Alfa Romeo e Aston Martin porteranno vetture ufficiali alla Gumball 3000 di quest’anno.
La carrozzeria Volcano Black della Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è ornata da un motivo a quadrifoglio grigio che copre l’intera superficie. Spiccano decorazioni fluorescenti verdi tra cui un grande serpente sui pannelli laterali, lettere Alfa Romeo sul lunotto e parafanghi anteriori, e il logo del marchio sul tetto.
I cerchi da 20 pollici sono verniciati con la stessa tonalità verde fluo. Un altro tocco unico è dato dai fanali posteriori bruniti. Non ci sono modifiche alla powertrain che consiste in un V6 twin-turbo da 2,9 litri che produce 510 CV.
La Stelvio Quadrifoglio non sarà l’unico contributo di Alfa Romeo alla Gumball 3000 di quest’anno. La casa automobilistica ospiterà una sessione di prove in pista il 12 giugno al Balocco Proving Ground.
La Gumball 3000 coinvolgerà un centinaio di supercar, prototipi e pezzi unici che percorreranno 4.828 km su strade aperte al traffico. L’evento di quest’anno parte il 7 giugno dall’isola greca di Mykonos e terminerà a Ibiza il 15 giugno.
Una calda giornata di giugno ad Amburgo. Migliaia di persone si sono riunite nel Millerntor Stadium per scoprire le tecnologie Bosch per il futuro dell’auto. Improvvisamente si avvicina lentamente un corteo funebre. Le persone vestite a lutto sono accompagnate da una piccola band i cui musicisti suonano una melodia triste.
“Questo è l’addio a un vecchio amico”, ed ecco che un prete con la tonaca inizia l’elogio funebre. “Ringraziamolo per tutti i momenti indimenticabili di oltre 100 anni.” Una chiave sovradimensionata appare all’interno di una bara.
La chiave della macchina ha davvero una lunga storia. Bosch ha fornito interruttori di accensione a chiave dal 1911. Se la chiave non viene inserita nel quadro di accensione l’auto non può essere attivata. È stata la prima protezione antifurto per le auto. Il sistema di chiusura interna è apparso per la prima volta negli anni ’20.
Per molto tempo, i proprietari delle auto hanno dovuto portare con sé diverse chiavi: una per la porta, una per l’accensione e altre volte per il tappo del serbatoio e il bagagliaio. Solo negli anni ’60 è arrivato l’antenato del sistema di oggi, con una chiave unica per tutta l’auto. Quando il sistema di chiusura centrale divenne popolare all’inizio degli anni ’90, la chiave ricevette un telecomando che aumentò ulteriormente il comfort.
Nessuno ha mai amato la chiave dell’auto. Non c’è da meravigliarsi se un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca di mercato PULS per conto di Bosch ha scoperto che il 76% hanno problemi a trovare la chiave dell’auto. Insomma Bosch organizza il funerale della chiave e si prepara a introddure nuovi meccanismi di sblocco biometrico. In futuro useremo impronte digitali e iridie.
Come sapete la Scuderia Ferrari compie 90 anni nel 2019. Un anniversario che il museo Ferrari di Maranello ha deciso di ricordare con una grande mostra celebrativa.
Fondata a Modena il 16 novembre del 1929 da Enzo Ferrari che intuì il potenziale dei gentlemen driver per conseguire grandi risultati sportivi, la Scuderia Ferrari ha scritto pagine indelebili nella storia del motorsport. Già ai suoi esordi, la allora Società Anonima Scuderia Ferrari si mise in luce nel panorama sportivo italiano e mondiale, inizialmente con vetture Alfa Romeo, in ogni tipo di competizione motoristica. Dalla Mille Miglia, prima competizione in assoluto cui la squadra prese parte, nel 1930, alla Targa Florio, dalle corse in salita come la Trieste-Opicina, in cui arrivò il primo successo in assoluto grazie a Tazio Nuvolari, fino a competizioni leggendarie come le 24 Ore di Le Mans, Daytona e Spa, e la 12 Ore di Sebring.
