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Le 30 auto da postare per avere like su Instagram

Se vuoi condividere le foto di una macchina, nessun posto in internet è meglio di Instagram.

Da quando il social network è nato, si è diffuso a macchia d’olio e si riempie di centinaia di milioni di foto ogni secondo.

Moltissimi posto hanno come protagonisti gatti e cani, ma su Instagram spopolano anche le macchine. Veygo ha elaborato la classifica delle 30 auto più social del mondo e ce ne sono alcune che potrebbero sorprenderti.

Primo posto per la Ford Mustang. Effettuando una ricerca per gli hastag #fordmustang e #mustang, Veygo ha trrovato un totale di 11,947,872 risultatti per la muscle car americana.

La seconda auto più Instagrammabile è la Honda Civic, con un totale di 7,402,365 post attraverso gli hashtag #hondacivic e #civic. Segue da vicino la Civic la Nissan GT-R. Nessuna sorpresa lì considerando l’amore che molte persone hanno per questo monumento giappnese.

Gli altri mezzi inclusi nella top 10. C’è la BMW M3, Jeep Wrangler, Chevrolet Camaro, Chevrolet Corvette, BMW M4, Lamborghini Aventador, e Audi R8. Più in basso l’elenco comprende la BMW M5, Subaru Impreza, Chevrolet Silverado, Lamborghini Huracan, Mini Cooper, Porsche Carrera, e Porsche 911. Quando alla Honda Civic Type R è quindi considerata come un modello diverso rispetto alla normale Civic con un totale di 1.834.422 Instagram post.

Volvo arriva la chiave smart dal 2021

Volvo Cars introduces first connected-car technology

Volvo Cars presenta oggi Care Key, un sistema che consente ai possessori di una Volvo di impostare un limite di velocità sulla vettura per loro stessi, per i familiari o per gli amici. Care Key verrà fornito di serie su tutte le vetture a marchio Volvo a partire dal Model Year 2021.
Care Key consente ai possessori di una Volvo di limitare la velocità massima dell’auto prima di farla utilizzare ad altri membri della famiglia o ad automobilisti più giovani e inesperti, come ad esempio i neo-patentati.
Il lancio di Care Key segue l’annuncio rilasciato all’inizio di questo mese, con il quale Volvo Cars ha comunicato l’intenzione di limitare a 180 km/h la velocità di tutte le sue automobili a partire dal 2020, lanciando un messaggio forte circa i pericoli dell’eccesso di velocità.
Håkan Samuelsson, CEO di Volvo Cars, ha comunicato questo mese che la Casa automobilistica intende avviare un dialogo per stabilire se le Case costruttrici hanno il diritto, se non addirittura il dovere, di installare a bordo tecnologie in grado di modificare il comportamento del conducente. Ora che queste tecnologie sono disponibili per l’uso, il tema acquisisce una rilevanza ancora maggiore.
Il limite di velocità e il sistema Care Key fanno entrambi parte di tale iniziativa e dimostrano come le Case automobilistiche possano contribuire in modo più attivo e responsabile agli sforzi fatti per il raggiungimento dell’obiettivo di azzerare il numero di incidenti mortali favorendo un comportamento più virtuoso da parte degli automobilisti.
Oltre ai potenziali vantaggi in termini di sicurezza delle persone, soluzioni come la limitazione della velocità e Care Key potranno con ogni probabilità offrire anche benefici finanziari a chi guida una Volvo. Il brand sta infatti incontrando le compagnie assicurative, in diversi mercati, per invitarle a proporre speciali e più favorevoli condizioni di polizza ai clienti Volvo che adotteranno queste dotazioni di sicurezza.

Renault punta su Microsoft Azure per l’auto connessa

Renault-Nissan-Mitsubishi, annuncia il lancio dell’Alliance Intelligent Cloud, una nuova piattaforma che permetterà di fornire servizi connessi a bordo dei veicoli venduti in quasi tutti i 200 mercati coperti. Risultato degli sviluppi portati avanti congiuntamente dall’Alleanza e Microsoft, il programma per veicoli connessi più ambizioso di tutta l’industria automobilistica sarà realizzato grazie alle tecnologie Cloud, di intelligenza artificiale e di Internet of Things fornite da Microsoft Azure.

Azure propone all’Alleanza una piattaforma mondiale destinata a raccogliere, gestire ed analizzare enormi volumi di dati generati dai veicoli connessi per fornire servizi intelligenti.
Kal Mos, Direttore Veicoli Connessi dell’Alleanza, sottolinea:
«Con la piattaforma di connettività a bordo che sviluppiamo oggi, i clienti di Renault, Nissan e Mitsubishi vivranno una nuova rivoluzione digitale. Grazie alla collaborazione tra l’Alleanza e Microsoft abbiamo infatti realizzato la piattaforma per veicoli connessi più potente e più estesa del mondo. I vantaggi offerti dalle dimensioni dell’Alleanza ci consentono di costruire una piattaforma di intelligent cloud che impone un nuovo standard a tutto questo settore industriale.»
I primi veicoli lanciati con la tecnologia dell’Alliance Intelligent Cloud saranno Nuova Renault Clio e alcune versioni di Nissan Leaf, commercializzate in Giappone ed Europa. Queste auto, dotate della piattaforma Microsoft per veicoli connessi, saranno anche le prime ad essere proposte ai clienti su larga scala.

