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Nuova Volkswagen Scirocco 2021, il Rendering del ritorno impossibile

Le auto sportive si vendono sempre meno e nel settore dominano i contratti di leasing e noleggio. Il progressivo spostamento verso i SUV le cancella dai listini ma non siamo i soli a pensare che la Volkswagen Scirocco merita un ritorno.
La Volkswagen Scirocco è uscita più di dieci anni fa ed è uscita di scena per sempre senza un erede. Il concetto iniziale era estremamente semplice, si prende il motore della Golf 5 GTI e si usa un telaio più largo e più basso. Il rendering di Kleber Silva ci permette di immaginare visivamente il ritorno impossibile della Scirocco.

Ed ecco come potrebbe apparire la nuova Volkswagen Scirocco 2021, con le caratteristiche estetiche della nuova famiglia Volkswagen. Il modello GTS, che dovrebbe replicare l’aspetto di una GTI, propone design di fari e della calandra ispirato dalla nuova Golf 8.

ELETTRICHE E NIENTE SPORTIVE

Volkswagen sta investendo tutto sulle auto elettrificate, ibride e 100% elettriche. Inoltre, a causa delle nuove normative sulla CO2 e delle condizioni di mercato, i modelli meno redditizi stanno scomparendo dal listino.

Se ci guardiamo intorno oggi è impossibile acquistare un’auto sportiva a 3 porte ad un prezzo accessibile. La Golf, la Polo, la Renault Megane, la Opel Astra e la Corsa erano tutte popolari in questo stile. Le sportive a 3 porte come la Renault Megane RS da 250 cavalli o la spettacolare Corsa OPC non esistono più.

Nuovo Fiat Strada 2020, il pickup che ispira la Tipo?

Fiat Strada 2020 è un grande passo avanti rispetto alla precedente generazione. Il veicolo da lavoro è stato completamente ridisegnato e sarà lanciato in Brasile nel corso di quest’anno.

Il primo pick-up compatto al mondo con quattro porte e cinque posti a sedere, il nuovo Fiat Strada sembra molto più solido del suo predecessore. Adotta un design più robusto e simile a quello del fratello maggiore Fiat Toro.

Alcuni dei cambiamenti più importanti avvengono nel frontale, il modello ha una griglia più prominente con una grande scritta “FIAT”. Troviamo nuovi fari a LED e da un nuovo paraurti con una presa d’aria a nido d’ape.

I progettisti hanno anche installato le prese d’aria del parafango anteriore e notiamo l’ampio pianale di carico. Dentro notiamo il sistema di infotainment Uconnect da 7 pollici con compatibilità Android Auto e Apple CarPlay.

FIAT STRADA 2020 DATI TECNICI

Il Fiat Strada ha un angolo d’attacco di 24° e un’altezza da terra di 208 mm. La versione a cabina singola ha anche il volume di carico maggiore del suo segmento, in quanto arriva 1.354 litri. La variante con cabina doppia si ferma ad una capacità di carico di 844 litri.

Secondo Motor1, il nuovo Fiat Strada 2020 sarà offerta con due motori diversi. L’unità base è un 1,4 litri che produce 88 CV (65 kW) e 123 Nm di coppia. I clienti potranno anche optare per un’unità più potente da 1,3 litri con 109 CV (81 kW) e 139 Nm di coppia. Indipendentemente dal motore scelto, entrambi le versioni del Fiat Strada saranno prevedono un cambio manuale a 5 marce.

Jaguar Land Rover Italia al fianco della Croce Rossa Italiana

In questi giorni di straordinaria criticità, Jaguar Land Rover Italia ha messo a disposizione della Croce Rossa italiana un piccolo parco macchine. Le vetture saranno utilizzate per rispondere all’emergenza Covid-19.
Coinvolti anche i droni della Croce Rossa Italiana, storicamente utilizzati per le attività di ricerca e soccorso (SAR). Grazie al loro ruolo nelle emergenze nazionali e internazionali, sono stati infatti equiparati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti agli aerei di Stato, in modo da poter operare in qualsiasi scenario di emergenza.

