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Toyota Land Cruiser il Bestseller da 10 Milioni di unità

Il Toyota Land Cruiser ha superato le 10 milioni di unità vendute a livello globale alla fine di agost. Secondo i dati della casa automobilistica si tratta del modello di maggior successo della sua storia. La produzione ebbe inizio con il lancio della Toyota “Jeep BJ” avvenuto il 1° agosto 1951.

A quel tempo, l’icona giapponese 4X4 è cresciuta e si è evoluta insieme ai tempi e ha anche proposto allestimenti di lusso per soddisfare un pubblico più vasto. Eppure il Toyota Land Cruiser continua ad essere impegnato sul campo in una vasta gamma di iniziative umanitarie.

La Toyota Land Cruiser 20 Series segnò l’inizio dell’esportazione del modello su vasta scala. Dal novembre del 1955 Land Cruiser registrò per qualche tempo vendite di meno di 100 unità all’anno. Nel tempo sono cresciute fino a oltre 10.000 unità all’anno nel 1965. Le vendite annuali globali attualmente ammontano a circa 400.000 unità annue in 170 paesi e regioni.

Lo scorso anno il Medio Oriente aveva di gran lunga la quota principale delle vendite di Land Cruiser con 132.000 unità, con altri mercati significativi costituiti da Europa (54.000 unità vendute), Oceania (46.000 vendute) e Asia (45.000 vendute). Attardato il Nord America (36.000 unità) che precede di poco il Giappone (30.000 unità), mentre Africa e America Latina hanno venduto rispettivamente 23.000 e 10.000 unità.

Ci sono regioni in cui i Land Cruiser serie 40 continuano a ricevere assistenza, circa 50 anni dopo la loro prima produzione. Vari modelli della prima serie continuano a fornire mobilità di base in alcune delle parti più remote del mondo, come le miniere di zinco e rame in Australia a circa 1.600 m di profondità.

Area B, Milano blocca le Auto inquinanti

Dall’1 ottobre partirà la nuova fase dell’Area B, che estenderà il divieto di circolazione anche ad altre categorie di vetture, includendo per la prima volta alcune versioni diesel Euro 4. Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI – Automobile Club d’Italia, con le nuove restrizioni in totale si stima che salirà a circa 150/160 mila il numero delle vetture di cittadini milanesi che non potranno più circolare in quest’area, senza considerare tutti quelli che abitano fuori Milano. Nella città meneghina, infatti, nel 2018 il parco circolante è costituito da 693.084 auto, di cui il 23,6% riguarda le classi ambientali Euro 0 benzina ed Euro 0-1-2-3-4 diesel, in gran parte colpite dal blocco.

AREA B A MILANO

L‘Area B comprende gran parte del territorio della città di Milano ed è attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 19.30 (esclusi i festivi). A delimitarla ci sono 186 varchi elettronici. Chi entra senza averne diritto è sanzionato con una multa da 163 a 658 euro. In caso di recidiva nel biennio, ovvero se commette la stessa infrazione due volte in due anni, va incontro alla sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

E i risultati dell’Area B iniziano a vedersi. Nei primi sei mesi del 2019, infatti, a Milano solo il 7,8% dei passaggi di proprietà di auto usate (1.993) ha riguardato le classi previste dalla zona a traffico limitato[1], in calo del -43,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, nello stesso periodo sono aumentati i passaggi di proprietà riguardanti sia le vetture ad alimentazione “tradizionale” Euro 5 e 6 (+6,8%) sia di quelle ibride ed elettriche (+17,6%). Un dato che rispecchia l’analisi interna di Autoscout24, in cui ben il 64% di auto in vendita sulla piattaforma riguarda classi di nuova generazione, in linea con le richieste degli utenti.

AUTO GREEN IN ITALIA

Qual è, invece, la fotografia del parco circolante nelle altre città? Prendendo in considerazione le stesse classi ambientali1, le città capoluogo di regione più virtuose sono decisamente Trento e Aosta, dove queste auto sono rispettivamente del 4,7% e 4,9% sul totale del parco circolante. A Napoli, al contrario, sono il 43,1%, seguita da Campobasso (39,7%) e Potenza (38,6%).

