Toyota lavora al campionato Wec Hypercar
Toyota ha annunciato che parteciperà al Campionato mondiale Endurance 2020-2021 con un “prototipo ibrido basato sulla macchina stradale GR Super Sport”.
Mentre il brand ha rilasciato un solo rendering del modello, la concept GR Super Sports è alle prese con i test in pista.
Toyota non ha rivelato dettagli sull’auto ma sembra che ci sarà uno splitter anteriore prominente, grandi prese d’aria e canard.
Possiamo notare un’ampia ala posteriore, un grande diffusore e una pinna stabilizzatrice verticale.
La cabina compatta in una fibra di carbonio esposta ha un volante minimalista rivestito in alcantara. Ci sarà un quadro strumenti digitale.
La nuova auto farà il suo debutto nel WEC nell’autunno del 2020. Toyota afferma che che la vettura da corsa è in fase di sviluppo presso i centri tecnici dell’azienda Toyota City, Higashi-Fuji e Colonia. I test di pista veri e propri inizieranno il prossimo anno e Toyota ha detto che ulteriori dettagli della vettura da strada GR Super Sport saranno rilasciati da Toyota Gazoo Racing a tempo debito.
La società non ha ancora rivelato il nome dell’auto. Per correre nel ampionato Wec Hypercar l’azienda ne dovrà produrre almeno 20 esemplari. Il concept GR Super Sport è stato presentato al Salone Automobilistico di Tokyo del 2018 e ha utilizzato un certo numero di componenti provenienti dal TS050 Hybrid. In particolare, il concept aveva un motore V6 bicilindrico da 2,4 litri e un sistema ibrido con più motori elettrici. Ciò ha permesso alla vettura di produrre una potenza combinata di ben 986 CV (735 kW).
Nuro, arriva la Pizza a Guida Autonoma

Domino è al lavoro per testare la consegna della pizza utilizzando veicoli completamente autonomi a Houston. La più grande catena di pizzerie al mondo sta collaborando con Nuro, una startup della Silicon Valley che produce veicoli per consegne driveless.
Nuro è anche al lavoro con Kroger. Dalla fine dello scorso anno, ha distribuito generi alimentari in Arizona e Houston.
Domino dice che il test inizierà a settembre o ottobre i test a Houston. L’idea è quella di coinvolgere quanti più negozi della catena. I clienti possono effettuare un ordine online, tracciare la posizione del veicolo e recuperare la pizza dal veicolo utilizzando un codice speciale.
Ben 2 anni fa Domino ha iniziato a testare la consegna a guida autonoma in Michigan, in una collaborazione con Ford. Ma in quel caso il veicolo precedeva un autista di sicurezza seduto dietro al volante.
PROVA SU STRADA Mahindra Goa, il pickup concreto
Mahindra presenta il nuovo pick-up Goa S6 e S10 in versione a cabina singola e cabina doppia. Per l’occasione siamo andati a Pavia per metterlo alla prova su strada e non. Il Goa è sul mercato europeo dal 2006 e in Italia nel corso degli anni ne sono stati venduti più di 2000 unità.
Questo pick-up guarda sempre di più al mondo del lavoro ma nell’ultimo restyling Mahindra ha voluto dare un tocco più sportivo al veicolo.
Mahindra Goa è proposto in 2 varianti l’S6, in configurazione base, e una plus, l’S10. La motorizzazione è unica per tutte le versioni ed è un 2.2 Turbo Diesel 16V da 140 CV. Il motore Euro 6 è coadiuvato da un cambio a 6 rapporti manuale.
La top di gamma S10 è caratterizzata da uno spirito sportivo, o come più volte sottolineato nella conferenza, aggressivo. Mi ha stupito l’uso di questo termine, forse per la valenza negativa che alcune volte gli si conferisce. I nuovi i gruppi ottici anteriori con annessa mascherina Mahindra, danno un tocco più curato a un mezzo che ha nell’essenzialità la sua forza. L’auto non è anonima. Si denota una maggiore attenzione per i dettagli rispetto al passato. Le posizioni LED migliorano la visibilità notturna e danno un perché al mezzo.

