Piccole e medie imprese, in Italia poco digitale

Secondo un nuovo studio di TomTom Telematics, l’81% dei decision maker al servizio di piccole e medie imprese che utilizzano veicoli sono convinti che potrebbero portare a termine più attività se potessero digitalizzare una parte maggiore del proprio flusso di lavoro. Tuttavia, una volta chiesto loro in che modo gestiscano le attività quotidiane come la gestione delle spese, gli aggiornamenti dei clienti, la preventivazione e la fatturazione, la maggioranza ha rivelato di svolgere questi compiti più o meno manualmente.

In un’altra parte dello studio si evince che il 59% degli intervistati ha ritenuto che l’elaborazione del report degli orari di lavoro richieda troppo tempo. È stato rilevato anche un diffuso consenso sul fatto che la gestione dei carburanti e dei veicoli sia un’area che desta preoccupazione, con il 66% degli intervistati che ha affermato che si potrebbe fare di più per ridurre i costi del carburante e il 55% che ha sottolineato come i costi dei veicoli siano più alti del necessario.

“Questa ricerca ha coinvolto oltre mille aziende, tra Europa e Stati Uniti,” spiega Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Telematics. “Ciò di cui ci si rende conto è la consapevolezza di essere di fronte a un grande potenziale inespresso da parte di queste PMI. La digitalizzazione e l’automazione dei processi aziendali sono richieste a gran voce dagli addetti ai lavori, che si ritrovano in difficoltà per non riuscire a coniugare efficienza e rapidità.”

Gli intervistati hanno, inoltre, manifestato una notevole frustrazione riguardo alla comunicazione interna e alla gestione del team. Il 51% ha dichiarato che l’incapacità dei team sul campo di attenersi al programma assegnato ha un impatto negativo sulla loro attività e il 53% ha affermato di non essere sicuro che i propri driver tengano un corretto comportamento alla guida.

Inoltre, il 55% degli intervistati ha ritenuto di avere un problema nel comunicare in maniera efficace con la propria squadra sul campo.

“In Italia, in particolare, è interessante analizzare come in quasi l’84% dei casi le aziende impieghino tra 0,5 e 2 ore al giorno per decidere quale sia il miglior driver cui assegnare una consegna,” spiega Federzoni. “Sicuramente, però, uno dei dati più preoccupanti riguarda un ambito già particolarmente complesso nel nostro paese, ossia quello della preventivazione e della fatturazione. Per ciò che riguarda queste operazioni, solo il 34% dei processi risulta, infatti, completamente automatizzato. Ciò porta il 70% degli intervistati ad ammettere di impiegare da 1,5 fino a 4 ore al giorno per svolgere queste attività.”