Voxan Wattman: Max Biaggi in sella alla moto da 400km/h

Prima del tentativo di record mondiale di velocità, previsto per il luglio 2021, il costruttore monegasco Voxan ha effettuato una settimana di test. Al centro dei progetti la moto elettrica da record provate sulle piste dell’aeroporto di Châteauroux.

Al centro del progetto Sacha Lakic, il designer di molti mobili Roche-Bobois ma anche e soprattutto di automobili Venturi, di proprietà, come Voxan, dell’imprenditore monegasco Gildo Pastor.

Voxan è un marchio motociclistico francese creato nel 1995 con sede a Issoire noto per il motore bicilindrico a V a 72° (996 cm3). Dopo diverse difficoltà finanziarie il marchio è stato poi acquistato nel 2010 da Gildo Pastor, appassionato di mobilità e avventura. L’imprenditore ha applicato a Voxan la stessa regola decisa per Venturi 10 anni prima: niente più motori a combustione interna, per concentrarsi esclusivamente sui motori elettrici, e più in particolare sui veicoli sperimentali o da record. Venturi detiene anche il record mondiale di velocità per i veicoli elettrici a quattro ruote, con la VBB-3 (549,43 km/h in media omologato, e 576 km/h alla massima velocità).

Come logica continuazione di questo viaggio, dal 2018 Voxan si prepara a battere il record mondiale di velocità per le moto elettriche. Esiste già un dato di riferimento: 329 km/h, raggiunto alla fine del 2019 da Ryuji Tsuruta, su un MOBITEC EV-02A. In altre parole, la barra non è molto alta quando si conoscono le prestazioni di una moto da pista, o anche di una moto di grande produzione, segno che il settore è ancora agli inizi. Ma quando si tratta della motorizzazione elettrica, il problema è diverso.

400 km/h per il record mondiale

Scelto per guidare la potentissima Voxan Wattman Max Biaggi, sei volte campione del mondo di motociclismo in diverse categorie, è uno degli artigiani del settore. Visti i 390 km/h raggiunti dalla Voxan nei test possiamo facilmente immaginare che batterà il record mondiale nel luglio 2021. Ma il regolamento FIM (Fédération Internationale Motocycliste) non si basa su una “velocità massima”, ma piuttosto su una velocità media presa tra due sensori distanti tra loro 1,6 km in una direzione e poi nell’altra e il record sarà stabilito sul sale e non sull’asfalto.