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La Volkswagen Maggiolino diventa una Moto

Un’auto classica si può trasformare in una moto? Forse non tutta ma una parte sì. La carrozzeria Volkspod ha realizzato delle moto con parafanghi dello storico Volkswagen Maggiolino di prima generazione.

La moto è completa di tutto. Il faro anteriore è fissato al centro del parafango. Sotto al telaio trova posto un motore da 79 o 212 cc. Il manubrio molto largo ricorda le motociclette degli anni ’90 e si caratterizza per un look decisamente retrò. Wolfspod ha commentato il progetto come il suo omaggio alla iconica prima generazione del Maggiolino Volkswagen. Quanto ai colori si può scegliere tra verde e blu pastello. Una alternativa non casuale poiché erano proprio questi colori disponibili sulla prima generazione della VW Beetle.

Ferrari GTC4 Grand Lusso 2021, il rendering della berlina 4 porte

La Ferrari GTC4Lusso è una quattro posti con due porte e una linea da Shooting Brake. Secondo qualche appassionato Ferrari poteva fare di meglio.

Ecco comparire in rete un rendering che trae ispirazione viene dalla berlina Aston Martin Rapide. Il veicolo ha quattro porte e un muso più corto. La parte anteriore ha una forma diversa da qualsiasi altro modello Ferrari e presenta fari affilati, una piccola presa d’aria al centro del cofano e luci circolari diurne a LED incorporate nella griglia che ricordano l’Aston Martin Vanquish Zagato.

Nella parte posteriore colpisce il notevole sbalzo. I fanali posteriori restano circolari ma i terminali di scarico sono impilati uno sopra l’altro.

Un modello come la Ferrari GTC4 Grand Lusso potrebbe dare al marchio un rivale perfetto per le altri berline ultra-lusso, sembra improbabile che un’auto del genere vedrà mai la luce. A Maranello si sta infatti lavorando giorno e notte al nuovo SUV Purosangue.

Clamoroso: Citroen abbandona il WRC dopo l’addio di Ogier

Citroen ha annunciato l’addio al Campionato mondiale di rally con effetto immediato. La clamorosa svolta arriva dopo la decisione del pilota Sébastien Ogier di lasciare la squadra.

Sia ad Ogier che al compagno di squadra Esapekka Lappi era rimasto un anno di contratto ma Ogier ha deciso di mollare la squadra dopo una stagione deludente. Il pilota ha scelto Toyota e correrà al fianco di Elfyn Evans e Kalle Rovanpera.

Il francese Ogier è stato uno dei piloti di maggior successo dell’ultimo decennio. Ha vinto 8 campionati costruttori dal 2003 e 9 campionati consecutivi piloti ai tempi di Sebastian Loeb. Ogier ha chiuso terzo il campionato WRC di quest’anno al volante della C3.

LA SVOLTA CLAMOROSA

“La nostra decisione di ritirarci dal WRC già alla fine del 2019 fa seguito a quella di Sébastien Ogier di lasciare Citroën Racing”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Citroen Linda Jackson. “Ovviamente non abbiamo voluto questa situazione ma non potevamo immaginare la stagione 2020 senza Sébastien. Vorrei ringraziare il team Citroën Racing per la loro passione e impegno. Una parte del DNA di Citroën è intimamente legata alla manifestazione e siamo orgogliosi di essere uno dei marchi più titolati nella storia del WRC con 102 vittorie e 8 titoli costruttori.”

Ecco la nuova sportiva Maserati 2020 nei test su strada

Maserati sta lavorando su una nuovissima auto sportiva. L’azienda ha rilasciato una serie di “foto spia” ufficiali dell’auto alle prese con i test su strada.

Maserati non ha detto molto sull’auto, ma ha confermato che sta testando un nuovo motore che è stato “sviluppato e costruito” da zero. La casa automobilistica ha continuato dicendo che il gruppo propulsore sarà il primo di una nuova famiglia di motori che sarà esclusivamente riservata al marchio tridente.

A ben guardare la nuova sportiva Maserati sembra basata sull’Alfa Romeo 4C. Questo indizio potrebbe suggerire che il marchio di casa FCA stia lavorando ad una vettura a motore centrale.

LA NUOVA MASERATI

L’azienda di Modena non ha parlato molto della sua nuova macchina, ma si è limitata a fissare la presentazione a maggio 2020. Oltre al misterioso motore a combustione interna in fase di test, il modello sarà offerto con un propulsore 100% elettrico che avrà capacità di ricarica “ultraveloci”, una lunga autonomia e modalità di guida uniche.

