Il talento che manca nell’automotive italiano: perché oggi si vince (o si perde) sulle persone

Ho partecipato come ospite alla puntata di Smart Car su Radio24 de Il Sole 24 Ore del 20 aprile, e ho cercato di mettere a fuoco una verità che nel settore si intuisce ma raramente si nomina con chiarezza: la transizione elettrica e digitale non ha trasformato solo il prodotto. Ha trasformato il mestiere di chi lo vende.
Cosa ho condiviso durante la trasmissione:
→ L’automobile è diventata un ecosistema di servizi. Chi compra un’auto elettrica oggi non sta scegliendo solo un veicolo — sta scegliendo un’infrastruttura, un contratto di ricarica, un modello di possesso. Il concessionario che non sa orientare il cliente in questo labirinto non è più un punto vendita: è un ostacolo.
Le competenze richieste sono cambiate in modo strutturale. Non bastano più le figure tradizionali. Il mercato chiede tecnici specializzati sulla componentistica elettrica e — soprattutto — manager capaci di tenere insieme vendita e post-vendita con una visione commerciale integrata. Due mondi che troppo spesso ancora non si parlano.

Il B2B e la gestione flotte sono il terreno decisivo. Le aziende stanno elettrificando i parchi auto con una velocità che il retail fatica a eguagliare.

Chi presidia questo segmento con competenze dedicate — non con i generalisti riconvertiti — ha un vantaggio competitivo reale. E duraturo.
La mia lettura, da headhunter nel settore è semplice ma no ln semplicistica.
Il problema non è trovare persone disposte a lavorare nel automotive. Il problema è trovare persone che capiscano simultaneamente la tecnologia, il cliente, il processo commerciale e la specificità del B2B fleet. Questi profili esistono — ma sono rari, molto contesi, e spesso non vengono cercati nei posti giusti.
Chi investe oggi nel talent giusto non sta solo coprendo una posizione vacante. Sta costruendo la capacità di rispondere a una mobilità che tra cinque anni sarà irriconoscibile rispetto a oggi.

Grazie ancora a Massimo De Donato per l’opportunità di confronto.

LINK ALLA MIA INTERVISTA PER SMARTCAR DI RADIO24

Antonio Elia Migliozzi
Antonio Elia Migliozzi
Giornalista iscritto all'ordine scrivo di auto per passione. Nel 2014 ho creato Autoprove.it, uno spazio nuovo per un racconto disintermediato attento alle verità, anche scomode, del settore Automotive. Per carità non amo le notizie strillate, ma ho il desiderio di non nascondere nulla anche quando significa far arrabbiare qualche ufficio stampa.
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