Macron benedice l’alleanza tra Psa e Fca

Der französische Präsidentschaftskandidat Emmanuel Macron sitzt am 12.04.2017 bei einer Wahlkampfveranstaltung lachend in einem Auto in Bagneres-de-Bigorre (Frankreich). Foto: Eric Feferberg/AFP POOL/AP/dpa +++(c) dpa - Bildfunk+++ |

Dopo le parole di Carlos Tavares Ceo Psa durante una intervista al Salone di Ginevra, è chiaro che la famiglia Peugeot che è aperta a una fusione o acquisizione di Fca. A Robert Peugeot è stata fatta una domanda sull’argomento in un’intervista al quotidiano economico “Les Échos”. È chiaro che il brand Peugeot, uno dei principali azionisti del gruppo PSA, è “pronto” a sostenere un avvicinamento tra i due gruppi. Ovviamente una simile alleanza non sarebbe vista di buon occhio dal Presidente francese Macron.

Secondo indiscrezioni il gruppo PSA sarebbe anche interessato a Jaguar-Land Rover, che ora è di proprietà del gruppo indiano Tata. Attualmente in affanno nelle vendite è i cerca di un rilancio. Nella stessa intervista, Robert Peugeot afferma di essere molto soddisfatto di ciò che Tavares ha fatto con Opel: “Abbiamo sostenuto il progetto Opel sin dall’inizio. Se si presenta un’altra opportunità, non la fermeremo”. E cosa pensano gli interessati? Bene, il capo della FCA, Mike Manley, ha detto di essere “molto aperto a collaborazioni, joint venture o una più forte cooperazione di capitale, il che ha senso per noi e tutti gli altri“.

Tesla con lo sconto, il sito web in tilt

Tesla Model 3 ha salvato il marchio dal Fallimento

Se vuoi il prezzo migliore sulla tua Tesla, compra prima della mezzanotte mercoledì 20 marzo. Dev’essere stato questo il messaggio che ha bussato alla porta dei clienti americani del brand. Peccato che lunedì sera il sito web Tesla è stato mandato in tilt dai consumatori che cercavano di sfruttare la ghiotta l’opportunità.

I prezzi di Tesla sono stati di recente al centro di un vero e proprio tira e molla. Quando la società californiana ha di recente annunciato l’arrivo (finalmente) della tanto attesa versione da 35.000 $ della Model 3, ha anche abbassato il prezzo dell’intera gamma. Per realizzare questa impresa, si dice che i suoi store siano prossimi alla chiusura. Insomma un modello di business più leggero che taglia costi e prezzi e punta sul web come canale principale di vendita. Basteranno a dominare il mercato?.

Auto a guida autonoma come funziona e quando arriva

Gli interrogativi sulle auto a guida autonoma si fanno ogni giorno più incalzanti e vanno al di là dei soli risvolti tecnici o economici per lasciare spazio alla prospettiva etica e morale.

Interessante lo spunto di riflessione che viene suggerito da un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature.
Dopo aver analizzato i comportamenti alla guida di milioni di automobilisti provenienti da 233 paesi di tutto il mondo, i ricercatori hanno sottolineato quanto gli autisti abbiano comportamenti così diversi tra loro al volante. Ecco allora che l’auto a guida autonoma rischierebbe di creare a tavolino delle regole per lo più universali senza tenere di conto delle specificità di ciascuno.
Se l’aspetto morale indubbiamente ci fa interrogare sulla valenza della guida autonoma, va anche detto che ci sono alcuni dati di fatto da analizzare. Parlando di guida autonoma, è infatti comune prefigurarsi chissà quali scenari futuristici.

La strada per l’auto a guida autonoma è ancora molto lunga. In realtà i prototipi più avanzati, quelli per i quali l’auto circola senza la supervisione dell’uomo, restano ancora modelli unici e sperimentali, certamente funzionanti. Il livello 5 è ben lontano, ad oggi, da una reale commercializzazione di massa.

Interessante a tal proposito l’infografica realizzata dal portale online Noicompriamoauto.it. Come possiamo vedere, escludendo lo 0, sono 5 i livelli di autonomia al volante.

Quello delle auto autonome è, dunque, un terreno in continuo sviluppo e se alcune innovazioni sono già presenti nelle nostre vetture, fra cui il cambio automatico, le telecamere di bordo o il parcheggio assistito, tante altre sono in fase di studio e progettazione, o ancora i vari sistemi ADAS.
Per evitare confusione è quindi bene fare una certa distinzione fra i diversi livelli di automazione delle vetture. Per ogni livello è previsto un ruolo diverso da parte del conducente, la cui azione manuale andrà via via riducendosi con la complessità dei livelli.
Secondo il report della Commissione Europea, On the road to automated mobility: An EU strategy for mobility of the future, pubblicato nel maggio del 2018, i veicoli a guida autonoma sono già presenti sul mercato europeo nei livelli 1 e 2, mentre i gradi di automazione più avanzati (3 e 4) sono in fase di testing e dovrebbero essere disponibili a partire dal 2020.