Si ipotizza una piattaforma con telaio in alluminio. La variante elettrica è progettata per avere tre motori, la trazione integrale e una tecnologia della batteria da 800 V come la Porsche Taycan.

Nuova Nissan X-Trail 2020, il rendering anteprima esclusiva

Il prossimo anno dovrebbe arrivare una Nissan X-Trail tutta nuova. L’attuale generazione della X-Trail, che è tra i SUV più venduti al mondo, è sul mercato dal 2013 e ha già avuto un restyling. Al momento non si conoscono molti dettagli sul modello ma ci si aspetta un design simile alla nuova Juke.

Ecco allora che per ingannare l’attesa gli amici di Kolesa hanno provato ad immaginare in un rendering l’aspetto del nuovo SUV da 7 posti.

A giudicare dai da queste immagini sembra che il modello sarà significativamente diverso rispetto al suo predecessore. Innanzitutto si nota la griglia anteriore e i fari disposti su due file, con le luci diurne orizzontali che sovrastano quelle di profondità.

L’X-Trail dovrebbe conservare, nel complesso, le dimensioni della generazione attuale. Un cambiamento importante è sicuramente all’interno, dove è previsto un grande schermo per il sistema di infotainment abbinato ad un tachimetro completamente digitale.

In termini di motorizzazioni è chiaro che l’X-Trail offirà una ampia scelta sia benzina che diesel. Ci si aspetta un piccolo turbo benzina da 1,3 litri, e una versione ibrida basata su un turbo benzina 1,2 che avrà circa 136 CV.

Nissan non ha annunciato la data di uscita del nuovo X-Trail 2020 ma si parla di un evento in calendario in occasione del prossimo Salone dell’auto di Ginevra che si svolgerà a marzo.

PROVA SU STRADA Dacia Lodgy 1.5 dCi 115CV Techroad

Quando Renault aveva deciso di lanciare un marchio low cost molti analisti pensavano si sarebbe trasformato in un boomerang. Le case auto stanno abbandonando le vetture meno redditizie a vantaggio di prodotti sempre più premium. Invece Dacia ha dimostrato come si possa costruire un bilancio solido grazie a prodotti dal basso pezzo che piacciono sempre più agli automobilisti europei. Eccomi allora al volante della nuova Dacia Lodgy Techroad per cercare di capire i segreti di questo successo.

La Techroad è l’edizione speciale della monovolume 7 posti che propone una serie di chicche estetiche che la rendono immediatamente riconoscibile. Le dimensioni restano quelle di sempre, l’auto è larga 1.767mm, alta 1.680mm e lunga 4.521mm. Fuori si notano le finiture metallizzate che troviamo su entrambi i paraurti e i massicci passaruota. Dentro la texture dedicata ripropone il rosso della vernice attraverso un disegno geometrico sui sedili.

DACIA LODGY SU STRADA

Il motore di questa prova è il 1.5 dCi da 115CV abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Su strada la Lodgy si comporta bene con uno scatto nello 0-100km/h di 11,2 secondi e i consumi rilevati nel ciclo misto che sono stati di circa 5,2 l/100km. Una performance positiva tenuto conto delle dimensioni dell’auto. Lo sterzo è diretto, i freni rispondono bene e le sospensioni assorbono le buche anche sulle strade dissestate. I cerchi in lega da 16 pollici non influiscono in modo negativo sulla guida che è anzi agevolata dall’altezza da terra.

La Lodgy non è una velocista ma si lascia guidare al meglio in autostrada dove esprime la sua natura da viaggiatrice. Molto utile il cruise control che, seppur non adattivo, ci permette di staccare il piede dall’accelleratore. L’abitacolo è silenzioso anche se ad alti giri paga la scarsa insonorizzazione del vano motore oltre a qualche fruscio aereodinamico all’altezza dei montanti anteriori.

Quanto ai motori, oltre al diesel in prova, è anche disponibile il benzina TCe FAP da 130CV con il cambio manuale a 6 rapporti.

GLI INTERNI

Solida e concreta, bastano questi due aggettivi per descrivere l’abitacolo della Dacia Lodgy. Il volante multifunzionale è rivestito in pelle così come la leva del cambio manuale. Il tachimetro è analogico anche se sulla destra troviamo un piccolo schermo digitale che ci permette di visualizzare informazioni utili sulla marcia. Peccato per la posizione del sistema di infotainment che, nonostante le dimensioni, si trova al di sotto delle bocchette del clima il che lo rende scomodo. Questo perché la posizione del navigatore ci costringe a distogliere gli occhi dalla strada per riuscire a gestirlo.