I COMPITI DEL SAPR

Le unità SAPR della Croce Rossa Italian sono state predisposte per le seguenti funzioni:

  • Comunicazione alla popolazione in materia di salute e sicurezza attraverso altoparlanti installati su droni
  • Screening aereo per identificare le folle e ridurre il rischio di infezione
  • Controllo della temperatura corporea a distanza di sicurezza per gli operatori
  • Sanificazione mediante spruzzatura aerea delle aree a rischio (triage, ospedali da campo, padiglioni)
  • Consegna di forniture mediche urgenti, comprese maschere, dispositivi medici, tamponi e, se necessario, defibrillatori.

I fondi messi a disposizione da Jaguar Land Rover a sostegno dell’iniziativa saranno inizialmente utilizzati dal CRI in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e successivamente trasferiti ad altre regioni in caso di varie necessità.

Un ulteriore, piccolo ma sentito sostegno alla Croce Rossa è stato dato attraverso una donazione fatta dai dipendenti di Jaguar Land Rover Italia che, con questo gesto di solidarietà, hanno potuto esprimere la loro partecipazione alla grave crisi che stiamo affrontando.

Tra le Land Rover messe a disposizione della Croce Rossa Italiana, ci sarà a breve il nuovo Defender: la macchina con il “cuore”, simbolo della solidarietà per eccellenza. L’iconico modello di Land Rover, infatti, è da sempre utilizzato per attività umanitarie a sostegno delle popolazioni più fragili, situate in luoghi inaccessibili e difficilmente raggiungibili.

LAND ROVER E LA SOLIDARIETA’

Land Rover lavora da oltre 65 anni al fianco della IFRC, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, finanziando progetti di preparazione alle emergenze e relativi interventi in tutto il mondo. In Italia, la collaborazione tra Land Rover e la Croce Rossa Italiana è attiva da oltre dieci anni a sostegno di progetti di solidarietà per i gruppi più fragili e vulnerabili.

Per Daniele Maver, Presidente di Jaguar Land Rover Italia, “Essere al fianco della Croce Rossa Italiana in questo momento di drammatica emergenza sanitaria Covid-19, è innanzitutto un dovere, ma anche una grande opportunità per poter contribuire, insieme a tanti altri, a fare qualcosa per il proprio Paese, affinché possa presto rimettersi in piedi, certamente cambiato, ma più orgoglioso e forte di prima”.

Mercedes-Benz compie 120 Anni nel segno di una Bimba

Vision Mercedes SimplexVision Mercedes Simplex

Sono passati 120 anni da quando il nome di una bambina di undici anni è stato scelto come nome della prima marca di auto di lusso.

Il 2 aprile 1900, la Daimler-Motoren-Gesellschaft decise di marchiare le sue auto Mercédès come la figlia di Emil Jellinek, un uomo d’affari austriaco che commerciava le auto Daimler e le registrava per le gare automobilistiche. Mercédès è un nome cristiano spagnolo che significa “misericordia”.

La prima vettura Daimler che prense il nome dalla figlia di Jellinek è stata la Mercedes 35 PS, che fu molto popolare alla settimana di gara di Nizza nel marzo 1901. Ciò fu dovuto non solo alla sua tecnologia avanzata per l’epoca, ma anche al suo design elegante.

Al fiera automobilistica di Parigi del 1902, Emil Jellinek appese una sua grande foto sullo stand dell’azienda. Nel 1903 Emil cambiò il suo nome al’anagrafe in Jellinek-Mercedes.

Dalla Mercedes 35 PS in poi, la scritta curva “Mercedes” era orgogliosamente presente sui radiatori delle autovetture della Daimler. Quando la Daimler e la Benz si unirono nel 1926, il nome fu cambiato arrivando all’attuale Mercedes-Benz.

Mercedes-Benz osserva che a tutt’oggi è l’unico marchio automobilistico che usa un nome femminile. “Donne come Mercédès Jellinek o Bertha Benz hanno plasmato la storia di successo della Mercedes-Benz fin dall’inizio”, dice Bettina Fetzer, responsabile Marketing Mercedes-Benz AG. “Con la nostra iniziativa She’s Mercedes, fondata nel 2015, ci basiamo su questa tradizione per i nostri numerosi clienti di sesso femminile in tutto il mondo. Il futuro della Mercedes-Benz combinerà in modo affascinante la sostenibilità e il lusso“.

