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Nuova Chevrolet Corvette C8 2021, lista delle versioni e motori

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Non è un segreto che GM ha grandi progetti per il futuro della nuova serie Chevrolet Corvette C8. Un documento aziendale riservato mette nero su bianco la lista delle versioni e dei relativi motori.

Ora, anche se non c’è modo di sapere quale di questi piani andrà avanti e quando vedremo il modello su strada, la lista ci fornisce un’idea del futuro immaginato da GM per la Corvette C8.

Il modello di gran lunga più interessante che entrerà a far parte della gamma sarà la cosiddetta Corvette Zora. Prende il nome dal padre delle Corvette e dovrebbe arrivare nella seconda metà del decennio, con un motore biturbo ibrido da 5,5 litri, con 1.000 CV e 1.322 Nm di coppia.

Ma prima di questa versione estrema della Chevrolet Corvette, vedremo diversi altri modelli a partire dalla Z06. Attesa per il 2022 avrà a disposizione 650 CV e 813 Nm con un V8 da 5,5 litri. Seguirà la prima Corvette ibrida della storia, la Grand Sport, prevista per il 2023, che abbinerà un motore V8 da 6,2 litri con un motore elettrico per una potenza totale di 600 CV e 678 Nm di coppia.

Nel 2024 sarà il turno della cattivissima ZR1 con un V8 da 5,5 litri che, senza elettrificazione, offrirà una potenza di 850 CV e 1.119 Nm di coppia.

Nel frattempo, chi non può aspettare il lancio di queste nuove versioni dovrà accontentarsi dell’attuale versione della Chevrolet Corvette che offre 495 CV e 637 Nm attraverso il V8 da 6,2 litri.

Porsche Classic porta l’Infotainment touch sulle Classiche

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Porsche Classic ha pronto un upgrade per i vecchi modelli. Ecco arrivare due nuovi sistemi di infotainment.

Progettati per integrarsi perfettamente negli interni delle vetture Porsche classiche, i sistemi di infotainment sono disponibili in due diverse varianti.

Il primo PCCM è stato progettato per le auto classiche con slot radio DIN-1. Di conseguenza, può essere installato sulle Porsche 911 che vanno dai modelli F degli anni ’60 ai modelli 993 della metà degli anni ’90. L’azienda ha anche affermato che “è possibile anche l’uso in precedenti modelli con motore anteriore e centrale”.

Date le limitazioni di dimensioni, il sistema di infotainment è dotato di un piccolo display touchscreen a colori da 3,5 pollici. Dispone inoltre di due manopole rotanti e sei pulsanti che consentono di accedere alle funzioni principali come il telefono, i media e la navigazione.

Nonostante le dimensioni ridotte, il sistema di infotainment è dotato di Apple CarPlay e della possibilità di ricevere stazioni radio digitali. È dotato inoltre di connettività AUX, Bluetooth e USB e di uno slot per schede SD.

Il PCCM Plus è più moderno in quanto è un’unità DIN-2 progettata per la 911 (996) e la Boxster di prima generazione (986). Il sistema di infotainment è dotato di un display più grande, da 7 pollici. Viene anche fornito con il supporto per Android Auto.

I sistemi di infotainment sono attualmente disponibili su ordinazione. Il prezzo parte da 1.439,89 euro per il PCCM e 1.606,51 euro per il PCCM Plus.

Waymo presenta la Guida Autonoma di quinta generazione

WAYMO GUIDA AUTONOMA JAGUAR

Waymo, l’azienda fondata da Google, ha introdotto l’ultima suite di hardware e software “Driver” di quinta generazione. Il sistema a guida autonoma riesce a guidare un’auto senza l’intervento umano.

La suite di tecnologie di guida autonoma di quinta generazione dell’azienda è stata completamente riprogettata. L’innovazioni arrivano dopo 20 milioni di chilometri percorsi su strade pubbliche e oltre 10 miliardi di chilometri in simulazione.

Il risultato è un pacchetto che non solo è più potente e capace del suo predecessore, ma costa la metà della precedente versione. Waymo conferma quindi la leadership in questa corsa verso la guida completamente autonoma.

