Home Blog Pagina 1226

Maserati rilancia lo stabilimento di Modena dopo il flop SUV

Presso la sua sede di Via Ciro Menotti, a Modena, Harald J. Wester, CEO di Maserati S.p.A., ha incontrato Palma Costi, l’assessore regionale alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna e il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli. Nel pomeriggio si sono svolti anche incontri con rappresentanti sindacali.

Gli incontri hanno riaffermato la missione strategica dello stabilimento, come già evidenziato nel Piano Industriale di FCA presentato nel 2018 e attualmente in revisione. Sarà dedicato alla produzione di speciali auto sportive ad alte prestazioni e alta tecnologia, in linea con la tradizione e i valori del Marchio, presente in città dal 1939. Il crollo delle vendite in Cina, complice la scarsa richiesta del SUV Levante, sta costringendo il brand a rivedere le sue strategie.

Il sito sfrutterà il know-how e l’esperienza del team coinvolto nella produzione di auto Maserati, che richiede capacità specifiche: una sana sinergia di artigianalità e innovazione.

Il piano è di aggiornare e rinnovare le attuali linee di produzione a partire dal prossimo autunno.

Le prime vetture di serie pre-serie di un modello completamente nuovo, una caratteristica auto sportiva Maserati basata sulla concept Alfieri, usciranno da queste linee a partire dalla prima metà del prossimo anno.

L’amministratore delegato ha quindi confermato il ruolo chiave dello stabilimento di Via Ciro Menotti nella pianificazione industriale 2018 – 2022 di Maserati; ha assicurato la produzione continua e il piano che prevede il rinnovo e il potenziamento delle linee di produzione in preparazione dell’arrivo di nuovi modelli.

Seat Arona ecco il primo SUV a Metano

Seat Arona TGI 1.0 90 CV è arrivata. Si tratta del primo SUV al mondo alimentato a gas naturale compresso, ed è tra le novità del marchio più attese per questo inizio 2019. La vettura è ufficialmente ordinabile in abbinamento a tutti gli allestimenti presenti in gamma, dal Reference al FR, unendo i vantaggi di un’alimentazione economica, ad una ecologica ed efficiente.

Il propulsore della Arona TGI è caratterizzato da 90 CV con una coppia massima pari a 160Nm, disponibili già a 1.800 giri al minuto.

Il modello è equipaggiato con gli stessi sistemi inclusi della versione 1.0 TSI a benzina, con l’integrazione di componenti che ne consentono l’alimentazione a gas naturale. Nello specifico, la Arona TGI include tre bombole situate sotto uno specifico vano nel posteriore della vettura, che con una capienza totale pari a 13,8 kg consentono alla vettura un’autonomia pari a 400 km, un apposito bocchettone per il rifornimento accanto a quello per la benzina e un regolatore elettronico della pressione che gestisce efficientemente la distribuzione del gas all’interno del propulsore TGI.

Inoltre, la Arona TGI è dotata di un serbatoio per la benzina con una capacità di 9 litri, che ha consentito al nuovo modello di ottenere un’omologazione monofuel a gas, con importanti agevolazioni fiscali per il cliente in termini di tassa di proprietà. A fare due conti, nello specifico, vi è una riduzione del bollo auto pari al 75% oltre ad ulteriori incentivi su base regionale. L’alimentazione a benzina è in uso solamente in caso di totale mancanza di autonomia del gas metano, oltre che in fase di avviamento del motore in presenza di temperature rigide che portano il liquido di raffreddamento a una temperatura inferiore a -10 °C o subito dopo un rifornimento di gas naturale. Il SUV da città Arona ha un’autonomia ulteriore a benzina pari a 160 km, per un totale di 560 km.

Il listino parte della variante a metano parte da 18.800 euro allestimento Reference.

Boom di auto a noleggio vendute come usate

Nei primi 9 mesi del 2018 sono state vendute oltre 120mila vetture usate ex noleggio a lungo termine. Panda, 500L, Grande Punto, Golf e Qasqai le auto più gettonate. Oltre al consolidato canale dei concessionari, sempre più privati oggi si affidano a questa soluzione, che si rivela conveniente per chi vuole mantenere la proprietà del mezzo, scegliendo comunque un usato sicuro, con un’età media di tre anni, diesel o benzina, correttamente tagliandato e mantenuto presso officine autorizzate, a prezzi competitivi.

Sono questi le principali evidenze che emergono dall’analisi sulle vendite di veicoli usati condotta da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Nei primi 9 mesi dello scorso anno sono state 120mila le vetture vendute dagli operatori di noleggio lungo termine. A questo dato si sommano i veicoli usati commercializzati dalle società di noleggio a breve termine che ogni anno immettono sul mercato decine di migliaia di vetture con pochi mesi di vita alle spalle.