“Il processo di trasformazione dell’attuale parco circolante italiano verso una mobilità più “green” non sarà veloce, ma su questo le amministrazioni locali possono dare un forte contributo – afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 –. Milano, infatti, è l’esempio virtuoso di come politiche serie orientate a ridurre l’inquinamento siano la chiave per spingere i consumatori verso l’acquisto di auto con classi di emissioni più contenute.”

Jaguar non molla le berline nonostante il picco SUV

Il nuovo capo del design di Jaguar, Julian Thomson, si è impegnato a continuare a produrre auto sportive e berline, nonostante la crescente domanda di crossover e SUV. Come riferisce Autocar, Thomson, che recentemente ha preso il posto di Ian Callum, ha affermato che la casa automobilistica non “si appiattirà completamente sui SUV”.

I recenti sforzi del brand per ampliare la sua gamma di SUV hanno visto una forte crescita delle vendite, ma le berline sono in difficoltà. Thomson ha affermato che le berline sono un mercato importante per Jaguar e, sebbene l’azienda abbia una ampia gamma di SUV attualmente in vendita, deve comunque soddisfare tutti i clienti con “diverse scelte di propulsione e carrozzeria”.

Andando avanti, l’attuale Jaguar XJ sarà sostituito da un modello EV completo, che si dice verrà introdotto entro la fine del 2020. Anche l’attuale XE e XF saranno sostituite con “revisioni notevolmente drammatiche”, anche se per l’XE è presto visto il restyling all’inizio di quest’anno.

Anche la Jaguar F-Type riceverà un aggiornamento nei prossimi mesi e Thomson ha confermato che l’auto sportiva è qui per restare, con le generazioni future già in cantiere. “Le auto sportive, devi averle. Stanno sventolando la bandiera per un marchio premium e il sogno esiste ancora tra le persone.”

L’India prepara l’auto elettrica Low Cost

La casa automobilistica indiana Tata Motors, che peraltro controlla Jaguar Land Rover, lancerà un veicolo elettrico all’inizio del prossimo anno. Il mezzo sarà basato su una nuova powetrain che il brand ha sviluppato per far crescere il suo portafoglio di auto a energia pulita.

In India il regime di incentivazione del governo a sostegno del trasporto elettrico prevede il taglio delle tasse sulle auto elettriche e sta rendendo più conveniente la costruzione di veicoli green come confermato da Guenter Butschek, CEO di Tata Motors.

“Abbiamo l’opportunità di rendere mainstream i veicoli elettrici”, ha detto Butschek.

L’India sta incoraggiando le case automobilistiche a costruire veicoli elettrici nel tentativo di contenere l’elevato inquinamento in diverse città e anche di ridurre le importazioni di carburante.

Qiesta politica green ha dovuto affrontare una certa resistenza da parte delle case automobilistiche, che affermano che sia prima necessario istituire le necessarie infrastrutture di ricarica e tagliare i costi delle batterie. La priorità resta quella di costruire veicoli elettrici a prezzi accessibili per il mercato indiano.

Tata Motors ha dichiarato che la sua auto eletrica avrà un’autonomia di circa 250km con una singola carica e la compagnia offrirà una garanzia di 8 anni sulle batterie.

Nuova Kia Sorento 2020 ecco come sarà in anteprima

La casa automobilistica sudcoreana è al lavoro per rifare il look al suo SUV da 7 posti Sorento.

Quella che sta per entrare in produzione è la quarta generazione (nome in codice MQ4) e punta ad aggiungere molto più spazio a bordo. Ecco che l’ultimo rendering di Carscoops.com ci aiuta a farci una idea di come sarà.

Mentre la versione attuale ha un design all’apparenza “conservativo”, il nuovissimo Sorento trasuda lo stesso stile espressivo che si vede nel resto della gamma a cominciare dalla Soul.

La fascia frontale scolpita tende a valorizzare la larghezza dell’auto a cui contribuiscono i fari anteriori orizzontali.

Le alternative alla Kia Sorento includono modelli del calibro della Mazda CX-9, Ford Explorer, Jeep Grand Cherokee, Skoda Kodiaq, Nissan Murano e il cugino stretto. Hyundai Santa Fe. Il debutto ufficiale è atteso nei prossimi mesi, con vendite che inizieranno all’inizio del prossimo anno.