Su strada la guidabilità è buona. Il volante è sopra la media, con un’ottima impugnatura e feedback diretto con le ruote. Va di pari passo alla bontà dell’angolo di sterzata che verrà apprezzato da chi nella sua giornata lavorativa impegnativa si troverà a dover fare molte manovre. Va detto che lo sterzo sembra costantemente in modalità ‘city’ per quanto non faccia avvertire i 5,1 metri di lunghezza, i 1,9 m in altezza e i 1,8 in larghezza. Peccato per i freni a disco solo anteriori e per le sospensioni posteriori a balestra semi ellittica e molle elicolidali che fanno avvertire qualche sobbalzo di troppo in fuori strada. In generale il motore 2.2 Turbo mette su strada bene i suoi 140CV grazie al cambio manuale. I consumi nel misto sono nell’ordine dei 10l/100km.
La Goa in allestimento S6 è dotata di una trazione 4X2 ma il costruttore promette un effetto 4X4 grazie al bloccaggio automatico del differenziale. Ho provato l’S10 sia a cabina doppia che singola apprezzando i vantaggi della trazione integrale. Uno specifico percorso a ostacoli mi ha permesso di testare la bontà tecnica del SUV e la sua capacità di affrontare o rimanere in posizione obliqua grazie al sistema di sospensioni anteriori indipendenti.
Passiamo a dare uno sguardo alle dotazioni. La versione S10 è ricca di optional di serie sia nella variante a cabina singola che in quella doppia. Si avrà a disposizione il clima automatico, il Cruise Control, il sistema infotaiment con schermo da 7”, i tergicristalli e i fari automatici. Inoltre troviamo solo sulla versione S10 i fari aggiuntivi per la visione laterale in curva e il sedile di guida regolabile in altezza.

I materiali usati per l’abitacolo sono buoni. La plastica domina ma al prezzo a cui è proposto Mahindra Goa non potrebbe essere diversamente. Non ho apprezzato la plastica trasparente che copre la strumentazione del cruscotto a mio avviso troppo flessibile e pieghevole anche solo applicando una leggera pressione.
Chicca sono le casse stereo che per i sedili posteriori saremmo abituati a vederle poste nelle portiere laterali. Su Mahindra Goa S10 a doppia cabina invece sono situate al di sopra della testa dei passeggeri posteriori e questo permette una resa superiore del suono che viene diffuso dall’alto verso il basso e si sviluppa in modo migliore in tutto l’abitacolo. Normalmente infatti il suono verrebbe attutito dai sedili anteriori.
Di serie su tutte le varianti di S6 e S10 sarà presente l’ABS +ESC, gli air bag sia per il lato guidatore che per quello del passeggero e il volante regolabile in altezza.
Tra gli optional per tutte le versioni ci sono, tra gli altri, il gancio di traino, il telo copricassone e la vernice metallizzata. Le colorazioni disponibili per il Suv GOA sono 4: l’Artic White, DeSat Silver, Napoli Black e Rage Red. Alla domanda del perché la dicitura Napoli per il colore nero ci è stato risposto che è un nome commerciale senza particolari riferimenti alla città Partenopea.
A listino è presente anche la variante a cassone ribaltabile. La capacità di carico del cassone si attesta nella versione a cabina a singola a 1095 kg per il 4×4 e a 1195 per il 4×2. Nella variante a cabina doppia, il 4×4 può portare 995 kg mentre il 4×2 1095 kg.

Molto della valutazione complessiva su questo modello è dettata dal prezzo a cui è proposto. Non esiste sul mercato un produttore che proponga un mezzo simile a queste cifre.
I prezzi di listino sono d’attacco e si parte dai 14.900 euro per Goa a cabina singola 4×2 in allestimento S6. Per la ricca S10 4×4 a cabina doppia si parte da 20.520 euro. In occasione del lancio Mahindra taglia il listino di quasi 1000 euro su tutte le versioni, tranne per la entry level 4×2 S6 il cui prezzo rimane invariato.
Si può optare anche per una formula leasing proposta da Fiditalia. Scegliendo questa soluzione si potrà prolungare la garanzia da 2 anni a 5 o da 50.000 chilometri a 150.000 km.
Al di là delle considerazioni fatte sugli interni, il Mahindra Goa si dimostra un mezzo funzionale che grazie a questo aggiornamento guadagna in potenza e comfort. Lo sforzo fatto da Mahindra per rendere il suo pick-up Goa più sportivo e attraente lo confermano il veicolo perfetto per chi cerca la sostanza senza molte rinunce.
Nuova Volkswagen Golf 8 prime consegne a fine 2019
Secondo AutoNews, il CEO di VW Herbert Diess ha dichiarato di essere nel pieno della preparazione per la produzione in serie della nuova Golf 8.
“Attualmente stiamo lavorando sodo. Rispetteremo la nostra scadenza e consegneremo i primi veicoli alla fine di quest’anno.”
Durante lo sviluppo della Golf di nuova generazione, gli ingegneri di VW hanno affrontato molti errori software, soprattutto perché il nuovo modello sarà in grado di essere aggiornato on demand. Questa funzione tuttavia espone l’auto a nuove minacce e richiede misure di sicurezza informatica più estese.
Il software della prossimo VW Golf 8 è molto più complesso di quello dell’attuale modello, con 100 milioni di linee di codice contro i 10 milioni per una Golf venduta 10 anni fa.
Fonti interne a Volkswagen hanno detto che la società sta affrettando a rispettare la scadenza interna per la consegna entro la fine dell’anno, ma fino ad ora, non c’è una data definitiva.
Nuova Renault Zoe, la Citycar elettrica da 389km di autonomia
L’auto elettrica più venduta d’Europa, la Renault Zoe, arriva alla sua seconda generazione e promette di essere migliore rispetto al suo predecessore.
La nuova Renault Zoe 2020 ha una batteria da 52 kWh che garantisce un’autonomia certificata nel WLTP fino a 389 km. Con una capacità del 30% maggiore rispetto a quella in commercio e con dimensioni identiche, questa batteria agli ioni di litio supporta anche la ricarica rapida.
L’utilizzo della ricarica rapida da 50kW fonisce in 30 minuti un’autonomia di circa 145 km, mentre collegata a un caricabatterie 22 kW in 60 minuti si avranno 126 km. Il caricamento completo della batteria presso un Wallbox da 7kW richiede 9 ore e 25 minuti.
Renault Zoe propone il nuovo motore R135, che eroga 100 kW 135 CV e 245 N di coppia. La nuova Zoe impiega 10 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e arriva a 140 km/h.

