I 25 anni di Aston Martin Vanquish

Svelata il 1° marzo 2001 al Salone di Ginevra, l’Aston Martin Vanquish festeggia il suo quarto di secolo quest’anno. Elegante, raffinata e performante, ha conosciuto tre generazioni, tutte animate da un grosso V12 dal suono incantevole. Ritorno sulla carriera di questa supercar diventata iconica.
L’Aston Martin Vanquish, inizialmente chiamata V12 Vanquish, è venuta a sostituire le Virage e V8 Vantage al vertice della gamma del costruttore britannico nel 2001. Con le sue linee moderne particolarmente fluide e il suo generoso V12, assomigliava più a una super GT che a una vera e propria auto sportiva. Le due iterazioni del modello che sono seguite nel 2012 e nel 2024 hanno capitalizzato su queste qualità guadagnando in sportività. Questa evoluzione esemplare fa oggi della Vanquish una delle rare supercar a essere ancora fedeli al motore V12 privo di elettrificazione. 

Aston Martin V12 Vanquish (2001-2007)

Nata nel 2001, l’Aston Martin V12 Vanquish succede allora alle Virage e V8 Vantage al vertice della gamma del costruttore britannico.
Nata nel 2001, l’Aston Martin V12 Vanquish succede allora alle Virage e V8 Vantage al vertice della gamma del costruttore britannico.

Con il suo stile tanto raffinato quanto elegante e il suo V12 5.0 da 460 CV, il modello assomiglia più a una super GT che a una sportiva pura.
Con il suo stile tanto raffinato quanto elegante e il suo V12 5.0 da 460 CV, il modello somiglia più a una super GT che a una sportiva pura.
DR
La prima Aston Martin Vanquish è l’ultimo modello del marchio britannico a essere costruito nella storica sede di Aston Martin, a Newport Pagnell. Disegnata da Ian Callum, a cui si deve anche la DB7 lanciata nel 1993, la V12 Vanquish si ispira nettamente allo stile di quest’ultima. Molto slanciato, il nuovo fiore all’occhiello della gamma riprende la prua con un lungo cofano che si tuffa su una grande griglia con la fisionomia tipica del marchio dalla DB Mark III del 1957. I suoi proiettori sotto bolla, integrati alle estremità delle ali anteriori dotate di aperture laterali, sovrastano un paraurti dal design pulito. La sua silhouette si distingue per una linea di padiglione sfuggente e delle ali posteriori sensibilmente allargate che le conferiscono più muscoli rispetto alla DB7. La Vanquish si emancipa inoltre da quest’ultima a livello della poppa, più massiccia, con un paraurti forato nella parte inferiore e fari più grandi collegati da un spesso profilo cromato.

Ambiente raffinato e sportivo a bordo. Il cambio robotizzato a 6 rapporti ispirato alla F1 è comandato da palette al volante.
Ambiente raffinato e sportivo a bordo. Il cambio robotizzato a sei rapporti ispirato alla F1 è comandato da palette al volante.
DR
Il suo V12 5.9 da 460 CV e 542 Nm è il frutto dell’unione di due V6 Ford Mondeo. È associato a un cambio robotizzato a sei rapporti ispirato alla F1 e comandato da palette al volante. La Vanquish è dotata di un telaio tubolare in alluminio e fibra di carbonio, nonché di pannelli della carrozzeria in alluminio. Specifiche che garantiscono rigidità e leggerezza. Purtroppo, nonostante l’uso di questi materiali compositi, la bella inglese di 4,67 m di lunghezza pesa 1.835 kg sulla bilancia. Un peso elevato che si spiega con l’equipaggiamento plethorico di questa lussuosa GT che non potrà mai competere con la Ferrari Maranello in termini di dinamismo. Tuttavia, dal 2005 al 2007, fine della sua produzione, la Vanquish S offre più prestazioni grazie al suo V12 spinto a 528 CV e 577 Nm. Un surplus di potenza che le consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,8 s e di diventare l’Aston Martin più veloce della storia con una velocità massima di 322 km/h.

Aston Martin Vanquish II (2012-2018)

Dal punto di vista dello stile, la seconda generazione si ispira sia alla DBS che all’hypercar One-77 prodotta in 77 esemplari tra il 2009 e il 2012.
Dal punto di vista dello stile, la seconda generazione si ispira sia alla DBS che all’hypercar One-77 prodotta in 77 esemplari tra il 2009 e il 2012.
Sotto il cofano, troviamo il V12 5.9 la cui potenza è stata portata a 573 CV e 620 Nm grazie a miglioramenti significativi.
Sotto il cofano, troviamo il V12 5.9, la cui potenza è stata portata a 573 CV e 620 Nm grazie a miglioramenti significativi.
DRt al suo lancio l’Aston Martin di serie più veloce mai prodotta. 

Redazione
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