In generale le plastiche sono tutte rigide ma l’assemblaggio curato evita fastidiosi scricchiolii trasmettendo una certa impressione di solidità.

Il climatizzatore, manuale e molto intuitivo, fa il suo lavoro nonostante la grandezza dell’abitacolo. Una soluzione intelligente, e soprattutto in estate, è l’adozione di due vetri a compasso in corrispondenza del bagagliaio. In questo modo quando si viaggia in configurazione 7 posti nella terza fila si evita di soffrire il caldo.

Il punto di forza della Dacia Lodgy è senza dubbio il bagagliaio. Qui parliamo di numeri importanti perché la capacità varia dai 207 litri della configurazione 7 posti ai 2.617 di quella a 2. Con 5 posti comodi si hanno 827 litri disponibili. Caratteristica della Lodgy è il fatto che i sedili della terza fila possano essere facilmente smontati e lasciati in garage quando non se ne ha bisogno.

In chiusura uno sguardo al listino. La gamma Lodgy si articola in 3 versioni: Essential, Comfort, Stepway e l’edizione speciale Techroad. Il listino parte da 13.800 euro e si arriva a 16.500 per la Techroad di questa prova che però ha praticamente tutto. Manca solo il colore metallizzato che si paga 600 euro.

Insomma quella di Dacia è una ricetta che convince. Listino basso e tutto compreso per mettersi al volante di un’auto nella quale si ha a disposizione tutto, senza rinunciare a nulla di essenziale.

Nuova Porsche Panamera 2020, render e info in anteprima

La nuova Porsche Panamera è attesa per il 2020. La vettura è attesa al restyling di metà carriera e lo stile di questa berlina sportiva è descritto dai render di Kolesa.

Nella nuova generazione, Porsche Panamera promette di introdurre molti aggiornamenti, soprattutto a livello tecnologico, per diventare più attraente.

La sportiva di lusso non cambierà molto a livello di design. Sulla Porsche Panamera i progettisti modificheranno solo leggermente i paraurti anteriori e posteriori con un nuovo design dei fari anteriori e fanali posteriori. Secondo alcuni si avvicinerà alla linea creativa battezzata dalla nuova Taycan.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Le uniche informazioni divulgate su questo nuovo modello sono ancora poche. Da quello che si sa le motorizzazioni raggiungeranno gli 820CV. Oltre alla maggiore potenza, Panamera 2020 sarà più leggera di ben 250 kg rispetto alla versione attuale. Confermata la scelta di pneumatici Michelin ad alte prestazioni per migliorare le prestazioni.

I tempi del lancio della Porsche Panamera Facelift sono ancora un mistero. Si prevede che questa berlina sarà disponibile presso la sua rete di concessionari nel 2020. La casa automobilistica tedesca sta anche aggiornando la versione di Sport Turismo che dovrebbe arrivare sul mercato qualche tempo dopo.

Auto Elettriche entro il 2030 raddoppia l’Autonomia

BMW ha da poco aperto il suo nuovo Centro di sviluppo sulle batterie per auto elettriche a Monaco di Baviera.

Progettata per creare le batterie di domani, la struttura ha il compito di migliorarne la densità energetica, la potenza di picco, la durata e la sicurezza. Per fare ulteriori passi in avanti gli ingegneri hanno anche preso in considerazione le caratteristiche di carica, i costi e le prestazioni termiche.

Dal momento che ci sono molti fattori diversi da considerare si stanno testando nuove componenti chimiche e meccaniche come l’anodo, catodo, elettrolita e separatore.

LE AUTO ELETTRICHE DI DOMANI

L’obiettivo è ambizioso ma BMW sta collaborando con alcune università, istituzioni scientifiche e start-up. Il brand afferma che ciò aiuta a creare sinergie e a tagliare i tempi di sviluppo.

I test svolgono un ruolo importante nello sviluppo della batteria. Attenzione ad ogni singola cella, una volta che una supera la prima fase del test, viene creata una versione più grande e quindi sottoposta a ulteriore esame.

Il presidente di BMW, Oliver Zipse, ha detto che i futuri veicoli elettrici avranno il doppio dell’autonomia di oggi: “Prendendo come base la tecnologia attualmente nella BMW i3, entro il 2030 saremo in grado di raddoppiare la densità di energia delle nostre celle della batteria – e quindi anche l’autonomia operativa dei veicoli per i nostri clienti.”