L’azienda britannica Jaguar Land Rover (JLR), di proprietà della società indiana Tata Motors, sta attraversando un periodo difficile, in linea con l’intero settore automobilistico europeo, e sta adottando misure di risparmio. Nel giro di due anni, JLR intende tagliare circa 4.000 posti di lavoro, poiché l’azienda prevede di produrre un numero inferiore di auto rispetto al passato.
A chiusura del primo trimestre dell’anno fiscale 2026, l’utile netto di JLR è sceso del 73,4% a 66 milioni di sterline, a causa del calo delle vendite su tutti i mercati chiave e degli elevati costi operativi negli Stati Uniti, in particolare il pagamento di dazi più elevati sui propri prodotti.
Nonostante tutti i costi, gli Stati Uniti rimangono il mercato più grande e importante per JLR. Per evitare di pagare i dazi all’importazione, l’azienda britannica intende avviare negli Stati Uniti la produzione di nuovi modelli a marchio Defender, che saranno sviluppati in collaborazione con il gruppo Stellantis. Il primo modello americano della gamma Defender sarà molto probabilmente un fuoristrada di medie dimensioni con telaio a longheroni, basato sulla piattaforma della Jeep Wrangler.
Le vendite globali di JLR nella prima metà dell’anno solare 2026 sono diminuite del 12,1%, attestandosi a 174.603 veicoli. Il calo maggiore è stato registrato dal marchio Jaguar (-76,7% a 2.188 veicoli), dovuto al fatto che Jaguar attualmente non produce auto, ma sta svendendo le rimanenze della vecchia gamma di modelli a benzina.
Il mercato attende con grande scetticismo il primo modello della nuova gamma Jaguar, che sarà composta esclusivamente da veicoli elettrici, ma JLR al momento non dispone semplicemente dei fondi necessari per rivedere la strategia di Jaguar.
LA SCELTA STRATEGICA
Secondo i dati di Bloomberg, la dirigenza di JLR non prevede un aumento delle vendite e ritiene che, per mantenere la redditività dell’azienda, sia sufficiente produrre 300.000 auto all’anno, anche se in futuro una parte di questo volume sarà molto probabilmente assorbita dagli stabilimenti di Stellantis. È quindi diventata necessaria una riduzione del personale in esubero. Nei prossimi due anni, 4.000 dipendenti di JLR perderanno il posto di lavoro; attualmente l’organico dell’azienda conta circa 33.000 persone. I licenziamenti dovrebbero consentire a JLR di risparmiare 1,7 miliardi di sterline nel corso di due anni.
La scorsa settimana JLR ha presentato la versione elettrica del SUV di punta Range Rover: questa novità è stata sviluppata autonomamente dall’azienda e presenta caratteristiche tecniche mediocri abbinate a prezzi palesemente gonfiati.
Parallelamente, in Cina, JLR ha lanciato, nell’ambito di una joint venture con Chery, il primo modello del marchio Freelander: il Freelander 8, un grande crossover ibrido plug-in che presenta un rapporto qualità-prezzo molto più allettante rispetto a quello della Range Rover Electric.

