Pronta la nuova Citroen C5 Aircross ibrida “alla spina”. Il lancio del suv nella versione Hybrid Plug-in, programmato a giugno, sarà rinviato a settembre.
Citroen sta preparando una versione 4×4 da 300 CV che condivide la sua architettura con la DS7 Crossback E-Tense e la Peugeot 3008 HYrid4. Arrivato sul mercato nel gennaio 2019, il SUV Citroen C5 ha trovato posto in un mercato dove la concorrenza è agguerrita. La gamma si arricchirà quest’anno di una versione ibrida ricaricabile che avrò un listino a partire da 39.950 euro. La nuova Citroen C5 Aircross Hybrid sviluppa 225 CV combinando il motore PureTech 1.6 da 180 CV ad un cambio automatico a 8 marce. Il motore termico è abbinato ad uno elettrico che produce una potenza di 110 CV.
CITROEN C5 AIRCROSS HYBRID 4X4 300 CV 4×4
In Cina, la versione Plug-in Hybrid della C5 Aircross sarà disponibile solo nella variante 4×4 da 300 CV. In occasione della presentazione a Shanghai nell’aprile 2017, Citroën ha immediatamente accennato all’arrivo della PHEV 4×4 da 300 CV. Tre anni dopo ecco una foto spia scattata in Cina che mostra il logo PHEV 4WD. La C5 top di gamma sfrutta l’architettura delle DS7 Crossback E-Tense, Opel Grandland X Hybrid4 e Peugeot 3008 HYbrid4. Il motore PureTech da 200 CV è abbinato al cambio automatico e-EAT8 e ad un motore elettrico da 110 CV sull’asse posteriore. Quest’ultimo trasforma il SUV francese in un 4×4. Per ragioni di posizionamento all’interno del Gruppo PSA, Citroën ha fatto la scelta oculata di non vendere questa versione in Europa. Le sovrapposizioni con DS e Peugeot avrebbero portato ad una dispersione di clienti.
Ripartire insieme sarà un grande evento. Per questo Milano Monza Open-Air Motor Show si svolgerà in autunno, dal 29 ottobre al 1° novembre 2020, trasformando l’Autodromo di Monza nel palcoscenico in cui per la prima volta i brand automobilistici potranno esporre dal vivo le novità di prodotto del 2020. Il presidente, Andrea Levy: “Auspichiamo per ottobre ritmi normali e la possibilità di essere un’occasione di rilancio del settore automobilistico. In accordo con ACI e ACI Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia e Comune di Monza lavoreremo per fare in modo che la manifestazione possa essere un bel segnale di ripartenza e che possa coinvolgere il territorio, oltre che il settore automobilistico. Saranno 4 giorni di spettacolo dinamico, grazie anche ai percorsi di parata che passeranno tra il pubblico e all’utilizzo innovativo della pista di Formula 1”. Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI: “Proprio in questo momento, così drammatico per troppe famiglie e difficile per tutti, abbiamo il dovere di vedere e pensare al futuro. Il necessario rinvio del MiMo a fine ottobre, rappresenta la volontà di riprendere a pensare e proporre la mobilità dei prossimi anni. Con Andrea Levy, AC Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia e Comune di Monza, stiamo lavorando per essere il primo grande evento europeo automobilistico a ripartire e per offrire, agli operatori e al grande pubblico, una rilevante occasione di confronto dopo questa fase acuta della crisi Covid-19.” Geronimo La Russa, presidente ACI Milano: “Guardiamo al Milano-Monza Motor Show con il desiderio di riassaporare la gioia per una manifestazione che sarà in grado di coinvolgere appassionati e famiglie e contribuire al rilancio del settore automobilistico. Sarà una grande occasione per ripartire e far vedere al mondo come il nostro territorio sa reagire e rialzarsi. L’Automobile Club aprirà anche le porte della sua sede per accogliere le tantissime persone che vorranno ripercorrere la gloriosa storia che lega, da oltre un secolo, la città di Milano con il mondo dei motori.”
La Citroen C4 Cactus è alla fine del suo ciclo di vita. Lanciato nella primavera del 2014, è stato sottoposto a un leggero restyling alla fine del 2017. Citroen C4 Aircross 2021 è pronta per il debutto. Il modello di nuova generazione si dice sarà presentato al prossimo Salone dell’auto di Parigi.
Non sono previste sorprese nel comparto motori. Ci sarà una versione 100% elettrica, che sarà disponibile fin dal lancio del modello. Questa erogherà 136 cavalli e il motore elettrico sfrutterà una batteria da 50 kWh, con un’autonomia di oltre 200 km.
