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Il Gran Premio di Monza resta in Formula 1 fino al 2024

La Formula 1 e l’Automobile Club d’Italia (ACI) hanno raggiunto un accordo che manterrà il Gran Premio d’Italia a Monza fino alla fine del 2024.

Monza è la sede del Grand premio italiano dal 1950 e da allora ha ospitato 68 gare del Campionato mondiale di Formula 1, con il titolo di Piloti deciso in questa gara in ben 12 occasioni. L’ultima corsa decisiva e stata quella del 1979 quando Jody Scheckter su Ferrari si è assicurato il titolo.

Il pilota sudafricano scenderà in pista questo prossimo weekend a bordo della sua Ferrari 312 T4 con la quale ha vinto la gara quattro decenni fa.

“Siamo davvero lieti di aver raggiunto un accordo con l’ACI che garantisce che il Gran Premio d’Italia rimarrà nel calendario del campionato mondiale di Formula 1 FIA almeno fino al 2024. Questo è uno dei quattro Gran Premi che facevano parte del campionato del 1950 e insieme al Gran Premio di Gran Bretagna, è l’unico che da allora si è tenuto ogni anno. Storia, velocità e passione sono le parole che i fan degli sport motoristici associano a Monza”, ha dichiarato Chase Carey, presidente e CEO della F1.

FCA 1 miliardo in Italia, via a Panda e Alfa Romeo Tonale

Fiat Chrysler Automobiles investirà quasi 1 miliardo di euro per l’avvio della produzione del SUV Alfa Romeo Tonale e della Fiat Panda ibrida nello stabilimento di produzione di Pomigliano. Questo è quanto riferito dai sindacati a Reuters.

L’investimento è parte di un piano in cui FCA prevede di spendere 5 miliardi di euro fino al 2021. Il progetto mira ad aiutare il gruppo a lanciare il suo primo lotto di modelli ibridi ed elettrici, nonché a massimizzare l’utilizzo della capacità nei suoi impianti di produzione.

La costruzione della linea di produzione della Alfa Romeo Tonale inizierà all’inizio del prossimo anno, secondo quanto riferito da un portavoce della FCA a Reuters. I sindacati dei metalmeccanici FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCF hanno espresso la loro soddisfazione.

La Panda elettrificata e un SUV compatto premium verrà prodotto nello stabilimento di Pomigliano. L’assemblaggio della Panda ibrida dovrebbe iniziare nel primo semestre del 2020, con il Tonale calendarizzato per il 2021.

Il gruppo FCAha dichiarato all’inizio di quest’anno che stava investendo 700 milioni di euro per la costruzione di una nuova linea di produzione a Mirafiori, per la Fiat 500 elettrica. La sua produzione inizierà nel secondo trimestre del 2020, a seguito del fallimento della fusione con Renault.

Nuova Skoda Octavia RS 2020 eccola in anteprima

Un test driver di Skoda ha passato una brutta giornata. Poco dopo le foto di Carscoops.com il driver ha avuto un incidente mentre era alla guida della nuova Skoda Octavia RS. Qui le foto in anteprima degli interni del nuovo modello.

Le circostanze del sinistro rimangono poco chiare, ma sembra che il guidatore di una Opel Zafira abbia provato a cambiare corsia finendo per intralciare le auto in arrivo.

La Zafira si è schiantata contro il prototipo della Skoda Octavia Combi RS. Una Volkswagen Golf ha poi urtato il rimorchio agganciato alla Octavia.

Per fortuna, nessuno è rimasto gravemente ferito. La parte frontale della Skoda Octavia RS è rimasto completamente distrutto e il danno è stato abbastanza grave da rendere la macchina non più guidabile.