Il pacchetto include i nuovi sensori lidar di Waymo, che creano un sistema a 360 gradi e renderizzano un’immagine 3D dell’ambiente circostante il veicolo. Con l’uso dei lidar, il sistema è in grado di misurare le dimensioni e la distanza degli oggetti intorno all’auto che si trovano a oltre 300 metri di distanza, offrendo una visione completa e una maggiore precisione rispetto al sistema precedente.

I sensori lidar sono abbinati a nuove telecamere che possono catturare più dettagli e fornire immagini più nitide, anche nelle condizioni di guida più difficili. La combinazione dei nuovi lidar e delle nuove telecamere significa anche che le auto di Waymo possono ora identificare pedoni e segnali di stop ad oltre 500 metri di distanza.

L’ultimo pacchetto di autoguida di Waymo comprende anche sensori radar di nuova generazione, in grado di rilevare e misurare istantaneamente la velocità di un oggetto anche nelle condizioni atmosferiche più difficili. Queste includono nebbia, pioggia e neve, fornendo una visione persistente dell’intero ambiente circostante del veicolo. Per la suite di quinta generazione, Waymo ha creato il primo sistema radar a immagini al mondo per la guida autonoma.

Nuova Toyota Yaris Cross 2021, il Crossover ibrido

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Toyota ha finalmente rilasciato le prime foto e informazioni del nuovo SUV Yaris Cross.

La Yaris Cross offre più spazio, una maggiore altezza da terra e l’opzione della trazione integrale. La Toyota Yaris Cross diventerà il terzo membro della famiglia Yaris e sarà lanciata in Europa a metà del 2021. Oltre alla versione 5 porte della Yaris ci sarà infatti anche la sportivissima GR Yaris,.

Guardiamo le dimensioni. Il passo è lo stesso della Yaris standard a 2.560 mm ma il crossover è più lungo di 240 mm salendo a 4.180 mm. La nuova Yaris Cross è anche 20 mm più larga e 90 mm più alta.

Rispetto al crossover più grande, la CH-R, il design della Yaris Cross appare meno controverso dal punto di vista stilistico, adottando un look più convenzionale. Qualcuno potrebbe dire che assomiglia a una Toyota RAV4 in formato mini visto il frontale simile, il generoso rivestimento della carrozzeria in plastica, e i passaruota svasati.

La verniciatura bicolore vista in queste foto ricorda la RAV4, con la Yaris Cross che propone questo inedito Brass Gold.

Il fatto che sia più grande della Yaris si traduce in un abitacolo più spazioso, con sedili posteriori ripiegabili in 40:20:40 e più spazio per i bagagli. Toyota Yaris Cross averà anche il portellone posteriore elettrico per un più facile carico e scarico dei bagagli. Parlando del vano di carico, questo è dotato di un pavimento regolabile in altezza, può essere diviso in due sezioni separate.

Mentre molti concorrenti sono ugualmente pratici, pochissimi offrono l’opzione della trazione integrale e nessuno offre la combinazione tra propulsore ibrido e AWD. La Toyota Yaris Cross abbina il sistema di trazione integrale con un propulsore ibrido composto da un motore a benzina a tre cilindri da 1,5 litri e un motore elettrico.

I MOTORI DELLA YARIS CROSS

La potenza totale è la stessa della Yaris a quota 116 CV (85 kW). Toyota promette emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km per il modello FWD e 135 g/km per la variante AWD. Il motore motore elettrico si attiva per alimentare l’asse posteriore quando vengono rilevate condizioni di scarsa aderenza.

La Toyota Yaris Cross 2021 sarà costruita accanto alla Yaris standard presso la fabbrica di Valenciennes in Francia. L’azienda prevede di produrre più di 150.000 unità all’anno. Il nuovo modello, che sfiderà le agguerrite rivali come la Renault Captur, la Nissan Juke e la Ford Puma, sarà in vendita in Europa nell’estate del 2021.

