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Lotus assume ingegneri in attesa del nuovo SUV

La casa automobilistica britannica Lotus sta assumendo. In arrivo 200 nuovi ingegneri nella sua forza lavoro come parte di un ambizioso piano di aumento della produzione finanziato dal proprietario cinese Geely.

The Telegraph riferisce che Lotus sta cercando di triplicare la produzione a 5.000 auto all’anno e aprirà anche un centro di ingegneria nelle Midlands. Questi piani arrivano dopo un investimento multimiliardario di Geely che vedrà anche il lancio di una ipercar da 1000CV.

“Lotus è stata in modalità sopravvivenza per molti anni”, ha detto il CEO Phil Popham. “Dobbiamo sfruttare le risorse industriali al di fuori di Norfolk per aiutare la nostra crescita.”

Il gigante cinese Geely ha acquisito una partecipazione di controllo in Lotus nel 2017 come parte di un affare da 129,57 milioni di dollari. Il miliardario Li Shufu, vuole trasformare Lotus dopo anni di perdite e renderla un rivale credibile con prodotti di punta come supercar e SUV.

Opel Grandland X SUV ibrido a trazione integrale da 300CV

Opel diventa elettrica. Il costruttore tedesco procede con la realizzazione di questo tassello fondamentale del proprio piano strategico PACE! presentando la versione PHEV (ibrido plug-in) a trazione integrale di Grandland X. Il motore unisce la potenza di un turbo benzina 1.6 e quella di due motori elettrici per una potenza complessiva che raggiunge i 300 CV. Il consumo di carburante nel ciclo misto secondo la procedura WLTP1/NEDC2 promette di essere da record con soli 2,2 l/100 km e emissioni di CO2 pari a 49 g/km.

La prima vettura ibrida plug-in di Opel sarà in vendita a partire dalle prossime settimane e le prime consegne ai clienti sono previste per l’inizio del 2020. Questo modello contribuisce all’elettrificazione della gamma della Casa tedesca, il cui completamento è previsto per il 2024, e fa parte inoltre della strategia del marchio volta al rispetto degli obiettivi futuri di CO2. Il sistema di propulsione di Grandland X Hybrid4 comprende:

  • un motore turbo benzina 1.6 litri quattro cilindri a iniezione diretta da 147 kW/200 CV, certificato WLTP e a norma Euro 6d-TEMP adattato specificamente per questa applicazione ibrida,
  • un sistema di trazione elettrico con due motori elettrici da 80 kW/109 CV, trazione integrale e batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh. Il motore elettrico anteriore è abbinato alla trasmissione automatica elettrica a otto velocità. Il secondo motore elettrico e il differenziale sono integrati nell’asse posteriore elettrico per fornire la trazione integrale on demand.

Crolla il mercato dell’Auto in Cina a -14,6% affondato dai dazi Usa

Le vendite di veicoli in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo, sono diminuite del 14,6% ad aprile rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Sli tratta del decimo mese consecutivo di declino.

Le vendite sono scese a 1,98 milioni di veicoli, ha dichiarato l’Associazione cinese dei produttori di automobili (CAAM).
Ciò ha fatto seguito a una diminuzione del 5,2% a marzo e del 14% a febbraio, nonché alla prima contrazione annuale del 2018. Il tutto in un contesto di rallentamento della crescita economica e di un commercio paralizzato con gli Stati Uniti.

Il governo cinese vuole imporre a tutti i veicoli leggeri di adottare standard più severi per le emissioni entro il 2020 come parte degli sforzi per combattere l’inquinamento.

Le vendite di veicoli green sono cresciute del 18,1% in aprile a 97.000 unità, ha affermato CAAM. Rispetto al 2018 sono aumentate quasi del 62%.

Mentre le vendite complessive di auto sono in calo, Toyota ha registrato una crescita del 20% circa lo scorso mese con l’aiuto di modelli rinnovati anche a marchio Lexus.

Viceversa, SAIC Motor Corp. Ltd., il partner cinese di Volkswagen e General Motors , ha dichiarato che ad aprile 2019 le vendite del gruppo sono diminuite del 16,8%.

