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Nuova Nissan Qashqai 2025: il Restyling

Il restyling della Nissan Qashqai porterà nuove ottiche al crossover compatto. Al momento non si sa se la riforma riguarderà la tecnologia.

Nissan ha diffuso un video teaser di un nuovo modello. Il nome nelle pubblicazioni non è menzionato, ma nelle inquadrature si può vedere la scritta Qashqai.

Ricordiamo che la Nissan Qashqai dell’attuale terza generazione ha debuttato nel 2021. In generale, il modello si è rivelato un successo. Nella stessa Europa alla fine del 2023, secondo le statistiche JATO Dynamics, le vendite sono aumentate del 25% fino a 144.648 unità (19° posto nella classifica generale dei bestseller del “Vecchio Mondo”). Per fare un confronto, la Volkswagen Tiguan per lo stesso periodo ha venduto 141.140 esemplari (+22% e 20° posto), il risultato della Opel Mokka – 104.676 unità (+8% e 29° posto), la Hyundai Kona – 95.565 unità (-4% e 35° posto).

A giudicare dal teaser, la Nissan Qashqai avrà nuovi fari: le luci di marcia a diodi situate nella parte superiore saranno “raddrizzate” e le sezioni inferiori saranno integrate nella griglia del radiatore, che è aumentata di dimensioni; anche i blocchi principali dei fari saranno diversi. Anche i paraurti saranno ritoccati. Le dimensioni, molto probabilmente, non cambieranno di molto. La lunghezza dell’attuale crossover europeo è pari a 4425 mm, il passo a 2665 mm. 

Cambiano anche gli interni con il nuovo cruscotto virtuale e il sistema multimediale. Inoltre, potrebbero essere sostituiti i materiali di rivestimento.

DATI TECNICI E MOTORI

In Europa si punta soprattutto sulle ibride: l’attuale Nissan Qashqai ha due versioni di questo tipo. Crossover “base” – mild-hybrid, con turbo benzina 1.3 (140 o 158 CV), generatore di avviamento a 12 volt e batteria compatta agli ioni di litio. Le varianti più costose sono dotate di un sistema e-Power proprietario: il turbo quattro a benzina 1.5 (157 CV) non è collegato alle ruote, ma funziona solo come generatore, mentre le ruote anteriori sono azionate da un motore elettrico da 190 CV.

La presentazione online della Nissan Qashqai restyling si terrà il 17 aprile. Il modello pre-restyling, ad esempio, in Germania costa oggi a partire da 29.440 euro. Nel frattempo, nei prossimi tre anni, Nissan prevede di rilasciare ben 30 nuovi prodotti. Oltre alla Qashqai modernizzata, Murano e Patrol/Armada delle prossime generazioni sono tra le anteprime più vicine.

Nuova Renault Koleos 2024: il Restyling in Corea

La Renault Koleos è uscita dal listino europeo del marchio dal 2023, ma continua a essere prodotta a Busan, in Corea del Sud. Inoltre, beneficia di un quarto restyling per il mercato asiatico.
La Renault Koleos è stata presentata al Salone di Parigi nel 2006. Frutto di una partnership tra il marchio francese e Samsung Motors, è stata lanciata sul mercato asiatico nel 2007 e nel Vecchio Continente un anno dopo. Nel 2023 è stata sostituita in Europa dall’Espace di sesta generazione, ma questo non le ha impedito di continuare la sua carriera in Corea del Sud, dove viene ancora prodotta e venduta con il nome di QM6. Ora beneficia di un restyling e di un nuovo logo a forma di diamante per continuare a esercitare il suo fascino in Asia.
Dopo una prima generazione poco significativa, in vendita tra il 2008 e il 2016, la seconda generazione, nonostante un doppio restyling, non ha mai trovato il suo pubblico. Messa a confronto con Peugeot 5008, Honda CR-V, Skoda Kodiaq e Nissan X-Trail, il SUV familiare del marchio a forma di diamante non è riuscito a distinguersi dalla massa e ancor meno ad affermarsi nella sua categoria. Di conseguenza, la produzione della QM6 cesserà in Europa nell’aprile del 2023, per essere sostituita dall’Espace 6.
Il frontale della Renault Koleos, la versione asiatica della Koléos, subisce piccole modifiche e adotta il nuovo logo del marchio.

