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Nuova Mitsubishi Outlander 2020, come sarà il SUV ibrido

Il Mitsubishi Outlander di prossima generazione è stato avvistato durante i test su strada. A otto anni dal debutto del modello nato nel 2012 l’Outlander si rinnova completamente.

Il render di Kolesa immagina un frontale ispirato al pick-up Triton. Al centro una mastodontica griglia a forma di X sormontata dalle DLR led. Vista di profilo la nuova Outlander è decisamente più muscolare del modello attuale con una alta linea di cintura.

Il Mitsubishi Outlander 2020 potrebbe anche essere sostenuto dalla stessa piattaforma CMF (Common Module Family) che costituisce la base della prossima generazione del Nissan X-Trail e Qashqai, che potrebbe anche rendere il modello imminente più grande dell’attuale.

I motori a combustione interna continueranno a essere presenti nel prossimo modello, sebbene la variante top di gamma dell’Outlander sarà probabilmente ibrida plug-in che offre una autonomia elettrica da 50 km a 70 km. La versione elettrificata potrebbe probabilmente continuare a utilizzare il motore a ciclo Atkinson da 2,4 litri con un motore elettrico su ciascun asse, mentre potrebbe essere offerta anche una versione benzina a quattro cilindri turbo da 1,5 litri.

La Recessione dell’auto è in corso, parola di Bosch

Il fornitore automobilistico tedesco Bosch afferma che la produzione automobilistica globale potrebbe aver raggiunto il picco. Come riferisce Reuters l’azienda si avvia a tagliare posti di lavoro e rivedere la propria attività.

Il colosso di Stoccarda prevede che la produzione automobilistica globale diminuirà per il terzo anno consecutivo del 2,6% a 89 milioni di veicoli nel 2020 a causa di un calo della domanda in Cina, Stati Uniti ed Europa.

L’amministratore delegato di Bosch Volkmar Denner ha aggiunto che non crede che la produzione automobilistica globale crescerà prima del 2025 e afferma che il mercato si ridurrà di 10 milioni di unità nel 2020 rispetto al picco del 2017.

I risultati finanziari di Bosch per il 2019 riflettono il calo della produzione automobilistica. I guadagni dell’intero anno della società prima degli interessi e delle tasse sono scesi a 3 miliardi di euro un calo del 44% rispetto ai 5,4 miliardi di euro dell’anno precedente.

Nonostante il calo della produzione automobilistica, le entrate di Bosch sono rimaste stabili a 77,9 miliardi di euro per via della maggiore complessità dei veicoli che le ha permesso di vendere più componenti e sistemi per veicolo prodotto.

Bosch ritiene che il passaggio graduale del settore ai veicoli elettrici avrà un impatto enorme sui posti di lavoro, affermando che sono necessari dieci lavoratori per realizzare un sistema di iniezione diesel, tre per un sistema a benzina e un solo lavoratore per costruire un motore elettrico. A tal fine, l’azienda ha offerto pacchetti di fine rapporto, ridondanza volontaria e riduzione dell’orario di lavoro. Bosch deve ancora indicare quanti posti di lavoro intende cancellare.

PROVA SU STRADA Land Rover Discovery Sport 2.0d 180CV, il SUV ibrido

and rover discovery sport 2020 prova su strada

Quando si parla di SUV Premium l’immagine ricorrente è quella di un veicolo non adatto al fuoristrada. Per questa prova su strada sono in compagnia della nuova Land Rover Discovery Sport 2.0d da 180CV.

Non fatevi ingannare dallo scintillante allestimento R-Dynamic che si compone di dettagli specifici come i paraurti dedicati le minigonne laterali. Sotto l’abito da sera e i cerchi da 20 pollici, si nasconde un 4X4 duro e puro grazie al nuovo telaio adattivo PDA.

Rispetto alla vecchia Discovery Sport il nuovo modello presenta una aspetto più nitido e muscolare che passa attraverso i nuovi gruppi ottici. I fari opzionali LED matrix convincono per la linea delle luci diurne DLR, che richiama la più grande Discovery, e per la tecnologia che aumenta la visibilità in tutte le condizioni. La fiancata presenta una linea decisa che corre all’altezza delle maniglie e congiunge il frontale ai fanali posteriori. Confermato il caratteristico montante a forma di “C” identificativo della gamma Discovery. Dietro il pacchetto R-Dynamic propone elementi specifici come lo spoiler prominente, e un paraurti dedicato con al centro un ampio estrattore.