Guida Autonoma, nei prossimi 10 anni il 63% la preferirà

L’Istituto di ricerca americano Capgemini ha rilevato che l’accettazione da parte dei consumatori nei confronti delle auto a guida autonoma negli Stati Uniti aumenterà nel tempo. La preferenza per i viaggi in auto a guida autonoma raddoppierà entro i prossimi dieci anni. Mentre il 30% dei consumatori statunitensi preferirebbe guidare uma auto tradizionale nei prossimi 12 mesi, più del doppio (63%) afferma che le auto senza conducente saranno il loro mezzo preferito di trasporto entro il 2029.

La ricerca suggerisce che le organizzazioni che vogliono essere pioniere nel campo delle auto a guida autonoma dovrebbero iniziare a comprendere le preoccupazioni e le aspettative dei clienti riguardo alle auto a guida autonoma. Inoltre, devono sviluppare un ecosistema di servizi per integrare l’esperienza dei consumatori mentre si trovano in un veicolo a guida autonoma.

Il 36% dei consumatori statunitensi intervistati hanno impressioni positive sulle auto a guida autonoma. La risposta dei consumatori suggerisce che essi vedono enormi benefici con i veicoli autonomi in termini di efficienza del carburante (73%), emissioni ridotte (71%) e tempi di risparmio (50%). Spinto dell’ottimismo oltre la metà dei consumatori (56%) dichiara di essere disposti a pagare fino al 20% in più per un veicolo autonomo rispetto a uno standard.

I risultati indicano anche una nuova percezione della mobilità. I consumatori credono che le automobili autonome assumeranno un ruolo più ampio nella loro vita quotidiana. Quasi la metà (49%) di tutti gli intervistati dice che sarebbe a proprio agio con auto a guida autonoma che esegue una commissione per conto loro; più della metà (54%) si fiderebbe di un veicolo autonomo per viaggiare con amici e familiari.

La strada che ricarica la batteria dell’auto elettrica in movimento

In una strada vicino al centro di Lund, in Svezia, nascerà la prima rete di ricarica “in corsa” per le auto elettriche. Un binario elettrico integrato nell’asfalto si collegherà a qualsiasi veicolo elettrico, rendendo possibile caricare la batteria durante la guida.

“Tutto è iniziato otto anni fa quando volevo comprare un’auto elettrica e pensavo che l’autonomia fosse troppo poca”, afferma Dan Zethraeus, CEO e fondatore di Elonroad, la società che ha sviluppato la tecnologia.

Se auto, camion e autobus potranno ricaricarsi in marcia le batterie potranno essere più piccole. Ciò significherebbe estrarre meno litio e altri materiali in un processo che può inquinare l’ambiente. Insieme ai ricercatori dell’Università di Lund, la startup ha stimato che un’infrastruttura stradale elettrica avrebbe reso possibile ridurre le batterie dell’80%.

Le batterie più piccole renderebbero anche i veicoli elettrici più economici, poiché la batteria è la parte più costosa del veicolo. I costi delle batterie sono già in calo, secondo una stima, il possesso di un’auto elettrica sarà economico come un’auto a propulsione fossile entro il 2022.

BMW taglia il tetto alla i8 Roadster Safety Car della Formula E

BMW ha presentato la nuova safety car ufficiale per il campionato di Formula E. Svelata allo Yacht Club de Monaco, la safety car è basata su una BMW i8Roadster che ha subito alcune modifiche.

Il suo design è parzialmente basato sulla i8 Coupé Formula E Safety ma con modifiche estetiche rilevanti. BMW dice che il baricentro del veicolo è 15 millimetri più in basso, e che nessuna modifica strutturale importante è stata necessaria per la personalizzazione. Il taglio del parabrezza non ha inciso sulla Roadster che è già abbastanza rigida per motivi strutturali.

Anche il pacchetto aerodinamico è stato adattato per l’occasione, con uno splitter anteriore e un’ala posteriore, e sopra quest’ultimo si trova la barra luminosa. I freni sono M Carbon Ceramic e l’auto beneficia dell’aggiunta di un roll bar approvato dalla FIA. BMW afferma che la i8 Roadster è anche la prima Safety Car con cabina di guida aperta al mondo.

