Home Blog Pagina 1212

Tesla Model Y il nuovo Crossover finalmente in strada

La Tesla Model Y è stata fotografata dal vivo per la prima volta dal suo annuncio. Da quando era stata annunciata erano stati mostrati solo dei render che davano un’idea di come sarebbe stato il Crossover di casa Tesla ma non immagini del modello definitivo. Annunciata a marzo 2019, sarà il secondo crossover della casa californiana ed entrerà in produzione nel 2020 in due stabilimenti: uno a Fremont, California e uno a Shanghai, Cina. Non si conoscono i dettagli dell’avvistamento da cui è stato possibile avere solo un’unica immagine del retro del piccolo suv. L’avvistamento da comunque conferma dello stavo avanzato dell’attività di test/pre-produzione del nuova nuova Model Y.Il modello annunciato a marzo 2019 percorrerà fino a 483 km con una singola ricarica. Sul sito di Tesla è già possibile configurare il proprio modello. Quattro le colorazioni disponibili: il Deep Blue Metallic, che viene 1500 dollari in più del prezzo di listino,il bianco e il rosso rispettivamente 2.000 e 2.500 dollari in più. Se doveste invece preferire il nero, non ci sarà alcuna maggiorazione sul prezzo finale. Il modello Long Range Model è possibile pre-ordinarlo per 48.000 dollari. Se si vogliono maggiori prestazioni è possibile acquistare il modello Performance per 61.000 dollari.Photo twitter.com/Chargepoint

Volkswagen elettriche ecco il ricilaggio delle batterie

Con la crescente elettrificazione della gamma Volkswagen, la società ha messo a punto un piano per gestire le batterie EV alla fine del loro ciclo di vita. Volkswagen afferma che può produrre 330.000 ID.3 all’anno. Invece di limitarsi a riciclarli, VW ha due percorsi per le vecchie batterie da prendere.

I pacchi batteria della piattaforma MEB possono essere riutilizzati in stazioni di ricarica portatili, che possono contenere fino a 360 kWh di energia e che hanno una potenza massima di 100 kW. Le stazioni possono essere portate in luoghi in cui mancano colonnine rapide di ricarica. VW afferma che inizierà l’anno prossimo la produzione di caricatori portatili su larga scala. Questo approccio è in gran parte simile a quello che Nissan sta facendo con le batterie eaauste della sua Leaf.

Quando le batterie sono danneggiate saranno smontate nel centro di riciclaggio delle batterie di Volkswagen a Salzgitter, a sud di Wolfsburg. Lo stabilimento di Salzgitter produce motori a combustione interna dal 1970. Il sito permetterà di riciclare circa 1.200 tonnellate di batterie per veicoli elettrici all’anno.

Dallw singole parti della batteria si produce una “polvere nera” fatta di cobalto, litio, manganese e nichel, che può eventualmente trasformarsi in batterie nuove dopo un’adeguata separazione.

VW afferma che il 53% delle parti del pacco batterie può essere riciclato già da oggi. Quanto il sito di Salzgitter raggiungerà la piena capacità, si calcola che la percentuale riciclata sarà del 72% circa. L’obiettivo è raggiungere il 97% di riciclabilità con altri impianti di riciclaggio.

Magneti Marelli cambia nome e logo e si trasferisce in Giappone

Il nuovo gruppo nato dalla vendita di Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei si chiamerà Marelli. Scompare il mitico logo ovale che lascia spazio a due frecce rivolte verso l’alto che rappresentano congiuntamente una grande M. Le due frecce sono espressione di progresso, precisione e futuro, caratteristiche che il nuovo marchio vuole incarnare. I colori che contraddistinguono il nuovo logo sono il blu, che riprende il colore sociale di Magneti Marelli, e l’azzurro che invece rappresenta il gruppo giapponese. Il nuovo gruppo Marelli, dopo la fusione, può contare su 170 stabilimenti e centri di ricerca e sviluppo sparsi fra Europa, Nord e Sud America e Asia-Pacifico. I dipendenti totali ammontano a 62.000 unità.
Faro dell’attività di Marelli sarà la competitività e la ricerca costante di soluzioni innovative. Alla base del suo operato ci sarà il concetto giapponese del ‘Monozukuri’, cioè la l’assicurare al cliente prodotti e processi di qualità. Questo è quello che ha affermato il ceo di Marelli, Beda Bonzenius, il quale ha anche spiegato il perché del nome del gruppo, il quale in parte riprende quello della storica azienda italiana. Se da un lato Calsonic Kansei è fortemente presente in Asia e Giappone, a livello di riconoscibilità internazionale il brand Magneti Marelli è quello più affermato. Si è quindi voluto riprendere il marchio italiano rinnovandolo, rendendolo riconoscibile in tutto il mondo e comunicando allo stesso tempo qualità e innovazione, cardini di Magneti Marelli e Calsonic Kansei, intorno a un unica insegna.
La vendita del gruppo Magneti Marelli da parte di FCA a i giapponesi di Calsonic Kansei è stata formalmente conclusa la settimana scorsa ed è avvenuta in un quadro generale che vede sempre più spesso esternalizzato l’approvvigionamento di componentistica auto.
Il gruppo avrà due sedi operative: una a Saitama, Giappone, e una Corbetta, in Italia.

