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PROVA SU STRADA Land Rover Discovery Sport 2.0d 180CV, il SUV ibrido

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Quando si parla di SUV Premium l’immagine ricorrente è quella di un veicolo non adatto al fuoristrada. Per questa prova su strada sono in compagnia della nuova Land Rover Discovery Sport 2.0d da 180CV.

Non fatevi ingannare dallo scintillante allestimento R-Dynamic che si compone di dettagli specifici come i paraurti dedicati le minigonne laterali. Sotto l’abito da sera e i cerchi da 20 pollici, si nasconde un 4X4 duro e puro grazie al nuovo telaio adattivo PDA.

Rispetto alla vecchia Discovery Sport il nuovo modello presenta una aspetto più nitido e muscolare che passa attraverso i nuovi gruppi ottici. I fari opzionali LED matrix convincono per la linea delle luci diurne DLR, che richiama la più grande Discovery, e per la tecnologia che aumenta la visibilità in tutte le condizioni. La fiancata presenta una linea decisa che corre all’altezza delle maniglie e congiunge il frontale ai fanali posteriori. Confermato il caratteristico montante a forma di “C” identificativo della gamma Discovery. Dietro il pacchetto R-Dynamic propone elementi specifici come lo spoiler prominente, e un paraurti dedicato con al centro un ampio estrattore.

DISCOVERY SPORT SU STRADA

Il motore di questa prova è il 2.0 diesel da 180CV a trazione integrale abbinato al cambio automatico ZF a 9 rapporti. Questa powertrain è un pilastro della gamma Land Rover e oggi migliora grazie al sistema Mild-hybrid da 48V che recupera l’energia in frenata grazie ad una batteria e la redistribuisce in fase di accelerazione attraverso uno starter a cinghia. I risultati sono evidenti. La nuova Discovery offre una progressione lineare tanto che il lavoro del cambio automatico ZF a 9 rapporti diventa praticamente impercettibile. A velocità inferiori ai 17 km/h il motore elettrico si spegne con conseguente taglio di consumi ed emissioni.

La Discovery Sport è una passista instancabile che ci permette di affrontare nel massimo comfort le lunghe percorrenze. Chiaramente la città non il terreno prediletto di questo SUV. La Discovery Sport misura 4,60 metri in lunghezza ma grazie al sistema di telecamere a 360° possiamo aggirare gli angoli ciechi determinati dai massicci montanti.

I consumi sono nell’ordine dei 12 km/l nel misto ma basta farsi prendere la mano con l’acceleratore per fare di peggio. In gamma Land Rover offre anche una versione da 150CV (non ibrida) e una più potente variante da 240CV. A mio parere questi 180CV sono più che sufficienti per fare bene in tutte le condizioni. Grazie ai 430Nm di coppia la Discovery supera il problema della sua stazza da 2 tonnellate ed è capace di trainare rimorchi fino a 2.500kg.

In fuoristrada la Discovery Sport si trasforma e grazie al sistema All Terrain Response affronta caparbia ogni terreno. La trazione integrale non permanente si regola tramite un semplice cursore ed offre un serie di preset davvero utili (sterrato, neve, sabbia). Bastano pochi numeri a confermare la solidità del progetto, angolo di attacco di 25°, dosso di 21° e uscita di 31°. Grazie ai suoi 21 cm di altezza la Land Rover Discovery Sport affronta serena guadi fino a 60 cm!.

GLI INTERNI

Gli interni della Land Rover Discovery Sport trasudano qualità. Le plastiche sono morbide e ben assemblate, la pelle di sedili e volante è morbida e il tetto panoramico si estende fino al divanetto posteriore. La tecnologia è davvero tanta. Si parte con il tachimetro digitale (optional) e si passa allo schermo del sistema di infotainment centrale da 10,2 pollici. I tasti fisici sono ridotti all’osso sostituiti da comandi a sfioramento sul volante e sulla consolle centrale. Bello il dettaglio del climatizzatore il cui cursore permette la simultanea gestione del controllo della trazione integrale.

Tanti gli ADAS disponibili. Ci sono la frenata automatica d’emergenza, il lane assist e il blind spot assist per gli angoli ciechi. Peccato che il cruise control adattivo si debba pagare a parte. Sulla Land Rover Discovery Sport si possono avere fino a 5 telecamere che ci possono dare una suggestiva visione a 360° compreso l’utile effetto “cofano trasparente” che permette di vedere quello che si trova sotto le ruote dell’auto.

Indubbio punto di forza di questo SUV è lo spazio. Disponibile anche in configurazione a 7 posti, la Discovery Sport ha una capacità di 479 litri che salgono a 1698 abbattendo la seconda fila di sedili. La configurazione 40/20/40 offre fino a 24 combinazioni diverse per una modularità senza confini.

Arriviamo alle note dolenti. E’ vero il listino della Land Rover Discovery Sport parte da 39.000 euro ma si fa presto a salire. L’esemplare in prova tra motore, pacchetti e accessori, supera i 65.000 euro. Non pochi ma curiosando nel configuratore si può risparmiare qualcosa senza rinunciare a dotazioni essenziali.

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