L’Aniasa chiede i Voucher Vacanze per la Fase 2

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L’intera filiera turistica è oggi sull’orlo del baratro. Per provare a salvare almeno in parte la stagione estiva è necessario prevedere nel prossimo DL Aprile ‘voucher vacanze’ che ogni consumatore possa utilizzare nella fase 2”.

E’ questo il messaggio chiave della Lettera indirizzata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore deiservizi di mobilità, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini in relazione alle ipotesi di misure a sostegno della filiera turistica nei prossimi provvedimenti annunciate dal Governo. Un settore che, secondo i dati di Banca di Italia, contribuisce in modo diretto ad oltre il 5% del PIL nazionale, percentuale che sale al 13% se si calcola anche l’impatto indiretto.

Considerata la gravità della situazione del comparto”, ha evidenziato nella Lettera il Presidente ANIASA – Massimiliano Archiapatti, “riteniamo necessario, oltre a una massiva ed efficace iniziativa promozionale per rilanciare il turismo nel nostro Paese come annunciato ieri anche dal Premier Conte con la campagna ‘Viaggio in Italia’, stimolare la domanda con strumenti innovativi destinati a tutti i cittadini: mettere a disposizione delle famiglie un voucher da poter spendere per il soggiorno presso una struttura ricettiva, per il noleggio di una vettura, così come in generale per una qualunque altra attività compresa nell’offerta turistica del nostro Paese risveglierebbe una domanda al momento totalmente inesistente”.

ESTATE IN ITALIA E SETTORE NOLEGGIO

La possibilità di noleggiare un veicolo rappresenta da sempre uno degli incentivi che guida la domanda dei turisti nel nostro Paese e indirizza la scelta della destinazione. Il tutto viste le numerose mete di notevole pregio normalmente non raggiungibili direttamente con i mezzi di trasporto collettivo (su tutti, aerei e treni). Ogni anno sono infatti oltre 5,5 milioni i contratti sottoscritti dagli operatori dell’autonoleggio per motivi di turismo e lavoro presso aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di snodo e centri cittadini, per un totale di 35 milioni di giornate di noleggio. Dall’inizio dell’emergenza queste attività hanno subito un crollo verticale (-90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), registrando una sostanziale paralisi degli spostamenti turistici.

L’emergenza sanitaria in atto”, ha concluso Archiapatti, “comporterà sempre più la necessità di ridisegnare una nuova mobilità, non solo turistica, basata sulla sicurezza della salute dei passeggeri. Appena le persone potranno tornare a viaggiare gli spostamenti con auto a noleggio saranno quindi preferibili rispetto ai mezzi di trasporto collettivi sia per il distanziamento sociale possibile in auto, sia per i trattamenti di igienizzazione effettuati prima della consegna”.

Mini Cooper SE elettrica, via i cerchi Corona Spoke

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Nel pieno della pandemia di coronavirus Covid-19 MINI cambia il nome dei cerchi della Cooper SE. Come rivelato da Inside EVs, gli originali cerchi da 17 pollici della due volumi completamente elettrica si chiamavano originariamente “Corona Spoke“. La pandemia globale ha costretto la casa automobilistica a cambiare il nome in “Power Spoke”.

La disavventura del nome è stata apparentemente portata all’attenzione della casa automobilistica da un tweet del giornalista Tom Moloughney, che stava recensendo l’hatchback per Inside EVs. Da allora il nome dei cerchi è stato cambiato come ha dichiarato un portavoce MINI al sito web.
“Anche se il nome era già in uso prima dell’attuale pandemia, ci stiamo assicurando che tutti i materiali di marketing e di comunicazione per i consumatori vengano aggiornati per riflettere il nuovo nome di questo set di cerchi. È semplicemente la cosa giusta da fare”, ha detto la casa automobilistica a Carbuzz.