LO STILE AFFILATO

Nella parte posteriore, a parte il nuovo logo al centro del portellone, è stata rielaborata solo la parte inferiore del paraurti.
In Asia, la Koleos è stata distribuita da Samsung Motors (recentemente diventata Renault Korea) con il nome QM5, prima di adottare il nome QM6 per la sua seconda generazione nel 2016. Ha ricevuto un primo leggero restyling nel 2019, seguito da un secondo l’anno successivo, proprio come il modello venduto in Europa. Ma quando all’inizio del 2023 è scomparsa dal catalogo di questo mercato, ha ricevuto un terzo restyling, piuttosto discreto, che ha interessato la griglia anteriore, i pannelli laterali e la firma luminosa anteriore. A partire da quella data, sarà disponibile anche nella versione utilitaria QM6 Quest a due posti, identica al modello familiare.
Le nuove pedane laterali le conferiscono un aspetto più avventuroso, dato che è disponibile solo con due ruote motrici.
La griglia anteriore è stata ingrandita e presenta il nuovo logo Renault, mentre il paraurti ridisegnato presenta nuove e più moderne prese d’aria laterali.
La Renault Koleos II, noto anche come QM6 fase 5, rimane basato sulla piattaforma CMF-CD sviluppata dall’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e utilizzata per Renault Kadjar, Espace 5 e Austral, oltre che per Qashqai 3 e X-Trail 4, e per alcuni modelli Mercedes (Citan 2, Classe T e EQT). Queste modifiche stilistiche sono accompagnate da un sistema di infotainment migliorato con uno schermo da 9,3 pollici, navigazione di bordo e un assistente vocale con intelligenza artificiale (AI) dell’azienda sudcoreana Nugu.

DATI TECNICI E MOTORI

La Renaukt Koleos offre una scelta tra due motori: un quattro cilindri 2.0 GDe da 144 CV e una variante alimentata a GPL 2.0 LPe.
Il QM6 fase 5 è ancora basato sulla piattaforma CMF-CD sviluppata dall’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. È disponibile con una scelta di due motori: un quattro cilindri 2.0 GDe da 144 CV e una variante 2.0 LPe alimentata a GPL. Questa versione consente di percorrere senza difficoltà gli oltre 400 km che separano la città di Busan, dove viene prodotta, dalla capitale Seul. Un’autonomia che non rappresenta assolutamente un record, ma che rappresenta una scommessa sicura per gli acquirenti coreani preoccupati dall’autonomia spesso limitata e talvolta variabile delle auto elettriche.

Il prezzo? Tra i 28.400.000 e i 37.200.000 won a seconda della versione, ovvero tra i 19.300 e i 25.300 euro al cambio attuale.

Addio Lancia Ypsilon: la terza serie lascia l’Italia

Sebbene la Lancia Ypsilon è l’unico modello del marchio è uno dei più venduti in Italia. Una vera e propria sfida per il quarto capitolo del mitico “Elefantino” che sta per fare il suo debutto ufficiale con l’arrivo delle versioni convenzionali e le consegne dell’edizione speciale di lancio in vendita da poche settimane in Italia. Lancia prevede che il successore venga lanciato sul mercato in concomitanza con l’uscita di produzione della vecchia utilitaria, diventata quasi un classico.

Il momento dell’addio è previsto per il prossimo giugno quindi fino ad allora gli ultimo fortunati potranno accaparrarsi uno degli ultimi esemplari della Lancia Ypsilon. Tuttavia, la cosa più importante sono i suoi dati di vendita negli ultimi anni e con i quali terminerà il suo percorso commerciale. Nel 2022, la Lancia Ypsilon ha conquistato poco più di 40.000 clienti aumentando del nove per cento lo scorso anno e concludendo il 2023 con 44.743 esemplari.

IL MITO DELLA LANCIA YPSILON

Una Lancia Ypsilon per un’altra, la vecchia dice addio mentre arriva la nuova.

Lo scorso febbraio è stata annunciata la quarta generazione della Lancia Ypsilon. Un cambiamento brutale e tanto atteso dopo essere stata in vendita per oltre tredici anni. Il lancio di un’edizione speciale e il fatto di conoscerne il prezzo non sono stati un problema per gli interessati alla leggendaria Ypsilon. Questa volta, Lancia non ha azzerato il contatore, sottolineando che è già vicina alle 45.000 unità vendute. È estremamente complicato che possa dire addio alla fine della primavera con 50.000 esemplari all’attivo tra l’anno scorso e questi primi sei mesi del 2024. Nonostante ciò, sarà di gran lunga il secondo modello più venduto del gruppo Stellantis, davanti solo alla FIAT 500, e con un record difficile da battere nei suoi ben 39 anni di storia, quattro generazioni, oltre tre milioni di unità vendute e 37 serie speciali, rimanendo ai vertici del mercato, e più precisamente in Italia, per dodici anni consecutivi.La nuova Lancia Ypsilon continuerà a essere un’utilitaria premium, con un design molto sofisticato, sia all’interno che all’esterno, dotata delle tecnologie più avanzate.

La nuova Lancia Ypsilon sarà venduta sia con motori ibridi sia con una versione completamente elettrica con un’autonomia di poco superiore ai 400 chilometri. Preparatevi perché i primi esemplari circoleranno sulle strade delle principali città europee, tra cui la Spagna, a partire dall’inizio dell’estate.

Nuova BMW iX3: Rendering e Dati Tecnici

La nuova BMW iX3, nome in codice NA5, annuncia un nuovo capitolo della filosofia estetica di BMW.