Camion come treni elettrici sull’autostrada a zero emissioni

Molti di noi si sono imbattuti in un treno o autobus che sfrutta le linee elettriche aeree per avere l’elettricità necessaria per viaggiare. Ora la prima eHighway in Germania aiuterà i camion elettrificati a percorrere l’autostrada senza contribuire all’inquinamento atmosferico.

Sancorai tratta di un progetto sperimentale che riguarda un tratto di 10km di autostrada vicino a Francoforte. Entro il 2022 il governo tedesco deciderà se espandere il progetto.

Funziona proprio come le linee elettriche aeree che sei abituato a vedere su altri mezzi di trasporto come i tram. Un camion elettrificato estende le barre fino a toccare le linee elettriche, creando una connessione in cui l’energia può fluire dalle linee alle batterie del camion. I camion devono muoversi non più velocemente di 90 km/h per sfruttare la potenza. Naturalmente co volgiono camion specofoco e VW Group sta lavorando per costruire un camion ibrido appositamente per la eHighway.

Siemens dice che ci saranno enormi vantaggi con questo sistema. Ha affermato che, se il 30% dei camion sulle autostrade tedesche fosse elettrificato e facesse affidamento sulle energie rinnovabili, il paese potrebbe evitare di riversare nell’atmosfera 6 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Su una scala meno macro e più micro, Siemens afferma che un camion da 40 tonnellate che percorre 100.000 chilometri sull’eHighway potrebbe risparmiare 20.000 euro in costi di carburante annuali.

Siemens ha lavorato alla tecnologia eHighway dal 2012, quando ha mostrato il sistema al Electric Vehicle Symposium di Los Angeles. Nel 2016, la Svezia ha implementato l’installazione di eHighway su un tratto di autostrada di 2km. L’anno seguente, Siemens ha montato una eHighway in California, tra i porti di Los Angeles e Long Beach.

Jaguar Land Rover in difficoltà ma PSA non la compra

Tata, proprietaria di Jaguar Land Rover, ha negato la vendita del marchio al gruppo francese PSA. Le voci su una possibile cessione si erano susseguite a seguito di una relazione interna del gruppo indiano che indicava i risparmi sui costi legati ai benefici derivanti dall’unione delle forze delle due compagnie automobilistiche, Tata e PSA. Tata ha affermato come non ci sia “alcuna verità su queste voci”.
Jaguar Land Rover nell’ultimo periodo ha subito un crollo delle vendite in Cina. Le cattive notizie finanziarie si sono sommate alle preoccupazioni sulla Brexit, che hanno pesato sulla domanda di auto inglesi come Jaguar Land Rover.

In tutto questo il gruppo inglese deve raccogliere un miliardo di dollari per sostituire le obbligazioni in scadenza. Al momento ha un solo modello elettrico in listino, la Jaguar I-Pace, e sta investendo molto su un programma di elettrificazione dei propri modelli. La vendita è stata vista positivamente anche alla luce dei dati fiscali relativi al terzo trimestre conclusosi al 31 dicembre 2018 in cui Tata ha registrato perdite per 4 miliardi di dollari.

Toyota e Panasonic creano un Ecosistema digitale che parte da Casa

La casa automobilistica giapponese Toyota e il gigante dell’elettronica Panasonic stanno formando una joint venture. La nuova azienda unirà le loro attività in Giappone per lavorare a tecnologie come le auto connesse e l’internet delle cose.

Toyota e Panasonic finalizzeranno l’accordo entro gennaio 2020. Entrambi i brand hanno affermato che le comunità vorranno sempre più auto connesse, guida autonoma, car sharing e veicoli ecologici e case che offrono energia e gadget sostenibili.

Il lavoro comune non è una notivtà. All’inizio di quest’anno, Toyota e Panasonic hanno annunciato una joint venture per la ricerca, produzione e vendita di batterie per auto ecologiche, un settore sempre più redditizio tra le preoccupazioni per il riscaldamento globale. Le due aziende hanno studiato insieme le batterie lavorando dal 2017.

La joint venture residenziale riunisce tutti i marchi di case delle due case, tra cui Misawa Homes, Toyota Housing e Panasonic Homes. L’amministratore delegato Toyota Akio Toyoda ha dichiarato che la casa automobilistica non vede l’ora di collaborare con varie aziende man mano che l’industria si sviluppa.

Più di 10.000 ordini in meno di 24 ore per la VW ID.3

Sono state più di 10.000 le richieste di prenotazione per la ID.3. Volkswagen ha previsto di produrre per il lancio 30.000 veicoli. Meno di 20.000 quelle ancora disponibili alla prenotazione. Nella giornata di ieri avevamo dato notizia dell’apertura delle prenotazioni per la nuova Volkswagen ID.3. Oggi a meno di 24 ore dall’evento di lancio delle prenotazioni a Berlino, la casa tedesca ha ricevuto oltre 10.000 registrazioni per la sua ID.3 Prima Generazione. Il deposito richiesto per accedere alla possibilità di prenotazione ammonta a 1000 euro. Volkswagen ha dichiarato che la richiesta supera le aspettative di lancio. Inoltre ha tenuto a precisare che i i casi di “lunghi tempi di attesa e le interruzioni” sono stati dovuti ai computer che non riuscivano a gestire un flusso di clienti simile. La Volkswagen ID.3 Prima Generazione avrà un’autonomia di 420 km. Arriverà sul mercato a metà del 2020 e costerà meno di 40.000 euro.