E poi, naturalmente, la Formula 1. Le auto esposte nella mostra chiamata appunto “90 anni” testimoniano questa storia gloriosa, a partire dall’Alfa Romeo 8C 2300 Spider che fu la prima a portare il Cavallino Rampante sulla sua livrea nel 1932 alla 24 Ore di Spa, fino alla SF71H, la monoposto con cui lo scorso anno hanno gareggiato Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen.
L’arco temporale compreso fra queste due vetture è raccontato da indimenticabili monoposto, protagoniste di gare sofferte, di storiche vittorie e talvolta di sconfitte dolorose. Ecco allora la Ferrari 500, con cui Alberto Ascari conquistò due titoli mondiali di fila nel 1952 e 1953. E ancora la Ferrari D50 di Juan Manuel Fangio, che nel 1956 lo portò alla conquista del quarto dei suoi cinque titoli iridati. . Queste vetture raccontano il sogno del fondatore e l’impegno, la determinazione e la spinta per l’innovazione di una squadra che è riuscita a legare per sempre la sua storia a quella della Formula 1. 31 titoli mondiali, di cui 15 Piloti e 16 Costruttori, rimangono un primato ineguagliato che il team di Maranello è chiamato ogni anno a difendere e onorare, con la stessa passione di 90 anni fa.
La mostra rende naturalmente omaggio anche alle vittorie conquistate nei campionati a ruote coperte. Nelle sale sono esposte ad esempio la 166 MM, protagonista del primo successo alla 24 Ore di Le Mans arrivata proprio 70 anni fa, cui seguirono i trionfi alla 24 Ore di Spa e alla Mille Miglia, e la 275 P che dominò la 12 Ore di Sebring nel 1964, per poi conquistare la 1000 km del Nürburgring e la 24 Ore di Le Mans.
“Hypercars”, le pietre miliari nella storia dell’automobilismo.
Il Museo di Maranello ospita inoltre la mostra “Hypercars”, dedicata alle auto che hanno svolto un ruolo di apripista nell’evoluzione tecnologica della Casa.
Tutte le Ferrari sono da sempre vetture speciali, riservate a pochi e selezionati clienti, e molti modelli, sotto la spinta della ricerca costante dell’innovazione, sono plasmati da un’accelerazione tecnologica che definisce nuovi standard del settore. Entrambe le mostre resteranno aperte fino a maggio 2020.
La C7 Corvette e Chevrolet Camaro saranno disponibili nell’Unione europea solo fino al prossimo 31 agosto 2019.
Le nuove normative sulle emissioni che entreranno in vigore il 1 settembre 2019 mettono ko i motori LT1 V8 aspirati da 6,2 litri che alimentano Corvette e Camaro. Ovviamente gli appassionati potranno ancora acquistare queste auto attraverso il mercato delle auto usate ma non le troveranno nuove.
Finisce così la storia del leggendario V8 da 6,2 litri di Chevrolet. La Corvette C7 sarà presto sostituita con la nuovissima V8 a motore centrale C8. Il nuovo modello porterà con sé una serie di nuovi motori, ma il modello entry-level verrà comunque venduto con l’LT1, anche se modificato per aumentare le prestazioni e conforme alle normative sulle emissioni.
Chevrolet non ha ancora dichiarato se la Corvetta C8 sarà limitata al mercato nordamericano.
Le immatricolazioni nel mese di Maggio sono in flessione dell’1,2 % a quota 197.307. Le vendite registrate sono comunque superiori a quelle del mese di maggio del 2018. Sulle vendite ha influitole legge di bilancio 2019 che ha visto l’introduzione di un’imposta sui veicoli che emottono più di 160 g di CO2 per chilometro. Allo stesso tempo si sono concessi incentivi sulle auto che emettono meno di 70 g/km di CO2. Questi incentivi, introdotti dall’8 Aprile, hanno aumentato notevolmente l’appetibilità dei veicoli 100% elettrici ed ibridi.