Il rendering in copertina di Carscoops.com ci permette di dare uno sguardo in anteprima al modello. Tra le caratteristiche del frontale spiccano un elegante pannello sul muso, doppi fari a LED integrati che ricordano i concetti Vision Circular e Vision Neue Klasse, un cofano a doppia calotta ed elementi angolari di ventilazione inferiore.

Il profilo laterale riprende quello del SUV elettrico iX, con passaruota piatti, superfici prive di fronzoli e una nuova curvatura Hofmeister. Il posteriore dinamico sfoggia luci posteriori OLED ad ampio raggio con una struttura a strati che trasmette un’illusione di profondità.

All’interno, la nuova BMW iX3 offrirà uno sguardo a tutti gli interni futuri di BMW. Il cruscotto avvolgente riprenderà il design della Vision Neue Klasse, ponendo le basi per un’esperienza d’uso di nuova generazione che promette una perfetta integrazione tra il mondo digitale e quello fisico.

La BMW Panoramic Vision, una novità assoluta per il marchio, proietterà le informazioni essenziali sulla larghezza del parabrezza, consentendo al guidatore e ai passeggeri di interagire con il veicolo attraverso semplici gesti. Sarà completato da un display Head-Up 3D e alimentato da un’architettura software altamente integrata che combina vari flussi di dati per un’interazione personalizzata e specifica della situazione tra la iX3 e i suoi occupanti.

I MOTORI

Il passaggio dalla base CLAR alla piattaforma Neue Klasse annuncia la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive. Inoltre, questa piattaforma è altamente flessibile e può ospitare configurazioni a uno o due motori per la trazione posteriore o integrale. I modelli entry-level a motore singolo potrebbero portare la denominazione iX3 40, mentre all’estremità superiore dello spettro, BMW potrebbe introdurre le varianti M60 xDrive e potenzialmente anche iX3 M performance, con potenze fino a 600 CV.

L’utilizzo di celle di batteria rotonde aumenta la densità energetica di oltre il 20% rispetto ai modelli precedenti, oltre a migliorare del 30% la velocità di ricarica e l’autonomia. Questi progressi, insieme al sistema a 800 volt, al peso ottimizzato e alla gestione termica, assicurano un’autonomia competitiva che supera gli 800 chilometri.

Sarà inoltre dotata di ricarica bidirezionale con funzionalità “Vehicle to Home”, “Vehicle to Grid” e “Vehicle to Load”, come recentemente confermato da BMW.

“Con la Neue Klasse introduciamo la ricarica bidirezionale, che abbiamo già ampiamente testato”, ha dichiarato il CEO di BMW Oliver Zipse. “I nostri clienti possono reimmettere l’energia elettrica immagazzinata nel veicolo nella propria abitazione, in dispositivi elettrici come l’e-bike o nella rete elettrica pubblica. Questo riduce i costi dell’elettricità e aiuta a stabilizzare le reti”.

Un’altra interessante novità che dovrebbe essere offerta nei modelli Neue Klasse di serie, come il SUV, è la colonna sonora personalizzabile. I conducenti potranno scegliere tra quattro opzioni pre-programmate: Calma, Libera, Espressiva e Agile. Secondo BMW, questi paesaggi sonori mirano a migliorare l’esperienza di guida elettrica e a soddisfare le preferenze individuali.

RIVALI E USCITA

Tra i principali rivali nel sempre più competitivo e affollato segmento dei SUV compatti di lusso figurano l’Audi Q4 e-tron, la nuova Macan EV della Porsche, la Mercedes-Benz EQC, la Tesla Model Y, la Jaguar I-PACE, la Lexus RZ e l’imminente Rivian R2.

La produzione inizierà nella nuova i Factory di BMW a Debrecen, in Ungheria, all’inizio del 2025, seguita da una commercializzazione a livello mondiale. In Nord America dovrebbe essere offerta come modello dell’anno 2026, mentre nel resto del mondo sarà disponibile come modello del 2025. Inoltre, BMW ha in programma l’introduzione di una versione a passo lungo della BMW iX3, nome in codice NA6, specifica per il mercato cinese.

Professione Automotive e Mestieri del futuro: le 4M

Autoprove è un esempio di come, nel settore Automotive, c’è davvero spazio per costruire qualcosa di diverso ed innovativo mettendo insieme in modo creativo ingredienti che per tanti aspetti sono abbastanza convenzionali ed utilizzati. 

La mission di questa piattaforma è contemporaneamente spiegare al consumatore/visitatore le novità del mercato, ed utilizzare tecnologie e supporti rigorosamente “Consumer” per rappresentare i formati video secondo “l’occhio” comune di tantissimo di Voi che ci seguite. 