Nuova BMW M2 2021, il Rendering in Anteprima

La tanto amata BMW M2 2021 sarà una vera bestia. La coupé sportiva sarà aggiornata con un modello di nuova generazione nei prossimi due anni e questo rendering promette bene.

I rendering sono disponibili su Instagram all’account zer.o.wt e sono stati condivisi online dal BMW Blog. Dato che la nuova BMW M2 2021 è ancora lontana nel tempo è impossibile sapere come sarà il suo design definitivo.

Tuttavia, questi rendering mostrano che se i designer BMW farebbero bene ad evitare gigantesche griglie come quelle in arrivo sulle nuove M3 e M4.

Non sappiamo ancora se la nuova M2 adotterà griglie più piccole e più eleganti, ma speriamo che lo faccia, soprattutto perché quelle dell’attuale M235i Gran Coupé sono già abbastanza grandi.

BMW M2: UN MANIFESTO

La nuova BMW M2 2021 sarà dotata di una serie di massicce prese d’aria con finiture in fibra di carbonio. Sono presenti anche un sottile splitter in carbonio, così come i fari di nuova concezione. Non ci sono rendering che mostrano la parte posteriore dell’auto sportiva, ma si possono notare i tradizionali specchietti in stile M.

La nuova BMW M2 G87 manterrà la sua architettura a trazione posteriore e probabilmente utilizzerà lo stesso twin-turbo da 3,0 litri in linea presente sulle X3 M e X4 M. Inevitabilmente, la M2 sarà leggermente meno potente delle sorelle maggiori e si prevede che produrrà circa 450 CV.

Crolla il mercato auto e Mahindra abbandona SsangYong

Mahindra scarica SsangYong, arrivano i cinesi?

Mahindra e Mahindra ha deciso di smettere di investire nel suo marchio sudcoreano SsangYong. Le case automobilistiche di tutto il mondo cercano di risparmiare nel tentativo di superare l’attuale crisi e Mahindra passa all’azione.

Mahindra, che detiene una partecipazione del 74,65% in SsangYong, ha chiesto senza mezzi termini al marchio coreano di cercare altri mezzi di finanziamento. Le restrizioni legate al COVID-19 in India hanno portato a un enorme calo della domanda nel settore automotive.

Questo annuncio arriva meno di due mesi dopo che Mahindra ha detto che avrebbe investito 423 milioni di dollari nel tentativo di rendere SsangYong redditizia entro il 2022.

“Dopo una lunga riflessione, visti i flussi di cassa attuali e previsti, il consiglio di amministrazione di Mahindra ha deciso che non sarà in grado di iniettare alcun nuovo capitale proprio in SYMC e ha esortato SYMC a trovare fonti alternative di finanziamento”, ha detto Mahindra in una nota.

Allo stesso tempo, la società indiana è disposta a prendere in considerazione un’iniezione una tantum fino a 32,34 milioni di dollari nei prossimi tre mesi. Questa allo scopo di aiutare SsangYong a continuare a gestire il suo business mentre cerca fonti alternative di finanziamento.

Quest’anno SsangYong aveva in programma di vendere una versione completamente elettrica del suo SUV Korando in Europa. Il modello avrebbe dovuto essere presentato al Salone dell’Auto di Ginevra il mese scorso, ma l’evento è stato annullato a causa delle restrizioni del coronavirus.

Nel 2010 Mahindra ha salvato Ssangyong dal fallimento, ma da allora l’azienda coreana non è tornata agli utili.

Tesla Model 3, ecco i respiratori per la Terapia Intensiva

tesla respiratori emergenza coronavirus

Alla fine del mese scorso, il CEO di Tesla, Elon Musk, si è offerto di aiutare il mondo per l’emergenza coronavirus. Ecco allora avviata la produzione del respiratore Tesla prodotto utilizzando per lo più parti di una Model 3.
La settimana scorsa, il sindaco di New York Bill de Blasio ha confermato che Tesla ha donato “centinaia” di respiratori alle terapie intensive degli ospedali di New York. Musk ha detto che i respiratori donati erano prodoti da Tesla o appositamente ordinate.