Secondo l’istituto di analisi Dataforce la domanda dei consumatori privati è in flessione del 7,4% dopo un mese di Aprile che aveva visto una richiesta in aumento del 2,5%. altri dati evidenziano come le consegne a noleggio siano in aumento del 24%. Nello specifico i noleggi a lungo termine sono in crescita del 20%. Sempre in discesa le vendite anche quelle nel comporto aziendale sono diminuite del 3%. Evidente come i clienti si stiano orientando sempre più verso il mondo del noleggi di veicoli a medio-lungo termine a discapito dell’acquisto di una vettura.
L’elettrico sembra aver ricevuto l’impulso di cui aveva bisogno grazie anche agli incentivi messi in campo dal governo. Le vendite di auto elettriche sono in netta ascesa con un + 92% e 1.167 auto vendute nel mese di maggio. Il diesel tiene con immatricolazioni in aumento del 23% a quota 86.487 unità. Il gasolio detiene una fetta di mercato equivalente al 43,7% del totale.
Chi sale e chi scende. Le vendite di FCA sono diminuite del 6,1% a maggio con il marchio Fiat che segna una diminuzione del 1,4%, Jeep -15%, Alfa Romeo e Maserati -12%. Unico dato in controtendenza è quello legato al marchio Lancia con un +20%.
Il Gruppo PSA, Peugept – Citroen – Opel, ha registrato un calo del 1,6% con Citroen e Opel che comunque hanno evidenziato vendite in aumento del 5,6%
Il Gruppo Volkswagen è quello che ha visto le proprie immatricolazioni salire maggiormente con il marchio Volkswagen che ha segnato un +5,1%, Seat +33% e Skoda +17%.
Renault ha registrato un -14% mentre Dacia, marchio di sua proprietà, grazie al SUV compatto Duester ha aumentato le proprie vendite del 42%.
Ford in calo del 7%.
Kia e Hyundai in flessione rispettivamente del 12% e del 16%.
In calo anche Nissan, con un -24%, e Toyota, -5,1%.
BMW ha registrato un +5,4%, mentre Mercedes-Benz ha accusato un calo del 4,1%
Nel complesso le vendite dei primi cinque mesi del 2019 sono diminuite del 3,8% a quota 910.093 veicoli. Secondo gli esperti di Dataforce il trend sarà in discesa per tutto il 2019 con un -3,8% di veicoli immatricolati e 1,84 milioni di unità vendute.
Haval, marchio del Gruppo Great Wall, annuncia il suo ingresso ufficiale nel mercato italiano. Per l’occasione noi di Autoprove.it ci siamo immersi nel mondo del marchio con una visita presso il suo quartier generale alle porte di Milano. L’arrivo di Haval in Italia coincide con il lancio del nuovo SUV H2. Appartenente al competitivo segmento C, l’H2 vuole convincere i clienti con una ricetta che unisce prezzo e dotazioni. La vettura sarà disponibile presso la rete a partire dal mese di settembre2019.
Haval è il più importante brand del Gruppo Great Wall Motor. Reso indipendente nel 2013, si è affermato nella produzione dei SUV. I numeri importanti delle vendite in Cina, hanno permesso al marchio una rapida espansione mondiale. In Italia i modelli HAVAL e Great Wall sono importati e distribuiti da Eurasia Motor Company s.r.l., guidata dall’Ad Federico Daffi.
In Cina accanto al compatto H2 ci sono a listino anche il più grande H9, e il best seller H6 con più di 500.000 veicoli venduti ogni anno, dal 2013 al 2018. Insomma presto anche la gamma italiana potrebbe crescere con l’arrivo di altri modelli.
Per arrivare al traguardo dei 2 milioni di SUV venduti all’anno in cinque anni, Haval sceglie di unire prezzo e dotazioni. Nel futuro ci sarà anche la mobilità elettrica ed a idrogeno per le quali il marchio ha messo in campo ben 4 miliardi di euro.
