Audi ha da poco presentato la nuova A3 2020 e si prepara a svelare la nuovissima RS3 Sportback. Da diverso tempo circolano in rete le foto spia che ritraggono la prossima Audi RS3 alle prese con gli ultimi test. Incrociamo le dita, non arriverà con un motore ridimensionato e ci dovrebbe essere ancora il 2.5 TFSI.
Dopo la presentazione della nuova Audi A3 Sportback avvenuta la scorsa settimana, la S3 arriverà in un futuro non troppo lontano. Come sempre Audi presenterà prima la più “abbordabile” versione S prima di far cadere il velo sulla cattivissima RS. Quanto alla nuova Audi S3 2020 ci si aspetta una potenza di 333 CV.
Non è la prima volta che Sabelt e Alfa Romeo collaborano alla realizzazione di sedili alto performanti. Dal 2013, ad esempio, Sabelt realizza i sedili superleggeri della sportivissima 4C e oggi torna su un’auto del Biscione. In particolare, sulla versione più performante della Giulia, la Gran Turismo Alleggerita Modificata.
Il sedile Sabelt per l’Alfa Romeo Giulia GTAm è realizzato con struttura monoscocca Full Carbon a finitura opaca. Per il rivestimento sono state scelte la pelle grana Venere e l’Alcantara. La prima è stata adottata per dare eleganza e stile sui fianchi e sul poggiatesta, sul quale è stato ricamato anche il logo “GTAm” con una cucitura a contrasto in rosso. La pelle si trova inoltre in combinazione con l’alcantara come rivestimento dello schienale.
Questo ha una struttura cannettata, per garantire maggior comfort e un migliore contenimento durante le accelerazioni laterali. Le cuciture sono di tipo doppio, con colore a contrasto rosso e nero. Il sedile che Sabelt ha realizzato per l’Alfa Romeo Giulia GTAm presenta 5 passaggi dedicati all’applicazione della cintura di sicurezza di impostazione racing: due “fori” passa cintura sono stati ricavati sotto il poggiatesta, due nei borlotti laterali e uno al centro del cuscino. Sabelt si è presa cura anche della progettazione della cintura di sicurezza, realizzata appositamente per la nuova berlina ad alte prestazioni firmata Alfa Romeo. Si tratta di un modello racing a sei punti con ricamo personalizzato dotata di hardware leggeri in alluminio.
Lancia Ypsilon è pronta per il 2020 e presenta il nuovo motore mild-hybrid benzina.
Il motore a benzina a tre cilindri da 1,0 litri che produce 70 CV (51 kW) e 92 Nm di coppia è abbinato ad un generatore di avviamento a cinghia da 12 volt e una piccola batteria agli ioni di litio.
Si tratta della stessa soluzione adottata dalle versioni mild-hybrid della 500 e della Panda. Anche nel loro caso è stato sostituito il vecchio 1.2 benzina.
L’energia recupaerata durante la decelerazione e la frenata viene immagazzinata nella batteria e utilizzata per aiutare il motore in fase di accelerazione.
L’accelerazione 0-100 km / h avviene in 14,2 secondi, mentre la velocità massima è di 163 km / h. Ypsilon Hybrid EcoChic, stando ai dati della casa, consuma in media 4,0-4,1 l / 100 km. La Ypsilon Hybrid ha un prezzo di partenza di 15.570 euro. Altri motori disponibili nella famiglia sono il 1.2 benzina / GPL e lo 0.9 benzina / metano.
L’epidemia di coronavirus continua a diffondersi. La nuova stagione di Formula 1 2020, come riferisce motorsport.com, si prepara a correre a porte chiuse. Il Bahrein, ha annunciato che la vendita dei biglietti verrà interrotta e il pubblico non sarà ammesso all’evento del 22 marzo.
“In consultazione con i nostri partner internazionali e la task force nazionale sulla salute del Regno, il Bahrein ha deciso di organizzare il Gran Premio del Bahrain di quest’anno come un evento riservato esclusivamente ai partecipanti.”, si legge in un comunicato ufficiale.
“Data la continua diffusione di COVID-19 a livello globale, un grande evento sportivo, che è aperto al pubblico e consente a migliaia di viaggiatori internazionali e fan locali di interagire nelle immediate vicinanze non sarebbe la cosa giusta da fare al momento.”
Le severe misure che il Bahrein aveva adottato nelle ultime settimane per limitare la diffusione del virus sarebbero state gravemente compromesse dalla partecipazione di massa alla gara in programma il 22 marzo prossimo.
Nonostante le preoccupazioni il Gran Premio d’Australia si svolgerà regolarmente come gara di apertura della stagione 2020. La restrizione agli spettatori resta comunque sul tavolo.
Dopo la cancellazione del Salone di Ginevra 2020 e il rinvio del Motor Show di Pechino del 21 aprile, gli occhi sono puntati sul destino dell’E-Prix di Formula E previsto a Roma il prossimo 9 marzo.