I MOTORI DI OCTAVIA RS

Il modello ad alte prestazioni di Skoda è atteso l’anno prossimo e, oltre a dettagli dedicati, presenterà anche delle sospensioni sportive per ridurre l’altezza di marcia. Ci sarà un doppio sistema di scarico più sportivo e freni maggiorati con pinze rosse.
I motori rimangono ignoti. L’attuale Octavia RS è disponibile con due diverse varianti sempre con il quattro cilindri turbo da 2,0 litri. Il benzina produce 245 CV e 370 Nm di coppia, mentre il diesel TDI produce 181 CV 184 CV) e 380 Nm di coppia.

Nuova Volkswagen Golf 8 beccata la versione ibrida GTE

Abbiamo già visto scatti spia della VW Golf 8 e della variante GTI, ora è il momento di dare un’occhiata al modello ibrido plug-in Golf GTE.

Il modello GTE non è difficile da riconoscere in quanto presenta una porta di ricarica abbastanza sul lato sinistro del parafango anteriore. Non ci saranno modifiche di rilievo rispetto alla variante standard ma ruote aerodinamiche e alcuni dettagli blu.

La Golf 8 andrà in vendita all’inizio del 2020, mentre per la GTE che sarà il modello più efficiente della gamma dovremmo attendere un pò di più. Cancellata la VW e-Golf che sarà sostituita dalla ID.3, la prima di una gamma completa di veicoli elettrici ID.

Sebbene nulla sia ancora confermato, la Golf GTE di prossima generazione potrebbe usare lo stesso propulsore ibrido della VW Passat GTE. Più specificamente, potrebbe abbinare un motore a benzina a quattro cilindri turbo da 1,4 litri da 156 CV con un motore elettrico da 115 CV per una potenza combinata di 218 CV e 400 Nm di coppia.

La batteria sarebbe da 13 kWh che consente alla Passat GTE di coprire fino a 56 km in modalità completamente elettrica nel ciclo WLTP.

Nuova Kia XCeed sfida la Mercedes-Benz Gla 2020

Kia ha presentato le nuove XCeed e Ceed Sportswagon, che saranno messe in vendita in Europa anche nella variante ibrida all’inizio del 2020.

Entrambi i nuovi modelli Kia elettrificati usano un propulsore ibrido plug-in che combina un motore a benzina a quattro cilindri da 1,6 litri con un motore elettrico da 60 CV e una batteria da 8,9 kWh per una potenza di 139 CV e 265 Nm di coppia.

A differenza della maggior parte dei modelli ibridi compatti e ibridi plug-in sul mercato che sono dotati di un cambio CVT, Kia usa una trasmissione a doppia frizione a sei marce.

Le nuove Kia XCeed e Ceed Sportswagon PHEV hanno come obiettivo una autonomia completamente elettrica dichiarata di 60km. Vedremo se il dato sarà confermato dopo l’omologazione.

Visivamente, le versioni ibride plug-insi distinguono per la griglia frontale e la porta di ricarica montata sul parafango anteriore sinistro.

All’interno un sistema di infotainment da 10,25 pollici e si può optare per il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici.

I nuovi modelli ibridi plug-in Kia XCeed e Ceed Sportswagon saranno costruiti nello stabilimento dell’azienda a Žilina, in Slovacchia, esclusivamente per il mercato europeo. Insomma la sfida alla Mercedes-Benz GLA è ormai lanciata.

Nuovo Nissan Juke Nismo 2020, ecco come potrebbe essere

Nismo è il marchio sportivo di casa Nissan. Il DNA sportivo traspare dal design del nuovo Juke e per questo non è difficile immaginare l’arrivo di una versione dedicata alle prestazioni nei prossimi anni. Il prossimo arrivo di un nuovo Juke Nismo RS è complicato dalle norme anti-inquinamento. Le emissioni di CO2 devono diminuire drasticamente e quindi diventa molto difficile sviluppare un Nismo RS. La situazione è piuttosto complessa e al momento non ci sono ancora piani per un Juke Nismo. Tecnicamente interessante potrebbe essere al scelta di un motore ibrido.

Il nuovo Juke avrà con un motore turbo benzina da 1,0 litri con 117 CV. Non ci sarà un motore diesel perché Nissan li sta gradualmente eliminando.