Il brand cinese ha scelto di puntare su qualità e sicurezza su tutta la sua gamma. La struttura della scocca è realizzata in acciaio ad alta resistenza con zone di deformazione di sicurezza incorporate, per aiutare ad assorbire l’energia di una collisione e disperdendola lontano dagli occupanti. Ad esempio Haval H2 ha ottenuto 5 stelle nei crash test ANCAP.
Per produrre la sua gamma SUV, Haval ha scelto diversi leader mondiali nel settore automotive. Bosch fornisce i dispositivi ABS ed ESP, ma ci sono anche Continental, Valeo, TRW, Getrag, Borg Warner, Hella, Autoliv, Delphi, Honeywell, Sachs e Infinity by Harman.
Il SUV H2 si caratterizza per l’ampia calandra con ai lati i proiettori LED. Il design è armonioso senza eccessive squadrature, la linea di cintura è alta e tradisce una certa muscolarità. Dietro fari LED, estrattore e doppio terminale di scarico. In occasione del lancio sono presenti a listino due versioni. La Easy da 17.900 euro, e la Premium full optional con interni in pelle e prezzi da 19.900 euro.
Dentro lo spazio non manca con una plancia ben organizzata. Peccato per la posizione in basso dello schermo del sistema di infotainment. Utile il display a colori al centro del tachimetro che replica le informazioni principali. Decisamente comodi i comandi al volante e non mancano Bluetooth e cruise control. Tra gli optional il tetto panoramico, il clima bizona e l’apertura keyless. Sull’allestimento Premium troviamo anche il sedile di guida a regolazione elettrica a 6 vie.
Sul fronte sicurezza Haval H2 non teme le rivali. A bordo ci sono sei airbag; anteriore, laterale anteriore, airbag laterale a tendina integrato. Non mancano il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, i sensori di parcheggio, la retrocamera e il sensore per l’angolo cieco.
Haval H2 arriva in Italia con il 1.497 cc turbo a benzina, a 16 valvole, da 140 CV. Il motore ha 5.600 giri/minuto e 196 Nm di coppia a 4.500 g/m. Il motore rispetta la normativa Euro 6D-Temp ed è disponibile anche con l’alimentazione a GPL. Il cambio è manuale a sei marce. Nonostante la trazione sia, al momento, solo anteriore le sospensioni indipendenti Multilink accrescono il comfort in marcia. Purtroppo non è stato possibile guidare il SUV ma uno sguardo di insieme trasmette impressioni positive.
In chiusura la manutenzione, per la nuova H2 la garanzia è di 3 anni o 100.000 chilometri.
BMW e Jaguar Land Rover hanno annunciato che svilupperanno congiuntamente motori elettrici, dando vita a una nuova alleanza di settore progettata per ridurre i costi di sviluppo delle auto elettriche.
Entrambe le case automobilistiche sono sotto pressione per lanciare veicoli a emissioni zero per soddisfare le rigorose norme anti-inquinamento, ma hanno faticato a mantenere i loro margini di profitto di fronte ai crescenti costi di produzione di auto elettriche, connesse e autonome.
“Insieme, abbiamo l’opportunità di soddisfare in modo più efficace le esigenze dei clienti abbreviando i tempi di sviluppo e portando più rapidamente veicoli e tecnologie all’avanguardia sul mercato”, ha affermato Klaus Froehlich, membro del consiglio di amministrazione di BMW.
BMW e Jaguar Land Rover hanno detto che risparmieranno i costi attraverso lo sviluppo condiviso, la pianificazione della produzione e l’acquisto congiunto di componenti per auto elettriche.
Il patto BMW Jaguar Land Rover arriva mentre le rivali FiatChrysler e Renault esplorano un legame da 35 miliardi di dollari.
BMW era in trattativa con Daimler sullo sviluppo di componenti per auto elettriche, ma seguiva la possibilità di un accordo con Jaguar Land Rover.
Jaguar Land Rover ha detto che raddoppierà gli sforzi per tagliare i costi dopo che ha registrato una perdita di 4 miliardi di dollari dovuta a un calo della domanda di veicoli in Cina e alle nuove norme sulle emissioni diesel.