E, vogliamo credere, un effetto importante che vorremmo ottenere è quello di tornare ad appassionare il pubblico su temi e modi di raccontare la realtà che altrove sembrano sacrificati all’imperativo della scenografia e del solo impatto emotivo. Insomma, nei tempi difficili che attendono il settore, è bene tornare alla concretezza abbandonando il semplice effetto scenico ma non la creatività.

Abbiamo così deciso di aprire una piccola finestra sulle prospettive professionali del comparto Auto dove, a fronte di figure ed attività che progressivamente andranno a scomparire, saranno le nuove emergenze ed i nuovi scenari a consentire l’affermarsi di nuovi profili. 

Il primo profilo da ricostruire è ovviamente quello del “VENDITORE”: l’innovazione digitale, il rapporto da remoto, e la trasformazione sul territorio del classico Concessionario riportato dalla prossima “BER” al rango di “Agente” porta il ruolo storico del Venditore a mutare pelle. 

Essere “VENDITORE” : “COME”, “DOVE” e “PERCHE’ ?”

Abbiamo visto, da mezzo secolo a questa parte (quando la motorizzazione di massa ha cominciato ad andare di pari passo con la differenziazione di gamma e tecnologie e con la moltiplicazione dei Costruttori) che il ruolo del Venditore ha avuto sostanzialmente sette “mutazioni”: il professionista ha venduto il Marchio fino agli anni Cinquanta; ha venduto il progresso negli anni ’60, ha venduto il risparmio ed il vantaggio negli anni ’70. Per poi vendere tecnologia e l’edonismo negli anni ’80, i valori dell’appartenenza al Brand ed il concetto di “Value for Money” negli anni Novanta.

Poi, dalla fine di quel decennio ha venduto direttamente “Dimensioni” commerciali con i sistemi di acquisto a sostituzione programmata e totalmente finanziati. E questo è stato il profilo del professionista vendite fino al Crack Lehman.

Poi il venditore fisico è passato dal “front office” al “backoffice” dei supporti di vendita web based dove il suo interlocutore cliente perveniva con la possibilità di preselezionare, costruire, persino prenotare l’auto senza dover entrare in uno Showroom. E contemporaneamente ha cominciato a vendere…..mobilità.

Per essere un poco più didascalici, possiamo dire che lungo circa settanta anni di prassi commerciale un venditore ha venduto il “COSA” (l’Automobile); il “COSA -DOVE” (lo specifico modello di Auto inserito nel contesto del Marchio e del suo universo); il “COSA/DOVE/COME” (i sistemi di acquisto a ciclo di sostituzione programmata, il Renting, etc..); mentre nei periodi più critici ci si è trovati a vendere il “PERCHE’: accadde nella crisi energetica anni Settanta con il Diesel, e da almeno quindici anni con la dimensione elettrica e con la mobilità integrata.

Il prossimo futuro? Impegnerà i venditori esclusivamente su un imperativo: vendere “A CHI”. Da cosa nasce questa considerazione? Da questi fattori:

– Il processo che rende sempre più virtuale la vendita moltiplica la segmentazione del target di cliente potenziale, permettendo a ciascun venditore di interessarsi ai profili di Cliente più congeniali;

– La completa liberalizzazione dei sistemi di vendita permetterà ad ogni venditore di ottenere mandati vendita di marchi diversi, impegnandolo sul fronte nuovo, usato, noleggio; 

– A sua volta la moltiplicazione dei servizi associati all’auto obbligherà il venditore a spaziare su “sottosistemi” integrati al funzionamento delle auto (servizi di connettività, ricarica, Riparazione e Revisione, Tuning e trasformazione, Sharing e Smart mobility integrata) che costituiranno lo “Scaffale virtuale” del nuovo negozio di vendita che sarà rappresentato da ogni singolo venditore.

La ricerca, la relazione, la motivazione verso il potenziale Cliente da parte del venditore è di già stimolata dai supporti informatici (Direct Mailing, Social, Gruppi Whatsapp, Blog personali) e domani vedrà i più motivati a gestire il proprio portafoglio tramite Metaverso, dove il venditore stesso arriverà progressivamente a gestire i rapporti con le Case mandanti. 

Vendita, Customer Care, Social: l’Agente andrà a “Meta” (Verso)?

Non è più fantasia, è il corredo dei nuovi attrezzi professionali del venditore. Il quale non disporrà più di una Gamma fisica e di uno Showroom per presentare i modelli in vendita ma utilizzerà NFT, cioè prodotti di Gamma tokenizzati da visualizzare insieme ai suoi Clienti; ed allo stesso tempo l’attore di vendita con questo sarà in grado di offrire al proprio portafoglio una dimensione, quella del Metaverso che alla lunga servirà a qualificarne il profilo e lo status di cliente.

Ovviamente questo non significa che la piattaforma virtuale sarà il principale sbocco di vendita, ma sarà quello di estensione del Business, in termini di differenziazione merceologica e di risposta “Just in Time” delle esigenze sovrapposte del suo portafoglio.