Mercedes-Benz è al lavoro per sviluppare la nuova Classe C 2021. Secondo molti il frontale sarà molto simile al restyling della Classe E con dei fari più sottili e una griglia dal look ridefinito. Il sito web coreano KKS Studio ha sfornato un altro dei suoi rendering accurati che ci permette di dare uno sguardo all’aspetto definitivo del modello. Si tratta di ipotesi basate sulle fotospia degli scorsi mesi che confermano l’imminente arrivo di un nuovo frontale e retro.
Il rendering affianca al recente restyling della Classe E (a destra) il frontale della nuova Mercedes Classe C 2021. Come si nota i due modelli potrebbero essere molto simili al punto da rappresentare uno “la versione in scala” dell’altro.
La prossima Mercedes Classe C W206 prevederà anche una versione ad alte prestazioni a marchio AMG. Attualmente in fase di sviluppo, la Classe C 63AMG forse monterà ancora l’iconico V8 turbo benzina.
Tra i nuovi motori vedremo molti ibridi, sia mild che plug-in.
Grazie a una nuovissima piattaforma in alluminio, la Mercedes Classe C 2021 dovrebbe essere più leggera e crescere in dimensioni esterne offrendo anche più spazio interno.
Attualmente prevediamo che Mercedes-Benz presenterà la nuova Classe C 2021 alla fine del 2020.
In questo momento, l’industria automobilistica sta lavorando all’elettrificazione. In arrivo tante novità 100% elettriche e ibride sia mild che plug-in.
Nel segmento delle piccole citycar, è aperta la sfida tra la nuova Fiat 500 elettrica e la Honda e. La versione di produzione della Honda e ha fatto il suo debutto al Salone di Francoforte 2019, ed ad oggi vanta circa 40.000 potenziali acquirenti disposti a effettuare una prenotazione. Le consegne sono previste per questa estate.
LE DIMENSIONI
Entrambe le auto offrono posti a sedere per quattro passeggeri, la Fiat ha un ingombro minore con un passo notevolmente più corto (-210 mm) e ha solo due porte. In termini di dimensioni, la nuova Fiat 500 elettrica misura 3.610 mm in lunghezza, 1.690 mm in larghezza, con un interasse di 2.320 mm, Mentre la Honda e misura 3.895 mm in lunghezza, 1.752 mm in larghezza, 1.512 mm in altezza con un passo di 2.530 mm.
BATTERIA E AUTONOMIA
La nuova Fiat 500 elettrica è alimentata da un motore da 118 CV e ha una batteria agli ioni di litio da 42 kWh, che offre un’autonomia di 320 km nel ciclo WLTP. L’auto è dotata di un caricabatterie rapido da 85 kW, è possibile ricaricare la batteria fino all’85% in soli 35 minuti. La Fiat 500 elettrica accelera da zero a 100 km / h in circa 9 secondi.
La Honda e ha due opzioni a livello di motorizzazione una da 135 CV e l’altra da 152 CV. Quest’ultimo scatta da 0 a 100 in circa 8 secondi e vanta una batteria da 35,5 kWh. L’autonomia dichiarata è di 222 km. Per quanto riguarda le prestazioni, la Honda ricarica la batteria fino all’80% in 30 minuti.
I PREZZI
La nuova Fiat 500 elettrica ha un prezzo di circa 37.900 € mentre la Honda e parte, in Germania, da 29.470 euro. La versione “Advance” sale a 32.470 euro. Ovviamente bisogna tenere conto degli sconti garantiti dagli ecobonus previsti per le vetture a zero emissioni.
L’Italia è tra i Paesi al centro delle cronache e dell’emergenza COVID-19. Ma non può pemettersi di trascurare le azioni da porre in essere per uscire dalla crisi e dare un nuovo impulso al comparto Automotive, puntando sulle proprie eccellenze.
Allerta CoronaVirus, l’Italia ed il mondo si fermano. La Cina rimane tuttora, anche se progressivamente si delinea un percorso di virtuale riduzione dell’allarme, una Nazione isolata almeno commercialmente da un resto del Mondo che comincia – Paese per Paese – a registrare una certa espansione dei contagi.
Di
cose sicure ce ne sono solo quattro, in questa tragica situazione :
-Che nessuno sa definire con buona probabilità quando e come ci potremo tutti dichiarare fuori dall’emergenza;
– Che questa emergenza sanitaria colpisce certamente l’economia mondiale ma, picchiando duro soprattutto su mobilità, condivisione, approvvigionamenti e programmazione degli investimenti futuri, impatta in modo drammatico sull’universo dell’Automotive;
– Che da questa emergenza ne usciremo, comunque, un po’ tutti cambiati ed un po’ più poveri;
– Che, infine, il Coronavirus colpisce il settore Automotive dopo che – a sua volta – lo stesso settore ha vissuto e vive diverse ulteriori criticità: dagli strascichi finanziari del “Crack Lehman” alla grave immagine legata al “DieselGate”; dai rischi legati alla globalizzazione del mercato (con appunto l’attenzione allo sviluppo in Cina) alle incognite ed ai gravi rischi legati all’evoluzione autodeterminata dai Costruttori da almeno un decennio : dalla Guida Autonoma (minata dal rischio Cybersecurity), alla connettività totale (accompagnata a sua volta dal rischio di violazione della Privacy), per finire con la mobilità elettrica e condivisa.