UNA MINI 100% ELETTRICA

Il design delle ruote rimane comunque unico, sicuramente distingue la MINI Cooper SE dai suoi fratelli a motore a combustione interna. La MINI Cooper SE ha lo stesso motore della BMW i3S, con 181 CV e 270 Nm di coppia a disposizione. L’auto offre fino a 270 km di autonomia ed ha fatto il suo debutto pubblico allo scorso Salone di Francoforte (link al nostro video in anteprima).

Nuova Opel Mokka 2021, il SUV è pronto all’uscita

Nuova Opel Mokka X 2021, il SUV in Anteprima Rendering

Opel e Vauxhall hanno iniziato i test su strada della nuova Mokka. PSA promette che il modello sarà un grande passo avanti rispetto al suo predecessore sviluppato nell’era GM.

Il SUV subcompatto di Opel dovrebbe essere basato sulla piattaforma EMP1 (nota anche come CMP) che si trova alla base della nuova Opel Corsa così come l’ultima Peugeot 208, 2008 e DS3 Crossback.

Aspettatevi il consueto assortimento di piccoli motori a combustione interna, così come un modello elettrico che sarà disponibile fin dal lancio. Poco si sa della Opel Mokka a zero emissioni, anche se potrebbe essere soprannominata Mokka-e, come successo con la Corsa-e. Quest’ultima è dotata di un motore elettrico che eroga 134 CV (100 kW) e 260 Nm di coppia. Integrata nel pianale una batteria da 50 kWh che offre un’autonomia di quasi 330 km.

Sempre in casa PSA la DS3 Crossback E-Tense è dotata di un motore elettrico da 134 CV e di una batteria da 50 kWh. E’ quindi probabile che la nuova Opel Mokka-e possa seguire le sue orme e offrire uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi con un’autonomia simile a quella del Corsa-e.

Il design della nuova Opel Mokka 2021 sembra ispirato alla Corsa e la vettura presenta sbalzi più corti, oltre a una linea del tetto che scende più repentinamente verso la parte posteriore. Insomma un SUV coupé che traccia la strada che sarà seguita anche della nuova Citroen C4.

L’interno promette di essere completamente digitalizzato, con “un look moderno e progressivo”, secondo l’azienda. L’inizio della produzione della Mokka di seconda generazione è previsto per la fine dell’anno, con la versione elettrica che dovrebbe essere disponibile fin dall’uscita. Le consegne inizieranno all’inizio del 2021.

Nuova Volkswagen ID3 2020, riparte la produzione uscita a rischio?

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Nonostante il blocco legato al coronavirus e ai problemi di software, riparte la produzione della Volkswagen ID3. VW riprenderà questa settimana l’assemblaggio del modello 100% elettrico e riaprirà il suo stabilimento di Zwickau.

Secondo un portavoce dell’azienda, il lancio estivo della Volkswagen ID3 in Europa rimane confermato.

“Il nostro obiettivo è quello di consegnare i 30.000 esemplari della ID3 pre-prenotati a tutti i clienti simultaneamente”, ha detto il portavoce ad Autonews.

“I veicoli costruiti saranno equipaggiati con il software corrispondente al momento della loro produzione e prima della consegna ai clienti in estate riceveranno l’ultima versione. Dopo il lancio sul mercato, le funzioni digitali continueranno ad essere aggiornate a intervalli regolari nei mesi successivi.

Prima della chiusura dello stabilimento di Zwickau, Thomas Ulbrich, membro del consiglio di amministrazione del marchio VW, ha dichiarato che la linea di assemblaggio principale della fabbrica produceva più di 100 unità ID3 al giorno. Andando avanti, il piano è di realizzare altri veicoli elettrici basati sul pianale MEB presso la seconda linea di assemblaggio dello stabilimento. Pronto lo sviluppo del nuovo crossover elettrico VW ID4.

Lo stesso stabilimento di Zwickau costruirà anche la nuova Audi Q4 e-tron, così come la versione di produzione del concept Seat el-Born basato sulla VW ID3.

La VW ha già riavviato la produzione nello stabilimento di Bratislava in Slovacchia. Lì vengono costruite la Porsche Cayenne, la VW Touareg, l’Audi Q7 e le citycar come la versione elettrica della VW Up.