DISCOVERY SPORT SU STRADA

Il motore di questa prova è il 2.0 diesel da 180CV a trazione integrale abbinato al cambio automatico ZF a 9 rapporti. Questa powertrain è un pilastro della gamma Land Rover e oggi migliora grazie al sistema Mild-hybrid da 48V che recupera l’energia in frenata grazie ad una batteria e la redistribuisce in fase di accelerazione attraverso uno starter a cinghia. I risultati sono evidenti. La nuova Discovery offre una progressione lineare tanto che il lavoro del cambio automatico ZF a 9 rapporti diventa praticamente impercettibile. A velocità inferiori ai 17 km/h il motore elettrico si spegne con conseguente taglio di consumi ed emissioni.

La Discovery Sport è una passista instancabile che ci permette di affrontare nel massimo comfort le lunghe percorrenze. Chiaramente la città non il terreno prediletto di questo SUV. La Discovery Sport misura 4,60 metri in lunghezza ma grazie al sistema di telecamere a 360° possiamo aggirare gli angoli ciechi determinati dai massicci montanti.

I consumi sono nell’ordine dei 12 km/l nel misto ma basta farsi prendere la mano con l’acceleratore per fare di peggio. In gamma Land Rover offre anche una versione da 150CV (non ibrida) e una più potente variante da 240CV. A mio parere questi 180CV sono più che sufficienti per fare bene in tutte le condizioni. Grazie ai 430Nm di coppia la Discovery supera il problema della sua stazza da 2 tonnellate ed è capace di trainare rimorchi fino a 2.500kg.

In fuoristrada la Discovery Sport si trasforma e grazie al sistema All Terrain Response affronta caparbia ogni terreno. La trazione integrale non permanente si regola tramite un semplice cursore ed offre un serie di preset davvero utili (sterrato, neve, sabbia). Bastano pochi numeri a confermare la solidità del progetto, angolo di attacco di 25°, dosso di 21° e uscita di 31°. Grazie ai suoi 21 cm di altezza la Land Rover Discovery Sport affronta serena guadi fino a 60 cm!.

GLI INTERNI

Gli interni della Land Rover Discovery Sport trasudano qualità. Le plastiche sono morbide e ben assemblate, la pelle di sedili e volante è morbida e il tetto panoramico si estende fino al divanetto posteriore. La tecnologia è davvero tanta. Si parte con il tachimetro digitale (optional) e si passa allo schermo del sistema di infotainment centrale da 10,2 pollici. I tasti fisici sono ridotti all’osso sostituiti da comandi a sfioramento sul volante e sulla consolle centrale. Bello il dettaglio del climatizzatore il cui cursore permette la simultanea gestione del controllo della trazione integrale.

Tanti gli ADAS disponibili. Ci sono la frenata automatica d’emergenza, il lane assist e il blind spot assist per gli angoli ciechi. Peccato che il cruise control adattivo si debba pagare a parte. Sulla Land Rover Discovery Sport si possono avere fino a 5 telecamere che ci possono dare una suggestiva visione a 360° compreso l’utile effetto “cofano trasparente” che permette di vedere quello che si trova sotto le ruote dell’auto.

Indubbio punto di forza di questo SUV è lo spazio. Disponibile anche in configurazione a 7 posti, la Discovery Sport ha una capacità di 479 litri che salgono a 1698 abbattendo la seconda fila di sedili. La configurazione 40/20/40 offre fino a 24 combinazioni diverse per una modularità senza confini.

Arriviamo alle note dolenti. E’ vero il listino della Land Rover Discovery Sport parte da 39.000 euro ma si fa presto a salire. L’esemplare in prova tra motore, pacchetti e accessori, supera i 65.000 euro. Non pochi ma curiosando nel configuratore si può risparmiare qualcosa senza rinunciare a dotazioni essenziali.

Nuovo Volkswagen Caddy e Caddy Cargo 2020, arrivano a febbraio

La divisione veicoli commerciali di Volkswagen ha rilasciato nuovi schizzi e dettagli sul nuovissimo Caddy 2020.

Il debutto è previsto alla fine di febbraio con il VW Caddy di quinta generazione adotterà uno stile evolutivo. La gamma includerà il Caddy MPV con interasse standard e un furgone Caddy Cargo con interasse lungo.

