Crisi Schaeffler in arrivo tagli e licenziamenti

Il gruppo tedesco Schaeffler prevede di tagliare 3.460 posti di lavoro e di chiudere cinque stabilimenti in Europa. Questo «programma di miglioramento delle prestazioni» interesserà principalmente le sue attività in Germania. Sono tuttavia previsti adeguamenti anche negli stabilimenti francesi di Haguenau e Tolosa.
Il 3 novembre 2026 il fornitore automobilistico tedesco Schaeffler ha annunciato la soppressione di 3.460 posti di lavoro e la chiusura di cinque stabilimenti in Europa.

La soppressione di 3.460 posti di lavoro e la chiusura di cinque stabilimenti in Europa sono le misure principali del «programma di miglioramento delle prestazioni» annunciato il 3 novembre 2026 dal fornitore tedesco Schaeffler. Dopo ZF, Bosch, Michelin, Forvia, Valeo e Opmobility, un altro gigante dell’industria automobilistica mondiale si appresta a ridurre il proprio organico. «La crisi dell’industria automobilistica in Europa richiede nuove contromisure e adeguamenti strutturali. Il programma di miglioramento delle prestazioni mira a eliminare le sovraccapacità, a ridurre i costi del personale e a snellire i processi», spiega il gruppo tedesco. Questo nuovo «programma» interviene due anni dopo l’adozione delle prime misure di ristrutturazione, che hanno portato al pensionamento anticipato di 1.800 dipendenti.

LA SCELTA STRATEGICA

Il piano prevede 3.460 tagli di posti di lavoro in Europa, di cui 2.660 in Germania, e interesserà sedici siti. Circa il 50% dei posti interessati si trova nella produzione, il 30% nella ricerca e sviluppo e il 20% in altre funzioni. «L’azienda reagisce a un contesto automobilistico ancora difficile, segnato da una contrazione generale del mercato e da una concorrenza accresciuta, caratterizzato da una domanda in calo per i veicoli a combustione interna e da un’introduzione tardiva della mobilità elettrica. A ciò si aggiungono costi salariali superiori alla media in Germania e un’organizzazione complessa, con una gerarchia troppo fitta e una delega delle responsabilità dirigenziali troppo limitata», prosegue Schaeffler. Al 30 settembre 2026 il gruppo contava 31.957 dipendenti in Germania. Con la prevista riduzione di 2.660 posti di lavoro, entro il 2028 verrà eliminato circa il 9% dell’organico. «Se si tiene conto delle riduzioni di personale derivanti dai precedenti programmi e dei 1.800 accordi di prepensionamento già firmati, la percentuale sale a circa il 18%», precisa. Schaeffler impiega 108.004 persone in tutto il mondo.

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Nell’ambito del suo nuovo piano, il gruppo Schaeffler taglierà il 9% del proprio organico in Germania.
Nell’ambito del suo nuovo piano, il gruppo Schaeffler taglierà il 9% del proprio organico in Germania.

Il fornitore tedesco ha inoltre annunciato la chiusura di cinque stabilimenti, di cui quattro in Germania. Sono interessati gli stabilimenti di Dortmund (attualmente 430 dipendenti) e di Morbach (160 persone), che appartengono alla divisione Powertrain & Châssis e producono componenti per motori a combustione interna. Schaeffler prevede inoltre di cessare le attività dello stabilimento di Berlino (270 dipendenti) e di chiudere lo stabilimento di Schwalbach (385 dipendenti). Una «gran parte» di questi collaboratori (Schwalbach) dovrebbe essere trasferita allo stabilimento di Francoforte. L’ultima chiusura riguarda lo stabilimento produttivo di Herstal, in Belgio, che impiega una quindicina di persone.
Schaeffler stima che il proprio programma di miglioramento delle prestazioni dovrebbe generare risparmi pari a circa 300 milioni di euro all’anno a partire dal 2030. Gli oneri non ricorrenti dovrebbero ammontare a circa 480 milioni di euro. La maggior parte di tale importo sarà contabilizzata come accantonamenti per la ristrutturazione a partire dal 2026.
Inoltre, il gruppo cesserà la produzione di utensili presso lo stabilimento di Höchstadt e adeguerà la produzione di macchinari speciali negli stabilimenti di Erlangen e Schweinfurt. «Inoltre, sono previsti adeguamenti di capacità e struttura in altri stabilimenti in Germania, in particolare a Herzogenaurach, Bühl, Höchstadt, Norimberga e Ratisbona», aggiunge Schaeffler. Al di fuori della Germania, saranno adeguate le capacità di produzione e sviluppo degli stabilimenti francesi di Haguenau e Tolosa, nonché quelle di Skalica e Kysuce in Slovacchia. Lo stesso giorno (il 3 novembre), il gruppo tedesco ha annunciato «solidi risultati finanziari» relativi ai primi nove mesi. Ha registrato un fatturato di 17,48 miliardi di euro, un livello simile a quello dell’anno precedente (17,67 miliardi di euro). Il suo risultato operativo al lordo delle voci straordinarie (EBIT) è stato pari a 794 milioni di euro, in crescita del 6,5%. Il margine EBIT si è attestato al 4,5% (4,2% lo scorso anno).

Redazione
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