Top ten modelli vetture usate ex noleggio lungo termine più vendute in Italia.
Gennaio-Settembre 2018

1Panda6.941
2500L4.848
3Grande Punto3.504
4Golf3.376
5Qasqai3.027
65002.654
7Giulietta2.267
8A42.166
9Serie 32.152
10A32.127

La ricerca sulla vendita dell’usato, certificato da agenzie specializzate, mostra come oggi tre auto su quattro provenienti dal noleggio long term siano vendute a commercianti (concessionari e rivenditori). Il ricorso a questo canale consente ai noleggiatori di collocare rapidamente le vetture usate presenti nei piazzali, con prezzi di vendita più contenuti.

Resta significativo il numero di vetture acquistate direttamente dalla clientela privata, ben 8.800 nei primi 9 mesi dello scorso anno, il 7% del totale.

La restante parte viene venduta ad aziende o all’estero.

Oggi le direttrici di sviluppo di questo business, sempre più rivolto ai privati”, evidenzia Massimiliano Archiapatti – Presidente ANIASA, “si muovono in due direzioni solo apparentemente in contraddizione tra loro: da una parte, un’offerta sempre più completa, multimediale e interattiva di informazioni, immagini e video sulla vettura in vendita e sulla sua precedente vita aziendale, disponibili anche su smartphone o con apposite APP; dall’altra, l’apertura sempre più frequente di outlet o punti vendita fisici, spesso collocati presso poli attrattivi strategici, dove i clienti possono osservare e toccare con mano l’offerta”.

Da anni siamo impegnati”, conclude Archiapatti, “nel far riflettere il legislatore sulla necessità di svecchiare il nostro vetusto parco auto circolante attraverso misure economicamente sostenibili anche per i possessori di vetture ante Euro3; una soluzione efficace potrebbe essere rappresentata proprio dalla defiscalizzazione parziale dell’acquisto dell’usato Euro5 o Euro6”.

Milionario compra 6 Rolls-Royce in tinta con il suo turbante

Singh è un imprenditore CEO di AlldayPA e Isher Capital. I suoi vari interessi commerciali lo hanno reso incredibilmente ricco e recentemente ha deciso di farsi un regalone.

Per la maggior parte delle persone questo potrebbe significare spendere per qualche prodotto tecnologico di cui tutti parlano, ma per Singh la passione si chiama Rolls-Royce. Così ha deciso di comprarne ben 6.

Come documentato sul suo feed Instagram, Singh ha recentemente ricevuto tre nuovi Phantom e tre Cullinan. Il SUV Cullinan costa circa 325.000$ mentre la Phantom è in vendita per circa 450.000 dollari. I 6 modelli in versione base costerebbero circa $ 2,3 milioni e, considerando che la maggior parte delle Rolls-Royce è stata personalizzata, non c’è dubbio che i veicoli costino molto più del previsto.

Secondo i media il miliardario ora ha una flotta di 20 diversi modelli Rolls-Royce. Ciò significa che le sue ultime aggiunte, si uniranno a molti altri modelli della casa inglese, tra cui una Phantom sedan della generazione precedente, una Phantom Coupe e una manciata di decappottabili Dawn.

Michelin ecco la gomma flessibile indistruttibile

Michelin, insieme a Maxion Wheels, ha introdotto una soluzione innovativa nel campo della progettazione. L’innovazione non è nelle gomme, ma piuttosto nella ruota stessa.

Come dettagliato, la ruota in lega flessibile è costituita fondamentalmente dalla ruota in alluminio, in cui entrambe le estremità sono protette da elementi in gomma. Questi sono progettati per ridurre la flessione e assorbire l’impatto in modo più efficiente rispetto alle ruote convenzionali.

Si chiama tecnologia Michelin Acorus ed è completamente integrato nella ruota. Quando l’auto affronta una buca (o superfici stradali altrettanto pericolose), le flange di gomma si deformano e fungono da cuscino per proteggere sia il pneumatico che la ruota in alluminio.

Nel mondo reale, la Michelin afferma che i benefici saranno notevoli. Il suo obiettivo principale è quello di aiutare la ruota e il pneumatico a resistere meglio all’impatto, e i rischi di foratura causati dall’impatto del fianco sono ridotti, indipendentemente dalla velocità del veicolo.