Secondo la VW, il nuovo veicolo commerciale compatto sarà “molto diverso” dai suoi predecessori. La casa automobilistica afferma che neanche una vite è la stessa del modello in uscita.

La monovolume Volkswagen Caddy VW 2021 è più ampia e più lunga dell’attuale modello e l’impressione dello spazio sarà migliorata anche grazie a un enorme tetto panoramico in vetro che VW afferma che è il più grande del segmento.

Il nuovo Caddy adotta un volto familiare caratterizzato da fari orizzontali la cui firma DRL a LED valorizza la larghezza del veicolo. Almeno in queste immagini digitali, il modello appare più dinamico grazie all’enorme griglia inferiore con inserti a nido d’ape.

I progressi tecnici saranno resi possibili dal citato passaggio alla piattaforma MQB che consentirà a Volkswagen di offrire anche sistemi ibridi leggeri a 48 volt con i più recenti motori a benzina e diesel, nonché le ultime tecnologie di infotainment.

I nuovi Volkswagen Caddy e Caddy Cargo saranno svelati alla fine di febbraio.

Record di ordini per il SUV elettrico Ford Mustang Mach-E

A due mesi dal debutto del nuovo SUV elettrico Ford Mustang Mach-E, l’azienda avrebbe ricevuto 32.000 prenotazioni. Come riferisce un post sul forum sul Mach-E Club i clienti americani possono riservare la vettura con un deposito di 500 dollari.

Il post sul forum indica che i numeri si riferiscono alle Mach-E non solo per gli Stati Uniti ma destinate a vari mercati a livello internazionale.

Ford ha dichiarato che produrrà 50.000 unità del SUV completamente elettrico nel primo anno di produzione, il che significa che ci sono ulteriori 14.000 esemplari prenotabili.

Tuttavia è bene ricordare che non tutte le prenotazioni si traducono in vendite completate. Tesla Model 3, ad esempio, ha un tasso di cancellazione compreso tra il 12% e il 23%. Applicando questi numeri alle 32.000 unità della Mach-E si stimano vendite comprese tra le 24.640 e le 28.160 unità.

La gamma della Mustang Mach-E parte con una configurazione monomotore a trazione posteriore con 254 CV e 420 Nm di coppia. La vettura ha un pacco batterie agli ioni di litio da 75,7 kWh. A questo si aggiunge la versione AWD con batteria da 75,7 kWh con 254 CV e 565 Nm di coppia, mentre la versione con batteria da 98,8 kWh eroga 332 CV. In cima alla gamma c’è la GT con 439 CV e 830 Nm di coppia, e uno 0-100 in meno di 4 secondi.

Le prime a raggiungere il mercato saranno le versioni First Edition e Premium, che dovrebbero essere disponibili alla fine di quest’anno, e tutte le altre varianti del Mustang Mach-E arriveranno all’inizio del 2021. Questo lasso di tempo coincide con i tempi di consegna annunciati per la Tesla Model Y.

Crisi Nissan, arriva il taglio di 4.300 Posti di lavoro

Nissan sta pianificando di tagliare almeno 4.300 posti di lavoro e di chiudere due dei suoi siti produttivi. Come riferisce Reuters l’iniziativa si colloca nell’ambito di un piano di riduzione dei costi.

La casa automobilistica, la azienda più grande del Giappone, punta a ridurre le “spese non vitali” a seguito di un crollo inatteso delle vendite. Le mosse fanno parte di piani più ampi per aggiungere almeno 480 miliardi di yen (4,4 miliardi di dollari) ai suoi profitti entro il 2023.

L’ultima azione pianificata si aggiunge a un piano di inversione di tendenza presentato a luglio dell’anno scorso. Le fonti hanno riferito che le azioni includeranno il taglio della gamma di modelli oltre a ridurre le opzioni e finiture ad oggi disponibili. I dirigenti di Nissan stimano che il 40% della sua capacità produttiva globale sia inutilizzata o sottoutilizzata.

Secondo due fonti, la maggior parte dei tagli e delle misure previsti per migliorare l’efficienza sono stati presentati lo scorso novembre al consiglio di amministrazione di Nissan, che ha dato la sua benedizione generale all’azione. A dicembre, è stato riferito che la società stava avviando misure di riduzione dei costi per combattere il crollo dei profitti.