Il lancio in Europa è previsto entro la fine dell’anno con le prime consegne a partire dall’inizio del 2021.
Nel 2016 qualcuno ha trasformato una Maserati Quattroporte in un elegante Shooting Brake. La vettura artigianale è attualmente in vendita presso Classic Driver nel Regno Unito.
Poiché non esiste una versione di questo tipo della Quattroporte di ultima generazione, il proprietario ha consultato una serie di aziende leader nella prototipazione nel Regno Unito. La maggior parte delle aziende avrebbe voluto circa 200.000 sterline per la conversione oltre al prezzo della Maserati stessa. Siccome il collezionista non era disposto a pagare così tanto, si è messo in contatto con un uomo di nome Adam Redding che ha esperienza nel restauro di Jaguar E-Type, Aston Martin, Lancia. Risultato? Redding ha accettato la sfida.
La conversione è iniziata con il taglio della parte posteriore della berlina italiana e la rimozione di gran parte del tetto. La carrozzeria personalizzata è stata poi progettata e realizzata in una forma elegante che fa sembrare la vettura come qualcosa che la Maserati stessa avrebbe potuto fare.
UNA MASERATI UNICA AL MONDO
Una delle sfide più grandi dell’intera costruzione è stata l’installazione di un portellone posteriore elettrico che doveva collegarsi al computer di bordo della Maserati. La creazione di questa Maserati Quattroporte Shooting Brake ha richiesto circa 1.500 ore di lavoro.
Anche se non è chiaro il motivo per cui il proprietario stia cercando di vendere il veicolo, sappiamo che ha percorso solo 14.023 km. Sotto il cofano il suo motore standard 3.0 litri turbodiesel V6 da 271 CV. Il prezzo richiesto non è stato reso pubblico.
BMW sfida direttamente la Tesla Model 3. La nuova BMW i4 arriverà all’inizio del 2020 con un design simile alla concept Vision Dynamics. Si tratterà di una berlina 100% elettrica con caratteristiche tecnologiche all’avanguardia costruita con materiali compositi per tenere sotto controllo il peso. Il rendering di Automotoundsport ci permette uno sguardo in anteprima al modello.
La nuova tecnologia della batteria aiuterà a tenere sotto controllo l’ansia da autonomia. L’i4 percorrerà 600km una singola carica, sebbene tale cifra sia stata ottenuta utilizzando il ciclo di test WLTP . Collegandola a un caricabatterie rapido da 150 kilowatt il suo pacco batteria verrà ricaricato con una carica dell’80% in 35 minuti; in alternativa, ci vorranno circa 6 minuti per ottenere 100km di autonomia.
NUOVO PIANALE ELETTRIFICATO
Secondo Roadshow ulteriori varianti, tra cui alcune con più potenza e / o più autonomia, entreranno in gamma in un secondo momento. La nuova BMW i4 2020 sarà costruita sulla stessa piattaforma modulare adottata per la nuova Serie 3. L’idea è quella di non avere architetture separate per veicoli a benzina ed elettrici.
Dettagli più sottili includono i cerchi più grandi con le ruote da 20 pollici disponibili anche in nero lucido o bronzo opaco. Tra le chicche ci sono anche lo spoiler anteriore e il diffusore posteriore e le prese d’aria implicite sopra la griglia. Queste richiamano la mitica Audi Sport quattro degli anni ’80.
Due nuovi colori sono stati aggiunti alla tavolozza (Turbo Blue e Tango Red) e un pacchetto black con alcune finiture dedicate. Per un’ulteriore personalizzazione, i clienti hanno possono anche scegliere un pacchetto di finiture in alluminio opaco e carbonio.
All’interno, le modifiche sono per lo più incentrate sul nuovo touch screen MMI da 10,1 pollici con feedback acustico, basato sull’infotainment di terza generazione (MIB 3). C’è anche il cockpit virtuale Audi da 12,3 pollici più, due nuove modalità RS individuali, sedili sportivi RS standard rivestiti in Alcantara e pelle (disponibile in pregiata nappa) e il pacchetto di design RS in rosso o grigio.
Le prestazioni dell’Audi RS5 rimangono invariate, con lo scatto da 0-100 km/h in 3,9 secondi e la velocità massima che raggiunge i 280 km/h. Sia la nuova Audi RS5 Coupé che la RS5 Sportback hanno un prezzo di partenza in Germania da 83.500 euro.