Camion con 20.000Kg di Nutella si schianta negli Usa

Un camion che trasportava non meno di 20.000 kg di Nutella si è schiantato su un’autostrada dell’Indiana.

La polizia di Stato afferma che il Freightliner del 2003 trasportava un rimorchio è rimasto coinvolto in un incidente sulla I-96 verso ovest alle 21:00 di lunedì. Le autorità affermano che l’autista del camion, Chuhar Singh, ha visto davanti a sé un’auto che aveva improvisamente frenato.

Sfortunatamente, per evitare limpatto con l’auto, il camionista ha perso il controllo del mezzo ed e finito fuori strada per poi colpire la barriera mediana in cemento. La cabina e il rimorchio si sono capovolti e tutte le corsie in direzione ovest sono state chiuse per circa 3 ore. Il camion ha anche perso 150 litri di gasolio.

Nel guardare alla dinamica le cose sarebbero potute andare molto peggio sia per il camionista che per gli altri utenti della strada.

Allarme saldature sulla Jeep Wrangler 2019

Jeep Wrangler crash test a sorpresa, si Ribalta 2 Volte

Negli Usa la National Highway Traffic Safety Administration ha avviato un’indagine su migliaia di Jeep Wrangler realizzati negli anni 2018 e 2019. L’agenzia vuole determinare se i primi esemplari dell’attuale generazione presentino cattive saldature del telaio e se il problema può causare pericolosi problemi di sterzata.

L’Office of Defects Investigation ha iniziato a esaminare il problema nell’ottobre 2018 dopo che un proprietario di Wrangler si è lamentato di un telaio che era stato saldato in modo improprio. Alcune saldature erano porose, ed altre presentavano difetti di vario genere.

Prima di decidere di avviare un’indagine le autorità hanno chiesto a Jeep ulteriori informazioni sui problemi relativi alla saldatura e su eventuali morti e feriti. L’NHTSA non ha ancora pubblicato i suoi risultati, ma ha scoperto prove sufficienti che indicano problemi di assemblaggio.

Mentre FCA collabora all’inchiesta, i documenti condivisi con l’NHTSA non hanno permesso all’agenzia di determinare se le saldature maltrattate compromettessero l’integrità strutturale del Wrangler. Questa è una delle principali domande a cui punta la sonda per trovare una risposta. Gli investigatori vogliono anche capire se i vari problemi di sterzata che sono stati riscontrati, siano correlati ai difetti di saldatura.

NHTSA non ha rivelato quanto tempo durerà la sua indagine. È probabile che Jep dovrà lanciare una costosa campagna di richiamo per risolvere il problema. Va detto che la casa automobilistica non è a conoscenza di lesioni o morti causate da presunte cattive saldature.

Caos Brexit, FCA promette di non abbandonare i clienti

Fiat Chrysler Automobiles è disposta a garantire prezzi bloccati su tutta la gamma di auto ordinate prima e durante la scadenza della Brexit. In Inghilterra i prezzi rimarranno fissi anche per le consegne post Brexit, a patto che l’ordine si effettuato entro il 31 ottobre.

La cosiddetta offerta “Deal or No Deal” si applica a tutti i modelli Fiat, Abarth, Alfa Romeo e Jeep, “nonostante le fluttuazioni valutarie o le tariffe di importazione che potrebbero derivare dalle future relazioni commerciali del Regno Unito” con l’Unione Europea.

“Siamo consapevoli che le domande sulla Brexit possono causare preoccupazione per i clienti che acquistano auto da marchi europei, ma la nostra campagna Deal or No Deal rassicurerà i nostri clienti sul fatto che il prezzo dell’auto che ordinano non cambierà, neanche per Consegne Brexit “, ha dichiarato il Ceo di FCA UK, Arnaud Leclerc.

Come sappiamo il Regno Unito sta pianificando di lasciare l’UE il 31 ottobre, nonostante avesse originariamente programmato di farlo entro lo scorso mese di marzo. Il rinvio si è reso necessario nel tentativo di aiutare la Gran Bretagna a ottenere accordi commerciali chiari con il resto del continente europeo.