Alcuni giornali hanno documentato che i respiratori donati da Tesla non sono esattamente ciò che era necessario per aiutare i pazienti che soffrivano di insufficienza respiratoria, e che Musk stava cavalcando l’onda del Coronavirus per pubblicità. Si trattava di macchine BiPAP (bi-livello di pressione positiva delle vie aeree), che forniscono aria pressurizzata nelle vie aeree per aiutare a mantenere un modello di respirazione costante. Le macchine BiPAP sono utilizzate nei casi di apnea del sonno o di malattia polmonare ostruttiva cronica, ma sono meno efficaci in terapia intensiva.

I RESPIRATORI POLMONARI DI TESLA

Tesla hanno ignorato le critiche e continuato ad aiutare. Con la prima donazione di ventilatori, Musk ha detto che non vedeva l’ora di riaprire il Gigafactory di New York per iniziare a costruirvi dei nuovi respiratori.

Il video, girato forse nella gigafactory di New york, mostra il processo di produzione di un respiratore Tesla, utilizzando per lo più parti di auto. Il dispositivo medico utilizza il sistema di infotainment di una Model 3, un serbatoio d’aria a sospensione al posto di una camera di miscelazione dell’ossigeno, e il touchscreen Modello 3 come controller.

I tecnici Tesla che lavorano al progetto non hanno detto nulla riguardo una possibile data di completamento del progetto o quando questi respiratori per la terapia intensiva saranno spediti agli ospedali.

Nuova Volkswagen Tiguan 2020, il Restyling in Anteprima Mondiale

nuova VOLKSWAGEN -Tiguan-2020

Volkswagen Tiguan 2020 è pronta per il mercato. Gli amici di Carscoops hanno sorpreso un prototipo non mascherato che svela il design del modello.

Il restyling del SUV ha un aspetto molto più aggressivo rispetto al modello attuale, e questo esemplare è apparentemente equipaggiato con il pacchetto sportivo R-Line. Notiamo che ha un paraurti anteriore sportivo con una grande presa d’aria che si estende per quasi tutta la larghezza del veicolo. È inoltre dotato di uno splitter con finiture cromate.

Sulla nuova Volkswagen Tiguan 2020 il paraurti non è l’unico cambiamento, poiché possiamo vedere una griglia rivista con barre più sottili e un’apertura inferiore più ampia.

Nel retro il cambiamento più rilevante è un set di fanali posteriori a LED che ora presentano un design a forma di boomerang. Sotto notiamo un paraurti posteriore modificato con un sistema di scarico finto a quattro terminali.

I fotografi spia non si sono avvicinati abbastanza per scattare foto degli interni, ma possiamo aspettarci piccole modifiche, tra cui tappezzeria rivista e, possibilità, un sistema di infotainment aggiornato.

I MOTORI DELLA VW TIGUAN 2020

Le opzioni del motore sono un mistero ma si pensa ad uno stretto rapporto con la nuova Golf 8. Oltre alla gamma di motori “tradizionali”, ci sarà anche una variante ibrida plug-in e un modello R ad alte prestazioni.

La versione green della nuova Volkseagen Tiguan 2020 è stata vista la scorsa settimana e si prevede che avrà un 1.4 turbo a quattro cilindri. Questo sarà abbinato ad un motore elettrico e ad una batteria agli ioni di litio da 13 kWh. Questa configurazione dovrebbe dare al crossover una potenza combinata di circa 245 CV (180 kW). Grazie al motore ibrido plug-in il modello potrebbe avere un’autonomia 100% elettrica di circa 50 km.

La cattivissima VW Tiguan R, invece, dovrebbe avere un quattro cilindri turbo da 2,0 litri con 333 CV (245 kW). Probabile un cambio automatico a doppia frizione e ad un sistema di trazione integrale di serie.

La nuova Volkswagen Tiguan 2020 sarà presentata nel corso di quest’anno, ma a questo punto non si parla di tempi specifici.