Allarme incidenti con gli scooter elettrici si rischiano ferite serie

People ride a Neutron Holdings Inc. LimeBike, left, and Bird Rides Inc. shared electric scooters on the Embarcadero in San Francisco, California, U.S., on Friday, April 13, 2018. GPS-enabled scooters and bicycles are spreading across several major U.S. cities, driven by a wave of venture capital into a handful of companies. Policymakers are scrambling to find ways to regulate the great scooter boom of 2018. Photographer: David Paul Morris/Bloomberg

La città di Austin, in Texas, in collaborazione con il Centrp per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), ha condotto uno studio approfondito sulla sicurezza degli e-scooter. Si tratta dei monopattini elettrici noleggiabili in città.

Lo studio accusa gli scooter elettrici di scarsa sicurezza. La ricerca ha esaminato la relazione tra l’uso di scooter e gli infortuni avvenuti tra il 5 settembre e il 30 novembre 2018, nella città di Austin. Si tratta di un periodo durante il quale gli utenti di scooter hanno girato per 182.333 ore e un totale di 936.110 viaggi.

I ricercatori hanno perlustrato i rapporti locali dei pronto soccorso trovando 271 persone con potenziali lesioni correlate all’uso degli scooter. Di questi, 160 pazienti hanno confermato di essere stati feriti da un e-scooter, mentre 32 casi erano probabili e il resto era “sospetto” o ritenuto non correlato. I ricercatori sono stati in grado di intervistare 125 dei 192 pazienti feriti confermati e probabili.

Parlare di 192 casi equivale a dire che ci sono 14 persone ferite ogni 100.000 viaggi in scooter. Tra i feriti, quasi la metà (48%) ha riportato ferite alla testa e al 15% è stato diagnosticato un trauma cranico. È ormai risaputo che la maggior parte dei driver di e-scooter non indossa il casco.

Le fratture ossee (esclusi naso, dita di mani e piedi) erano un’altra lesione comune, che affliggeva il 35% dei pazienti; Il 19% di quelli avevano fratture presentava fratture multiple in diverse parti del corpo. Poco meno della metà dei feriti ha riportato ferite gravi, con l’1% degli intervistati che ha riportato “danni seri agli organi” e l’8% ha dovuto trascorrere almeno 48 ore in ospedale.

Apparentemente, il 10% degli incidenti che hanno causato un infortunio “ha coinvolto un cordolo stradale”, mentre un altro 7% “ha coinvolto un oggetto inanimato, come un palo della luce o un tombino”; un altro 37% degli intervistati ha citato “l’eccessiva velocità dello scooter” come la causa del proprio incidente. La maggior parte degli e-scooter in affitto sono limitati a circa 20km/h, anche se alcuni possono raggiungere facilmente i 30km/h. Solo il 10% degli incidenti in scooter era dovuto all’urto con un veicolo a motore.

Clamoroso: la Ferrari ci ripensa e dice sì a Netflix e agli esports

La Ferrari sta considerando la possibilità di impegnarsi con Netflix nel un secondo documentario suula Formula Uno. Dopo il rifiuto anche di Mercedes-Benz, Ferrari ha deciso di unirsi al resto delle 10 squadre del campionato mondiale che hanno firmato il contratto con Netflix.

Ferrari e Mercedes non ha collaborato alla serie Drive to Survive, girata da Netflix la scorsa stagione, sostenendo che avevano bisogno di concentrarsi sulla battaglia per il titolo.

“È sicuramente un programma interessante, non abbiamo partecipato alla scorsa stagione come Ferrari”, ha detto Binotto ai giornalisti al Gran Premio di Spagna. “Lo stiamo considerando al momento, non abbiamo preso la nostra decisione finale, quindi è qualcosa che faremo nelle prossime settimane”.

L’amministratore delegato di Formula 1, Sean Bratches, ha detto questo mese che si aspetta l’ok ad una seconda serie per andare avanti con le riprese già in corso.

Attualmente Ferrari è l’unica che non ha aderito al campionato ufficiale di esport arrivato alla sua terza stagione. Nel 2018 la Mercedes ha vinto entrambi i titoli (costruttori e piloti), come nel mondo reale.

Binotto ha detto che anche in questo caso la posizione di Ferrari potrebbe cambiare.

“Esport sta aumentando in termini di interesse”, ha detto Binotto. “Non siamo ancora pienamente impegnati nel programma, ma è qualcosa in cui le discussioni sono in corso e presto prenderemo la nostra decisione”.