Inoltre, poiché la tecnologia aiuta a evitare le forature, i conducenti dovranno cambiare pneumatici meno, il che contribuirà a risparmiare materie prime, aggiunge la società. I conducenti in paesi con cattive condizioni stradali possono anche utilizzare pneumatici di diametro maggiore, che migliorano l’aspetto dei loro veicoli. Interessante è che la ruota è compatibile con tutte le marche di pneumatici.

Skoda Kamiq ecco il SUV da città per Ginevra 2019

Il nuovissimo SUV Kamiq si prepara alla prima mondiale del modello al Salone di Ginevra il prossimo mese.

I prototipi individuati dai paparazzi non permettono di scoprire i dettagli, Skoda ha utilizzato un tipo speciale di travestimento per nascondere la forma dei fari e dei fanali posteriori.

Inoltre, un’osservazione più ravvicinata rivela alcune imbottiture sui lati, appena sotto i finestrini laterali, nella parte inferiore delle porte e circa a metà del terzo finestrino laterale. La griglia è anche oscurata dal nastro nero, ma la forma generale del SUV piccolo è difficile da nascondere.

Il Kamiq europeo non ha nulla a che vedere con quello per il mercato cinese lanciato l’anno scorso che è più lungo persino del SUV Karoq. Di conseguenza la variante europea, presenta un design diverso, con fari anteriori a due pezzi ispirati al concept car Vision X e fanali posteriori a forma di boomerang.

Per quanto riguarda gli interni, Skoda ha già rilasciato le prime foto che rivelano una sorprendente somiglianza con la cabina della compatta Scala. Ciò non sorprende, dal momento che Kamiq utilizza la stessa piattaforma MQB-A0 della Scala e di altri piccoli SUV del Gruppo VW come il Seat Arona e il VW T-Cross.

Di conseguenza, sarà caratterizzato da un motore simile alla Scala. Aspettati turbo TSI da 1,0 litri a tre cilindri e 1,5 litri quattro cilindri a benzina con potenze che vanno da 90 CV a 150 CV, così come un TDI quattro cilindri turbodiesel da 1,6 litri e, forse, una versione CNG del motore a benzina da 1,0 litri.

Volkswagen T – Cross la first edition del mini SUV da città

La T-Cross First Edition è una serie speciale che si potrà acquistare prima del lancio ufficiale della gamma previsto ad aprile.
È equipaggiata con il piccolo motore benzina 1.0 TSI 115 CV e con il cambio manuale a 6 rapporti.

Gli esterni combinano proiettori a LED, cerchi in lega bruniti da 18”, carrozzeria Pure White ed elementi neri, oltre a una personalizzazione specifica del montante posteriore, per un risultato raffinato ed elegante. All’interno dominano le tonalità scure, mentre la dotazione è davvero ricca e include, tra gli altri, sensori di parcheggio anteriori e posteriori Park Pilot, climatizzatore automatico bizona Climatronic, App-Connect con connettività Android Auto e Apple CarPlay, strumentazione digitale
Active Info Display e volante multifunzione rivestito in pelle, presenti numerosi assistenti alla guida. Sono infatti inclusi l’assistenza attiva al mantenimento di corsia Lane Assist, il monitoraggio perimetrale Front Assist con frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, il rilevatore di stanchezza Fatigue Detection, il cruise control adattivo ACC e il monitoraggio dell’angolo cieco Blind Spot Detection con assistente di uscita dal parcheggio Rear Traffic Alert. Maggiori informazioni sulla T-Cross First Edition sono già disponibili presso le Concessionarie Volkswagen.

Citroen: ecco gli occhiali contro il mal d’auto

Dal look fresco e lineare, realizzati con la start-up Boarding Ring, il centro design 5.5, hanno riscosso un enorme successo: il tutto esaurito dopo soli 3 giorni, con riassortimenti sempre maggiori, e attualmente SEETROËN hanno già conquistato 15.000 famiglie nel mondo.

Nel corso dei mesi la commercializzazione è aumentata, con una vendita on line al prezzo di 99€ nella boutique lifestyle della del brand lifestyle.citroen.com nei seguenti Paesi: Francia, Portogallo, Benelux, Spagna, Italia, Austria, Germania, Pesi Bassi, Gran Bretagna, Irlanda e Polonia.

Gli occhiali SEETROËN possono essere indossati da adulti e bambini, a partire da 10 anni (età in cui l’orecchio interno ha completato lo sviluppo). Gli occhiali non hanno lenti, possono quindi essere indossati da tutti i membri della famiglia o da tutti i compagni di viaggio, e possono essere posizionati anche sopra altri occhiali. Sono sufficienti 10- 12 minuti per sentire già i primi benefici. Tutte queste qualità hanno conquistato anche le giurie di alcuni premi europei.