Nel 2027 addio a Tesla Cybertruck

Tesla interromperà gradualmente la produzione del Cybertruck presso la Gigafactory del Texas intorno alla metà del prossimo anno, come annunciato dal CEO Elon Musk. In un post pubblicato su X, ha spiegato che la decisione è stata presa “per fare spazio all’aumento della produzione del Cybercab”, il robotaxi a due posti anch’esso costruito nello stabilimento di Austin.

Musk non ha indicato una data precisa per la fine della produzione, né quanti Cybertruck verranno ancora realizzati prima dello stop. Non ha inoltre chiarito cosa accadrà agli ordini ancora in sospeso. Resta anche da capire se la produzione verrà trasferita in un altro stabilimento o interrotta del tutto, dato che la Gigafactory del Texas è l’unico impianto che costruisce il Cybertruck.

Anche Wes Morrill, responsabile tecnico del progetto Cybertruck, ha commentato la notizia, definendo il pickup “un’incredibile piattaforma di sviluppo tecnologico che continuerà a vivere attraverso il Cybercab”. Ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato al progetto e i proprietari che ne hanno condiviso le avventure. Rispondendo a una domanda di un cliente, ha inoltre confermato che Tesla continuerà a fornire ricambi e assistenza tecnica.

Innovazioni tecnologiche e soluzioni insolite

Definire il Cybertruck una piattaforma di sviluppo tecnologico è appropriato. È stato infatti il primo modello Tesla dotato di un’architettura elettrica ad alta tensione da 800 volt e ad abbandonare il tradizionale sistema a 12 volt in favore di uno a 48 volt.

Quadruplicare la tensione consente di ridurre la corrente necessaria per ottenere la stessa potenza a un quarto del valore, permettendo l’utilizzo di cablaggi più sottili e leggeri. Tesla è arrivata persino a inviare ai CEO di altre case automobilistiche una guida per realizzare veicoli a 48 volt, documento che il CEO di Ford, Jim Farley, ha confermato di aver ricevuto. Inoltre, se la batteria da 48 volt si scarica completamente, il veicolo può essere avviato utilizzando una comune batteria da 12 volt.

L’elettronica del Cybertruck è collegata attraverso quello che Tesla chiama Etherloop, una rete Ethernet da 1 Gbps che percorre l’intero abitacolo. Questo sistema trasporta l’audio digitale verso gli altoparlanti, i segnali provenienti dai microfoni utilizzati per la cancellazione attiva del rumore e i flussi video delle telecamere diretti al computer della guida autonoma Full Self-Driving. Secondo Tesla, questa soluzione riduce del 50% il peso dei cablaggi dedicati alle comunicazioni.

Il Cybertruck è anche la prima Tesla dotata di sterzo steer-by-wire, privo di qualsiasi collegamento meccanico tra volante e ruote anteriori. Due motori elettrici posizionati sulla cremagliera anteriore gestiscono lo sterzo, mentre un terzo motore al posteriore garantisce fino a 10 gradi di sterzata delle ruote posteriori. Sebbene l’Infiniti Q50 avesse già introdotto lo steer-by-wire, manteneva comunque una colonna dello sterzo come sistema di sicurezza. Il Cybertruck è quindi la prima auto di serie a eliminarla completamente.

Tra gli elementi più particolari spicca il gigantesco tergicristallo singolo che copre l’intera superficie del parabrezza fortemente inclinato. Nel giugno 2024 Tesla ha richiamato 11.688 esemplari perché un eccessivo assorbimento elettrico poteva causare il guasto del controller del motore del tergicristallo, sostituendo gratuitamente il componente.

Carrozzeria “corazzata” e caratteristiche fuori dagli schemi

I pannelli della carrozzeria sono realizzati in acciaio inox ultraresistente non verniciato, una struttura che Tesla definisce “esoscheletro”. L’azienda sostiene che sia resistente ai proiettili, dimostrandolo pubblicamente utilizzando una mitraglietta Thompson. Anche il cosiddetto “armour glass” è progettato per resistere all’impatto di una palla da baseball lanciata a 113 km/h.

Si tratta di un chiaro richiamo all’evento di presentazione del 2019, quando Franz von Holzhausen infranse i vetri del prototipo lanciando una sfera metallica durante la dimostrazione. Tesla ha persino commercializzato un adesivo “OMFG” che ironizza su quell’episodio.

Altre particolarità includono i valori di coppia dichiarati alle ruote invece che direttamente ai motori. Per la versione tri-motore Cyberbeast, Tesla ha indicato una coppia massima di 13.959 Nm. C’era inoltre un pacco batteria opzionale “Range Extender”, installabile esclusivamente presso i centri assistenza, che occupava circa un terzo del cassone di carico.

Le prese elettriche presenti nel cassone possono fornire fino a 11,5 kW di potenza per alimentare utensili, altri veicoli elettrici o persino un’abitazione.

Problemi iniziali e richiami

Anche i problemi di gioventù del Cybertruck sono stati piuttosto particolari. I copriruota aerodinamici hanno dovuto essere riprogettati poiché sfregavano contro gli pneumatici. I rivestimenti del pedale dell’acceleratore potevano invece staccarsi e rimanere incastrati nelle finiture interne a causa di un lubrificante utilizzato durante l’assemblaggio.

Nel 2025 Tesla ha richiamato tutti i Cybertruck prodotti fino a quel momento perché un pannello esterno in acciaio inox lungo il tetto poteva staccarsi durante la marcia. Nel solo anno modello 2024 il database della NHTSA registra 11 richiami.

Vendite inferiori alle aspettative

La produzione di Model S e Model X è terminata ad aprile, quindi la maggior parte delle consegne di quella categoria è riconducibile al Cybertruck. Secondo le stime di Electrek, Tesla ha consegnato tra 7.000 e 8.000 esemplari nel trimestre, equivalenti a circa 30.000 unità all’anno.

Si tratta di un volume molto distante dalle 250.000 unità annue per cui la linea produttiva era stata originariamente progettata.

Anche le stime di Cox Automotive evidenziano un forte rallentamento nel mercato statunitense, principale sbocco commerciale del modello. Nel terzo trimestre del 2024 il Cybertruck aveva registrato 14.416 immatricolazioni, mentre nell’intero 2025 si è fermato a 20.237 unità. Nel primo e secondo trimestre dell’anno successivo le vendite sono ulteriormente scese rispettivamente a 3.519 e 3.744 veicoli.

Mercati limitati e futuro Cybercab

Il Cybertruck è stato prodotto esclusivamente con guida a sinistra. Lo scorso mese Tesla ha cancellato il programma di commercializzazione in Australia e Nuova Zelanda, entrambi mercati con guida a destra, quasi sette anni dopo l’apertura delle prenotazioni avvenuta nel novembre 2019.

Nel frattempo, la produzione del Cybercab è iniziata presso la Gigafactory Texas nell’aprile di quest’anno. A settembre Tesla ha avviato un servizio sperimentale a pagamento in aree limitate di Austin.

Musk ritiene che il robotaxi, caratterizzato da portiere ad apertura ad ala di farfalla e dall’assenza di volante, pedali e specchietti retrovisori, possa diventare il modello Tesla più venduto in assoluto.

Tuttavia, il progetto deve ancora superare diversi ostacoli normativi. Secondo Reuters, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense continua infatti a verificare se Tesla abbia correttamente autocertificato il Cybercab come conforme agli standard federali di sicurezza dei veicoli a motore.

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