Alonso vince la Le Mans con Toyota ma “È solo fortuna”
Il due volteocampione del mondo di Formula Uno, Fernando Alonso, ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva nella 24 Ore di Le Mans con i compagni di squadra della Toyota Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi.
L’equipaggio della vettura numero 8, è stato anche incoronato campione mondiale di endurance con Nakajima.
L’altra Toyota TS050 ibrida numero 7 guidata dal britannico Mike Conway, dal giapponese Kamui Kobayashi e dall’argentino Jose Maria Lopez, aveva un vantaggio di due minuti prima che una foratura mandasse in fumo le loro speranze quando mancava solo un’ora alla fine della gara.
La squadra ha cambiato la gomma sbagliata, a causa di un problema con il sensore di pressione, e la vettura è la vettura è dovuta di nuovo rientrare ai box.
Il margine vincente, dopo 385 giri del circuito Sarthe nell’87a edizione di una gara assistito da una folla di 252.000, è sceso a 16.972 secondi.
Alonso ha riconoscito che la fortuna ha avuto un ruolo importante nel completare l’impresa.
“L’obiettivo principale di questo fine settimana era vincere il campionato”, ha detto a Eurosport lo spagnolo, che ha vinto i titoli di Formula 1 con la Renault nel 2005 e nel 2006.
“Penso che l’auto sette sia stata più veloce di noi per 24 ore, hanno davvero meritato la vittoria, ma oggi la fortuna ha deciso che dovevamo vincere il trofeo. La fortuna a volte gioca un ruolo importante nel motorsport, e oggi ci sentiamo estremamente fortunati e forse non lo meritiamo”,.
La Realtà Aumentata sarà al centro dell’auto a Guida Autonoma
Audi, Nissan e altre case automobilistiche si stanno lavorando a nuove esperienze basate sulla realtà virtuale per i futuri veicoli autonomi.
I produttori di auto sono da tempo impegnati a mantenere i conducenti a stare seduti e prestare attenzione alla strada. Ora, mentre l’industria si muove verso auto a guida autonoma il problema sarà la noia dei passeggeri.
Il CES Asia a Shanghai sarà l’occasione per fare il punto sulle tecnologie.
La Startup Holoride, partecipata da Audi, ad esempio, ha dimostrato come trasformare i viaggi su strada in esperienze di realtà virtuale (VR), permettendo ai passeggeri di nuotare con le balene o attraverso navi affondate nel mare profondo mentre su una guidare. Mentre l’auto accelera o sterza di lato, i movimenti vengono registrati da un computer installato nel bagagliaio dell’auto che regola di conseguenza la visuale del passeggero negli occhiali VR. Inoltre impedisce al passeggero di sperimentare la cinetosi.
La casa automobilistica giapponese Nissan ha presentato una serie di occhiali per guidatori e passeggeri in grado di fornire informazioni in tempo reale e proiettare un personaggio che comunica con chi lo indossa.
Insomma siamo solo all’inizio di una vera e propria rivoluzione nel settore dell’autonotive. Il Ces Asia conferma gli investimenti nel settore da parte di costruttori auto affermati e aziende del settore tech.
