Ma soprattutto, in un ambiente Metaverso sviluppato ed esteso alla partecipazione collettiva, per il venditore sarà più facile massimizzare la ricerca del “CHI”.

Certo, chiariamo subito: accedere ed agire mediante il Metaverso attivando relazioni professionali e commerciali non è come aprire un Blog: dimensione individuale (indentità digitale, Tokenizzazione, etc.), protocollo giuridico (regole, contratti, valuta di scambio) ed infine supporto tecnologico (Server, visore, etc…) non permettono e non impongono al venditore di essere sul Metaverso “domani”; di certo già oggi è l’occasione però di affinare le competenze della gestione rapporti da remoto con piccoli accorgimenti che, se ritenete, potete fin da subito ricevere da questo Post. 

Ecco in sintesi, per chi è o ritiene di voler essere a breve un futuro “Meta-venditore” di auto, il piano di lavoro, di autoformazione e di Auditing cui aderire fin da SUBITO:

Nessuno sfugge a sé stesso: nemmeno i venditori

1°) Ascoltate Voi stessi: cercate di capire se siete in grado di intermediare ciò che è davvero richiesto, oppure ciò che porta maggiori margini, oppure semplicemente ciò che Vi appassiona: se appartenente a quest’ultima specie, buona parte di quel che segue non può interessarVi, ed è Vostro dovere capire cosa davvero Vi appassiona. Un sentimentale, un appassionato, od anche un tifoso di Marchi o prodotti non può tradire sé stesso, e se lo facesse finirebbe per fare disastri; tuttavia, a prefazione di ogni discorso, vale ricordare che il segreto della vendita non è quello di proporre agli altri quel che è di nostro gradimento, ma quello che gli altri vogliono o possono comprare;

2°) Siete interessati ai Margini? Se si, è fuori discussione che la Vostra missione è quella di intercettare il Target Premium (se non addirittura il target “Classic & Vintage”) con i relativi Marchi unitamente al corredo di servizi Aftersales che garantiscono ancora rendimenti e provvigioni di altissimo livello; questo significa essere in grado di acquisire ed estendere il panel di servizi a valore aggiunto che ogni Brand Premium avrà già di suo messo a disposizione del Cliente. Stiamo parlando di un settore che ha strutturato in modo ottimale la sua Mission commerciale, per aderire alla quale serve tanta gavetta presso le organizzazioni sul territorio e l’acquisizione del “codice comunicativo” tra Dealer e Cliente;

3°) Se non ritenete di voler aderire alle “categorie” 1° e 2° di sopra, allora possiamo abbozzare un modello di riferimento per il profilo di Venditore ideale secondo Autoprove: il “fornitore predittivo di mobilità personalizzata”. Che strano titolo, vero? Ve lo semplifichiamo, coniando un neologismo: 4M, ovvero il:

Meta Multi Mobile Manager: il futuro del Venditore?

Analizziamo il concetto “core” che riteniamo di voler introdurre per spiegarci bene.

Fornitore: ebbene si, un professionista che decida di intraprendere un rapporto autonomo ed auto organizzato di servizi di vendita dedicati all’Automotive non sarà legato né a specifici mandati né a singoli prodotti e servizi, e per questo diventerà idealmente un fornitore “multibrand” e multi servizi per il suo portafoglio Clienti;

Predittivo: il professionista vendite già ora con i canali multimediali/Social e con l’Auditing verso il suo Cliente può anticiparne esigenze e priorità, sia in termini di compravendita che di assistenza;

Mobilità personalizzata: Beh, questo concetto direi che si spiega da solo: tre categorie di mobilità (Privata, Professionale, Smart); quattro segmenti di mercato (Auto Private, LCV e furgoni, Quadricicli e mezzi di micromobilità), tre livelli di offerta (Nuovo, Km Zero, Usato retail); tre format di fruibilità (Acquisto, noleggio, Sharing); una infinità di servizi aftersales (Assistenza, Trasformazione, Connessione ed intertainment) mettono a disposizione del Cliente un mondo di scelte che vengono troppo spesso trascurate, e che da domani formeranno il valore aggiunto ed il business del venditore. Il segreto è quello di assortire e costruire la “Mix” ideale secondo i casi.

Laboratorio Vendite: gli attrezzi del mestiere del professionista moderno

Bene, futuri “4M”: siete pronti per una serie di “Consigli per gli Acquisti” da fare da domattina? Semplici accortezze che sin da ora e quasi a costo zero potete mettere in piedi per promuovere il vostro nuovo interesse professionale: alcuni suggerimenti Vi sembreranno persino banali, ma per ogni proposta c’è un background di esperienze già maturate praticamente.