La nuova Nissan Juke è basata sulla cosiddetta piattaforma CMF-B. Questa è usata anche per le Renault Clio e Captur. Questa piattaforma è già adatta a tutte le forme di elettrificazione. Ecco allora che una variante ibrida del crossover resta una opzione concreta ed è facile pensare che una futura versione sportiva non potrà che sfruttarla. Nel frattempo ecco due rendering del Nissan Juke Nismo RS apparsi su Autorai.nl.

Mercedes-Benz abbandona i Saloni dell’auto si comincia dal Canada

Mercedes-Benz ha annunciato che non parteciperà né al Canadian International AutoShow (CIAS) a Toronto né al Montreal International Auto Show del 2020.

Le case automobilistiche, compresa Mercedes-Benz, hanno limitato la partecipazione ai principali show automobilistici. Nel 2018, la casa automobilistica tedesca ha lasciato i saloni automobilistici di Vancouver, Calgary, Edmonton e Quebec City.

Il direttore generale della CIAS Jason Campbell ha detto ad Auto News:“Nissan si è ritirata alcuni anni fa come anche Volvo. Porsche si è ritirata e ci sono voluti un certo numero di anni per rientrare. Ovviamente preferiremmo avere la Mercedes nello show, ma le singole società prenderanno le proprie decisioni. Speriamo di invertire quella decisione nel 2021.”
All’inizio di quest’anno, Mercedes-Benz è stata affiancata nell’addio al Detroit Autoshow da BMW, Porsche, Audi e Mazda. Si tratta probabilmente del più importante show automobilistico dell’anno per il mercato nordamericano.
La casa automobilistica non ha dichiarato perché salterà quegli eventi, ma negli ultimi tempi il motivo mosse è diventato sempre più chiaro: le vendite online.

I produttori hanno iniziato a rendersi conto di poter raggiungere un pubblico più vasto con campagne di marketing digitale rispetto ai tradizionali show automobilistici. Inoltre, con le nuove auto che diventano sempre più tecnologicamente avanzate, con l’elettrificazione, i sistemi di infotainment e la tecnologia autonoma, i brand scelgono anche eventi tech come il CES di Las Vegas.

Mega richiamo da 700.000 auto per Ford negli Usa

Ford ha emesso quattro richiami di sicurezza in Nord America per diverse problematiche che coinvolgono 665.154 veicoli.

La più grande campagna avviata riguarda la F-150 2018-2020, la Super Futy 2019-2020 serie F, Explorer 2018-2020, 2020 Expedition e 2020 Lincoln Aviator a causa del meccanismo reclinabile del sedile assemblato in modo errato. Il sedile potrebbe non trattenere gli occupanti in caso di un incidente.

Sono interessati dal problema 483.325 veicoli negli Stati Uniti, 58.712 in Canada e 8.149 in Messico. In questa campagna di sicurezza, i tecnici autorizzati ispezioneranno la struttura del sedile e la sostituiranno al cliente, ove necessario.

Il secondo richiamo riguarda la Ford Fusion e Lincoln MKZ 2013-2016, Edge 2015-2016 e Lincoln MKX 2016 a causa di una possibile anomalia del servosterzo in ambienti ad alta corrosione associati all’esposizione al sale stradale. In caso di perdita del servosterzo, i conducenti saranno comunque in grado di controllare l’auto, sebbene debbano impegnarsi maggiormente a causa della perdita di assistenza.

L’azione di richiamo riguarda 90.646 mezzi negli Stati Uniti e 8.134 in Canada, tutti i quali saranno ispezionati dai rivenditori.

Nel terzo richiamo sono incluse 2.624 unità della Fiesta 2019 negli Stati Uniti, di cui solo 50 sono già state consegnate ai clienti. L’auto può avere problemi alla guarnizione della pinza del freno anteriore, con conseguente riduzione della forza frenante.

Infine, il quarto modello richiamato è la Fiesta 2012-2013 con problemi agli abbaglianti luci DRL durante la guida.