Un
mare di “Automotive Start Up” Made in Italy
Mentre continua a piangere dei sui atavici mali e della perdita di centralità nel mondo, l’Automotive italiano “sotto pelle” continua a coltivare eccellenze e storie di Imprese ad altissimo valore aggiunto.
In un comparto industriale dove la manifattura meccanica e la fase industriale “pesante” si è vista superare in quantità e valore dalla infrastruttura elettronica e telematica di supporto, non dimentichiamoci – come al solito – di tante Software House, PMI e Start Up dedicate allo sviluppo e distribuzione di soluzioni ICT, Apps ed apparecchiature Hardware in grado di assistere Flotte ed Automobilisti nella gestione ed ottimizzazione dell’uso dei mezzi, della logistica di magazzino Ricambi e della fase di Autoriparazione.
Io
stesso, e lo dico con orgoglio, alcuni anni fa ho conosciuto ed
affiancato una giovane Start Up torinese, Veicoli Srl, oggi divenuta
una validissima Player del mercato ICT.
Compito di Costruttori, Distributori, Dealers e Rete del Service Management – anche nel breve periodo – dovrebbe essere quello di interagire con più apertura ed impegno con le Imprese piccole e grandi dedicate a questo settore, e sostenerne la ricerca.
Usato
: il tesoro che c’è ma non si vede
Usato : per i Governanti è un peccato originale, per i Costruttori è un ostacolo alle vendite del nuovo, per i Dealers nuovamente in crisi è invece una emergenza di giacenze da vendere sui piazzali delle Concessionarie. Allo stesso modo fa parte del patrimonio dell’Usato anche una buona fetta di modelli del passato dall’innegabile fascino e prestigio e che, per effetto dell’incertezza contingente, assumono anche un discreto valore commerciale.
Ma
nello stesso tempo appartengono all’usato anche delle attività di
valore che ancora troviamo nella catena dei servizi dedicati al
comparto Auto: il restauro, la filiera dell’Impiantistica e della
“retrofittazione” elettrica, nonchè della produzione di
componenti rigenerati, rettifiche e le elaborazioni speciali.
Impegno
del Governo, di concerto con le istituzioni ed associazioni del
settore Auto e trasporti, dovrebbe
essere finalmente l’estensione di incentivi e sgravi anche per il
ciclo di sostituzione Usato “vecchio” contro Usato “recente”
e per il montaggio in assistenza di ricambi rigenerati. Allo stesso
modo, con piani di contributi per la formazione e con politiche di
sostegno, si dovrebbe stimolare l’imprenditorialità nel settore
delle rettifiche e della rigenerazione ricambi.
Senza
dimenticarsi della possibilità di includere in un eventuale nuovo
“Iperammortamento” anche le Società del tipo “Second Life
Rent”, cioè quelle che propongono il Noleggio di autovetture e
mezzi Usati.
Tuning,
Conversione a Gas ed elettrica dell’Usato: dove l’Italia è
Leader
Con un Decreto Ministeriale del 2015 si è promossa anche in Italia la conversione elettrica delle auto usate attraverso il “Kit Retrofit”. Questa innovazione si è aggiunta alla classica attività, dove già l’Italia enumera Imprese di valore internazionale, di conversione a Gas (metano e GPL) attraverso impianti di prima fornitura e di Post vendita. La “svolta elettrica” che ha infervorato Costruttori e Governanti negli ultimi anni ha in parte oscurato la qualità ed il Know How dell’industria della conversione che tuttavia, anche nei periodi di flessione, non ha smesso di offrire servizio di livello e un programma di R&D mai interrotto sinora.
Allo stesso modo, mettendo insieme Design, industria ed artigianato, ha ripreso forza il settore delle elaborazioni, del Tuning e degli allestimenti speciali, un settore dove si confrontano firme di prestigio dello Stile, strutture industriali di livello, ed una artigianalità che si credeva scomparsa.
Sarebbe
il caso che le Istituzioni locali ed il Governo ripristinassero anche
un piano di contributi per la trasformazione ecologica “low Cost”
delle auto usate, dato che dall’uscita di questa emergenza
sanitaria gli automobilisti perverranno con le tasche ancora più
vuote……
Audi e Porsche stanno lavorando insieme per la nuova e-tron GT utilizzando la piattaforma J1. Al centro le tecnologie elettriche della nuova Porsche Taycan.
La e-tron GT è stata presentata in anteprima sotto forma di concept a novembre 2018 e ha anche avuto un ruolo nel film Avengers. Il modello di produzione sembra ormai pronto ed è stato avvistato alle prese con i test invernali.
Se verrà confermata la potenza di 590 cavalli del concept e-tron GT ci possiamo aspettare una vettura molto prestazionale e che giustifica i freni in carbo-ceramica che vediamo in questo rendering.
Il concept ha anche rivelato un paio di altri numeri interessanti, come lo 0 -100 km/h coperto in soli 3,5 secondi e i circa 450 km di autonomia con una sola ricarica.