  1. Casella mail, numero telefonico/Whatsapp: definite una casella mail “onomatopeica” e dedicata esclusivamente a comunicare con Clienti e Vs. catena di subofornitura; idem fate con un numero mobile riservato solo all’attività. La casella Mail ed il numero faranno da opportuni account per le pagine Social ed i Blog che sarà utile attivare: dedicate due spazi settimanali all’aggiornamento dei canali Social e dei Gruppi Whatsapp, essere fonte di informazione costante ed aggiornata aumenta interesse e visibilità. 
  1. Reputazione digitale: profilo pubblico che non si basa solo sulla indicizzazione SEO, o sulla cascata di immagini che posterete su Instagram di Voi con il criceto, Voi in spiaggia, Voi che augurate buon Natale……. Ma anche su attività collaterali al Vostro Busines: non è un concetto mercenario, ma essere sui Social da venditori di auto senza esprimere mai un concetto od un giudizio su ecomobilità, traffico, abbattimento barriere architettoniche, etc., non è un modo efficace di presiedere il Web. CostruiteVi un concetto, un modo di pensiero. Soprattutto, ricominciate a pensare, ragionare, avere un giudizio. Sarà una buona base di partenza per uno strumento non indifferente:
  1. Website/Blog: potrebbe essere, in effetti, il Vostro “Showroom” (articolato ovviamente con la materia giuridica e fiscale vigente) dove presentare la Vostra mission, la piattaforma di servizio, eventuali Partners ed un corredo di News di utilità professionale  e di settore. Studiatelo bene, se possiamo suggerire, con spazi potenzialmente disponibili per attività di Dropshipment di componenti ordinari, Tuning, supporti di connettività, etc… Logicamente, il supporto del Provider ad hoc, ed i criteri di security e conservazione dei dati di una vera e propria attività professionale sono e rimangono materia riservata ad un consulente di settore, ma in molti casi nel passato (e dunque auspicabilmente nel futuro) diversi supporti informatici sono stati oggetto di agevolazioni fiscali e contributi finanziari. 

Bene, con tre passaggi tutto sommato a portata di tanti abbiamo ricostruito la piattaforma “digitale” di accesso alle attività di vendita; proseguiamo con l’assetto organizzativo e di scambio comunicativo con Clienti e fornitori;

  1. Personal DataBase e Calendario Eventi: Clienti con tutti i dati importanti per relazioni, feedback, recup e dibattiti; Fornitori con elenco completo di referenti per la gestione di problemi di beckoffice; Provider di servizi; Riferimenti di comunicazione, rapporti con i Media, organizzatori eventi, etc per il necessario corredo di presenza mediatica e Social. Chiaro: molti di Voi già suggeriscono i supporti “LowCost” adatti: Microsoft Office / Excel, Google Calendar, in casi raffinati MS Outlook;

Se a questo potete associare supporti “popolari” di CRM per agevolare le attività di Customer Relationship, non guasterebbe, ma si tratta di supporti spesso elementari che non si adattano alla esigenza di personalizzazione del rapporto tra Venditore e Target.

Un supporto importante sarà – se non sono previsti strumenti di Reporting predefiniti dai diversi Mandanti o submandanti – anche il foglio Excel periodico di trasmissione risultati commerciali di fine periodo: non trascurate di articolarlo molto bene, per calcolare volumi, provvigioni, sospesi, etc…Bene, già così siete pronti per svolgere il ruolo di venditori in perfetta sintonia con l’oggi…Ma per il “Domani”?

La Vendita predittiva: come gestire supporti di Tracking, Fleet Management, portali Usato, DB Ricambi, Configuratori auto e LCV

Tutto quello che fate o farete in ambito Automotive ha due vantaggi innegabili: ha già impressa la data di scadenza all’atto della azione originaria, e soprattutto offre una codificazione ed una tracciabilità totale di ogni attimo di vita di auto, accessori, servizi: un esempio sciocco? Vostro Cliente è un piccolo artigiano che vende alimenti. Vi contatta per un furgone di supporto ai suoi carichi e scarichi. Perfetto; la configurabilità sul web Vi permette di definire, allestire ed ordinare il miglior mezzo tra nuovo, KmZero ed Usato. Finita là? No, appena iniziato: a seconda del chilometraggio e del range di attività in quel momento sapete già le date in cui il mezzo affronterà tagliandi, cambi gomme, momento e valore probabile di rivendita. In una stessa data, se supportati anche da account per portali Usato e DB ricambi il Vostro Cliente potrà già conoscere in anticipo la probabile catena di costi cui sarà soggetto in via ordinaria. Se a questo associate un supporto con sistemi e strumenti di Tracking e Fleet management finirete per interagire –ovviamente ricompensati – nel service e nel controllo delle spese del mezzo. Ma c’è di più: nella stessa data, con un questionario conoscitivo ad hoc, potreste essere anche i vettori di servizi accessori ineludibili (mezzi BEV per consegne in Ultimo Miglio o in ZTL, eventi formativi e di aggiornamento, etc..) potendo così allungare la catena di valore del Vostro business. E parliamo di un “solo” cliente.