Nissan ha avuto un tumultuoso 2019, con l’ex capo Carlos Ghosn che ha lasciato l’azienda dopo essere stato accusato di cattiva condotta finanziaria. Ghosn, che era agli arresti domiciliari in Giappone prima di una spettacolare fuga in Libano a dicembre, ha detto che Nissan probabilmente fallirà entro due o tre anni.

Nel luglio dello scorso anno, Nissan aveva annunciato che avrebbe tagliato 12.500 posti di lavoro a livello globale come parte di un massiccio processo di ristrutturazione, una mossa che avrebbe ridotto la sua forza lavoro globale complessiva di 139.000 unità di circa il 9%.

Addio al Salone di Francoforte, nel futuro Berlino, Amburgo o Monaco

Il Salone di Francoforte nasceva nel 1951 e, dopo l’edizione di quest’anno, sembra che l’evento sia arrivato al capolinea. Continua nei fatti la crisi delle grandi fiere dedicate al mondo dell’auto.

L’evento biennale “International Automobil-Ausstellung” (IAA) è organizzato dalla Verband der Automobilindustrie (VDA) cioè l’associazione tedesca dell’industria automobilistica. Il loro contratto con la Messe Frankfurt (fiera) è scaduto l’anno scorso.

A ottobre, l’IAA ha annunciato che stavano sviluppando un nuovo concept per l’edizione del 2021. Gli organizzatori avevano detto che volevano rendere l’evento più attraente per le case automobilistiche che hanno saltato l’edizione del 2019. La VDA ha confermato che stavano prendendo in considerazione location alternative, ma avevano precisato che Francoforte era ancora in corsa.

Inizialmente tra le contendenti per ospitare l’IAA 2021 c’erano Berlino, Colonia, Francoforte, Amburgo, Hannover, Monaco e Stoccarda.

L’amministratore delegato della VDA, Dr. Martin Koers, ha dichiarato che c’è stato un “grande interesse” nell’ospitare l’evento e le proposte sono state molto creative e sofisticate. Sfortunatamente, il campo ha dovuto essere ristretto in modo da poter avviare “negoziati concreti sul contratto” e selezionare una città vincitrice.

In un comunicato stampa la VDA ha dichiarato che le finaliste saranno Berlino, Amburgo e Monaco. Di conseguenza, il Motor Show “Francoforte” non si terrà più a Francoforte.

La VDA afferma che la città vincitrice dovrebbe essere annunciata nelle “prossime settimane“. Nel frattempo, terranno ulteriori colloqui con i finalisti e avvieranno le trattative contrattuali.

Nuova Mercedes-Benz Classe S 2020, le foto Rubate con il design definitivo

Abbiamo visto innumerevoli foto spia della nuov a Mercedes-Benz Classe S 2021. È emersa online, su numerosi forum e social media, una foto che ritrae il modellodefinitivo in catena di montaggio.

Sebbene sia difficile individuare l’origine della foto, si capisce che l’ammiraglia avrà un design evolutivo che è in linea con i modelli più recenti come GLE e GLS.

La parte anteriore è dominata da una griglia prominente che sembra più rotonda dell’attuale.

Su entrambi i lati della griglia ci sono fari riprogettati che sono più eleganti di quelli utilizzati sul modello attuale.

Purtroppo la bassa qualità dell’immagine nasconde alcuni dettagli, ma la Mercedes-Benz Classe S sembra avere una linea di spalla pronunciata che corre appena sotto le maniglie delle porte.

Altrove, possiamo vedere nuovi specchietti esterni e parafanghi arrotondati. Il modello ha anche una linea cromata esattamente sotto le porte.

Cambiamenti importanti all’interno poiché la Classe S abbandonerà il suo tradizionale sistema di infotainment da 12,3 pollici. Ci sarà un nuovissimo display che presenta un orientamento verticale.

Mercedes ha tenuto il resto degli interni segreto ma ci si aspetta un nuovo volante, finiture di livello e rivestimenti in pelle premium.

I MOTORI DELLA CLASSE S 2020

Le specifiche tecniche restano misteriose, ma il modello usera la piattaforma modulare MRA e presenterà una serie di motorizzazioni. Tra le opzioni un sei cilindri in linea ibrido 3.0 che produce 370 CV (270 kW) e 500 Nm di coppia. Potrebbe esserci anche un V8 bicilindrico ibrido da 4,0 litri che eroga 490 CV (360 kW) e 699 Nm di coppia.