I dati sulle immatricolazioni di auto nel mese marzo confermano il quasi totale azzeramento delle nuove vetture a noleggio (-88%, dalle 57mila di marzo 2019 alle 7mila dello scorso mese).
L’emergenza Coronavirus e le misure restrittive collegate hanno drasticamente ridotto le attività del noleggio a breve termine e del car sharing e bloccato le nuove immatricolazioni della flotta del lungo termine. E’ necessario prevedere nei prossimi provvedimenti a supporto delle imprese misure efficaci in grado, una volta terminata l’emergenza, di far ripartire il mercato automotive e la mobilità delle imprese. Tre le proposte avanzate da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità: il ripristino del superammortamento, l’allineamento al resto dell’Europa della tassazione italiana sull’auto aziendale l’estensione dell’eco-bonus alle auto usate meno inquinanti.
I dati di marzo mostrano con drammatica evidenza l’impatto dell’emergenza COVID-19 sulle attività del settore: -98% per le immatricolazioni a breve termine e -88% per quelle a lungo termine. Numeri che invertono la crescita registrata dal settore anche negli ultimi mesi, a testimonianza della graduale diffusione della sharing mobility nel nostro Paese: 461mila vetture immatricolate ogni anno (25% del totale automotive) e una flotta di oltre 1 milione e 200mila veicoli, tutti EURO6.
Si sta palesando quanto già anticipato a febbraio da ANIASA al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. Il pesante impatto della crisi del settore che si fa sentire su tutta la filiera automotive. In un solo mese sono venute meno oltre 50.000 immatricolazioni che significano meno PIL, meno posti di lavoro, meno gettito per l’Erario.
LE PROPOSTE ANIASA AL GOVERNO
Dal ripristino del super-ammortamento benefici per le casse dell’Erario, il mercato auto e la mobilità aziendale
Il superammortamento, quando è stato utilizzato (2016-2017), ha generato benefici economici e finanziari per l’intera filiera dell’auto: dai costruttori ai noleggiatori, ai concessionari, ai centri di assistenza e manutenzione. Oltre ad un positivo ritorno per le casse dell’Erario: l’aumento di immatricolazioni ha infatti prodotto infatti maggiori entrate (IVA, imposte locali, diritti di motorizzazione), con un “ritorno sull’investimento” stimato intorno al 300%.
Considerando solo le vetture a noleggio a lungo termine, questa misura ha prodotto complessivamente nel 2016-2017 64.600 immatricolazioni in più, con maggiori entrate per l’Erario rispettivamente di 318 milioni di euro.
Senza contare la promozione di maggior correttezza fiscale, funzione fisiologicamente esercitata dal noleggio lungo termine, in cui tutte le operazioni sono tracciate e documentate e l’accelerazione del rinnovo del parco circolante, con positivi effetti dal punto di vista ambientale e della sicurezza stradale.
Riallineare la fiscalità sull’auto aziendale italiana alla media europea
E’ ora di rimettere mano in modo strutturale alla tassazione sulle auto aziendali nel nostro Paese che ci vede ancora lontani dagli altri Paesi dell’UE. In Italia perdura infatti un regime in proroga sulla detraibilità dell’IVA ferma al 40%, mentre in Germania, in Inghilterra e in Spagna si detrae il 100%. Un regime straordinario, il nostro, in vigore dal 2007 e prorogato sistematicamente ogni tre anni. Anche un aumento graduale, scaglionato nel tempo, produrrà benefici per l’Erario grazie all’aumento di immatricolazioni.
Estensione dell’eco-bonus alle autovetture usate meno inquinanti
In Italia su un totale di circa 38 milioni di vetture circolanti, ben il 30% (oltre 11,5 milioni di auto) è ante Euro 4, quindi con più di 14 anni di età, con evidenti maggiori livelli di inquinamento.
Le finalità perseguite dalla norma sugli eco-incentivi previsti nella Legge di Bilancio per il 2019 hanno riguardato una fascia limitata del mercato nazionale. Nella fase economica che seguirà l’emergenza attuale è presumibile che la capacità di spesa e l’attitudine a investire somme consistenti sarà molto limitata.
Considerando il costo minimo di un veicolo agevolabile (circa 25.000-38.000 euro) e quello medio di un’autovettura usata (12.000 euro), gli incentivi potrebbero essere estesi alle vetture con minori emissioni (EURO6). Con tale misura si raggiungerebbero più facilmente quelle fasce di contribuenti con reddito medio-basso, che utilizzano proprio le vetture più “anziane”, quelle con motorizzazioni maggiormente inquinanti.