L’angolo dello “Sharing” : come far guadagnare i Vostri Clienti…con i Vostri Clienti

E, proprio in tema di “parco Clienti”, il nuovo assetto che trasforma le Concessionarie in Agenti potrà forse “sbloccare” quel tabù atavico che i Dealer non sono mai riusciti a scalfire: la vendita “targettizzata” per categorie Clienti, che superasse la semplice triangolazione “Cliente privato/Cliente P.Iva/ Cliente Fleet” con cui si è diversificato il modello di vendita tradizionale. L’opportunità che si apre al nuovo professionista di vendite è quello di avviare proprie Communities destinate ad interagire tra aderenti in ottica di “circolarità” (Sharing, Pooling, interazione professionale, ricerca parti di ricambio e servizi di gestione, etc….). Una semplice ipotesi, per massimizzare il rendimento della propria azione professionale di vendita.

Bene, siete arrivati alla fine di questo prontuario senza saltare neppure un passaggio? Allora siete ad un soffio dal poter entrare nel Metaverso, di cui parleremo più avanti.

Alla prossima puntata, che – per intanto – dedicheremo ai nuovi Professionisti del Service.

Nuovo Xiaomi SU8 2025: Rendering SUV

Il nuovo Xiaomi SU8 proporrà stile e dimensioni inedite.
Se il nuovo modello prenderà in prestito i tratti stilistici del SU7, potrebbe essere un vero e proprio gioiellino. Dopo aver lanciato il suo primo veicolo sotto forma di berlina completamente elettrica, il gigante cinese della tecnologia Xiaomi starebbe sviluppando un SUV elettrico che, secondo le speculazioni, potrebbe essere presentato entro la fine dell’anno.
Nonostante sia un nuovo arrivato nel settore automobilistico, Xiaomi è un marchio ben noto e rispettato in Cina e in altre parti del mondo per i suoi dispositivi elettronici, in particolare gli smartphone. La sua prima auto, la SU7, si è assicurata 50.000 ordini fermi dopo soli 27 minuti dal lancio e il marchio è desideroso di sfruttare al massimo il clamore che circonda il suo ingresso nel mondo dei veicoli elettrici.
Desiderosa di capitalizzare questo slancio, Xiaomi intende offrire il suo secondo modello con opzioni sia a batteria elettrica sia con autonomia elettrica estesa, segnando una mossa pionieristica per il marchio.
La Xiaomi SU7 è costruita sulla piattaforma Modena del marchio. Sebbene possa sembrare logico che il secondo modello di Xiaomi utilizzi la stessa architettura EV, un rapporto di MyDrivers indica il contrario.

Sebbene possa sembrare logico che il secondo modello di Xiaomi utilizzi la stessa architettura, un rapporto di MyDrivers indica il contrario. Invece, il prossimo SUV, potenzialmente denominato Xiaomj SU8, dovrebbe essere dotato di una nuova piattaforma in grado di ospitare un’opzione range-extender. Questo nuovo modello, di dimensioni simili alla Porsche Cayenne, sarà in concorrenza con la Li Auto L9, che offre anch’essa un propulsore range-extender.

IL SUV XIAOMI

Il nuovo Xiaomi SU8 potrebbe essere un vero e proprio richiamo visivo. Diversi rendering ipotizzano lo stile del modello compresi quelli che vedete qui, realizzati dall’artista indipendente Sugar Design. Queste illustrazioni ritraggono il SUV con fari e fanali posteriori simili a quelli della berlina, ma integrati in una carrozzeria che ricorda la Ferrari Purosangue. Riteniamo che il veicolo abbia un aspetto eccellente e siamo entusiasti delle porte posteriori suicide.

Il debutto della SU7 ha già avuto un impatto sostanziale sul valore del marchio Xiaomi. Dopo la recente presentazione della berlina, il prezzo delle azioni di Xiaomi è salito, aumentando la sua valutazione fino a 7,6 miliardi di dollari. Questo aumento di valore ha portato il valore di Xiaomi a 55,2 miliardi di dollari.

