetto della vettura finita. In basso una foto rubata che mostra il retro del Bronco.
Lo stile frontale è semplice ma brutale; una griglia verticale con la scritta “Bronco” in stampatello è affiancata da fari LED e sormontata da un cofano piatto con bordi pronunciati.
La fiancata evidenzia i finestrini esterni senza cornici, la linea di cintura alta, gli specchietti laterali montati sul montante anteriore e i pronunciati parafanghi rotondi.
Il nuovo Ford Bronco arriverà nelle versioni a 2 e 4 porte. Sotto il cofano è atteso un EcoBoost a quattro cilindri da 2,3 litri e 270 CV o un EcoBoost V6 da 2,7 litri. Quest’ultimo è lo stesso utilizzato dal più grande Ford F-150, dove eroga 325 CV. Attesa una trasmissione automatica a 10 velocità e sarà disponibile anche un manuale a sette velocità realizzato da Getrag.
Mentre alcune case automobilistiche stanno eliminando gradualmente le loro city car, Peugeot manterrà la 108 in produzione fino a quando vi sarà una domanda da soddisfare.
Il capo della Peugeot Jean-Philippe Imparato ha detto ad AutoExpress, che all’inizio di quest’anno si è deciso di proseguire con la produzione della 108.
“Questa vettura ha un discreto successo e perché è importante, nel Regno Unito vendiamo circa 6.000 auto all’anno”, ha affermato. “Tuttavia, non voglio perdere soldi su nessuna macchina e sto cercando di proteggere il valore residuo delle Peugeot.”
Presentata all’inizio di questa settimana, la nuova Fiat 500 elettrica è dotata di un pacco batterie agli ioni di litio da 42 kWh che alimenta il motore elettrico da 118 CV (87 kW). L’auto può percorrere 320 km nel ciclo WLTP e copre lo 0-100 km / h in 9 secondi per una velocità massima di 150 km / h. L’uso di una wallbox da 7,4 kW ricaricherà la batteria in circa 6 ore o fino all’80% in 35 minuti con un caricabatterie da 85 kW.
L’attuale Peugeot 108 è entrata in produzione nel 2014, condividendo i pezzi con Citroen C1 e Toyota Aygo ed è assemblata nella Repubblica Ceca.