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Automotive in Borsa: Mercedes davanti a Volkswagen e BMW

La capitalizzazione di mercato di Daimler AG è salita di 9 miliardi di euro mentre BMW e Volkswagen Group sono scesi di 8 miliardi di euro

La crisi di COVID-19 ha avuto un forte impatto sull’industria automobilistica tedesca, causando importanti cali nelle vendite e fatturati per le aziende che operano nel settore. Tuttavia, non tutti i titoli delle case automobilistiche tedesche hanno avuto lo stesso andamento ai tempi delle turbolenze economiche causate dalla pandemia.

Secondo i dati presentati da StockApps.com, la capitalizzazione di mercato di Daimler AG è aumentata di 9 miliardi di euro su base annua, raggiungendo i 61,8 miliardi di euro a gennaio. Allo stesso tempo, il valore combinato delle azioni delle altre due maggiori case automobilistiche tedesche, BMW e Volkswagen Group, è sceso di 8 miliardi di euro.

Il Gruppo Volkswagen ha perso 6,7 miliardi di euro di capitalizzazione

L’industria automobilistica cuba circa 830.000 posti di lavoro in Germania e rappresenta direttamente oltre il 5% del prodotto interno lordo.

La pandemia di coronavirus ha colpito le case automobilistiche tedesche quando già si trovavano ad affrontare un crollo della domanda globale, un costoso passaggio alle auto elettriche e a quelle a guida autonoma e le preoccupazioni per l’inquinamento, aggravate dallo scandalo Dieselgate.

Daimler AG è l’unica casa automobilistica tedesca il cui prezzo delle azioni è aumentato nonostante gli effetti della crisi COVID-19. Nel dicembre 2019, la capitalizzazione di mercato del secondo gruppo tedesco ammontava a 52,8 miliardi di euro. Dopo un brusco calo a 29,4 miliardi di euro nel marzo 2020, la capitalizzazione è risalita a 49,2 miliardi di euro nel settembre dello scorso anno e ha continuato a crescere. Le statistiche mostrano che il valore combinato delle azioni di Daimler AG è salito del 17% su base annua e ha raggiunto 61,8 miliardi di euro la scorsa settimana.

BMW Group ha perso quasi 1,3 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato nell’ultimo anno, con un calo da 47,1 miliardi di euro nel dicembre 2019 a 45,8 miliardi di euro la scorsa settimana.

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Volkswagen in caduta libera

Nel terzo trimestre 2020 Volkswagen ha registrato gravi perdite. Tra gennaio e settembre, il fatturato del Gruppo è sceso di 31,1 miliardi di dollari a 155,5 miliardi di dollari, quasi il 17% in un anno.

L’epidemia di COVID-19 ha causato un calo del 18,7% nelle consegne di veicoli, con 6,5 milioni di unità vendute nei primi nove mesi del 2020.

La crisi della COVID-19 ha innescato un forte calo delle immatricolazioni di auto in Europa, il più grande mercato per le auto tedesche oltre alla Cina. Sebbene la domanda di auto nei mercati europei abbia iniziato a mostrare segni di ripresa nella seconda metà del 2020, le nuove immatricolazioni sono calate del 12% tra novembre 2019 e il 2020, hanno rivelato i dati della European Car Manufacturers Association.

Le vendite in Europa

I mercati francese, britannico e spagnolo hanno registrato il maggior calo delle vendite a novembre, rispettivamente, di 47.000, 43.000 e 17.500 unità rispetto al 2019. La Germania ha registrato il più alto volume di vendite tra tutti i mercati, con oltre 290.000 unità vendute a novembre.

Le statistiche mostrano che il Gruppo Volkswagen ha registrato un quarto delle immatricolazioni di auto nuove nei mercati europei tra gennaio e novembre 2020, quasi il doppio rispetto a BMW Group e Daimler AG messe insieme. Il Gruppo PSA si è classificato al secondo posto con una quota di mercato del 14,5% in questo periodo. Seguono il Gruppo Renault e Hyundai, con una quota di mercato rispettivamente del 10,3% e del 7,1%.

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