I veicoli a guida autonoma sono in grado di analizzare lo spazio intorno a sè e decidere di conseguenza quale sia l’azione migliore da fare. Dotate di una vera e propria Intelligenza Artificiale, esse elaborano risposte sulla base delle informazioni provenienti dall’esterno.
Le informazioni giungono alla macchina da una serie di sensori, telecamere e scanner laser talmente sofisticati da fotografare l’ambiente esterno, assimilandolo a figure geometriche semplici e riportare l’informazione al “cervello” della macchina.
Ma è proprio qui che entra in gioco un altro fattore determinante dal cui sviluppo derivano ricadute su tutto il settore della guida autonoma: la connettività. Grazie a reti sempre più veloci, basti pensare all’avvento del 5G, il veicolo può essere connesso e scambiare dati con altre auto simili o con infrastrutture come i semafori smart. Una circolazione di informazioni sempre più veloce, che, come è facile immaginare, apre la strada al probldella privacy.

Ma le auto a guida autonoma captano tutte le infornazioni dal mondo che le circonda o possono essere “distratte”?. Interessante la risposta del Prof. Sebastian Thurn (Università di Stanford): L’unico modo per gestire eventi di questo tipo, è di intercettarli in tempo reale e generare risposte con l’ausilio di algoritmi di Machine Learning potenti.

Per questo la ricerca sul settore costituisce un punto centrale tanto da essere incoraggiata non solo dalle case automobilistiche private quanto dagli stessi organi pubblici, come nel caso dell’Unione Europea. Quest’ultima ne parla chiaramente nell’ambito del programma Horizon 2020 ha già stanziato una cifra complessiva di 300 milioni di euro a sostegno degli studi sull’automazione.

Mercato Auto: Italia ancora giù – 2,4% a febbraio 2019

Dealer New Cars Stock

A fronte di un inizio anno che ha segnato una marcata flessione delle vendite di auto nuove (-4,6%), il mese di febbraio torna a registrare livelli di vendita più in linea con lo scorso anno, nonostante il risultato riporti un segno negativo. Secondo i dati diffusi oggi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei, le vendite di autovetture nuove nell’Europa dei 28 Stati EFTA cala dello 0,9% rispetto allo scorso anno, con 1.148.775 immatricolazioni contro le 1.159.114 del febbraio 2018. Registra una contrazione delle vendite, quindi, anche il primo bimestre 2019 con 2.374.963 unità contro le 2.445.206 dello stesso periodo del 2018 (-2,9%).
Oltre la metà dei Paesi rilevati si posiziona in territorio negativo e a questi appartengono anche 2 dei 5 Major Markets: Italia (-2,4%) e Spagna (-8,8%). Leggeri incrementi realizzano, invece, il Regno Unito (+1,4%), la Francia (+2,1%) e la Germania (+2,7%), dopo 5 mesi consecutivi di flessione.
Dopo quattro anni di incrementi e la stabilità del 2018, secondo l’ACEA, l’Europa nel 2019 dovrebbe mantenersi in linea con l’anno precedente, con un aumento non superiore all’1,0%. Non andranno, infatti, sottovalutate le sfide che il mondo dell’auto dovrà affrontare, come la Brexit, le tariffe statunitensi sulle importazioni di auto dall’Europa e le norme stringenti sulle emissioni. “Le contromisure prese dall’Italia – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche estere – sono inefficaci perché, penalizzando vetture di nuova generazione, non agiscono sulla riduzione dell’inquinamento. Ciò su cui si deve lavorare è lo svecchiamento del parco circolante, che in Italia conta quasi 13 milioni di vetture ante Euro 4”.
In Germania rimbalzo del mercato a febbraio (+2,7%): miglior risultato nel 1º bimestre dal 1999.

Mercedes-Maybach arriva il SUV Premium made in Usa

Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, Auto China 2018

Mercedes-Benz assembla già negli Usa a Tuscaloosa il SUV full sieze 7 posti GLS. In arrivo una versione ultra-lusso della GLS, rifinita Maybach che sarà costruita in Alabama. Le scadenze più recenti segnano il rivelano in produzione o quasi la produzione forma in Cina, con vendite per iniziare l’anno prossimo.

La nuova generazione della GLS sarà in vendita entro la fine dell’anno. Lo scorso anno ispirandosi al suo SUV più grande, Mercedes ne ha realizzato una variante “berlina” dalle finiture super premium.

Conti alla mano la Cina è il primo mercato per Maybach con circa il 75% delle vendite della berlina Maybach S-Class. Questo suggerisce che il GLS griffato potrebbe aver grande successo anche in Asia. Il prezzo ipotizzato è di circa 200.000 dollari. Si tratta di un listino che metterebbe il SUV perfettamente in linea con la Lamborghini Urus e la Bentley Bentayga.