Aiways in crisi: le auto elettriche non vendono

AIWAYS è in crisi, il marchio cinese di auto elettriche guarda nel baratro e cerca disperatamente un salvataggio.
Fisker non è l’unico marchio di auto elettriche a trovarsi in gravi difficoltà. Anche l’asiatica AIWAYS non se la passa bene nella lontana Cina. Il marchio è alla ricerca di investitori per un’iniezione di capitale, mentre cerca di cambiare il proprio orientamento commerciale verso l’esportazione dei propri modelli.
AIWAYS ha chiuso le sue fabbriche per mesi a causa della mancanza di liquidità.
Nelle ultime settimane anche Fisker è stata al centro delle cronache per il peggioramento della situazione finanziaria del produttore californiano di auto elettriche. Il marchio è entrato in una spirale negativa da cui sta facendo fatica a uscire, cercando investitori per ribaltare circostanze in cui nessuna azienda vuole essere coinvolta.
La scarsa domanda di auto elettriche non è un fenomeno che colpisce solo il mercato europeo, ma anche altre regioni del mondo, e la Cina non fa eccezione. Il produttore asiatico è stato costretto a chiudere le sue fabbriche per lunghi periodi di tempo nel tentativo di mitigare i grandi problemi, i suoi dipendenti sono stati mandati a casa e sospesi dal lavoro per contenere le grandi voci di costo, ma un impianto chiuso causa anche grandi perdite, per cui i suoi SUV elettrici non vengono prodotti da tempo.
L’AIWAYS U6 non viene prodotto per nessun mercato dallo scorso anno.
Le vendite dell’U5 e dell’U6 si sono fermate e in Svezia sono stati venduti appena 200 esemplari da quando l’U6 è entrato nel continente europeo. Bernd Abel, direttore delle comunicazioni di AIWAYS, ha ammesso che “l’azienda sta cercando finanziamenti esterni attraverso investitori e spera di raggiungere al più presto accordi importanti per riprendere la produzione dei suoi modelli”.

LA LUNGA CRISI

Gli investitori a cui Abel ha fatto riferimento sono asiatici, tra cui il gigante delle batterie CATL e la multinazionale cinese specializzata in tecnologie di intelligenza artificiale Tencent, ma non è escluso che si cerchi aiuto anche in Europa.

AIWAYS è alla ricerca di un generoso sostegno finanziario, che sa già quale utilizzerà per coprire i costi di sviluppo e il nuovo modello di business che vuole implementare, dando maggiore importanza all’esportazione dei suoi modelli.
L’obiettivo non è affatto piccolo: quest’anno si vogliono portare in altri Paesi tra le 15.000 e le 25.000 auto. AIWAYS è uno dei marchi cinesi più noti, ma ce ne sono quasi un centinaio di altri che si sono lanciati direttamente sulle auto elettriche. La scarsa domanda di questo tipo di modelli, unita alle continue guerre sui prezzi che causano un notevole calo dei margini di profitto, rende necessario un significativo sostegno da parte delle retrovie, che solo colossi come BYD e Geely hanno. Gli altri, come alcuni marchi europei, si sono promessi molta felicità puntando tutto sulle auto elettriche quando, presumibilmente, era il momento giusto. La realtà si sta rivelando molto diversa.

Nuovo Suzuki Jimny 2025: Rendering da Pick-up

La Suzuki Jimny è attualmente offerta nelle configurazioni a tre e cinque porte, ma cosa ne dite di una variante pick-up a doppia cabina?

L’artista del rendering Theophilus Chin ha immaginato proprio questo, creando un irresistibile modello di camion basato sul Jimny. L’idea è quella di portare l’estetica robusta e squadrata del Jeep Gladiator in un segmento più piccolo ed economico.
Come previsto, le illustrazioni digitali si basano sulla Suzuki Jimny a cinque porte allungata. Tuttavia, il passo è ulteriormente allungato per consentire alla struttura portante di ospitare un letto posteriore di dimensioni adeguate.
Si nota che lo sbalzo posteriore è significativamente più lungo rispetto alla vettura di partenza, aggiungendo altri centimetri al suo ingombro compatto. Vale la pena notare che il Jimny a cinque porte misura 3.985 mm di lunghezza, il che lo rende più corto di molte piccole utilitarie.
Il design del pianale posteriore prende spunto dal più grande Jeep Gladiator, come dimostrano le luci posteriori pronunciate e il paraurti posteriore con gradini integrati. Analogamente alla sua ispirazione, presenta una scritta Suzuki in evidenza sul portellone posteriore. Mentre il resto della carrozzeria rimane sostanzialmente invariato, le portiere posteriori sono state modificate per non interferire più con i passaruota, grazie alle estensioni allargate dei parafanghi.

JIMNY SFIDA GLADIATOR

Dal debutto della quarta generazione di Suzuki Jimny nel 2018, il piccolo fuoristrada ha ispirato diverse conversioni di pick-up nel mondo reale e digitale, ma nessuna di queste ha avuto origine dalla casa automobilistica. Tuttavia, se Suzuki volesse lanciare una versione pick-up a doppia cabina del Jimny, avrebbe certamente bisogno di un propulsore più potente.
Il motore a benzina da 1,5 litri aspirato attualmente disponibile eroga 105 cavalli (77 kW) e 134 Nm di coppia. Tuttavia, questi valori potrebbero non essere ottimali per i requisiti di carico utile e capacità di traino.

La Suzuki Jimny arriverà ad un restyling di metà carriera di vita nel 2024, che coinciderà con l’introduzione di opzioni di propulsione mild-hybrid e completamente elettrica, almeno in Europa. Resta da vedere se questi aggiornamenti conferiranno maggiore potenza e carisma all’amato modello 4×4.